{"id":179,"date":"2022-03-06T18:04:07","date_gmt":"2022-03-06T18:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano-calabria\/2022\/03\/nuovi-orizzonti-e-interessanti-opportunita-per-le-sezioni-cai-ets-aps\/"},"modified":"2022-03-06T18:04:07","modified_gmt":"2022-03-06T18:04:07","slug":"nuovi-orizzonti-e-interessanti-opportunita-per-le-sezioni-cai-ets-aps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano-calabria\/2022\/03\/nuovi-orizzonti-e-interessanti-opportunita-per-le-sezioni-cai-ets-aps\/","title":{"rendered":"Nuovi Orizzonti E Interessanti Opportunit\u00c0 Per Le Sezioni  Cai Ets-aps"},"content":{"rendered":"<p>La riforma del volontariato, come orchestrata dal nuovo codice del terzo settore(CTS), adottato con il D. Lgs 03\/07\/2017 n.117, dispiega, per le sezioni CAI\u00a0 che hanno ottenuto il riconoscimento di Enti del terzo settore(ETS) come associazioni di protezione sociale(APS), nuovi orizzonti e offre interessanti opportunit\u00e0 per una pi\u00f9\u00a0 incisiva presenza sul territorio, in favore della tutela dell\u2019ambiente montano, inteso come ecosistema socio-naturale. \u00c8 determinante, a questo proposito, il contenuto dell\u2019art. 55 del CTS laddove si prevede &lt;&lt;In attuazione dei principi di sussidiariet\u00e0, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicit\u00e0,.. le amministrazioni pubbliche\u2026 nell\u2019esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attivit\u00e0 di cui all\u2019articolo 5, <strong><em>assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento,\u2026&gt;&gt;<\/em><\/strong>. Promuove, dunque, forme di cooperazione\u00a0 tra amministrazioni pubbliche e APS per la realizzazione delle finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale,\u00a0 attuata con la partecipazione attiva alla programmazione e organizzazione dei progetti, e con forme di partenariato e accreditamento, dando forma concreta all&#8217;attuazione del principio di sussidiariet\u00e0 voluto dall\u2019art. 118 della Costituzione. Una forma di cooperazione che &lt;&lt;\u2026si instaura, mediante gli strumenti delineati dall\u2019art. 55 CTS\u2026riservata in via esclusiva agli enti che rientrano nel perimetro definito dall\u2019art. 4 CTS\u2026&gt;&gt; (come ha chiaramente precisato la Corte Costituzionale nella sua sentenza n.131\/2020 p.2.2). \u00c8 il riconoscimento di una dignit\u00e0 sociale sulla quale possono fare affidamento le comunit\u00e0 per essere sostenute e aiutate nel superamento delle attuali crisi socio-ambientali, soprattutto nelle terre alte. Non pi\u00f9 solo funzioni di sentinelle, denunce e conflitti, ma ruolo attivo nella ricerca di soluzioni giuste, nell\u2019ottica della sostenibilit\u00e0 socio-ambientale.<\/p>\n<p>Le sezioni CAI possono realizzare facilmente un contratto sociale del genere e nel miglior modo: hanno gi\u00e0 proficue relazioni con le comunit\u00e0 che vivono nei territori di loro competenza, i loro soci l\u00ec vivono o da l\u00ec provengono, perci\u00f2 conoscono bene i luoghi con i loro problemi e le loro opportunit\u00e0 ed hanno, dunque, la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di stimolare le amministrazioni pubbliche suggerendo e realizzando provvedimenti atti a rompere l\u2019isolamento nelle quali si trovano. Penso alla ricerca, tracciamento e cura di sentieri che attraversano i territori montani\u00a0 e i loro borghi e agevolarne la fruizione ad associazioni e guide naturalistiche che vanno sorgendo, visto il ritrovato interesse per il turismo lento e per l\u2019immersione nei boschi; far conoscere e valorizzare la biodiversit\u00e0 delle tante piante che per secoli hanno costituito una rete di relazioni tra loro e umani per uso omeopatico, alimentare, produzioni artigianali di fibre, coloranti ((peraltro, un rapporto\u00a0 che\u00a0 non \u00e8 venuto meno ma si \u00e8 spostato nelle erboristerie!) e utili manufatti, favorendo la ripresa delle preziose manualit\u00e0\u00a0 di un tempo; quale miglior modo per farli conoscere e per fare apprezzare le tradizioni antropologiche, e per realizzare un pezzo di sostenibilit\u00e0?\u00a0 Ancora, penso alla collaborazione che si pu\u00f2 avere con le scuole per supportare gli insegnanti nello svolgimento del tempo dedicato all\u2019educazione ambientale; alla consulenza in materia ambientale da poter fornire alle amministrazioni locali; alla consulenza e supporto per la costituzione di comunit\u00e0 energetiche; al possibile ruolo di agire come associazione di comunit\u00e0\u00a0 per aiutare a risolvere i tanti problemi patiti da anziani e disabili, conseguenti all\u2019 isolamento dai centri pi\u00f9 urbanizzati. Tanti i modi per esercitare la funzione di tutela dell\u2019ambiente montano per far s\u00ec che i nostri borghi\u00a0 ritrovino quella funzione e quell\u2019aspetto che tanto fece impressione a Goethe durante il suo \u201cViaggio in Italia\u201d: borghi come prolungamento della natura.<\/p>\n<p>La questione ambientale \u00e8 una questione sociale: lo certificano gli stessi obiettivi dell\u2019agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile che, per la loro attuazione, richiedono la partecipazione attiva delle comunit\u00e0. Il filosofo francese Jean-Philippe Pierron auspica che l\u2019IO(antropocentrico) diventi un NOI ( \u201cJe est un nous\u201d\u2026 \u00e8 il titolo di un suo interessante saggio). \u00c8 la forma di &lt;&lt;\u2026un\u2019ecologia in prima persona, dove la persona non viene per prima\u2026\u00bb: si tratta, spiega, di un IO\u00a0 che si percepisce vivente tra i viventi.<\/p>\n<p>Per far s\u00ec che questo IO auspicato da Jean-Philippe Pierron si realizzi \u00e8 necessario che le opportunit\u00e0 che ci sono offerte dalla revisione del terzo settore siano sfruttate e realizzate attivando convenzioni con gli enti pubblici, le cui forme sono previste nelle \u201cLinee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore\u201d approvate con D.M. 72 del 31 marzo 2021\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo scegliere tra l\u2019essere semplici testimoni e adattarci all\u2019autoreferenzialit\u00e0 o essere attori protagonisti della cittadinanza attiva e dare un senso concreto alla qualit\u00e0 di volontari che assumiamo con l\u2019adesione al CAI. Un ruolo importante lo svolge il gruppo TAM della sezione, perch\u00e9 l\u2019attenzione all\u2019ambiente caratterizza ed esalta le attivit\u00e0 sul territorio, essendo svolte in modo gratuito e nell\u2019interesse generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco Quattrone<\/p>\n<p>ORTAM sezione CAI \u2018Pino Aversa\u201d- Verbicaro(CS)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma del volontariato, come orchestrata dal nuovo codice del terzo settore(CTS), adottato con il D. 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