
Per un nuovo parco naturale in territorio valdostano

La TAM LPV ha partecipato alla serata pubblica di presentazione il 5 agosto 2025 a Champoluc con alcuni membri della commissione e titolati TAM LPV. Numerosi in generale i partecipanti, oltre un centinaio, insieme ai membri del Comitato Ripartire dalle Cime Bianche che hanno presentato gli aspetti archeologici, geologici, sociali e, soprattutto, i diversi benefici che l’istituzione di un parco naturale nell’area porterebbe.
Il Parco si estenderebbe alla testata dei Comuni di Valtournenche, Ayas e Gressoney-La-Trinité, per oltre dieci mila ettari di territorio valdostano. Il comitato ‘Ripartire dalle Cime Bianche’ ha lanciato l’iniziativa sotto forma di appello all’intera cittadinanza: fra i firmatari spiccano al momento don Luigi Ciotti, nella veste di presidente del Gruppo Abele e dell’associazione Casacomune, lo scrittore Paolo Cognetti oltre al Presidente Generale del CAI Antonio Montani e il presidente del GR CAI Valle d’Aosta.
Già oggi, l’intero versante meridionale è compreso nel sito “Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa” della “Rete europea Natura 2000”, il principale strumento della politica comunitaria per la conservazione della biodiversità, sottolinea Marcello Dondeynaz, referente del comitato. I promotori mettono in evidenza il valore paesaggistico, ambientale e storico culturale dell’intera area.
Meno imponente del massiccio del Monte Bianco, in termini geologici quello del Rosa si distingue per la sua varietà di rocce metamorfiche derivate dal margine del continente europeo. Un contesto in cui svetta il gruppo delle Cime Bianche.
Il sito Natura 2000 vanta una grande varietà di ambienti ed è stato oggetto di studi botanici a partire da fine ottocento.
La testata della Val d’Ayas, inoltre, è compresa nell’oasi di protezione della fauna selvatica Grand Tournalin. Sul piano storico, si tratta di un territorio protagonista dei processi di trasformazione dell’economia medievale, con un ruolo centrale per signorie feudali, monasteri e coloni walser.
Secondo il comitato, il Parco naturale del Monte Rosa avrebbe rilevanza e potenzialità anche per la creazione di posti di lavoro, in virtù dello sviluppo turistico destagionalizzato. Il Parco naturale del Mont Avic e il Parco naturale dell’Alta Val Sesia potrebbero essere coinvolti in attività sinergiche.
Fra i sostenitori del progetto anche il docente di Diritto pubblico comparato all’Università di Trieste, Roberto Louvin, il fotografo naturalista Stefano Unterthiner, la dirigente di Legambiente Vanda Bonardo, alcuni imprenditori, guide e gestori di rifugio locali.
Riferimenti: https://www.lovecimebianche.it/images/doc_atti/DocParcoRosa/Auspicio_Parco_Monte_Rosa.pdf
