{"id":1782,"date":"2020-01-07T08:36:38","date_gmt":"2020-01-07T08:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/2020\/01\/resoconto-corso-di-formazione-cai-tam-lazio-a-villavallelonga\/"},"modified":"2020-01-07T08:36:38","modified_gmt":"2020-01-07T08:36:38","slug":"resoconto-corso-di-formazione-cai-tam-lazio-a-villavallelonga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/2020\/01\/resoconto-corso-di-formazione-cai-tam-lazio-a-villavallelonga\/","title":{"rendered":"Resoconto Corso Di Formazione Cai Tam Lazio A Villavallelonga"},"content":{"rendered":"<h1>Corso di formazione CAI TAM Lazio a Villavallelonga<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso del fine settimana del 18 e del 19 Luglio si \u00e8 svolto a Villavallelonga (AQ), nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, un corso di formazione riservato agli Operatori CAI TAM del Lazio e incentrato sulla tutela della fauna appenninica in generale e focalizzato in particolare su tutte le azioni attuate dall&#8217;Ente Parco per la protezione dei &#8220;grandi&#8221; mammiferi ivi presenti, che molto spesso risultano essere quelli pi\u00f9 vulnerabili a tutta una serie di minacce, dalle aggressioni dirette da parte dell&#8217;uomo, a quelle indirette, rappresentate ad esempio dal traffico veicolare, dalla frammentazione delle aree selvagge a loro disposizione, fino alle malattie ed alle zoonosi introdotte dal bestiame domestico in pascolo in quelle stesse aree;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo giorno di attivit\u00e0 si \u00e8 svolto all&#8217;interno di una struttura del Parco dove \u00e8 stato possibile assistere alla visione di alcuni filmati inerenti le sue principali peculiarit\u00e0 ambientali, botaniche e faunistiche, cui ha fatto seguito un\u2019approfondita spiegazione da parte di due Guardie Faunistiche del Parco delle principali problematiche da Loro affrontate nella difesa dell&#8217;esiguo numero di orsi bruni marsicani ancora presenti sul territorio, che, \u00e8 fondamentale ricordarlo, rappresentano un endemismo ed una notevolissima peculiarit\u00e0 di queste montagne dell\u2019Appennino Centrale che deve essere difeso ad ogni costo , come previsto e prescritto anche da apposite Direttive della Comunit\u00e0 Europea in materia di biodiversit\u00e0 e di Tutela ambientale;<br \/>\nNel corso dei Loro interventi c&#8217;\u00e8 stata anche l&#8217;opportunit\u00e0 di ascoltare aneddoti ed esperienze vissute nel corso della Loro attivit\u00e0 lavorativa incentrata sulla difesa della natura, come quando ci hanno parlato del recente episodio del ritrovamento alla periferia del Paese di un piccolo cucciolo di orso, probabilmente abbandonato dalla Madre, che \u00e8 stato immediatamente consegnato Loro e quindi affidato alla cure veterinarie degli Specialisti del Parco:<br \/>\nin tal modo la piccola orsacchiotta (cui \u00e8 stato dato il nome di Morena, in ricordo di una giovane donna recentemente scomparsa nel paese d\u00ec Villavallelonga) \u00e8 stata salvata da morte certa, viste le precarie condizioni in cui si trovava e l\u2019impossibilit\u00e0 di potersi procacciare autonomamente il cibo;<br \/>\nNotizia di pochi giorni fa \u00e8 che la piccola sembrerebbe aver superato la fase pi\u00f9 critica e molto probabilmente nel corso dei prossimi mesi verr\u00e0 reintrodotta nel suo ambiente naturale;<br \/>\nSi tratta di un tentativo di reintroduzione senza precedenti e su cui gravano moltissimi rischi e insidie, ma \u00e8 fondamentale ricordare che anche un singolo esemplare, specie di sesso femminile, qual\u2019\u00e8 la piccola Morena, risulta importantissimo per il mantenimento di questa specie, il cui numero complessivo \u00e8 compreso in un range tra 40 e 50 esemplari , numeri che pongono questa specie nella Lista Rossa dello IUCN ad altissimo rischio di estinzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nOltre ai numeri ridotti, influiscono negativamente sulla salvaguardia di questi plantigradi la bassa natalit\u00e0 delle specie (ogni femmina fertile \u00e8 in grado di procreare ogni due anni), la difficolt\u00e0 a gestire cucciolate multiple (in genere il terzo nato, quando presente, non sopravvive a lungo per le minori cure parentali ricevute) e le continue insidie cui sono sottoposti i cuccioli, spesso cacciati e uccisi da altri predatori, ma talvolta anche da esemplari adulti della stessa specie.<br \/>\nLa lezione si \u00e8 poi conclusa con la visita all&#8217;area faunistica adiacente dove \u00e8 stato possibile avere un incontro ravvicinato con un&#8217;esemplare &#8220;problematico&#8221; di Orso, di nome Yogha, che proprio per la sua indole poco propensa alla vita selvaggia (anzi con una predisposizione a frequentare i luoghi abitati dagli Umani ) \u00e8 stata rinchiusa in un&#8217;area recintata che fino a non molto tempo fa condivideva con Sandrino, un altro simbolo del Parco, che a causa dell\u2019et\u00e0 avanzata \u00e8 stato trasferito presso un centro veterinario di Pescasseroli.<br \/>\nLa giornata successiva invece \u00e8 stata contraddistinta da un&#8217;escursione didattica che, partendo dalla Fonte Aceretta, alla fine dei Pratoni d\u2019Angro, ha portato i Partecipanti, sempre accompagnati e guidati dalle due preparatissime Guardiaparco Michela e Nicolina, a raggiungere il rifugio Pesco di Iorio, a quota 1.835 mslm, da cui \u00e8 stato possibile ammirare in una giornata luminosissima tutti principali rilievi e gruppi montuosi del Parco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso di tale escursione, oltre a ricevere numerose indicazioni sulle specie botaniche incontrate sul percorso, e sull\u2019importanza di alcune in particolare nella dieta estiva dell&#8217;orso, sono state anche illustrate le tecniche utilizzate per raccogliere campioni di pelo dei plantigradi, da sottoporre poi ad analisi del DNA necessarie per poter valutare in maniera accurata il numero di soggetti ed i gradi di parentela degli esemplari che frequentano quella parte di Montagna Abruzzese.<br \/>\nLa giornata si \u00e8 conclusa con la consegna degli attestati ai Partecipanti di questo ricco ed interessantissimo evento, contraddistinta dal lavoro intenso, dallo studio incessante e dall&#8217;amore verso la Natura che dovrebbe divenire un patrimonio radicato nella coscienza di ogni singolo Operatore TAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a title=\"Corso di formazione CAI TAM Lazio\" href=\"https:\/\/goo.gl\/photos\/8Z5GuFTUKJzZ9kLV9\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener noreferrer\">Foto<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corso di formazione CAI TAM Lazio a Villavallelonga Nel corso del fine settimana del 18 e del 19 Luglio si \u00e8 svolto a Villavallelonga (AQ), nel Parco Nazionale di Abruzzo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[19,36,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/commissione-centrale-tutela-ambiente-montano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}