{"id":180,"date":"2023-11-01T17:10:02","date_gmt":"2023-11-01T17:10:02","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/11\/convegno-il-trekking-nicolosi-ct-30-09-2023\/"},"modified":"2023-11-01T17:10:02","modified_gmt":"2023-11-01T17:10:02","slug":"convegno-il-trekking-nicolosi-ct-30-09-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/11\/convegno-il-trekking-nicolosi-ct-30-09-2023\/","title":{"rendered":"Convegno &#8220;il Trekking&#8221; &#8211; Nicolosi (ct) 30.09.2023"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\"><strong>CONVEGNO \u201cIL TREKKING\u201d<\/strong><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: center\"><em>Il convegno \u201cIl Trekking\u201d si \u00e8 svolto il 30 settembre 2023 in Sicilia, ospitato nel Centro congressi comunale di Nicolosi (CT), considerata la \u201cporta dell\u2019Etna\u201d. Il programma \u00e8 stato condiviso nella sessione della mattina con la Societ\u00e0 italiana di medicina di montagna e la Societ\u00e0 italiana di montagnaterapia. Seguono brevi sintesi degli interventi presentati dai componenti della Commissione centrale medica del CAI.<\/em><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 del trekking \u2013 <\/strong><em>C. D\u2019Angelo<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">Il termine trekking deriva dall\u2019afrikaans e significa \u201cviaggio su un carro tirato da buoi o su altro mezzo disagevole\u201d: successivamente \u00e8 entrato in uso per \u201cindicare viaggi o spostamenti a piedi di pi\u00f9 giorni, in massima parte su sentieri o carovaniere, in zone per lo pi\u00f9 montuose e non servite da altre vie di comunicazione\u201d (Treccani).<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">La giornata del convegno \u00e8 dedicata all\u2019approfondimento delle caratteristiche della preparazione psicofisica quando si cammina per pi\u00f9 giorni, alle indicazioni per particolari condizioni di salute e a quali possono essere i benefici per la salute stessa. Il sentiero sul quale si svolger\u00e0 il trekking pu\u00f2 avere diverse caratteristiche che ne condizioneranno lo svolgimento. Le difficolt\u00e0 del sentiero, definite in base alla classificazione CAI, l\u2019altitudine e la latitudine, la stagione e la lunghezza sono tutti elementi che devono essere presi in considerazione per prepararsi e affrontare il trekking in sicurezza. Qual \u00e8 l\u2019allenamento fisico necessario? Come possiamo prepararci a percorsi in quota? Come proteggere i piedi e come aiutarsi a sostenere lo zaino per tanti giorni? Usare i bastoncini o no? Cosa mangiare e cosa bere? Come valutare la possibilit\u00e0 di affrontare il trekking in solitaria o in gruppo? Come recuperare a fine giornata per essere pronti a continuare il percorso? Queste alcune delle domande alle quali rispondono le numerose relazioni del convegno.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Basi teoriche e pratiche dell\u2019allenamento per il trekking<\/strong> &#8211; <em>Luigi Vanoni<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Defaticamento e recupero<\/strong> \u2013 <em>Luigi Vanoni<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">La prima relazione, svolta durante la sezione della parte congiunta (CCM, SIMeM, SIMONT), dal titolo &#8220;BASI TEORICHE E PRATICHE DELL&#8217;ALLENAMENTO PER IL TREKKING&#8221;, descrive i punti cardine della teoria dell&#8217;allenamento, il modello fisiologico, il modello prestativo e i test funzionali, al fine di individuare sia le qualit\u00e0 atletiche da allenare, sia come organizzare al meglio gli allenamenti finalizzati all&#8217;escursionismo.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">La seconda relazione, svolta durante la sezione CCM, dal titolo &#8220;DEFATICAMENTO E RECUPERO&#8221;, affronta i temi teorici e pratici relativi all&#8217;ottenimento sia del miglior defaticamento, sia del massimo recupero post esercizio (trekking) individuando gli elementi salienti, tra i quali lo stretching, il reintegro dei macro\/micronutrienti, il ripristino delle scorte idriche, la qualit\u00e0 e durata del sonno, nonch\u00e9 l&#8217;utilizzo di parametri quali la frequenza cardiaca a riposo e l&#8217;HRV (Heart Rate Variability) il tutto con ampia descrizione degli aspetti pratici.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Accompagnamento di persone con disabilit\u00e0<\/strong> \u2013 <em>Marco Battain<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">La preparazione di un trekking a cui partecipano persone con disabilit\u00e0 richiede di dedicare particolare attenzione alla scelta della meta, del percorso, della stagione, delle difficolt\u00e0 tecniche, della fatica, della lunghezza, dei punti di appoggio e di tappa in modo da modularlo in relazione alle specifiche esigenze di tutti i componenti del gruppo. Nella relazione particolari richiami all\u2019opportunit\u00e0 di assicurazioni per infortuni\/soccorso alpino e alla diffusione di immagini non solo secondo le normative vigenti ma anche secondo il buon gusto nel rispetto della dignit\u00e0 delle persone.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Esperienza di trekking nei diabetici tipo 1 <\/strong>\u2013 <em>Franco Fontana<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">Il trekking, come in generale l\u2019escursionismo, rappresenta un&#8217;attivit\u00e0 di tipo prevalentemente aerobico e pu\u00f2 essere integrato nella gestione di patologie croniche come il diabete proprio perch\u00e9 favorisce l\u2019aumento della sensibilit\u00e0 insulinica, abbassa i livelli di glucosio nel sangue, riduce il grasso corporeo e migliora la composizione della massa corporea. Il diabete tipo 1 insulinodipendente rappresenta la pi\u00f9 frequente forma di endocrinopatia cronica dell\u2019infanzia e della adolescenza e circa il 10% delle forme di diabete, mentre il 90% \u00e8 costituito dal diabete tipo 2, la cui caratteristica \u00e8 l\u2019insulinoresistenza. Nell\u2019individuo normale l\u2019equilibrio glicemico durante l\u2019attivit\u00e0 fisica \u00e8 determinato da un perfetto meccanismo regolatore mediato da insulina ed ormoni controregolatori. Il soggetto diabetico dovr\u00e0 invece acquisire la capacit\u00e0 di variare la terapia insulinica in base alle varie esigenze, soprattutto in attivit\u00e0 di lunga durata come il trekking, esercitando un frequente autocontrollo glicemico. Con lo scopo di favorire la conoscenza degli strumenti per gestire tutte queste variabili, nel 2011 nasce l\u2019idea del Diab3king (escursione di tre giorni con la collaborazione del CAI e col supporto economico\/organizzativo di JADA &#8211; Associazione Giovani Diabetici Alessandria): oltre all\u2019avvicinamento alla montagna, il progetto permette la sperimentazione del movimento, del confronto con gli altri e della gestione della malattia in un ambiente inusuale come quello montano, mantenendo l\u2019attenzione all\u2019apporto alimentare e alla terapia insulinica in rapporto all\u2019impegno fisico. I grandi progressi della tecnologia hanno agevolato e reso pi\u00f9 facile il controllo dei valori glicemici sia con il monitoraggio continuo della glicemia tramite il sensore sottocutaneo, sia con la terapia microinfusionale che permette di mimare la fisiologica produzione di insulina.\u00a0Concludendo, nella gestione di una malattia cronica come il diabete, il trekking rappresenta una pratica sportiva che costringe all\u2019autocontrollo e insegna come adattare la terapia all\u2019alimentazione e al dispendio energetico. Inoltre, favorendo la socializzazione e migliorando l\u2019autostima, contribuisce all\u2019accettazione della malattia senza complessi e rappresenta pertanto uno dei pi\u00f9 \u201calti\u201d gradini del processo educativo.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>I bastoncini \u2026vantaggi e svantaggi<\/strong> \u2013 <em>Antonello Venga<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">I bastoncini nell&#8217;equipaggiamento del trekking sono diventati negli anni elemento fondamentale in quanto permettono di ottimizzare lo sforzo anche in base a delle caratteristiche tecniche che li rendono leggeri, confortevoli da impugnare e da regolare in base al terreno che si andr\u00e0 ad affrontare. Al grande vantaggio di poter scaricare il peso che grava su rachide e articolazioni degli arti inferiori si aggiungono il miglioramento della circolazione periferica con la possibilit\u00e0 di un movimento pi\u00f9 ritmico grazie all&#8217;alternanza dell&#8217;azione di braccia e gambe garantendo una maggiore stabilit\u00e0 e sicurezza. La performance del trekker ne risulta migliorata a patto che i bastoncini vengano regolati correttamente in altezza, utilizzati su terreni erbosi o anche rocciosi, purch\u00e9 non si affronti una arrampicata dove eventuali appigli richiedono maggiore libert\u00e0 nei movimenti. Anni sono trascorsi da quando occasionalmente uscivamo da casa con una racchetta da sci o cercavamo appoggio su un bastone cercato lungo la via del cammino, ormai nelle nostre uscite nulla va lasciato al caso al fine di prevenire incidenti o inconvenienti che possono evolvere in una richiesta di soccorso.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>COMUNICAZIONI LIBERE<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Il melanoma<\/strong> (short video) \u2013 <em>Sandro Cinquetti<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">Presentazione da remoto dello short video sulla prevenzione del melanoma cutaneo realizzato dalla ULSS1 Dolomiti di Belluno. Il video, realizzato anche con il patrocinio CAI, \u00e8 finalizzato a sensibilizzare la popolazione che frequenta la montagna a proteggersi dal principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo rappresentato dall\u2019esposizione ai raggi solari.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Kit di primo soccorso<\/strong> \u2013 <em>Giuseppe Priolo e Luigi Vanoni<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">Il presidente CCST Giuseppe Priolo e il vice-presidente CCM Luigi Vanoni presentano in anteprima il Kit primo soccorso redatto con la collaborazione CCM-CCST.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>NOTE<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\">Al convegno si sono iscritte 146 persone delle quali l\u201985% soci\/e CAI e il 15% non soci\/e. Divulgato con le news de Lo Scarpone e con la stampa locale, al convegno hanno portato i saluti le autorit\u00e0 locali, il presidente GR Sicilia Francesco Lo Cascio e il delegato CAI per l\u2019ambiente Mario Vaccarella. Il presidente della Commissione medica Sicilia Antonino Cucuccio e i suoi componenti hanno collaborato per l\u2019organizzazione e la presentazione delle relazioni. Con un collegamento da remoto sono giunti i saluti del PG Antonio Montani e della Vice-PG Laura Colombo e dalla sede centrale CAI sono stati inviati oltre 100 libri distribuiti in omaggio ai partecipanti (<em>Scuola centrale di alpinismo e arrampicata libera tra passato e presente<\/em> \u2013 ed. CAI, <em>Paesaggi terrazzati d\u2019Italia<\/em> \u2013 ed. Franco Angeli, <em>Dizionario Alpinistico<\/em> \u2013 ed. CAI). La CCM ringrazia tutti e tutte per l\u2019attenzione data all\u2019evento.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONVEGNO \u201cIL TREKKING\u201d Il convegno \u201cIl Trekking\u201d si \u00e8 svolto il 30 settembre 2023 in Sicilia, ospitato nel Centro congressi comunale di Nicolosi (CT), considerata la \u201cporta dell\u2019Etna\u201d. 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