{"id":182,"date":"2023-08-06T14:06:01","date_gmt":"2023-08-06T14:06:01","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/08\/lartrosi-delle-mani-e-la-cura-dei-piedi-dr-federico-lenarduzzi\/"},"modified":"2023-08-06T14:06:01","modified_gmt":"2023-08-06T14:06:01","slug":"lartrosi-delle-mani-e-la-cura-dei-piedi-dr-federico-lenarduzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/08\/lartrosi-delle-mani-e-la-cura-dei-piedi-dr-federico-lenarduzzi\/","title":{"rendered":"L&#8217;artrosi  Delle Mani E La Cura Dei Piedi &#8211; Dr. Federico Lenarduzzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>ARTROSI DELLE MANI IN CHI ARRAMPICA: SE LA CONOSCI LA EVITI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Dott. Federico Lenarduzzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Commissione Medica Interregionale Veneto Friulana Giuliana<\/strong><\/p>\n<p>Svolgere attivit\u00e0 sportiva a livello amatoriale, senza portare il nostro fisico al limite, ha conseguenze positive per la nostra salute e benessere. Detto questo ci sono alcune patologie specifiche per ogni sport, conseguenza della ripetizione del gesto, durata ed intensit\u00e0. Nell\u2019arrampicata questo rischio riguarda particolarmente le mani, che vengono sollecitate in modo ripetuto ed intenso.<\/p>\n<p><strong>Quindi, si pu\u00f2 dire che l\u2019arrampicata \u201crovini\u201d le mani?<\/strong><\/p>\n<p>No, la terminologia \u201crovinare\u201d in s\u00e9 \u00e8 sbagliata. Le mani, come tutto il nostro corpo, sono in continuo mutamento ed adattamento. Interagire con il mondo esterno ci stimola ad adattarci all\u2019interazione, specialmente se ripetuta: abbiamo bisogno di gambe sufficientemente forti e resistenti per camminare, saltare o fare le scale; di un senso del gusto e dell\u2019olfatto sviluppati al punto di farci distinguere tra cibo fresco ed un cibo avariato; e cosi via. Si tratta di un processo che inizia con la nostra nascita e che ci accompagna nella vita adulta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 molto diverso per le mani. \u00a0Vi ricordate i vostri primi mesi di arrampicata? All\u2019inizio non c\u2019era presa che riuscivate a tenere ma a poco a poco, con la ripetizione del gesto, il corpo si \u00e8 adattato a questa nuova attivit\u00e0. Le mani sono cambiate, non si sono \u201crovinate\u201d ma hanno iniziato ad evolversi per tenere di pi\u00f9, perch\u00e9 era questo che veniva loro richiesto. Se in quei primi mesi aveste potuto guardare all\u2019interno delle vostre mani e delle vostre braccia avreste notato un migliore reclutamento delle fibre muscolari seguito da ipertrofia e maggiore vascolarizzazione dei muscoli flessori delle dita della mano.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 tutta una questione di allenamento?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 proprio nel miglioramento rapido dei primi mesi che identifichiamo un fattore di rischio per le dita del climber. Le varie strutture del corpo necessitano di tempistiche diverse per adattarsi agli stimoli che gli vengono dati. Se per i muscoli sono sufficienti poche settimane, tendini e legamenti richiedono mesi, e ossa e articolazioni addirittura diversi anni.<\/p>\n<p>E\u2019 purtroppo molto tipico nei principianti voler migliorare in fretta e cimentarsi dopo solo pochi mesi su progetti ed allenamenti molto duri. Per i muscoli delle braccia pu\u00f2 non essere un problema, perch\u00e9 gi\u00e0 in fase di allenamento. Tendini e legamenti invece non sono ancora pronti ed un incremento cos\u00ec repentino del carico e\/o della frequenza e hanno difficolt\u00e0 ad adattarsi. Ci\u00f2 pu\u00f2 portare a sovraccarichi dei quali ci accorgeremo solo col tempo, quando verremo tormentati da mesi di tendinopatie o subiremo infortuni improvvisi ed inspiegabili.<\/p>\n<p><strong>Osteoartrosi alle mani<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019artrosi alle dita \u00e8 un argomento temuto in arrampicata. Vediamo di analizzare in modo scientifico questo tab\u00f9, senza false paure ma nemmeno nascondendo la testa sotto la sabbia.<\/p>\n<p>In generale, possedere un buon tono muscolare protegge le articolazioni e diminuisce il rischio di sviluppare patologie degenerative come l\u2019osteoartrosi. I soggetti pi\u00f9 a rischio di sviluppare osteoartrosi si dividono in tre categorie: &#8211; soggetti sedentari, &#8211; soggetti le cui articolazioni, per motivi genetici o legati alla postura, possiedono una meccanica errata; &#8211; soggetti che sottopongono le proprie articolazioni ad un uso eccessivo e continuo. In questa terza categoria rientrano tutti coloro che effettuano lavori ripetitivi, come ad esempio gli agricoltori o chi lavora con il martello pneumatico.<\/p>\n<p>E coloro che effettuano un\u2019attivit\u00e0 sportiva ripetitiva e intensa? Se guardiamo ad altre discipline sportive ci accorgiamo che esistono casistiche tipiche. Un classico \u00e8 l\u2019osteoartrosi al ginocchio per chi corre.<\/p>\n<p>Tuttavia per verificare se la corsa aumentasse l\u2019incidenza di malati di artrosi sono stati effettuati diversi studi su runners professionisti ed amatoriale: nessuno di questi studi ha dimostrato che il correre predisponesse all\u2019osteoartrosi. Anzi, il principale fattore di rischio dell\u2019artrosi al ginocchio \u00e8, statisticamente parlando, l\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora si parla di patologie tipiche dello sport? Qua bisogna fare distinzione tra un rapporto diretto di causa-effetto ed un aumento dei fattori di rischio. Finora nessuno studio scientifico \u00e8 riuscito a dimostrare che l\u2019attivit\u00e0 sportiva ad alta intensit\u00e0 provochi direttamente l\u2019artrosi, ma solo che tale attivit\u00e0 costituisca uno dei fattori di rischio.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019arrampicata abbiamo due studi che hanno provato ad indagare in questa direzione. Il risultato \u00e8 che arrampicare porta ad un <strong>adattamento funzionale<\/strong> delle ossa della mano, cio\u00e8 le rende pi\u00f9 spesse e robuste per resistere meglio al sovraccarico. Tale adattamento non \u00e8 considerato patologico in quanto non causa automaticamente dolore o riduzione della qualit\u00e0 della vita. Escludendo altri fattori, la sola attivit\u00e0 di arrampicare di per s\u00e9 non aumenta l\u2019incidenza di osteoartrosi alle mani.<\/p>\n<p>Malattie degenerative come l\u2019osteoartrosi dipendono da diversi fattori e sono legate alla storia personale e familiare di ognuno di noi. Possedere un fattore di rischio non ci fa automaticamente ammalare e, solitamente, non basta da solo a far sviluppare una patologia. E\u2019 l\u2019insieme di diversi fattori di rischio come, appunto, attivit\u00e0 eccessiva e ripetitiva, obesit\u00e0, predisposizioni genetiche, disordini metabolici ed endocrini ad aumentare statisticamente il nostro rischio.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare per prevenire l\u2019osteoartrosi alle mani?<\/strong><\/p>\n<p>Il solo fatto di arrampicare non vi far\u00e0 rompere una puleggia n\u00e9 vi far\u00e0 venire l\u2019osteoartrosi alle mani una volta anziani. Tuttavia bisogna essere consapevoli che, come tutte le attivit\u00e0 intense e prolungate nel tempo, arrampicare va effettuato con una buona dose di giudizio e preparazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Per i primi due anni cercate di creare una buona base di tecnica su ogni tipo di parete e presa;<\/li>\n<li>Limitare la prensione arcuata a quando veramente serve;<\/li>\n<li>Scaldatevi bene ed a lungo prima di ogni sessione di allenamento;<\/li>\n<li>Fare esercizi di \u201cstretching\u201d alle dita delle mani ed ai polsi ogni giorno ed allenate gli antagonisti un paio di volte alla settimana;<\/li>\n<li>Mantenere un buon livello di \u201cfitness\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>LA CURA DEI PIEDI PRIMA, DURANTE E DOPO LE ESCURSIONI IN MONTAGNA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Dott. Federico Lenarduzzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Commissione Medica Interregionale Veneto Friulana Giuliana <\/strong><\/p>\n<p>La cura dei piedi per escursionisti e camminatori in montagna \u00e8 essenziale e molto importante. Il piede \u00e8 in un certo senso lo strumento principale di chi cammina. E\u2019 lui che porta la maggior parte, se non tutto il peso del corpo, che trasmette le sensazioni dal terreno ed assorbe i primi urti. E\u2019 quindi l\u2019elemento vitale di cui bisogna prendersi cura per preservare il comfort e la qualit\u00e0 della camminata. Ma anche per evitare la comparsa di ferite o patologie disturbanti come vesciche, congelamento, unghie nere, funghi, ecc. \u2026 Ecco quindi alcuni consigli di prevenzione per prendersi cura dei piedi dell\u2019escursionista e avvicinarsi serenamente a lunghe passeggiate ed escursioni anche della durata di pi\u00f9 giorni.<\/p>\n<p><strong>La cura dei piedi nasce dalla loro buona igiene<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 importante tagliare regolarmente le unghie dei piedi per evitare il rischio di lesioni. Si consiglia di farlo due volte la settimana. Questo ti potr\u00e0 risparmiare eventuale dolore e rischio di lesioni.<\/p>\n<p>Lava regolarmente i piedi con un semplice sapone o gel detergente ma risciacqua bene e soprattutto asciugali bene.<\/p>\n<p>Fai con regolarit\u00e0 lo \u201cscrub\u201d: immergi i piedi in un bagno di acqua salata e calda per ammorbidirli. Quindi procedere con uno scrub. Esistono kit per lo scrub che ammorbidiscono i calli, rimuovono la pelle morta e quella crescente. E\u2019 una cura da fare almeno una volta al mese o anche di pi\u00f9 durante i periodi di escursioni intense e frequenti.<\/p>\n<p><strong>Cura dei piedi degli escursionisti con migliore protezione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Se ad esempio sudi molto ci sono diverse creme disponibili in farmacia ed in particolare anche polveri molto efficaci. Non cambieranno la tua sudorazione profonda, ma ne limiteranno i fastidi e le conseguenze spiacevoli. Il tuo piede sar\u00e0 in un ambiente pi\u00f9 sano e sar\u00e0 protetto dalle infezioni e dalle lesioni legate all\u2019umidit\u00e0.<\/li>\n<li>Usa unguenti antifrizione per evitare la nascita di zone di riscaldamento. Alcuni unguenti fanno anche effetto seconda-pelle che permette di utilizzarli prima di iniziare un\u2019escursione per proteggere il piede.<\/li>\n<li>Dopo una lunga giornata di cammino \u00e8 davvero bello idratare i piedi con l\u2019aiuto di una pomata idratante specifica. Da utilizzare dopo tutti gli altri trattamenti ed applicare sul piede asciutto facendola penetrare bene. Una volta applicata, ti dar\u00e0 una sensazione di flessibilit\u00e0, senza rendere la pelle del piede grassa o bagnata.<\/li>\n<li>Esistono anche creme a base di acido borico o anche succo di limone che permettono una \u201cabbronzatura\u201d della pelle dei piedi. Questi prodotti devono essere utilizzati a lungo termine per essere efficaci. Una volta la settimana \u00e8 l\u2019ideale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Buone scarpe <\/strong><\/p>\n<p>Le tue scarpe da montagna dovrebbero essere comode, adatte al tuo piede e di alta qualit\u00e0. Scarpe comode che si adattano ai tuoi piedi eviteranno un conflitto ricorrente tra la forma della tua scarpa ed il tuo piede. Ci\u00f2 \u00e8 essenziale per evitare qualsiasi fonte di riscaldamento e lesioni. Il tuo piede dovrebbe effettivamente essere ben mantenuto senza essere compresso: ma non dovrebbe nemmeno scivolare all\u2019interno della scarpa. Fai molta attenzione nella scelta delle scarpe da trekking in quanto devono essere un ausilio alla camminata. Se la scarpa \u00e8 troppo stretta, prima o poi ne pagherai le conseguenze.<\/p>\n<p>Le scarpe devono essere minimamente traspiranti: questo limiter\u00e0 la concentrazione di umidit\u00e0 che \u00e8 sempre sgradevole e a lungo andare pu\u00f2 essere fonte per lo sviluppo di funghi.<\/p>\n<p>Una scarpa non dovrebbe interferire con la corretta circolazione del sangue alle estremit\u00e0. E\u2019 essenziale evitare un\u2019allacciatura molto stretta sulla parte anteriore del piede. Soprattutto quando fa freddo, lasciare che il sangue scorra nelle dita dei piedi: questo riduce il rischio di congelamento.<\/p>\n<p>Scegli scarpe da montagna di almeno mezza taglia in pi\u00f9 della tua solita taglia. Durante le lunghe passeggiate il piede pu\u00f2 gonfiarsi rapidamente. Devi esserne consapevole e assicurarti di prevederlo mentre cammini. Questo ti impedir\u00e0 di avere la parte anteriore che tocca la punta della scarpa nelle discese e di sentirle troppo strette a fine giornata. La raccomandazione ideale \u00e8 lasciare un intervallo minimo di 5 mm. tra la punta della scarpa ed il dito pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p>Non partire mai (mai!!!) con scarpe nuove. Innanzitutto perch\u00e9 \u00e8 necessario \u201cfarsi\u201d le scarpe prima di partire per una lunga camminata. E poi ti risparmier\u00e0 sorprese: \u00e8 molto spiacevole rendersi conto che un paio di scarpe non \u00e8 adatto quando sei via per pi\u00f9 giorni di cammino.<\/p>\n<p><strong>Buone calze <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 fondamentale evitare i calzini da citt\u00e0. Molto spesso sono troppo sottili e troppo fragili per sopportare lunghe ore di attrito e sforzo. Inoltre, a seconda del materiale, tendono a riscaldarsi! Evita i indossare le scarpe chiuse a piedi nudi. Questo pu\u00f2 essere allettante a temperature elevate, ma prima o poi pagherai a caro prezzo in vesciche, sudorazione, piaghe e dolori di vario tipo. E\u2019 molto meglio camminare con calze che hanno un evidente ruolo protettivo.<\/p>\n<p>Aggiusta bene i calzini quando li indossi. Fai attenzi0ne a non lasciare che si formino pieghe. Ci\u00f2 costituirebbe un\u2019area di attrito significativa.<\/p>\n<p>Scegli calze specifiche per camminare, come le calze da trekking a doppio strato.<\/p>\n<p>Scegli il tuo calzino in base alla tua sensibilit\u00e0. Esistono tutti i tipi di calzini: anti-odore, anti-vesciche, termoregolatori, traspiranti, etc.\u00a0 Ma soprattutto devono eliminare il sudore per rimanere asciutti il pi\u00f9 a lungo possibile a contatto con i piedi. Un\u2019atmosfera umida \u00e8 sempre un fattore favorevole per la comparsa di vesciche, funghi e congelamento \u2026<\/p>\n<p>Cambia tassativamente i calzini ogni giorno! Puoi cambiarli anche a met\u00e0 della giornata di escursionismo: \u00e8 un vero plus e ti aiuter\u00e0 a preservare i tuoi piedi nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Prendi dei calzini contenitivi. Saranno di incredibile beneficio per il recupero in generale ma limiteranno anche la sensazione di gambe pesanti e dolore al polpaccio, alla caviglia ed al piede.<\/p>\n<p><strong>Altri consigli utili<\/strong><\/p>\n<p>Asciuga sempre bene le scarpe all\u2019aperto dopo una giornata a camminare. Rimuovi anche le suole per ventilarle ed asciugarle meglio.<\/p>\n<p>Mantieni le tue scarpe con cura e controlla come le indossi. Cambiare la scarpa pu\u00f2 influire sulla camminata e sul supporto e creare lesioni.<\/p>\n<p>Indossa le scarpe, se possibile, almeno un\u2019ora prima di partire per la camminata.<\/p>\n<p>Porta sempre con te un kit di sollievo per i piedi: cerotti, disinfettante, calzini in pi\u00f9, etc.<\/p>\n<p>La sera indossa delle scarpe aperte come dei sandali ma con un sostegno adeguato per arieggiare\u00a0 sufficientemente i tuoi piedi.<\/p>\n<p>La cura del piede di un escursionista o di un camminatore in montagna equivale alla buona qualit\u00e0 dei pneumatici per un\u2019auto prima di un lungo viaggio. Quindi non trascurare questo aspetto prima di affrontare una lunga escursione. Vai oltre, presta la dovuta attenzione ai tuoi piedi durante tutto l\u2019anno. Proverai confort, piacere ed efficienza. E la cosa migliore di camminare nella meravigliosa natura \u00e8 dimenticare il dolore, quindi non dimenticare i tuoi piedi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-content\/uploads\/sites\/86\/2024\/12\/FEDERICO-LENARDUZZI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FEDERICO LENARDUZZI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTROSI DELLE MANI IN CHI ARRAMPICA: SE LA CONOSCI LA EVITI Dott. 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