{"id":705,"date":"2020-09-07T06:29:17","date_gmt":"2020-09-07T06:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2020\/09\/la-soluzione-e-la-montagnaterapia\/"},"modified":"2024-11-22T12:41:56","modified_gmt":"2024-11-22T12:41:56","slug":"la-soluzione-e-la-montagnaterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2020\/09\/la-soluzione-e-la-montagnaterapia\/","title":{"rendered":"La soluzione \u00e8 la \u201cMontagnaterapia\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">\n\n\u00abIl lockdown ha lasciato un segno, soprattutto sulle persone gi\u00e0 in difficolt\u00e0\u00bb racconta Ornella Giordana.&nbsp;\u00abPer questo anche tra le&nbsp;attivit\u00e0 del Club Alpino Italiano abbiamo spinto per far ripartire il prima possibile quelle di Montagnaterapia. Ce n&#8217;\u00e8 davvero bisogno\u00bb\n\n<\/h4>\n\n\n\n<p> \u00abIl lockdown ha lasciato un segno, soprattutto sulle persone gi\u00e0 in difficolt\u00e0, per questo anche se molte delle attivit\u00e0 del Club Alpino Italiano sono ancora ferme, abbiamo spinto per far ripartire il prima possibile quelle di Montagnaterapia. Ce n&#8217;\u00e8 davvero bisogno\u00bb, racconta Ornella Giordana, referente per la Montagnaterapia a livello nazionale in Commissione Centrale Escursionismo e del gruppo La Montagna che Aiuta del CAI Torino. Con una formazione in campo sanitario ed escursionistico, la Giordana ha anche collaborato, in rappresentanza del CAI con Marco Battain e Daniela Formica, alla stesura della \u201cCarta etica della montagna\u201d, approvata a febbraio del 2019 dalla Giunta regionale del Piemonte. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come e dove nasce la Montagnaterapia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVenne ideata in Francia a inizio anni ottanta, in un istituto manicomiale di Charleville-M\u00e9zi\u00e8res. Oltralpe, non c&#8217;era stata una legge analoga alla Basaglia ed \u00e8 in quel contesto che un infermiere decise di portare in montagna alcuni pazienti. Ricordo di avere letto una sua frase dove diceva che li aveva portati \u201cal cospetto dei ghiacci dove riaffiorava la loro umanit\u00e0\u201d. Nascono cos\u00ec le prime esperienze positive legate agli effetti benefici della montagna, poi riprese in Belgio per aiutare chi soffriva di dipendenze, fino ad arrivare in Italia. In Lombardia con i tossicodipendenti ed in Trentino grazie al medico psichiatra Sandro Carpineta che decise di coinvolgere i centri diurni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, la montagna \u00e8 vista come uno scenario riabilitativo. Secondo la definizione dell&#8217;Associazione Montagnaterapia Italiana, con Montagnaterapia si intende un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e\/o socio educativo finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione di individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilit\u00e0, attuato attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell\u2019ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna. Queste attivit\u00e0 vengono progettate ed attuate prevalentemente nell\u2019ambito del Servizio Sanitario Nazionale, o in contesti socio-sanitari accreditati, con la fondamentale collaborazione del Club Alpino Italiano e di altri enti o associazioni (accreditate) del settore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/ornella2-2-scaled.jpg\" alt=\"- CAI\" data-id=\"3939\" data-link=\"http:\/\/www.caipiemonte.it\/\/2020\/09\/02\/la-soluzione-e-la-montagnaterapia\/ornella2\/\" class=\"wp-image-3939\" title=\"\"><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>In cosa consistono i progetti e a chi generalmente si rivolgono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi tratta di uscite organizzate in montagna, che si sviluppano di solito su periodi medio-lunghi e si rivolgono a persone con disabilit\u00e0 fisica e sensoriale, con problemi di salute mentale, con dipendenza da sostanze o portatori di patologie specifiche.<br>In Piemonte, quello prevalente, \u00e8 l\u2019ambito della salute mentale, ma lavoriamo molto anche sulla promozione della salute: un esempio \u00e8 il Diab3king per ragazzi diabetici che viene organizzato da anni.<\/p>\n\n\n\n<p>I benefici che ci si attende riguardano in generale il recupero della corporeit\u00e0. \u00c8 la bellezza di camminare insieme e di muoversi in un ambiente dove i sensi trovano stimoli continui, che l&#8217;accompagnatore deve saper offrire. Ma non solo, siccome si tratta di progetti di solito articolati su pi\u00f9 uscite, a volte pernottando in rifugio, si d\u00e0 grande importanza al valore del gruppo per superare le inadeguatezze e come ritorno ad avere relazioni significative. In montagna, d&#8217;altra parte, si ha sempre bisogno degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste persone aumenta cos\u00ec l&#8217;autostima, perch\u00e9 il pensiero \u00e8: se oggi sono riuscito a fare questo, domani avr\u00f2 la forza magari di affrontare le difficolt\u00e0 della vita quotidiana. \u00c8 un&#8217;emozione vedere che persone sofferenti e che magari stentano la mattina ad avere la forza per alzarsi dal letto, dopo un periodo in montagna sono pronte a infilarsi gli scarponi e ad andare a camminare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come supporta il Club Alpino Italiano i progetti di Montagnaterapia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMette al servizio di questi progetti le proprie competenze in tema di montagna. Per questo abbiamo deciso di lavorare sulla formazione e nel 2017 abbiamo inoltrato un questionario tematico alle 500 sezioni nazionali, che raccolgono pi\u00f9 di 320 mila soci. Abbiamo cos\u00ec appreso che ben 150 sezioni sono gi\u00e0 operative in progetti di Montagnaterapia. L&#8217;attuale presidente Vincenzo Torti, rilevandone il ruolo centrale, ha dato un forte impulso al nostro operato, pertanto tra le prossime iniziative ci sar\u00e0 anche la costituzione di un gruppo di lavoro che sar\u00e0 chiamato a stilare le linee guida utili dell&#8217;accompagnamento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 invece l&#8217;obiettivo della \u201cCarta etica della montagna\u201d della Regione Piemonte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Carta intende promuovere una cultura che valorizzi l\u2019economia locale legandola ad una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva, nell\u2019ottica di accogliere anche le fasce pi\u00f9 fragili della popolazione. Un risultato raggiungibile solo con il coinvolgimento diretto di enti pubblici e associazioni: ecco perch\u00e9 chi intende sottoscriverla deve riconoscerne integralmente il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si vuole lanciare un messaggio contro lo stigma legato a problematiche della salute e, al contempo, sostenere la montagna e le realt\u00e0 locali che gravitano intorno ad essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state fatte riflessioni sulle ipotesi di consolidamento delle attivit\u00e0 di rete e sugli sviluppi che ne possono derivare, legate soprattutto a quelle che in Piemonte chiamiamo terre alte, la montagna marginale cio\u00e8 poco frequentata dal turismo nelle mezze stagioni, ma alla cui microeconomia possiamo contribuire con i nostri gruppi e le nostre attivit\u00e0. Le reti di sviluppo della Montagnaterapia rappresentano le risorse legate alle comunit\u00e0 territoriali con le quali vogliamo costruire le attivit\u00e0 e sono altres\u00ec le componenti delle stesse comunit\u00e0 locali che si incontrano con le persone che fruiscono degli interventi di Montagnaterapia. Proprio da questa mescolanza con non esperti di salute possono originare idee e spunti operativi nuovi, che vanno al di l\u00e0 delle pure uscite, obiettivi differenziati che forniscano risposte sia alle persone che frequentano il gruppo montagna e sia alle comunit\u00e0 locali. E chiss\u00e0 che non si torni a vivere pi\u00f9 intensamente la montagna stessa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl lockdown ha lasciato un segno, soprattutto sulle persone gi\u00e0 in difficolt\u00e0\u00bb racconta Ornella Giordana.&nbsp;\u00abPer questo anche tra le&nbsp;attivit\u00e0 del Club Alpino Italiano abbiamo spinto per far ripartire il prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/705"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=705"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3107,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/705\/revisions\/3107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}