{"id":260,"date":"2020-09-21T21:59:28","date_gmt":"2020-09-21T21:59:28","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2020\/09\/zecche\/"},"modified":"2020-09-21T21:59:28","modified_gmt":"2020-09-21T21:59:28","slug":"zecche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-medica\/2020\/09\/zecche\/","title":{"rendered":"Zecche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Le zecche, una vecchia conoscenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>(a cura del Dr. Benigno Carrara)<\/strong><\/p>\n<p>Gli artropodi trasmettono malattie? Questo concetto \u00e8 ormai noto a molti, ma in passato quando si pensava agli insetti come vettori di malattie si pensava soprattutto alle zanzare e alla malaria, o comunque a malattie rilegate alle aree tropicali. La diffusione di patogeni trasmessi da artropodi, soprattutto zanzare, ha avuto un incremento alle nostre latitudini solo recentemente. Invece, l\u2019artropode che tutti sanno da sempre trasmettere patogeni nelle nostre zone \u00e8 la zecca. \u00c8 esperienza comune aver avuto a che fare con le zecche, col timore di contrarre qualche malattia.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 fatta una zecca?<\/strong><br \/>\nLe femmine misurano da 5 mm a 1 cm mentre i maschi, pi\u00f9 piccoli, circa 3 mm. La ninfa \u00e8 appena pi\u00f9 piccola di un maschio (circa 2 mm). Le dimensioni cambiano dopo aver effettuato un pasto di sangue: una femmina pu\u00f2 aumentare il volume corporeo di 20 volte e diventare grande come un pisello. Le zecche non hanno antenne o ali. Sono caratterizzate da un corpo tondeggiante (non hanno la suddivisione in capo, torace, addome, tipica degli insetti) e dalla presenza di 4 paia di zampe; l\u2019unica eccezione \u00e8 la larva, pi\u00f9 piccola (1 mm) che ne ha 3 paia. Hanno un rostro con dei dentelli che serve loro per perforare la cute. La colorazione varia dal rosso-mattone (Rhipicephalus sanguineus) al marrone scuro.<\/p>\n<p><strong>Il ciclo di vita<\/strong><br \/>\nIl ciclo di vita passa attraverso quattro fasi: uova, larva, ninfa e adulto. Le larve e le ninfe si nutrono di sangue per poter compiere la muta, mentre le femmine adulte per far maturare le uova. L\u2019accoppiamento avviene sull\u2019ospite. La femmina dopo essersi riempita di sangue e accoppiata, si stacca e cade a terra; qui depone le uova e poi muore. Dall\u2019uovo emerge una larva che cerca un ospite su cui nutrirsi. Le larve della zecca dei boschi solitamente parassitano piccoli animali, come uccelli e roditori. Dopo il pasto di sangue, la larva si stacca, cade a terra e muta in ninfa. Quest\u2019ultima trover\u00e0 un nuovo ospite, che stavolta potrebbe essere anche un animale di taglia pi\u00f9 grande. Dopo un nuovo pasto di sangue, cade di nuovo a terra e muta in adulto, il quale cercher\u00e0 per un ultima volta un nuovo ospite (solitamente un animale di grandi dimensioni, come un erbivoro o un carnivoro). La zecca del cane ha un ciclo vitale simile a quello della zecca dei boschi; la differenza \u00e8 che parassita il cane in tutti gli stadi vitali.<\/p>\n<p><strong>Dove sono diffuse?<\/strong><br \/>\nLe zecche sono presenti in tutta Italia. La zecca del cane pu\u00f2 essere presente ovunque ci sia il suo ospite preferito. La zecca dei boschi \u00e8 presente soprattutto nelle aree collinari-pedemontane, ricche di boschi e vegetazione, frequentando le zone pi\u00f9 ombrose. \u00c8 stata segnalata fino ai 1300-1400 m di altitudine; tuttavia \u00e8 poco presente sopra i 1.000 metri.<\/p>\n<p><strong>Quali malattie trasmettono?<\/strong><br \/>\nLe zecche possono trasmettere molti agenti patogeni di malattie dell\u2019uomo e degli animali. In particolare, le malattie pi\u00f9 pericolose per l\u2019uomo sono la malattia di Lyme, l\u2019encefalite da zecche (TBE &#8211; Tick Borne Encephalitis), la febbre bottonosa del Mediterraneo, mentre per i cani la babesiosi.<\/p>\n<p><strong>Malattia di Lyme<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda la malattia di Lyme, causata dal batterio Borrelia burgdorferi, nel 90% dei casi nella zona del morso si manifesta un arrossamento molto esteso, anche di 10-15 cm. Si tratta di un segno premonitore della malattia, che consente di intervenire adeguatamente. Nel restante 10% dei casi intorno al morso non si presenta alcun segno e la malattia si manifesta con una sintomatologia pi\u00f9 evidente con febbre, dolori articolari, cefalea fino ad arrivare a meningiti, paralisi facciali, complicazioni cardiologiche, disturbi alla vista e artriti croniche. La terapia \u00e8 di tipo antibiotico.<\/p>\n<p><strong>Encefalite da zecche (TBE)<\/strong><br \/>\nLa TBE \u00e8 una malattia virale con un decorso trascurabile in circa il 70% dei casi, tanto che il paziente spesso neanche si accorge e avverte solo piccoli dolori muscolari. Nel restante 30% dei casi, dopo pochi giorni compaiono sintomi clinici pi\u00f9 evidenti come cefalea, febbre alta, mal di gola, dolori muscolari che durano per una settimana. I fenomeni scompaiono per circa una settimana, a cui segue una seconda fase pi\u00f9 acuta della malattia con encefalite, compromissione cerebrale, paralisi flaccide, fino ad arrivare anche a stati di coma e morte. In Italia la mortalit\u00e0 \u00e8 molto bassa, si attesta intorno all\u20191% o 2% dei casi di infezione. In altri paesi, soprattutto in Europa centrale, si arriva a percentuali molto pi\u00f9 alte. Per la TBE non esiste una terapia specifica; trattandosi di un virus gli antibiotici sono del tutto inefficaci, quindi il paziente ricoverato viene sottoposto a una terapia di sostegno e si curano le eventuali complicazioni. Esiste invece un vaccino che funziona molto bene, e che quindi \u00e8 consigliato per i soggetti a rischio, veterinari, boscaioli,guardie forestali ed escursionisti.<\/p>\n<p><strong>Febbre bottonosa del Mediterraneo<\/strong><br \/>\n\u00c8 una malattia causata dal batterio Rickettsia conorii ed \u00e8 tipica dell\u2019area del Mediterraneo. La zecca vettore \u00e8 R. sanguineus, cio\u00e8 la zecca del cane. La malattia \u00e8 caratterizzata da un periodo di incubazione di 5-7 giorni e i sintomi principali sono febbre, eruzioni cutanee su tutto il corpo con papule di tipo eritematoso e un\u2019area necrotica nel punto di attacco della zecca detta tache noire. Generalmente la malattia \u00e8 benigna, ma pu\u00f2 dare complicanze gravi nei soggetti immunocompromessi. Il cane non \u00e8 considerato un serbatoio della malattia perch\u00e9 la Rickettsia si trova raramente nel circolo sanguigno periferico, ma pu\u00f2 fungere da sentinella della presenza del patogeno in una certa area.<\/p>\n<p><strong>Come possiamo proteggerci?<\/strong><br \/>\nQuando si frequentano luoghi dove potrebbero esserci zecche, come boschi, parchi e aree naturali, bisogna indossare un abbigliamento adatto e seguire poche semplici indicazioni:<\/p>\n<p><strong>Proteggiti<\/strong><br \/>\n\u2022 Indossa un abbigliamento adatto: scarpe chiuse, maglietta dentro i pantaloni, a loro volta dentro i calzini. \u2022 Preferisci colori chiari, sui quali le zecche si individuano pi\u00f9 facilmente. \u2022 Evita di camminare vicino ai cespugli e il contatto con l\u2019erba alta rimanendo sui sentieri.<\/p>\n<p><strong>Controllati<\/strong><br \/>\n\u2022 Alla fine della giornata controlla il tuo corpo allo specchio o sotto la doccia, compresa la testa.<br \/>\n\u2022 Controlla anche i vestiti prima di lavarli a una temperatura &gt; 30\u00b0C.<br \/>\n\u2022 Ricorda che le larve sono molto piccole e possono sembrare piccoli nei.<br \/>\n\u2022 Controlla anche zaini, borse, attrezzi e animali.<\/p>\n<p><strong>Uso corretto dei repellenti<\/strong><br \/>\nPer proteggersi dalle zecche si possono usare anche dei repellenti cutanei. E\u2019 fondamentale per\u00f2 che l\u2019etichetta del prodotto riporti chiaramente \u201cefficace contro le zecche\u201d. Prodotti efficaci contro le zanzare potrebbero non essere utili contro le zecche. Alcuni prodotti possono essere applicati anche sopra i vestiti, sempre che sia riportato in etichetta.<\/p>\n<p><strong>E se trovo una zecca, cosa devo fare?<\/strong><br \/>\nRimuovi la zecca subito, ma con calma, cercando di non danneggiarla. Basta una pinzetta: applicala il pi\u00f9 vicino possibile all\u2019attacco della zecca sulla pelle, tira dolcemente ma decisamente, imprimendo un leggero movimento di rotazione. Dopo ricordati di disinfettare la parte.<\/p>\n<p>\uf0a7 Non usare petrolio, oli o altri liquidi: la zecca non si soffoca cos\u00ec facilmente ed \u00e8 meglio se rimane viva<br \/>\n\uf0a7 Non bruciare o spremere la zecca: potrebbe rigurgitare materiale infetto nella ferita<br \/>\n\uf0a7 Non strappare la zecca: se la togli in questo modo il rostro potrebbe rimanere nella pelle.<\/p>\n<p><strong>Devo andare dal dottore?<\/strong><br \/>\nControlla ogni giorno, per due settimane o pi\u00f9, la parte dove hai tolto la zecca: se compare rossore, gonfiore, dolore nel punto del morso della zecca, o in caso di febbre, mal di testa e\/o dolori articolari rivolgiti al medico.<\/p>\n<p><strong>Come posso proteggere il mio cane?<\/strong><br \/>\nI cani che hanno abitudini a rischio (frequentazione di ambienti esterni, passeggiate nei boschi, nei parchi, ecc.) dovrebbero essere trattati con antiparassitari efficaci contro le zecche almeno una settimana prima dell\u2019inizio della stagione a rischio (quando sono attive le zecche), fino all\u2019inizio dell\u2019inverno, ovvero da fine febbraio a fine ottobre, a seconda delle zone. Esistono diversi formulati sia topici (da applicare sulla cute come spray, spot-on, collari) sia sistemici (es. compresse masticabili) tutti efficaci se utilizzati secondo le indicazioni. Leggere sempre bene l\u2019etichetta del prodotto e prestare particolare attenzione ai tempi di efficacia del prodotto (da poche settimane a svariati mesi). Si possono trattare anche gli ambienti frequentati dal cane con specifiche formulazioni acaricide ad uso ambientale e pulizia accurata. Il vostro veterinario sapr\u00e0 indicarvi la formulazione pi\u00f9 adatta in base alla conoscenza della zona e dei rischi di trasmissione di patogeni.<\/p>\n<p><strong>E se trovo le zecche sul cane?<\/strong><br \/>\nAnche per il cane valgono le norme di un\u2019attenta ispezione dopo essere stato in ambienti a rischio d\u2019infestazione da zecche. Nel caso di ritrovamento di pochi esemplari, la soluzione migliore consiste nella rimozione fisica delle zecche, come descritto per l\u2019uomo. In caso di massiccia infestazione meglio applicare un prodotto antiparassitario, preferendo quelli spray ad effetto rapido.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le zecche, una vecchia conoscenza (a cura del Dr. Benigno Carrara) Gli artropodi trasmettono malattie? 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