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SUMMARY:Corso di aggiornamento per Operatori TAM 2025
DESCRIPTION:Claut (PN)\, sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025\nSala del Consiglio di Claut\n“Tutela degli ambienti carsici: sistemi fondamentali nel ciclo dell’acqua e scrigni di conoscenza scientifica”\nLa tutela degli ambienti carsici è essenziale per diverse ragioni. I sistemi carsici sono fondamentali per la gestione delle risorse idriche\, la conservazione della biodiversità\, la protezione dei paesaggi e la loro importanza storico-culturale. Il carsismo è un fenomeno geologico che si sviluppa su rocce carbonatiche e produce caratteristiche paesaggistiche uniche\, come doline\, campi solcati\, grotte con corsi d’acqua sotterranei. \nLa tutela degli ambienti carsici è fondamentale per la conservazione delle risorse idriche\, per la protezione della biodiversità e per la valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico. \nIl corso di aggiornamento TAM 2025 è rivolto a tutti i soci CAI interessati alle tematiche trattate\, con le medesime modalità degli operatori TAM (Titolati).\nSabato 18/10/2025 Corso di Formazione/Aggiornamento – Domenica 19/10/2025 Uscita in ambiente \nProgramma_aggTAM-VFG2025 \nLocandina_aggTAM2025 \nModulo di iscrizione
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LOCATION:Sala Convegni Claut\, Via A. Giordani\, 7\, 33080 Claut PN\, Claut\, Pordenone\, 33080\, Italy
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SUMMARY:Premio Fabio Favaretto
DESCRIPTION:In memoria di Fabio Favaretto\, a testimonianza del valore della sua attività nell’ambito della Tutela dell’Ambiente Montano\, il CAI-Veneto\, la Commissione Centrale TAM e la Sezione di Mestre del Club Alpino Italiano promuovono l’ottava edizione del bando per il conferimento di due premi di studio nell’intento di incoraggiare e sviluppare gli studi e la ricerca inerenti ai propri fini statutari. \nIl bando intende conferire due premi di pari valore per un totale complessivo di euro 2.000\,00 per tesi di laurea magistrale discusse nel periodo 1 gennaio 2023 – 31 luglio 2024 che intendono affrontare le tematiche dell’uso e della tutela del territorio montano alpino o appenninico. \nLe domande di ammissione e relativi allegati devono essere inviate via web entro e non oltre il 31 agosto 2024. \nhttps://www.caimestre.it/premio-fabio-favaretto/ \nScarica il bando \nDomanda di ammissione
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SUMMARY:Ovovia di Trieste
DESCRIPTION:La Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano Veneto – Friuli Venezia Giulia segnala le criticità relativamente al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica denominato “Cabinovia metropolitana Trieste – Porto Vecchio – Carso”\, approvata con Delibera di Giunta n. 637 dd. 15 dicembre 2022\, oggetto di istanza di finanziamento al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti\, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. \nNel 2021 è stato approvato dal Consiglio Comunale di Trieste il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) con l’obiettivo di individuare e applicare soluzioni innovative di mobilità sostenibile\, tra cui la realizzazione di una viabilità alternativa per l’accesso alla città di Trieste attraverso l’installazione di un sistema funiviario a basso impatto ambientale che colleghi i poli di Opicina con la città di Trieste\, attraverso lo sfruttamento di un corridoio preferenziale all’interno dell’area del Porto Vecchio. \nIn particolare il collegamento tra la stazione Bovedo e la stazione Opicina\, attraverserebbe zone con vincoli paesaggistici ambientali (ai sensi del D. Lgs. 42/04) e vincoli di natura ambientale in quanto ricadono in Zone di Protezione Speciale e Zone Speciali di Conservazione. I lavori comporterebbero l’esbosco e l’apporto di nuovi ingombri fisici (pali\, cabine e cavi)\, oltre alla riduzione di habitat\, all’interruzione delle connessioni ecologiche e al disturbo delle specie animali tra cui avifauna nidificante e anfibi. Il progetto ritiene “accettabili” gli effetti temporanei e permanenti sugli habitat ivi presenti seppur descrivendo le componenti vegetali e fitosociologiche come “significativamente importanti”. \nTutte le notizie relative al progetto sono reperibili qui: https://portovecchio.comune.trieste.it/cabinovia-metropolitana/
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SUMMARY:Bilancio Attività dell’anno 2023
DESCRIPTION:In questo documento è riportato il resoconto delle  Attività CITAM_VFG-2023
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SUMMARY:Bilancio Attività dell’anno 2022
DESCRIPTION:In questo documento è riportato il resoconto delle  Attività 2022 CITAM VFG
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SUMMARY:Osservazioni Guardiaparco della Lessinia
DESCRIPTION:Il Parco Naturale Regionale della Lessinia è un grande altopiano che va dalle pendici della valle dell’Adige fino ai piedi delle Piccole Dolomiti\, con più di 10mila ettari di territorio. Le attività all’interno del parco sono svolte dal personale della Comunità Montana della Lessinia\, che però a fine 2023 cesserà di esistere. Tra i compiti svolti dal personale\, funzioni equiparate dalla legge a quelle del Corpo forestale dello Stato: \n\nsorveglianza\, controllo e vigilanza dell’area protetta per il rispetto della normativa vigente;\naccertamento\, contestazione e notificazione delle infrazioni con stesura dei verbali;\ncollaborazione con gli altri organi di polizia e di vigilanza;\ncensimenti\, monitoraggio e protezione della flora e della fauna;\nattività di educazione ambientale con le scuole e i visitatori;\nprevenzione e lotta antincendio;\nassistenza agli operatori agricoli e produttivi del luogo;\nattività di gestione e di ricerca naturalistica\, storica e culturale;\npromozione e incentivazione delle attività di animazione\, culturali\, didattiche e scientifiche;\nattività di manutenzione\, conduzione e gestione dei mezzi e delle apparecchiature del Parco.\n\nIl Parco si è quindi dotato di statuto creando un nuovo piano organico che non prevede la figura del Guardia Parco e non intende assumere il personale della Comunità Montana. Si tratta di una scelta che non tiene in debito conto la necessità di una vigilanza continua del territorio del Parco della Lessinia\, da parte di persone che sono profondi conoscitori della realtà locale e delle problematiche che la investono. \nA tal proposito al Commissione Interregionale CAI TAM Veneto Friuli Venezia Giulia ha prodotto un documento tecnico che analizza le criticità di questo cambiamento\, accolto e condiviso dalla Commissione Centrale del CAI e dal CAI Veneto. \nOsservazioni_GuardiaParcoLessinia \nIn  data 30 Marzo 2023\, durante la seduta della seconda commissione del consiglio regionale del Veneto\, la Regione ha preso l’impegno di mantenere tutto il personale attuale\, compresa la figura del guardiaparco. \nhttps://www.veronasera.it/politica/parco-lessinia-salvi-guardiaparco-marzo-2023.html
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SUMMARY:Corso di Aggiornamento per Operatori TAM 2023
DESCRIPTION:Corso di Aggiornamento Operatori TAM 2023\nCimolais (PN)\, sabato 21 – domenica 22 ottobre 2023\nSede Parco Naturale Dolomiti Friulane\, Via Roma\, 4 – 33080 Cimolais (PN)\n“L’emergenza idrica in rapporto ai cambiamenti climatici”\nIl tema individuato dalla CITAM VFG per il corso di Aggiornamento 2023 è legato all’emergenza idrica\, di cui abbiamo visto i primi effetti durante il 2022\, senza distinzione di stagione. Il tema vorrebbe trattare gli effetti di una drastica riduzione degli apporti meteorici di acqua/neve durante l’arco temporale delle stagioni primaverili-autunnali ed invernali\, analizzando il meccanismo di funzionamento dei serbatoi idrici\, quali i ghiacciai\, e gli effetti sotto diversi punti di vista di questa variazione significativa su un sistema delicato quale l’ambiente montano.\nIl corso vuole fornire una chiave di lettura della relazione tra cambiamenti climatici ed effetti sul sistema montano\, valutando come la componete ACQUA abbia un ruolo fondamentale nell’interazione tra uomo ed ambiente montano. Non dimentichiamo che le riserve idriche delle montagne dell’arco alpino sono i serbatoi acquiferi della pianura e delle realtà produttive che su questa vasta area insistono. \nIl corso di aggiornamento TAM 2023 è rivolto a tutti i soci CAI interessati alle tematiche trattate\, con le medesime modalità degli operatori TAM (Titolati). \nProgramma del corso 2023\nLocandina del corso 2023\nModulo di iscrizione\nArticolo su “Lo Scarpone”\nResoconto del corso pubblicato su “Lo Scarpone”
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SUMMARY:Visita agli Impianti della Diga del Vajont
DESCRIPTION:Il ponte tubo e la diga del Vajont\nDomenica 14 maggio 2023 si è svolta\, a cura del gruppo TAM della Sezione CAI di Mestre\, una vista agli impianti della diga del Vajont e dei luoghi della frana del Monte Toc. L’occasione\, davvero unica\, ha consentito a 35 partecipanti di visitare la diga nel suo complesso accedendo anche a zone che normalmente non sono aperte al pubblico. Ciò è stato reso possibile grazie alla disponibilità concessa in via eccezionale da Enel Energia e dall’attività di raccordo svolta dal socio ORTAM Antonio Calabretta appassionato di dighe e di impianti per la produzione dell’energia rinnovabile e dal prof. Roberto Francese\, geofisico e glaciologo dell’Università di Parma e membro dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica applicata di Trieste\, che ha studiato per molti anni la zona del Vajont e le cause della frana ed ha collaborato anche a diversi documentari sull’argomento\, tra i quali quello mandato in onda su La7 disponibile al seguente link: \nhttps://www.la7.it/atlantide/rivedila7/atlantide-vajont-la-lezione-dimenticata-16-10-2021-403111 \nNel 1960\, quando fu ultimata la sua costruzione la diga era la più alta del mondo con i suoi 262 metri circa di altezza\, oggi è l’ottava. \nPartendo dalla vecchia strada di accesso\, oggi chiusa al traffico\, accompagnati dal personale di ENEL Green Power i partecipanti sono passati sopra il ponte di ferro (il “ponte-tubo”) che unisce le due pareti opposte della forra del Vajont e sono stati visitati alcuni locali di servizio della diga sul lato orografico sinistro\, normalmente inaccessibili al pubblico\, tra cui il locale dove risiede il pendolo sismico uno strumento sensibilissimo\, che rileva i movimenti sismici. \nA Casso da una terrazza panoramica costruita sulla vecchia scuola elementare lambita dalla terribile onda d’acqua provocata dal cedimento del monte Toc il 9 ottobre 1963 è stato possibile vedere l’intero corpo di frana con il suo caratteristico profilo a M per comprendere maggiormente gli effetti devastanti provocatisi su tutta la valle\, ed i massi incredibilmente arrivati fin lassù in paese grazie all’imponente spostamento d’aria creato dalla frana. Accompagnati anche da una guida del Parco delle Dolomiti Friulane il gruppo risalendo verso il sito della frana ha potuto osservare nel bosco vecchio (ovvero la parte di bosco sopravvissuto alla frana stessa) alcuni alberi che portano ancora oggi il segno del terribile evento sul loro tronco fortemente curvato\, infine si è giunti ad attraversare il coronamento sommitale della diga. \nIl venerdì precedente si è altresì svolta una serata introduttiva all’uscita presso la sede sezionale del Cai di Mestre\, durante la quale sono state illustrate le caratteristiche della diga\, la storia della tragedia del Vajont e le cause della franta del Monte Toc. Durante la presentazione è stato mostrato del materiale fotografico originale e normalmente non accessibile al pubblico. L’intervento del Prof. Francese è stato reso altresì accessibile on line vista la diversificata provenienza dei partecipanti non solo dal Veneto ma anche dal Friuli Venezia Giulia. \nL’uscita rientrava nel programma delle iniziative del gruppo TAM della sezione di Mestre e si proponeva come continuazione ideale della visita fatta lo scorso anno agli impianti idroelettrici del Cismon nel Primiero (TN).
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SUMMARY:Vivere l'Ambiente 2023– XXVII Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2023– XXVII ciclo\nLA MONTAGNA NEL CUORE. \nUn anno di buone pratiche per l’ambiente\nhttp://www.viverelambiente.it/ \nProgramma \nLocandina Vivere l’Ambiente 2023 \nIl 2023 sarà dedicato a consolidare e sviluppare la svolta operativa attivata lo scorso anno per coniugare sensibilizzazione ambientale\, conoscenza della montagna e azioni concrete sul territorio\, anche in collaborazione con altre associazioni. \nIl programma si articola in serate\, uscite classiche\, iniziative collaborative e varie giornate di lavoro per continuare a prenderci cura della montagna e della biodiversità\, per dare una mano a chi in montagna ci vive e lavora\, per la valorizzazione\, la promozione e il sostegno delle economie sostenibili della montagna.
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SUMMARY:Vivere l'Ambiente 2022 - XXVI Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2022– XXVI ANNO DAL DIRE AL FARE\nprendersi cura della montagna e della biodiversità\nhttp://www.viverelambiente.it/ \nLocandina Vivere l’Ambiente 2022 DAL DIRE AL FARE \nIl 2022 per Vivere l’Ambiente sarà un anno di cambiamenti. Dopo 25 anni dedicati prevalentemente alla sensibilizzazione e alla divulgazione delle tematiche di cultura ambientale riteniamo sia arrivato il momento di evolvere verso un percorso orientato più al fare e all’agire concretamente sul territorio\, senza comunque tralasciare divulgazione e sensibilizzazione che sono state le nostre principali modalità operative in tutti questi anni. Questo cambiamento è frutto sia di tante idee\, relazioni\, contatti\, collaborazioni\, raccolti ed elaborati strada facendo sia per promuovere e far conoscere le tante iniziative ed azioni concrete che abbiamo a disposizione per\, come dice il titolo\, prenderci cura della montagna e della biodiversità.
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SUMMARY:IV Corso di Formazione per Operatori TAM
DESCRIPTION:Nel 2021 è stato avviato il IV° Corso di formazione per Operatori Regionali Tutela Ambiente Montano organizzato dalla Commissione Interregionale Veneta Friulana Giuliana. \nDi seguito il link al bando \nhttps://drive.google.com/file/d/10eum1JOrS7ufGKpk2mS8EdeSETWNPfpb/view?usp=sharing\n\nConsiderato che sono arrivate ben 70 domande di ammissione al Corso si è deciso di organizzare due edizioni in modo da accogliere la gran parte delle candidature.\nLa prima edizione si è conclusa ad ottobre del 2021 con 32  partecipanti di cui 27 hanno concluso positivamente il percorso formativo acquisendo il titolo di Operatore Regionale TAM.\nLa seconda edizione si è conclusa a maggio 2022 con 25 partecipanti di cui 20 hanno acquisito il titolo di Operatore Regionale TAM.\n\n\nPrima edizione del corso\n\n\n\nSeconda edizione del corso
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SUMMARY:Vivere l’Ambiente 2020– XXIV Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2020– XXIV ANNO Montagne e fuoco\nhttp://www.viverelambiente.it/ \nLocandina Vivere l’Ambiente 2020 \nAbbiamo scelto di dedicare il 2020 al FUOCO\, uno dei 4 elementi costitutivi dell’universo\, per esplorare cosa si cela in questa parola diventata di grande\, drammatica attualità e scoprire le tante implicazioni\, notizie e scoperte che racchiude.\nL’uomo ha sempre temuto il fuoco e allo stesso tempo ne è stato affascinato. Il fuoco è ancestralmente considerato elemento divino e incorruttibile e quindi sacro. Ancora oggi nelle comunità più legate alla terra troviamo riti propiziatori che si esprimono con il fuoco. Da quando l’uomo ha saputo controllare il fuoco e la sua energia la sua vita è cambiata e migliorata immensamente. Fuoco che illumina\, riscalda\, cuoce. Ma ora questo importante elemento è sempre meno presente nelle nostre vite domestiche e ne abbiamo perso il contatto\, ma la sua forza potente può irrompere improvvisa nelle nostre vite e annichilirci con un rogo o un incendio irrefrenabile e devastante.\nNello studio che faremo e nel programma che realizzeremo spazieremo il più possibile per evidenziare i vari aspetti del fuoco: da quelli economici a quelli culturali\, dalle lavorazioni tradizionali ai riti antichi\, dalla geologia/fuoco della terra ai boschi mangiati dalle fiamme\, dalle problematiche che il fuoco causa alla comprensione delle dinamiche riequilibratrici\, naturali o umane\, che si attivano.\nIl programma si realizzerà con iniziative di promozione e sviluppo turistico sostenibile\, conoscenza e tutela del territorio e\, per quanto possibile con mobilità sostenibile.
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SUMMARY:Vivere l’Ambiente 2021– XXV Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2021– XXV ANNO La bellezza è…\nhttp://www.viverelambiente.it/ \nLocandina Vivere l’Ambiente 2021 \nIl 2021 per Vivere l’Ambiente sarà un anno speciale essendo il 25° anno di attività. \n25 anni sono un lungo percorso e per questa ricorrenza abbiamo deciso di dedicare il programma alla bellezza\, meglio sarebbe dire alle bellezze che la montagna\, l’ambiente e le persone offrono.\nSul filo conduttore della bellezza e nella scelta che abbiamo dovuto fare tra le tante situazioni e itinerari possibili\, abbiamo voluto mettere a fuoco le tematiche del calendario della Commissione Centrale TAM e altre consone al nostro spirito: Natura 2000\, biodiversità\, UNESCO\, architettura e arte\, paesaggi e panorami\, e non ultima la bellezza della collaborazione e della condivisione. \n25° è anche un momento di bilancio\, e\, guardando indietro possiamo sentirci soddisfatti. L’impegno di sensibilizzare\, di far conoscere\, di promuovere e valorizzare l’ambiente è stato portato avanti con gioia\, impegno\, piacere\, arricchimento\, sia per chi ha lavorato per la realizzazione dei programmi e sia per chi vi ha partecipato. In tutti questi anni abbiamo cercato e voluto far emerge ed affrontare sia le eccellenze e sia le problematiche ambientali\, con la consapevolezza che proprio l’agire umano può esserne la causa e quindi della necessità di un comportamento più responsabile.
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SUMMARY:Le Ultime Valli: Il Caso Dordolla\, Il Borgo Che Rinasce
DESCRIPTION:Le Ultime Valli: il caso Dordolla\, il borgo che rinasce\nSe escludiamo poche località montane dove il turismo\, l’economia e il benessere ha fatto dimenticare la povertà e la vita semplice dei borghi di montagna di un tempo passato\, la maggior parte dei territori alpini vivono da anni il fenomeno dello spopolamento\, soprattutto in quei territori marginali e lontani dalle aree metropolitane di pianura o comunque dove non esistono montagne di forte richiamo mediatico. \nLocalità come Madonna di Campiglio\, Cortina d’Ampezzo\, Ortisei o Courmayer non sono di sicuro luoghi depressi anzi\, assieme a regioni intere come il Trentino Alto-Adige e gran parte delle Dolomiti\, richiamano milioni di turisti e l’indotto prodotto da questo tipo di industria è fonte di ricchezza anche per la popolazione locale.\nAccanto a questi luoghi ci sono però tante zone marginali\, spesso dimenticate\, spesso abbandonate a loro stesse\, dove le attività lavorative sono emigrate lentamente assieme alla loro gente verso le pianure limitrofe. L’abbandono ha portato con se inevitabili conseguenze\, come la mancanza di investimenti dedicati ai servizi basilari\, sanità\, scuole\, strade\, manutenzioni\, sicurezza del territorio. \nLe Ultime Valli: il caso Dordolla\, il borgo che rinasce \nAlbum fotografico – Le Ultime Valli: il caso Dordolla\, il borgo che rinasce
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SUMMARY:Vivere l’Ambiente 2019– XXIII Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2019– XXIII ANNO Natura 2000 – la rete europea a tutela della biodiversità\nhttp://www.viverelambiente.it/ \nLocandina Vivere l’Ambiente 2019 \nIl 21 maggio si celebra in tutta Europa l’anniversario dell’istituzione di RETE NATURA 2000\, il grande sistema di riserve per la protezione delle biodiversità dell’Unione Europea: 27.000 siti naturali protetti\, che corrispondono al 18% della superfice dell’unione.\nIl 21 maggio 1991 viene approvata la direttiva europea 92/43/CEE\, nota come direttiva Habitat\, per il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.\nRete NATURA 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC)\, identificati dagli Stati Membri\, designati in Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la conservazione degli uccelli selvatici.\nIn Italia abbiamo 2332 SIC\, di cui 1889 sono stati designati ZSC e 612 ZPS (335 presentano ambedue le designazioni) pari al 19% del territorio terrestre e il 4% di quello marino.\nRete NATURA 2000 non è un sistema di riserve rigidamente vincolate ma tende a favorire e a far coesistere le attività umane con la conservazione della biodiversità.\nLa normativa per le aree che compongono RETE NATURA 2000 tiene “conto delle esigenze economiche\, sociali e culturali nonché delle particolarità regionali e locali” (art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti assicurandone una gestione sostenibile sia ecologicamente che economicamente. Riconosce il valore sia di aree naturali ma anche a quelle situazioni in cui la secolare presenza dell’uomo ha strutturato un ambiente\, in un perfetto equilibrio uomo-natura\,\na cui sono legate particolari specie animali e vegetali che solo con la presenza umana e le sue attività tradizionali\, di pascolo e agricoltura non intensiva\, possono sopravvivere. La maggiore concentrazione di SIC/ZPS è presente in montagna\, ma anche in pianura\, seppur in minima parte\, abbiamo aree degne di conservazione.\nIl 2019 è l’anno che dedichiamo allo studio e all’esplorazione di questo interessante anche se ancora poco noto argomento. Ne scopriremo ricchezze e fragilità\, luci e ombre\, passato e futuro\, per farne un quadro e capire se e quanto l’ambiente è stritolato tra la necessità/impegno per la sua conservazione e i variegati interessi economici.\nCon la carrellata di serate e uscite in ambiente daremo uno spaccato dei più significativi e interessanti habitat del nostro territorio
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SUMMARY:Vivere l’Ambiente 2017 – XXI Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2017 – XXI ANNO \nI protagonisti dell’attività di quest’anno saranno i Monumenti naturali\, un tema che ci farà spaziare tra bellezze e particolarità della natura che incuriosiscono e sorprendono e per le quali le regioni possono attivare delle tutele ambientali per conservarli e tramandarli. \nProgramma generale: 3 serate 10 uscite VIVERE L’AMBIENTE 2017 programma generale \nUscita del 9 aprile Pont de Val D’arc \nUscita del 14 maggio Laghi di Fusine \nUscita del 28 maggio Torre e ponte di malga Vaccaresse \nUscita del 18 giugno Gole del Passirio \nUscita del 8 e 9 luglio Parco degli alti Tauri – Cascate di Krimml \nUscita del 9 e 10 settembre\, al Ghiacciaio della Marmolada  un imponente monumento naturale\, per osservare il ghiacciaio e le forme collegate al glacialismo passato e presente. Partendo da Villetta Maria l’itinerario seguirà il bellissimo Sentiero delle Marmitte e poi sù fino al Pian dei Fiacconi. Notte in rifugio. Il giorno dopo raggiungeremo il fronte del ghiacciaio per una osservazione ravvicinata. \nUscita del 5 novembre  Bus del Buson \n\nMa cosa sono i Monumenti naturali? \nI Monumenti naturali sono suddivisi in due categorie: geologici e botanici.\nSono denominati Monumenti naturali singoli elementi o piccole superfici di pregio dell’ambiente naturale\, ad esempio alberi\, sorgenti\, cascate\, laghi alpini\, formazioni rocciose e di ghiaccio\, caverne\, giacimenti minerari e fossili\, affioramenti geologici e elementi geomorfologici\, che devono essere conservati nella loro integrità.\nQuesti fenomeni sono il risultato dell’azione del vento\, dell’acqua\, del ghiaccio\, del carsismo o di un clima severo. Situazioni che\, con i tempi della terra\, hanno determinato la modificazione della morfologia del territorio o di una specie vegetale\, portando alla formazione di piramidi di terra\, grotte\, rocce dalle forme singolari (marmitte\, pinnacoli\, torri)\, enormi blocchi di pietra trasportati dal movimento dei ghiacciai lontano dai siti di origine (massi erratici) e cascate\, forre\, valli o imponenti alberi contorti. \nNel nostro programma abbiamo voluto rappresentarli un po’ tutti ma potremo dare solo un piccolo assaggio di quanto di spettacolare la natura ci regala. \nStarà poi ad ognuno/a di noi cercarne altri\, per ora però contiamo di avervi con noi per iniziare assieme questo gioco di scoperta. \nIl Gruppo Operativo 2017 di Vivere l’Ambiente \nMaria Grazia\, Maria Rosa\, Guido\, Fiorella\, Massimo\, Fabrizio\, Giorgio\, Lidia\, Lia\, Maurizio\, Enzo\, ELisabetta\, Andrea\, Daniela\, Barbara\,\nElisa\, Diana\, Zoe\, Elena\, Filippo\, Fiorenza\, Antonio\, Renato\, Lorenzo\, Nadia. \nwww.viverelambiente.it \nseguici su facebook https://www.facebook.com/groups/109724132399296/?fref=ts
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SUMMARY:La Potenza dell'acqua al Servizio dell'uomo
DESCRIPTION:La potenza dell’acqua al servizio dell’uomo – 6 maggio 2022\nProgramma della giornata: \n– ore 9.30 inizio visita della diga di Val Schener\, sita ai confini del comune di Sovramonte (BL). Coordinate: https://goo.gl/maps/BWin8YKwBXwHVEsD8 \n– ore 11 partenza per la Centrale Elettrica di Caoria\, sita in Località Volpi\, 202\, 38050 Canal San Bovo (TN). Coordinate: https://goo.gl/maps/4hDqL1KkcSgmwfdBA \n– ore 11.30 visita impianti della centrale idroelettrica di Caoria.. \n– ore 15 inizio visita guidata di Villa Welsperg (centro visite del Parco di Paneveggio)\, sita in val Canali\, Tonadico (TN). Coordinate: https://goo.gl/maps/TQqyWdmFZZwaNoPG6. \nSi visiterà il giardino e i locali interni\, in particolare la Fisioteca\, che comprende una xiloteca\, una litoteca\, una lichenoteca e molto altro.  \n– ore 17: fine della visita.  \nPresentazione \n 
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SUMMARY:Operatori Tam: Cosa Possiamo Fare Per La Biodiversità?
DESCRIPTION:Operatori TAM: Cosa possiamo fare per la Biodiversità? Uno scaldacollo\, un impegno\nIl territorio montano è ricco di piante e animali\, di rocce e altre risorse naturali. Come operatori e soci siamo in grado di trasmettere l’importanza della biodiversità e far cogliere a chi cammina con noi questo importante aspetto che oggi è sempre più minacciato? \n\nA questa domanda e ad altre hanno tentato di rispondere a Cimolais durante un corso di aggiornamento TAM sul tema della biodiversità. E’ stata l’occasione per approfondire la relazione fra cultura e natura. Si è parlato di biodiversità e stabilità degli ecosistemi\, di dinamiche antropologiche nelle aree alpine\, del ruolo dei Parchi per la tutela del territorio\, dell’importanza della messa in rete degli enti di tutela e della normativa di riferimento \nStoria\, tradizioni\, economia delle terre alte\, vale a dire di quei contenuti creati dall’uomo nel tempo.Tante risorse che vanno a comporre il mosaico della biodiversità del territorio montano. Alcune di queste risorse sono presenti solo in piccoli areali. In alcuni casi la loro presenza è a rischio di scomparsa\, sia per cause naturali come pure per effetto di interventi antropici. E la loro vitalità può essere garantita solo attraverso azioni di tutela pianificate. \nLe aree protette nascono proprio con questo obiettivo: salvaguardare la biodiversità per garantire la stabilità degli ecosistemi\, sostenendo azioni di valorizzazione territorio in tutte le sue dimensioni ambientali\, economiche e sociali. Le aree protette sono\, infatti\, porzioni di territorio che la normativa (europea\, nazionale\, regionale) tutela per il loro particolare interesse naturalistico e storico-culturale\, al fine di garantire la loro conservazione anche per le future generazioni e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali. Sono intervenuti: \nDott. Graziano Danelin\, Direttore del Parco Naturale Dolomiti Friulane\nDott. Stefano Santi\, Direttore del Parco Naturale Prealpi Giulie\nDott.ssa. Marcella Morandini\, Direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO\nProf. Dario Gasparo\, ONC\, CAI XXX Ottobre Trieste\, vincitore del primo premio del Concorso Bidecalogo 2016\nProf. Annibale Salsa\, Antropologo\, Presidente generale del Club Alpino Italiano dal 2004 al 2010 \nLa domenica con Moreno Baccichet\, architetto del paesaggio si sono affrontati i temi dei delicati equilibri uomo-natura nei luoghi del disastro  del Vajont. \n SCARICA MATERIALI DELLE RELAZIONI E FOTO DELL’EVENTO \n1. Lezioni sabato – 2. Escursione domenica – 3. Foto  \nLINK MATERIALI PRE-EVENTO:   Programma   >> Modulo di iscrizione  >> Sede del corso  >> Relazione conclusiva \n  \nLO SCALDACOLLO PER L’OPERATORE TAM\nDurante l’incontro la Commissione Centrale TAM ha distribuito uno scaldacollo con un messaggio personalizzato che rappresenta l’impegno che ogni operatore si è preso per promuovere la conoscenza e la difesa della biodiversità. Per informazioni in merito è possibile contattare Valeria Ferioli (ref.te CCTAM per Biodiversità) alla mail v.ferioli@gmail.com.
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SUMMARY:Vivere l’Ambiente 2018 – XXII Anno
DESCRIPTION:VIVERE L’AMBIENTE 2018 – XXII ANNO \nI protagonisti dell’attività di quest’anno saranno i Monumenti naturali\, un tema che ci farà spaziare tra bellezze e particolarità della natura che incuriosiscono e sorprendono e per le quali le regioni possono attivare delle tutele ambientali per conservarli e tramandarli. \nProgramma generale:  VIVERE L’AMBIENTE 2018 programma generale \n21 ottobre 2018 USCITE IN AMBIENTE PREALPI VICENTINE – POSINA  ARSIERO VALLI\nI GRANDI PREDATORI DELLE ALPI\nConfini e convivenza con gli animali selvatici – SCHIO – Sede C.A.I. \n5 ottobre 2018 INCONTRI SERALI INGRESSO LIBERO – Relatore GIANCARLO FERRON\nGRANDI MAMMIFERI DELLE ALPI\nLA CONVIVENZA CON L’UOMO \n30 settembre 2018 USCITE IN AMBIENTE\nALPI GIULIE OCCIDENTALI\nMONTE FORNO\nIl triplice confine\nOrganizza CAI Mestre  e Giovane Montagna \n16 settembre 2018 USCITE IN AMBIENTE\nMARCESINA – ALTOPIANO DI ASIAGO\nSEGUENDO I CIPPI DI CONFINE\nOrganizza CAI Verona \n28 – 29  luglio 2018 USCITE IN AMBIENTE\nLESSINIA-ALTO VICENTINO-TRENTINO\nIL CONTRABBANDO\nUn lavoro di confine\nOrganizza CAI Mestre \n1 luglio 2018 USCITE IN AMBIENTE\nPASSO BROCON\nLIMITI GEOLOGICI\nI confini creati dalla\nfaglia della Valsugana\nOrganizza CAI San Donà di Piave \n23-24 giugno 2018 USCITE IN AMBIENTE – CORNO ALLE SCALE\nLA LINEA GOTICA ed altri confini tra Tirreno e Appenino – Organizza CAI Dolo e ARCAM \n19 giugno 2018 INCONTRI SERALI INGRESSO LIBERO – Relatore MASSIMO GHION\nLIMITI GEOLOGICI\nI CONFINI CREATI DALLA FAGLIA DELLA VALSUGANA – SAN DONÀ DI PIAVE – Sede C.A.I. \n10 giugno 2018 USCITE IN AMBIENTE\nMONTE CIVETTA\nTAPP DA LE PAROLE – Crepe de Falconera\nOrganizza CAI Mestre \n20 maggio 2018 USCITE IN AMBIENTE\nMONTE GRAPPA\nANELLO NATURALISTICO DEL GRAPPA\nLimiti tra bosco\, arbusteti\, praterie e molto altro\nOrganizza CAI Dolo \n5 e il 6 maggio 2018 USCITE IN AMBIENTE – ALTOPIANO DI ASIAGO\nCONFINI DI LUCE – In cammino dal tramonto all’alba  – Organizza CAI  Asiago \n22 aprile 2018 – USCITE IN AMBIENTE – PARCO DELTA DEL PO – MESOLA\nIL PO: ANTICO FIUME TRA DUE TERRE – Organizza CAI Rovigo \n8 aprile 2018 USCITE IN AMBIENTE –\nFELTRINO PRIMIERO\nLA VIA DI SCHENÈR\nUn confine e una cerniera tra feltrino e primiero – Organizza CAI Feltre \n22 marzo 2018 – INCONTRI SERALI INGRESSO LIBERO\nRelatore ROBERTO BATTISTON\nBIOGEOGRAFIA DI CONFINE\nSTORIE E CLASSIFICAZIONI DI UOMINI E ANIMALI\nCHE HANNO PROVATO AD ATTRAVERSARLO – DOLO – Biblioteca Villa Concina\, via Comunetto 5 \n15 marzo 2018 INCONTRI SERALI INGRESSO LIBERO\nRelatore OSCAR DEL BARBA\nIL SUPERAMENTO DEI CONFINI NELLA\nCOLLABORAZIONE TRANSFRONTALIERA – MARGHERA – Biblioteca\, piazza Mercato 40/b \n2 marzo 2018 INCONTRI SERALI INGRESSO LIBERO\nRelatore GIAN PAOLO GRI\nLA PRATICA DEL CONFINARE E L’ARTE DELLO SCONFINARE.\nCOMUNITÀ E PAESAGGI ALPINI\, TRADIZIONE E MODERNITÀ – DOLO – Biblioteca Villa Concina\, via Comunetto 5 \nMa cosa sono i Monumenti naturali? \nI Monumenti naturali sono suddivisi in due categorie: geologici e botanici.\nSono denominati Monumenti naturali singoli elementi o piccole superfici di pregio dell’ambiente naturale\, ad esempio alberi\, sorgenti\, cascate\, laghi alpini\, formazioni rocciose e di ghiaccio\, caverne\, giacimenti minerari e fossili\, affioramenti geologici e elementi geomorfologici\, che devono essere conservati nella loro integrità.\nQuesti fenomeni sono il risultato dell’azione del vento\, dell’acqua\, del ghiaccio\, del carsismo o di un clima severo. Situazioni che\, con i tempi della terra\, hanno determinato la modificazione della morfologia del territorio o di una specie vegetale\, portando alla formazione di piramidi di terra\, grotte\, rocce dalle forme singolari (marmitte\, pinnacoli\, torri)\, enormi blocchi di pietra trasportati dal movimento dei ghiacciai lontano dai siti di origine (massi erratici) e cascate\, forre\, valli o imponenti alberi contorti. \nNel nostro programma abbiamo voluto rappresentarli un po’ tutti ma potremo dare solo un piccolo assaggio di quanto di spettacolare la natura ci regala. \nStarà poi ad ognuno/a di noi cercarne altri\, per ora però contiamo di avervi con noi per iniziare assieme questo gioco di scoperta. \nIl Gruppo Operativo 2018 di Vivere l’Ambiente \nMaria Grazia\, Maria Rosa\, Guido\, Fiorella\, Massimo\, Fabrizio\, Giorgio\, Lidia\, Lia\, Maurizio\, Enzo\, ELisabetta\, Andrea\, Daniela\, Barbara\,\nElisa\, Diana\, Zoe\, Elena\, Filippo\, Fiorenza\, Antonio\, Renato\, Lorenzo\, Nadia. \nwww.viverelambiente.it \nseguici su facebook https://www.facebook.com/groups/109724132399296/?fref=ts
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