{"id":840,"date":"2021-02-26T10:59:07","date_gmt":"2021-02-26T10:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/?p=840"},"modified":"2024-11-21T21:51:03","modified_gmt":"2024-11-21T21:51:03","slug":"gestire-un-rifugio-un-sogno-ma-non-e-cosa-per-tutti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/02\/gestire-un-rifugio-un-sogno-ma-non-e-cosa-per-tutti-2\/","title":{"rendered":"Gestire un rifugio? Un sogno, ma non \u00e8 cosa per tutti"},"content":{"rendered":"\n<p> Gestire un rifugio? \u00c8 il sogno di molti, ma non \u00e8 cosa per tutti.\u00a0<strong>La voglia di cambiare vita, di ritrovare un ritmo diverso, di allontanarsi da un mondo civilizzato sempre pi\u00f9 frenetico e alienante sono le motivazioni alla base di questa scelta<\/strong>. Un desiderio profondo, che si nasconde in molte pi\u00f9 persone di quante potremmo immaginare, come dimostra il recente bando per la gestione del rifugio Boz, nel gruppo del Cimonega.\u00a0<strong>Ben 22 le candidature arrivate al CAI Feltre, la maggior parte da giovani della zona, ma anche da Bergamo e Parma<\/strong>. Ora la sezione del club dovr\u00e0 selezionare tra queste la pi\u00f9 adatta alla gestione, ma non \u00e8 facile perch\u00e9 un rifugio non \u00e8 un albergo.\u00a0<strong>Serve un profilo preciso, con competenze particolari, ma che sia anche versatile<\/strong>. Ne abbiamo parlato con\u00a0<strong>Giacomo Benedetti<\/strong>, presidente Commissione Centrale Rifugi e Opere alpine del CAI. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Presidente, cosa significa in termini generali gestire un rifugio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi gestisce un rifugio svolge un lavoro che non \u00e8 sicuramente uguale a quello dell\u2019albergatore o alla gestione di una struttura ricettiva tradizionale. Parlando di strutture CAI il rifugista rappresenta un presidio per il territorio, cio\u00e8 una struttura molto articolata che si occupa sia della ricettivit\u00e0, che della sicurezza in montagna in termini di prevenzione e soccorso. Al gestore spetta il compito di trasmettere e vivere quel messaggio culturale che porta alla formazione dei frequentatori, che devono lasciare il rifugio con un accrescimento culturale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi rifugista come maestro\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cQualche anno fa ho definito il rifugio come un laboratorio del fare montagna, definizione che poi \u00e8 entrata nel preambolo al nuovo regolamento rifugi approvato qualche mese fa. Il rifugista \u00e8 custode di questo laboratorio, ed \u00e8 il valore aggiunto dell\u2019esperienza. Rappresenta una lente di ingrandimento sul territorio sia per la sua capacit\u00e0 di fornire indicazioni e informazioni utili, sia perch\u00e9 attraverso la sua esperienza permette la scoperta di questo ai frequentatori.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sta dicendo che il gestore deve essere un approfondito conoscitore e un appassionato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cEsattamente. Il gestore deve vivere la montagna, deve farlo per essere in grado di fornire informazioni sempre aggiornate ai clienti. Magari il team che lavora ai servizi nella struttura non ha il tempo per vivere appieno la montagna, ma il gestore rappresenta la figura di riferimento e deve farlo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 cambiata negli anni l\u2019idea di rifugio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cUn tempo era il campo base, il punto di partenza per le ascensioni in quota. Oggi, con l\u2019evoluzione del turismo di montagna, il rifugio \u00e8 diventato meta della gita. Io sostengo che rappresentino le porte di accesso alle nostre montagne, un front office per i non iscritti al sodalizio che hanno cos\u00ec occasione di conoscerci. Entri in una struttura, vivi un\u2019esperienza, cogli messaggi e segnali particolari.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A esempio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cL\u2019essenzialit\u00e0. Chi frequenta un rifugio si rende conto di quante cose in meno gli servono per stare bene. La soddisfazione non \u00e8 la spa o la sauna, ma la condivisione. La promiscuit\u00e0 che ti consente di far cassa sui valori e sui rapporti.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi il virus ci ha tolto molto del valore della condivisione\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi, ed \u00e8 la cosa che rimpiango maggiormente.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il profilo del perfetto candidato alla gestione di un rifugio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cUna persona con molta esperienza di lavoro nei rifugi. Qualcuno che abbia lavorato in strutture con gestori illuminati e significativi che gli abbiano trasmesso la passione e la giusta dose di flessibilit\u00e0 necessaria.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esiste un corso per diventare rifugista?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIo mi sono sempre espresso in modo sfavorevole a riguardo. Le commissioni territoriali si prodigherebbero a organizzare corsi di formazione ai gestori, ma continuo a sostenere che noi non possiamo tenere un corso riguardante gli aspetti tecnici che spettano alle associazioni di categoria. Il nostro corso dovrebbe parlare di valori, di interpretazione della montagna.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cosa si deve preparare chi invia la candidatura per la gestione di un rifugio CAI?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSicuramente deve conoscere i valori ed essere consapevole che sta andando a gestire un presidio e non una struttura ricettiva tradizionale. Deve essere aperto e guardare oltre gli aspetti economici. Il conto economico serve ed \u00e8 fondamentale, ma se ingrana bene pu\u00f2 capitalizzare anche soddisfazioni e valori etici. Sono questi ultimi che ti permettono di vivere in quota, con tanti sacrifici, portando avanti la scelta fatta. Se non capitalizzi i valori non reggi pi\u00f9 di due o tre stagioni.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.montagna.tv\/176199\/gestire-un-rifugio-un-sogno-ma-non-e-cosa-per-tutti\/?fbclid=IwAR3DtMNL1mAv6wXvi0f_sVL5sSWkjf-Qjsl_bCdfR2tEV5CTlFXoXiM2_Oc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Articolo<\/a> di Gian Luca Gasca su Montagna tv<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gestire un rifugio? \u00c8 il sogno di molti, ma non \u00e8 cosa per tutti.\u00a0La voglia di cambiare vita, di ritrovare un ritmo diverso, di allontanarsi da un mondo civilizzato sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":839,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=840"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1748,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions\/1748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/media\/839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}