{"id":186,"date":"2023-06-15T09:37:30","date_gmt":"2023-06-15T09:37:30","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/06\/la-montagna-su-due-piedi-report-a-cura-del-dr-marco-battain\/"},"modified":"2023-06-15T09:37:30","modified_gmt":"2023-06-15T09:37:30","slug":"la-montagna-su-due-piedi-report-a-cura-del-dr-marco-battain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2023\/06\/la-montagna-su-due-piedi-report-a-cura-del-dr-marco-battain\/","title":{"rendered":"La Montagna &#8230; Su Due Piedi &#8211; Report A Cura Del Dr. Marco Battain E Del Dr. Giancelso Agazzi"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\"><strong>La montagna su due piedi<\/strong><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: center\">\u00a0a cura del Dr. Marco Battain<\/h5>\n<p>Trento, 6 maggio 2023<\/p>\n<p>Interessante convegno organizzato dalla dott. Antonella Bergamo con 9 relazioni sul tema, con il sottotitolo di \u201cDiamo ai nostri piedi l\u2019importanza che meritano\u201d<\/p>\n<p>A.Bergamo, dermatologa, ha illustrato una panoramica delle problematiche cutanee e degli annessi ungueali causate di fatti genetici, infiammatori, infettivi, sistemici, ludici (scarponi)<\/p>\n<p>M.Cristifolini, dermatologo oncologo LILT, ha richiamato l\u2019attenzione sulle lesioni asintomatiche potenzialmente pericolose, alla ricerca dei segni di allarme sospetti per melanomi; ha poi segnalato\u00a0\u00a0 anche un\u2019ipotesi patogenetica da microtraumi plantari in soggetti africani che vanno a piedi nudi.<\/p>\n<p>P.Sembenini, ortopedico, ha illustrato alcune patologie infiammatorie, (come la fascite plantare, l\u2019entesite dell\u2019inserzione achillea, il neuroma?), la distorsione di caviglia come possibile causa di instabilit\u00e0 cronica, le fratture da stress, la correzione dell\u2019asse dell\u2019arto inferiore e l\u2019uso dei PRP.<\/p>\n<p>S.Trinchi, medico d\u2019urgenza, ha sottolineato le differenze fra calzature alte e basse sulla caviglia in relazione all\u2019impiego previsto<\/p>\n<ol>\n<li>Mrakic Sposta, ricercatrice CNR, riguardo al tema del giorno ha lanciato un questionario che conta di proporre al almeno 500 soggetti per poterne trarre indicazioni con significativit\u00e0 statistica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nell\u2019intermezzo l\u2019attrice Chiara Turrini ha letto l\u2019Elogio dei Piedi di Erri de Luca<\/p>\n<p>F.Tessadri, tecnico ortopedico, stigmatizzando la prescrizione di plantari in et\u00e0 precoce, ha mostrato\u00a0 alcune possibilit\u00e0 di correzione per predisposizione genetica, difetti acquisiti, eventi occasionali.<\/p>\n<p>F.Finelli, medico chirurgo, segnala che il 50% delle amputazioni \u00e8 di piede diabetico, (neuropatico-vascolare, ridotta percezione del dolore negli anziani). L\u2019alluce valgo \u00e8 pi\u00f9 frequente nelle anziane.<\/p>\n<p>L.Pratali, cardiologa CNR, ha ricordato il valore\u00a0 preventivo del cammino sulla mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0, anche in presenza di modesti segni di scompenso cardiaco, specie nelle classi I e II NHYA;<\/p>\n<p>M.C. Pavesi, psicologa dell\u2019emergenza, ha richiamato la relazione sensoriale e simbolica esistente tra \u201ctesta e piedi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><strong>\u00a0La montagna ai nostri piedi<\/strong><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: center\">a cura del Dr. Giancelso Agazzi<\/h5>\n<p style=\"text-align: left\"><strong><em>A maggio si \u00e8 svolto a Trento il convegno dal titolo \u201cLa montagna\u2026su due piedi, diamo ai nostri piedi l\u2019importanza che meritano?\u201d Tanti i relatori per discutere di un argomento di fondamentale importanza per alpinisti ed escursionisti<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Sabato 6 maggio 2023 ha avuto luogo presso la Fondazione Caritro a Trento il tradizionale convegno organizzato dalla Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna, in occasione del Trento Film Festival 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Dopo i saluti di <strong>Antonella Bergamo<\/strong>, dermatologa, presidente della commissione medica della SAT e di <strong>Lorenza Pratali<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna hanno avuto inizio i lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Prima relatrice <strong>Antonella Bergamo<\/strong>, che ha parlato dei \u201cSegreti della pelle dei piedi\u201d. La pelle rappresenta l\u2019organo pi\u00f9 esteso che abbiamo e ci d\u00e0 informazioni importanti. La presenza di macchie o di croste vuol dire che qualcosa non va. Nei casi peggiori, possono essere il segno di lupus eritematoso, psoriasi e sifilide. Problematiche sistemiche importanti possono lasciare il loro segno sui piedi, tra queste l\u2019ulcera di Martorel (ischemico-ipertensiva), la livedo racemosa, le forme gravi di Covid-19. I piedi possono essere interessati da tinea corporis, orticaria, geloni e fenomeno di Raynaud. Anche le unghie raccontano lo stato di salute: possono essere colpite da psoriasi, micosi, distrofie genetiche, microtraumi, oppure possono incarnirsi o diventare nere. I piedi ci possono dire se li abbiamo trascurati a lungo come nel caso dei congelamenti o dei piedi da immersione, o del piede da trincea. La larva migrans \u00e8 un nematode che pu\u00f2 parassitare i piedi. La distrofia delle 20 unghie o delle 20 dita \u00e8 una condizione nella quale tutte le unghie del corpo vengono colpite da trachionichia, un\u2019alterazione della lamina ungueale che appare ruvida, opaca, fragile e solcata da striature longitudinali. Scarpe o calzini inadatti possono causare lesioni da sfregamento ai piedi. Il piede d\u2019atleta \u00e8 un\u2019infezione micotica causata dalla tinea pedis, un dermatofita, favorita dall\u2019umidit\u00e0 che compare tra le dita dei piedi, almeno inizialmente. Tra i consigli preventivi: lavare, asciugare e idratare regolarmente i piedi, applicare, dopo lunghe camminate, una crema lenitiva, valutare sempre calzature e calzini (vestizione), guardare con regolarit\u00e0 i piedi per cogliere i primi segnali dell\u2019infezione, per eventualmente curarla subito con l\u2019impiego di un antimicotico locale. I calli che si formano sui piedi sono ipercheratosi dolenti, se presenti a livello plantare o interdigitale. Si pu\u00f2 utilizzare una crema all\u2019urea (30-40%), che svolge una potente azione idratante ed emolliente. Le vesciche che si formano sui piedi, previa disinfezione, vanno bucate con un ago sterile, per svuotarle dal liquido, senza rimuovere il tetto della bolla, una difesa naturale contro i batteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Antonella Bergamo ha organizzato il Punto Salute in occasione del Trento Film Festival presso la sede della SAT, per rispondere alle domande dei frequentatori della montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Mario Cristofolini<\/strong>, dermatologo presidente della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Trento, ha parlato di \u201cTumori cutanei: anche ai piedi?\u201d I tumori cutanei diversi dal melanoma sono i pi\u00f9 frequenti e sono in aumento. Vi sono 120 casi per 100.000 abitanti\/anno, sottostimati. I casi di melanoma sono 14 per 100.000 abitanti\/anno; 14.000 casi in Italia (7300 maschi e 6700 femmine). Il melanoma ha rappresentato nel 2021 la terza causa di morte nelle donne e la seconda nei maschi al di sotto dei 50 anni. La seconda causa di morte tra i 30 e i 40 anni. I tumori benigni della cute del piede sono acantomi, cheratosi seborroiche, dermatofibromi, papule, noduli. Appaiono come squamo-croste regolari non ulcerate. Possono essere asportati. Tra i tumori cutanei del piede non melanoma maligni: cheratosi attiniche (dorso del piede), carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare. Si manifestano con croste, noduli, ulcere che non guariscono e che sanguinano. Pi\u00f9 pericolose sono le lesioni pigmentate. Il carcinoma cuniculatum o verrucoso \u00e8 un\u2019ulcerazione che si localizza alla pianta del piede nel 53 % dei casi, nel 21 % alle dita e nel 16 % al tallone. Si tratta di una complicanza di una verruca virale HPV.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">I tumori cutanei sono visibili: se diagnosticati precocemente guariscono. Il melanoma scrive il suo messaggio con il suo inchiostro e noi tutti lo possiamo vedere. Purtroppo molti lo vedono, ma non lo riconoscono (N. Davis, Australia). I melanomi compaiono di solito su cute sana. Si localizzano nel 5% dei casi ai piedi nei soggetti con pelle chiara. Negli africani si localizzano, invece, sulla pianta del piede.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il melanoma acrale \u00e8 pi\u00f9 difficile da vedere, mentre il melanoma nodulare \u00e8 pi\u00f9 aggressivo. I nevi melanocitici sono congeniti. Sono macchie marroni di varie dimensioni, piccoli, medi e grandi. Sono presenti alla nascita. I nevi melanocitici acquisiti sono simmetrici, con bordi regolari, di colore uniforme marrone pi\u00f9 o meno scuro, con diametro inferiore a sei millimetri, che non si modificano. Gli Spitz-Reed sono regolari e di colore bluastro. I melanomi si possono localizzare sul dorso del piede, sulla pianta del piede o tra le dita, oppure sulle unghie (stria nera superiore a 3 millimetri, segno di Hutchinson). La diagnosi differenziale \u00e8 con ematoma, tallone nero, melanonichia, onicomicosi. I segni distintivi del melanoma sono: asimmetria, bordi frastagliati \u201ca carta geografica\u201d, policromia (nero, bruno, rosso), dimensione maggiore ai 6 millimetri, evoluzione della dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi). Le persone con molti nei sono pi\u00f9 a rischio. I melanomi vengono rimossi con importanti interventi di chirurgia plastica. Attualmente l\u2019immunoterapia pu\u00f2 rendere la malattia cronica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Paolo Sembenini<\/strong> della Casa di Cura Villa, ha, poi, parlato delle \u201cPrincipali problematiche del camminare in montagna\u201d. Il relatore ha esordito affermando che oggi la camminata in montagna \u00e8 utilizzata per il mantenimento della forma fisica e mentale. Il 60% degli adulti \u00e8 coinvolto in qualche forma di esercizio fisico (11% sono ranner). Le forze di impatto durante la camminata oscillano da 3 a 8 volte il peso del corpo (l\u2019utilizzo dello zaino).<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0Tra le patologie pi\u00f9 comuni la fascite plantare e la entesopatia inserzionale sul tallone. La prima \u00e8 causata da un microtrauma della fascia plantare. \u00c8 caratterizzata da un dolore intenso al risveglio e in stazione eretta. Diminuisce con il movimento ed \u00e8 esacerbata dalla camminata\/corsa (salto e scatti). Il trattamento prevede la riduzione dell\u2019attivit\u00e0 fisica, esercizi di stretching del tendine di Achille e fascia plantare, applicazione di talloniere viscoelastiche, calzature con rialzo sul tallone, fans e terapie fisiche (tecar laser). Se i sintomi durano per pi\u00f9 di 12 mesi, infiltrazioni con PRP (Platelet Rich Plasma, un emocomponente allo stato liquido, costituito da plasma e piastrine concentrate) e chirurgia (fasciotomia). La tendinite dell\u2019Achille nei non sportivi ha una percentuale del 31%. Negli sportivi, soprattutto maschi, del 53%, con un picco tra 30 e 50 anni. Le rotture improvvise sono il 35% di tutte le rotture tendinee. Patogenesi: tra i fattori intrinseci ridotta vascolarizzazione, processo di invecchiamento, perdita di elasticit\u00e0, assetto del piede; fattori estrinseci: aumento del carico, periodi di riposo insufficienti, tipo di tecniche di allenamento, terreni diversi; fattori meccanici: calzature non adatte; fattori biologici: fumo, obesit\u00e0, diabete. Si formano ossificazioni che irritano il tendine di Achille. Nelle tendinopatie dell\u2019Achille il dolore compare inizialmente dopo attivit\u00e0 prolungata con remissione a riposo. Successivamente il dolore \u00e8 presente a riposo e costringe all\u2019inattivit\u00e0. All\u2019ispezione si nota un aumento del volume del tendine (localizzato nelle peritendiniti, diffuso nei quadri degenerativi). Alla palpazione presenza di vivo dolore nelle regioni ingrossate. Esami strumentali indicati: ecografia e RMN. Il trattamento prevede riposo, modificare i fattori di rischio, allungamento dell\u2019Achille (esercizi isometrici, stretching in eccentrica), tecar terapia, onde d\u2019urto, iniezioni di PRP, applicazioni di plantari e calzature comode.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La sindrome, malattia o morbo di Haglund \u00e8 una patologia che colpisce il calcagno per lo pi\u00f9 nelle persone giovani e sportive. Provoca una sorta di tallone sporgente che infiamma il tendine di Achille. \u00c8 fonte di forti dolori che compromettono le normali attivit\u00e0, anche in montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La patologia legamentosa costituisce il 14 % di tutti i traumi sportivi. Il trauma distorsivo acuto di caviglia \u00e8 tra i pi\u00f9 comuni nella traumatologia sportiva. Si stima che dopo una distorsione il 55 % dei pazienti non sportivi non si rechi dallo specialista per una valutazione clinica. La lesione traumatica acuta non va mai sottostimata. Se mal gestita pu\u00f2 evolvere verso una condizione di dolore e di instabilit\u00e0 cronica (20%). Occorre una corretta valutazione. Trattamento personalizzato: immobilizzazione con gesso, utilizzo di un tutore (Air Cast), programma fisioterapico (terapia tecar e propriocettiva). In alcuni casi pu\u00f2 essere indicato anche un trattamento chirurgico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Importanza dell\u2019asse e del corretto appoggio del piede e\u2026della calzatura. Un appoggio troppo supinato o pronato pu\u00f2 creare problemi a livello della gamba, del ginocchio e dell\u2019anca. Il tendine di Achille non lavora in asse e, di conseguenza, i muscoli del polpaccio non lavorano nel modo ideale. Per compensare l\u2019articolazione del ginocchio e quella dell\u2019anca a loro volta si adattano andando ad assumere posizioni non corrette. Il trattamento chirurgico delle deformit\u00e0 prevede l\u2019osteotomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Le fratture da stress osseo possono capitare nel corso di trekking lunghi, a volte misconosciute. Sono conseguenti a piccoli traumi subiti ripetutamente dall\u2019osso (energia torsionale). La frattura da fatica fu descritta nel 1855 da Breithaupt in alcuni soldati dopo marce. Ha un\u2019incidenza del 31% nei soldati e del 21% negli atleti. La frattura da insufficienza: la resistenza ossea dipende dall\u2019elasticit\u00e0 e dalla rigidit\u00e0 correlate alla densit\u00e0 minerale dell\u2019osso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Vi possono essere lesioni e danni da usura delle cartilagini articolari delle ginocchia. Si possono verificare lesioni osteocondrali. La cartilagine ialina si localizza sulle superfici articolari. Possiede una funzione biomeccanica e non \u00e8 vascolarizzata n\u00e9 innervata. Assorbe le forze di carico e, sebbene abbia uno spessore di pochi millimetri, ha una resistenza sorprendente alla compressione. Ha, inoltre, un\u2019eccezionale capacit\u00e0 di distribuire il peso, minimizzando in questo modo i picchi di carico sull\u2019osso subcondrale. Caratteristica pi\u00f9 importante la sua durabilit\u00e0. Nella maggioranza delle persone la cartilagine consente il corretto funzionamento delle articolazioni per 80 anni o pi\u00f9. Nessun materiale sintetico raggiunge simili prestazioni. L\u2019osteoartrosi \u00e8 una malattia degenerativa che coinvolge la cartilagine. La vitalit\u00e0 dell\u2019articolazione viene meno. Il 46% delle persone sviluppa una osteoartrosi del ginocchio durante la vita che provoca grave disabilit\u00e0. Tra i sintomi: dolore in emirima mediale\/laterale, versamento articolare recidivante, scrosci articolari, blocchi articolari, zoppia, ipotonotrofismo muscolare, diminuzione articolare (soprattutto in estensione). Tra le soluzioni terapeutiche: fisico-riabilitativo, fans, condroprotettori, infiltrazioni (cortisone, acido ialuronico, PRP), ortesi mono e bicompartimentali, pulizia artroscopica, riparazione\/rigenerazione cellulo-mediata, osteotomie, sostituzione protesica. Diversi possono essere i gradi di artrosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Si possono verificare distorsioni di ginocchio. L\u2019artroscopia pu\u00f2 essere di aiuto. Permette di asportare frammenti cartilaginei mobili e di pulire il focolaio. Con perforazioni pu\u00f2 favorire un maggior apporto di sangue con formazione di tessuto cicatriziale pseudocartilagineo. Rende possibile l\u2019innesto di condrociti autologhi. Tramite nuove metodologie di chirurgia ortopedica si sfruttano le cosiddette cellule mesenchimali (cellule staminali adulte di origine adiposa) che vengono prelevate dallo stesso paziente e, dopo una particolare procedura di trattamento, iniettate nell\u2019articolazione danneggiata (innesto autologo). Sono in grado di stimolare la produzione della cartilagine, migliorare la lubrificazione del comparto intrarticolare, aumentare l\u2019attrito, provocare la rigenerazione cartilaginea. L\u2019intervento avviene con ricovero in Day Hospital e dura circa 30 minuti. Avviene in un unico tempo operativo con prassi mini-invasiva. Al termine dell\u2019intervento la zona del prelievo viene medicata con due cerottini. Dopo il trattamento in alcuni soggetti \u00e8 possibile notare un lieve gonfiore dell\u2019articolazione per circa 7 giorni a seguito della quale \u00e8 previsto un breve percorso riabilitativo. L\u2019infiltrazione autologa di cellule staminali adipose pu\u00f2 essere considerata una terapia efficace, sicura e duratura, in grado di migliorare la qualit\u00e0 della vita del paziente. L\u2019uso delle tecniche robotizzate costituisce una procedura che permette ai chirurghi di essere precisi e costantemente riproducibili ed affidabili nell\u2019impianto di una protesi grazie a una pianificazione pre-operatoria. Si tratta di un nuovo modo di posizionare una protesi totale. Si ottengono un recupero articolare pi\u00f9 veloce, una migliore soddisfazione dei pazienti e una riduzione del dolore, con un ottimo bilanciamento articolare e un allineamento meccanico pianificato. Una distorsione del ginocchio pu\u00f2 provocare lesioni meniscali, lesioni legamentose, lesioni cartilaginee e lesioni associate. Una lesione meniscale \u00e8 caratterizzata da dolore, blocco articolare, idrarto, sensazione di corpo estraneo mobile e pseudocedimenti. Vanno effettuati esami strumentali (RMN). Pu\u00f2 essere effettuata un\u2019asportazione con atroscopio. La sutura meniscale riduce l\u2019instabilit\u00e0, ritarda l\u2019evoluzione artrosica, e cerca di salvare il menisco. Le lesioni del legamento crociato anteriore sono caratterizzate da dolore (spontaneo o evocato), instabilit\u00e0 e versamento articolare. Servono esami strumentali (RMN). La fattibilit\u00e0 dell\u2019intervento dipende dall\u2019et\u00e0, dal quadro di instabilit\u00e0 (cedimenti), dall\u2019aumento della popolazione sportiva e dall\u2019aumento delle richieste funzionali post-infortunio, dalla migliore capacit\u00e0 diagnostica e dal perfezionamento delle tecniche chirurgiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La lombalgia pu\u00f2 comparire in discesa nella zona lombare della schiena che \u00e8 molto sollecitata. Pu\u00f2 essere causata da un\u2019ernia del disco, da una discopatia degenerativa o da problematiche di origine muscolare. Il mal di schiena \u00e8 la prima causa di astensione dal lavoro in Italia. Nella lombosciatalgia il dolore si irradia in tutta la gamba ed \u00e8 associato a una compressione del nervo sciatico. Nella discopatia degenerativa il disco intervertebrale degenera, perde volume e si disidrata, irritando parte del nervo sciatico. Spesso queste problematiche sono dovute a mancanza di stretching e di esercizi di rinforzo dei muscoli del core. I muscoli della schiena devono essere forti ed elastici, avendo una funzione stabilizzante della colonna a livello lombare, ed essendo molto sollecitati in discesa. La postura \u00e8 soggettiva e va modificata solo nel caso vi siano problemi o sia clamorosamente errata. Una postura scorretta pu\u00f2 condizionare anche il cammino e a lungo andare creare problemi e infortuni. La ginnastica posturale aiuta a rinforzare e a rendere pi\u00f9 elastici i muscoli del core.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Le endorfine, che vengono prodotte in abbondanza durante l\u2019attivit\u00e0 fisica, sono sostanze oppioidi endogene a struttura polipeptidica, dotate di propriet\u00e0 biologiche simili a quelle della morfina e delle sostanze oppiacee. Innalzano la soglia del dolore, provocano benessere e buonumore, regolano il sonno e l\u2019appetito e contrastano lo stress.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Stefano Trinchi<\/strong>, presidente della commissione medica del gruppo regionale del CAI del Lazio, ha parlato de \u201cL\u2019arte del camminare in montagna e come scegliere le calzature\u201d. Ha sottolineato l\u2019importanza e la perfezione del piede e della sua architettura. Trinchi ha voluto ricordare la storia del piede. Circa tre milioni di anni fa, sul finire del Pliocene, ai tempi dell\u2019Australopithecus e dell\u2019Homo habilis, ha avuto inizio l\u2019evoluzione del nostro piede. Con l\u2019abbassamento al suolo del calcagno si \u00e8 arrivati ad avere una lunghezza sufficiente per il mantenimento dell\u2019equilibrio (aumento del poligono d\u2019appoggio). L\u2019abolizione della funzione prensile ha fatto diventare il piede una leva per il sollevamento e la propulsione del corpo, ma si \u00e8 trattato ancora di un piede simile a quello animale. L\u2019evoluzione verso la nostra forma moderna \u00e8 avvenuta circa 1,8 milioni di anni fa ed \u00e8 immutata fino ai nostri giorni. Il nostro piede \u00e8 un vero capolavoro di ingegneria. Da circa 1,8 milioni di anni svolge la triplice funzione di organo di appoggio, propulsione e mantenimento dell\u2019equilibrio. Il piede umano funziona come una molla tenuta in tensione da un tendine elastico che percorre la pianta. Spostando il peso del corpo, l\u2019arco plantare si stira, accumulando energia che viene restituita alla fine del passo. Camminare \u00e8 un gesto istintivo. Rappresenta la forma di locomozione che distingue l\u2019essere umano dal resto degli animali. L\u2019atto di camminare \u00e8 qualcosa che crediamo di saper svolgere alla perfezione. Si tratta di un gesto apparentemente banale e naturale, al quale non prestiamo attenzione. Si tratta di uno schema motorio di base: le esperienze di vita, l\u2019ambiente e altri fattori influenzano il cammino di ogni individuo e la sua strutturazione in schemi di movimento pi\u00f9 o meno economici. Il camminare \u00e8 una successione di perdita e di riacquisizione dell\u2019equilibrio. Il cammino coinvolge tutto il corpo. Da un punto di vista meccanico il cammino si attua attraverso un\u2019alternanza di appoggi monopodalici, intervallati da momenti di doppio appoggio podalico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Camminare in montagna impone all\u2019uomo un maggiore dispendio di energie e le caratteristiche stesse del terreno rendono la camminata un\u2019attivit\u00e0 fisica completa e impegnativa (dislivello, carico, caldo, freddo). Il corpo umano tende sempre al risparmio di energia, cercando la forma meno dispendiosa di movimento e puntando su un misto di biomeccanica, comfort ed economia. La camminata in montagna dovrebbe essere considerata a tutti gli effetti uno sport. Quindi, andrebbe data la giusta importanza alla preparazione, alla tecnica, all\u2019allenamento e ai materiali per goderne al massimo, ridurre gli infortuni e aumentare distanza e dislivello. Nella camminata in montagna utilizziamo numerosi mezzi: lo sguardo, la propriocezione, che serve a valutare l\u2019appoggio del piede, la muscolatura, che permette di avanzare, di mantenere l\u2019equilibrio e la corretta postura e di gestire la lunghezza del passo e la qualit\u00e0 del movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Gi\u00e0 all\u2019epoca dell\u2019Egitto predinastico e degli Assiri Babilonesi alcune classi sociali indossavano rudimentali calzature. \u00d6tzi, 5300 anni fa, indossava scarpe costituite da fibre vegetali e pelle di cervo con un\u2019imbottitura di paglia (la prima scarpa da montagna). Una calzatura giusta per la montagna deve proteggere dalle asperit\u00e0 del terreno, essere confortevole, robusta, con buona aderenza, leggera e dotata di un buon sistema di allacciamento. In fase di appoggio il piede, grazie alla caviglia, esegue movimenti prima di pronazione, con intrarotazione della pinza bimalleolare e schiacciamento della volta plantare con aumento della base di appoggio del piede e, poi, di supinazione, con extrarotazione della pinza bimalleolare e inarcamento della volta plantare con propulsione e spinta nella fase finale dell\u2019appoggio del piede.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Fabrizio Tessadri,<\/strong> tecnico ortopedico, ha parlato di \u201cCosa fare quando fanno male i piedi\u201d. Il dolore viene definito \u201cun\u2019esperienza emozionale e sensoriale spiacevole associata a un danno tissutale acuto o potenziale\u201d e ce ne sono di vari tipi, ben descritti dalla IASP (International Association for the Study of Pain). Ogni tipo di dolore rappresenta un segnale che esprime la presenza di un\u2019anomalia, di qualcosa che non va. Vi pu\u00f2 essere un dolore da trauma, causato da un danno tissutale (compressione, torsione); oppure pu\u00f2 insorgere nel corso di un\u2019attivit\u00e0, ma anche a riposo, o, ancora, quando si prende un carico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Anche i processi infiammatori che coinvolgono i tessuti molli (tendini, legamenti, altro tessuto connettivo), le articolazioni (versamenti intra-articolari), i vasi sanguigni (ecchimosi), le ossa sono causa di dolore. Possono essere fonte di dolore eventi accidentali di tipo occasionale: calzature o attrezzature usurate o non adeguate all\u2019attivit\u00e0 o alle esigenze personali, esercizio fisico intenso effettuato in un momento di debolezza, cammino a piedi nudi su superfici non idonee o per troppo tempo. Altre condizioni che possono determinare la comparsa di dolore sono: sollecitazioni da carico importanti ripetute a lungo, indebolimento dei legamenti e perdita del tono muscolare, aumento ponderale. Si pu\u00f2 mettere il piede in protezione: leggero rialzo posteriore, suola \u201cconsistente\u201d, utilizzo prolungato di calzature idonee, riposo, plantari, micro ortesi in silicone, approccio farmacologico, trattamento fisioterapico. L\u2019utilizzo di un plantare permette di ripristinare, nei limiti del possibile, l\u2019allineamento articolare, ad interim in caso di incidente occasionale e, talvolta, anche in caso di difetto acquisito recuperabile (aspetto riabilitativo). Permette, inoltre, di compensare le anomalie torsionali o angolari dei segmenti a monte, riallineando funzionalmente l\u2019appoggio del piede nel caso di difetto torsionale o angolare (aspetto compensatorio). Il plantare permette di scaricare e contenere una deformit\u00e0 scheletrica. Le micro ortesi al silicone vengono utilizzate per il riallineamento metatarso-falangeo, il distanziamento nel caso di affollamento falangeo, lo scarico di aree problematiche dal punto di vista dermatologico, per evitare il contatto con la tomaia della calzatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0Una volta trovata una scarpa che funziona, non la si deve pi\u00f9 abbandonare. I plantari correttivi vanno utilizzati solo quando servono, non a scopo preventivo, per evitare danni al ginocchio. Non si deve coprire il sintomo, ma va capito il perch\u00e9 della sua comparsa. Il bambino nasce con il piede piatto, che, poi, in assenza di problemi diviene cavo. Il plantare correttivo non va mai applicato ai bambini. L\u2019uso di alcuni antibiotici pu\u00f2 causare tendinosi e rottura dei tendini, come del resto pu\u00f2 causare danni il fumo di sigarette.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Simona Mrakic Sposta<\/strong>, segretaria della Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna (S.I.Me.M.) e ricercatrice del Cnr, ha presentato un questionario sui piedi, uno strumento di indagine anonimo e autogestito, ideato e realizzato dalla S.I.Me.M.e dalla commissione medica della SAT (Societ\u00e0 Alpinisti Trentini) da somministrare ai frequentatori della montagna. Si dovranno analizzare almeno 500 questionari, ovviamente compilati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Chiara Turrini<\/strong> ha, poi, letto \u201cla lode dei piedi\u201d di Erri De Luca, accompagnata dalla chitarra del musicista cubano <strong>Alberto Ernandez<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Franco Finelli<\/strong>, past president della commissione centrale medica del CAI, ha parlato del \u201cPiede dell\u2019anziano\u201d. Il relatore ha citato Abele Biquila, l\u2019atleta scalzo che vinse la maratona di Roma nel 1960 e nel 1964 quella di Tokyo. Mor\u00ec a 41 anni per un\u2019emorragia cerebrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La terza et\u00e0 incomincia a 75 anni (Corriere della Sera, 2010). La nuova definizione dinamica del concetto di anzianit\u00e0 (la soglia da 65 anni a 75 anni) meglio si adatta alle attuali performance fisiche e mentali dell\u2019uomo e della donna che vivono in paesi sviluppati dal punto di vista economico e alla situazione demografica della popolazione italiana (et\u00e0 in generale nei paesi ad alto sviluppo economico). Le previsioni sul futuro demografico in Italia restituiscono un potenziale quadro di crisi: la popolazione residente \u00e8 in decrescita da 59,6 milioni al 1\u00b0 gennaio 2020 a 58 milioni nel 2030, a 54,1 milioni nel 2050, a 47,6 milioni nel 2070. Il rapporto tra giovani e anziani sar\u00e0 1 a 3 nel 2050, mentre la popolazione in et\u00e0 lavorativa scender\u00e0 in 30 anni dal 63,8 al 53,3% del totale. Il 2048 potrebbe essere l\u2019anno in cui i decessi potrebbero doppiare le nascite: 784mila contro 391mila. Oggi si considera anziana una persona che abbia compiuto i 65 anni. Attualmente si vive di pi\u00f9, ma con pi\u00f9 patologie. Gli italiani si ammalano di pi\u00f9 perch\u00e9 vivono pi\u00f9 a lungo. Si ha pi\u00f9 tempo per accumulare malattie. La senescenza, processo dinamico dell\u2019invecchiamento, incomincia nell\u2019infanzia, mentre la vecchiaia, situazione finale, acquisita e definitiva del processo di invecchiamento, inizia pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il piede \u00e8 un \u201corgano cibernetico\u201d, che regola i rapporti del nostro organismo con l\u2019ambiente esterno, raccogliendo molti stimoli. L\u2019armonico funzionamento della sua complessa struttura (26 ossa, articolazioni e legamenti, muscoli, vasi e nervi) permette numerose attivit\u00e0 indispensabili al benessere fisico: stazione eretta, marcia, corsa, impulso e ricezione del salto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Nell\u2019anziano si possono verificare pi\u00f9 patologie concomitanti: vascolari, osteoarticolari, neurologiche, metaboliche che possono provocare seri danni ai piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Esistono il piede diabetico, il piede neuropatico, il piede neurologico, il piede vascolare, il piede neuro-vascolare, il piede gottoso. Il piede diabetico presenta alterazioni anatomo-funzionali secondarie alle complicanze croniche del diabete (vasculopatia e neuropatia) con il concorso di fattori locali fisico-chimici e infettivi. \u00c8 presente nel 20% dei soggetti diabetici. Oltre il 50% delle amputazioni non traumatiche si verificano proprio nei soggetti con piede diabetico. Il piede neuropatico presenta una riduzione o abolizione della sensibilit\u00e0 tattile, termica, dolorifica, vibratoria e dei sintomi motori e trofici a livello muscolare. La perdita della sensibilit\u00e0 favorisce l\u2019insorgenza di lesioni della cute. Il deficit neuro-motorio determina a livello dei muscoli estensori, flessori e interossei del piede squilibri funzionali, con alterazioni anatomo-funzionali dei metatarsi e delle dita (dita a martello o ad artiglio). Le zone di callosit\u00e0 o ipercheratosiche si formano perch\u00e9 la pressione esercitata dalla forza di gravit\u00e0 sulla superficie plantare risulta fortemente squilibrata per cui alcune zone vengono sottoposte a maggiore pressione. Il piede vascolare \u00e8 dovuto a un\u2019arteriopatia cronica ostruttiva che interessa i vasi pi\u00f9 distali in maniera multisegmentale e simmetrica. Tra i fattori di rischio: fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, obesit\u00e0, iperglicemia, iperinsulinemia, iperfibrinogenemia, radicali liberi. L\u2019osteopatia neuropatica o morbo di Charcot \u00e8 caratterizzata da una distruzione ossea talora bilaterale, con dispersione dei frammenti nelle parti molli.\u00a0 Seguono una degenerazione e fibrosi della cartilagine articolare, infiltrazione ed edema della capsula e dei legamenti, neo-formazione di osso e calcificazioni periarticolari, con conseguenti deformazione del piede, sublussazioni, lussazioni e deviazioni. Si consiglia l\u2019utilizzo di calzature adeguate, e dei bastoncini telescopici, al fine di evitare un sovraccarico a livello delle articolazioni e per ottenere una maggiore stabilit\u00e0 nei movimenti. \u00c8 buona cosa fare stretching prima e dopo l\u2019esercizio fisico, in particolare nel caso dell\u2019arrampicata. Possono essere presenti l\u2019artrite psoriasica, l\u2019alluce valgo, tumori localizzati al piede o la sarcopenia dell\u2019et\u00e0 avanzata, dovuta a una graduale riduzione della massa muscolare che viene sostituita dalla massa adiposa. Importanti una corretta scelta dei nutrienti e una idonea idratazione. Il fabbisogno calorico nel soggetto anziano \u00e8 minore rispetto a quello di un soggetto giovane. \u00c8 opportuno cercare di mantenere il proprio peso forma. Vanno seguite le linee guida gerontologiche di nutrizione. La percentuale del cibo deve essere per l\u201980% del peso costituita da alcalogeni: frutta e verdura fresche, crude e cotte, biologiche, frutta secca ed essicata. Il 20% deve essere costituita da acidogeni: carni, formaggi, paste alimentari e zuccheri. Va ridotto il consumo di alcoolici, di cibi salati, evitando un\u2019eccessiva cottura dei cibi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Le altitudini comprese tra 1000 e 2000 metri sono le pi\u00f9 indicate, con un massimo dislivello compreso tra 500 e 600 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00c8 seguita la relazione di <strong>Lorenza Pratali<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina di Montagna dal titolo \u201cQuando i piedi ci mandano dei messaggi di avvertimento\u201d. La relatrice ha sottolineato l\u2019importanza della prevenzione. Nel corso dell\u2019evoluzione il tendine di Achille ha cambiato la sorte dell\u2019Homo Sapiens: \u201cBorn do run!\u201d. La lavanda dei piedi aveva un tempo un\u2019accezione religiosa.\u00a0 La cultura cinese nutriva una venerazione per il piede. I piedi sono strettamente collegati a organi e visceri. La loro attivit\u00e0 serve come prevenzione alle malattie. In media un uomo percorre dai 3000 agli 8000 passi al giorno. I due terzi degli occidentali ha problemi ai piedi. La camminata e la corsa riducono, infatti, il rischio e la mortalit\u00e0 per malattie nell\u2019uomo, in particolare quelle cardiovascolari. \u00c8 consigliato camminare almeno 20 minuti al giorno per combattere sedentariet\u00e0 e obesit\u00e0. Il guardare la televisione per i bambini \u00e8 il sostituto del giocare in cortile. La pubblicit\u00e0 dei prodotti alimentari poveri di nutrienti e ipercalorici stimola l\u2019assunzione di cibo inappropriato. La televisione invita a mangiare \u201csenza cervello o in modo inconsapevole, favorendo l\u2019epidemia di obesit\u00e0\u201d. Anche l\u2019utilizzo del computer ha un effetto negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il telomero \u00e8 la regione terminale del cromosoma composta da DNA. Ha un ruolo determinante nell\u2019evitare la perdita di informazioni durante la duplicazione dei cromosomi. Se non ci fossero i telomeri la replicazione del DNA comporterebbe dopo ogni replicazione una significativa perdita di informazione genetica. Diversi studi hanno dimostrato che il progressivo accorciamento dei telomeri ad ogni ciclo replicativo sia associato all\u2019invecchiamento cellulare (fase di senescenza). Il telomero rappresenta l\u2019orologio biologico dell\u2019organismo. Nel corso della gara di <em>endurance<\/em> Tor des Geants, una competizione lunga 330 chilometri con 24.000 metri di dislivello, sono stati misurati i telomeri nei <em>finisher<\/em>. In questi soggetti \u00e8 stato rilevato un accorciamento dei telomeri che sono, successivamente ritornati alla loro lunghezza normale. Nel corso dello studio effettuato dal Cnr si \u00e8 riscontrato che i telomeri degli atleti sono pi\u00f9 lunghi di quelli dei sedentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">I piedi possono lanciare messaggi di avvertimento come nel caso del piede diabetico. Alla fine di ogni attivit\u00e0 vanno controllati. La commissione medica dell\u2019U.I.A.A. ha steso alcune raccomandazioni per chi va in montagna, parlando anche dei piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0Infine Lorenza Pratali ha presentato tre casi clinici (diabete, scompenso cardiaco, trombosi venosa) e ha parlato di alcuni incidenti ai piedi in alcuni partecipanti alla gara di endurance Trans Pyren\u00e9es, lunga 866 chilometri, con un dislivello di 52.900 metri, disputata tra Francia e Spagna. Opportuno \u00e8 effettuare prima della partenza per un lungo cammino una valutazione da parte di uno specialista. \u00c8, inoltre, indicato controllare gli arti inferiori durante la permanenza in alta quota nel corso di trekking o spedizioni alpinistiche. Vanno tenuti sotto controllo i soggetti con disturbi trombofilici pre-esistenti con uno stato procoagulante.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ha concluso il convegno la relazione di <strong>Maria Chiara Pavesi<\/strong>, psicologa del CNSAS, dal titolo \u201cCon i piedi per terra: benefici per il corpo e per la mente\u201d. \u00a0La relatrice ha fatto presente l\u2019importanza di imparare ad ascoltare i piedi. Sono organi di senso e di moto. Costituiscono un\u2019occasione per sentire, per entrare in connessione con l\u2019ambiente. \u201cIl primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti porta dove sei\u201d. La relatrice ha ricordato lo stato di benessere che si prova quando si sta a piedi nudi su un prato.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">4.06.23<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La montagna su due piedi \u00a0a cura del Dr. Marco Battain Trento, 6 maggio 2023 Interessante convegno organizzato dalla dott. Antonella Bergamo con 9 relazioni sul tema, con il sottotitolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":187,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}