{"id":909,"date":"2021-04-22T10:21:34","date_gmt":"2021-04-22T10:21:34","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/04\/il-rifugio-alpino-in-discussione-resilienza-e-visione\/"},"modified":"2024-11-22T12:45:46","modified_gmt":"2024-11-22T12:45:46","slug":"il-rifugio-alpino-in-discussione-resilienza-e-visione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/04\/il-rifugio-alpino-in-discussione-resilienza-e-visione\/","title":{"rendered":"Il rifugio alpino in discussione: resilienza e visione"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il presidente della Commissione centrale del CAI riflette sul ruolo e sull\u2019essenza dei rifugi, nella prospettiva futura<\/h4>\n\n\n\n<p>di GIACOMO BENEDETTI*<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un anno dai primi contagi, dopo una stagione difficile, si consultano i primi bilanci e, analizzandone i dati, ci si prepara ad affrontarne una seconda verosimilmente analoga a quella appena terminata.&nbsp;\u00c8 facile capire come i rifugi alpini, in questo periodo di paura e confusione sanitaria, legislativa e sociale, stiano vivendo un momento di grande crisi economica ed identitaria.&nbsp;Distanziamento, sanificazione e gestione dei flussi sono stati gli obiettivi minimi da raggiungere per poter aprire i battenti.&nbsp;Il virus non \u00e8 ancora stato sconfitto, le strutture in quota non potranno abbassare la guardia riappropriandosi delle loro prerogative e peculiarit\u00e0 in tempi brevi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Associare il concetto di \u201cdistanziamento fisico\u201d ad un rifugio del Club Alpino Italiano si \u00e8 rivelato un compito arduo se non impossibile.<\/strong>&nbsp;<strong>Condivisione e \u201csana\u201d promiscuit\u00e0 sono prerogative irrinunciabili che, se azzerate o anche solo ridimensionate, rischiano di compromettere l\u2019anima e lo spirito del rifugio, assimilandolo sempre di pi\u00f9 ad una struttura ricettiva tradizionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo ogni riorganizzazione funzionale del rifugio<\/strong>, poich\u00e9 ne condizionerebbe il modo di frequentazione mettendone in discussione i \u201cfondamentali\u201d,&nbsp;<strong>va attentamente ponderata<\/strong>.&nbsp;I sobri e spesso esigui spazi disponibili sono propedeutici e funzionali alla coabitazione temporanea, alla condivisione di esperienze, all\u2019osmotico interscambio culturale e sensoriale che attiva una alta percezione di se stesso e dell\u2019altro.<br>Rimodulare uno spazio, inibire un accesso o alzare barriere in plexiglass, operazioni forse efficaci per la prevenzione sanitaria, potrebbero rivelarsi compromettenti o letali per il \u201csistema rifugio\u201d, che va tutelato e preservato vigilando attentamente ed intervenendo quando necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In quest\u2019ottica, il CAI ha iniziato ad operare per sostenere le sue strutture durante la pandemia rendendole, per quanto possibile, covid free.<\/strong>&nbsp;Le limitazioni imposte dai protocolli sanitari anti covid hanno drasticamente ridotto la ricettivit\u00e0 delle strutture sia in termini di posti letto che di somministrazioni pasti, cambiando le modalit\u00e0 di fruizione del rifugio a scapito della socialit\u00e0.&nbsp;Per garantire il puntuale rispetto di queste regole, si \u00e8 compiuto un grande sforzo organizzativo che ha assicurato sanificazione, mascherine e distanziamento fisico.&nbsp;Grazie all\u2019encomiabile lavoro dei rifugisti le disposizioni sono state scrupolosamente applicate, evitando casi di contagio nei rifugi CAI.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal CAI \u00e8 stato svolto un&nbsp;<strong>imponente lavoro di comunicazione<\/strong>&nbsp;per informare, sensibilizzare e, per quanto possibile, formare gli avventori su come si frequenta un rifugio, su quali sono le aspettative che devono avere e le buone pratiche da adottare. Si \u00e8 posta l\u2019attenzione sulla scelta della meta, consigliando di diversificare scegliendo zone meno note e frequentate, pianificando scrupolosamente l\u2019escursione, verificando la disponibilit\u00e0 dei posti in rifugio e, una volta deciso, effettuando la prenotazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata alla&nbsp;<strong>sanificazione degli ambienti<\/strong>. La scelta del metodo usato nei rifugi CAI \u2013 generatore di ozono \u2013 ha tenuto conto delle caratteristiche intrinseche delle strutture, dei materiali da costruzione utilizzati (pietra e legno) e della garanzia del comfort abitativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Memori dell\u2019esperienza maturata si affronter\u00e0 l\u2019imminente stagione estiva.&nbsp;L\u2019evento pandemico ed il cambio di paradigma imposto, mettendo in discussione l\u2019esistenza stessa dei rifugi alpini a favore del modello \u201calpigrill\u201d, ha evidenziato l\u2019<strong>indissolubilit\u00e0 del binomio montagna \u2013 rifugi!<\/strong>&nbsp;Una montagna senza rifugi \u00e8 inconcepibile ed inimmaginabile e l\u2019attuale situazione \u2013 pandemica, sociale ed ambientale \u2013 richiede decisioni coraggiose e visionarie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I rifugi, identificati come patrimonio ed opportunit\u00e0 per l\u2019intera comunit\u00e0, sono presidi territoriali, vere e proprie infrastrutture propedeutiche alla corretta e sicura frequentazione delle terre alte.<\/strong>&nbsp;La montagna \u00e8 contenitore di biodiversit\u00e0, laboratorio di esperienze ed unisce territori e popolazioni.&nbsp;I rifugi sono&nbsp;<strong>nodi di una rete etica (trans nazionale) in cui si deve trovare cultura, qualit\u00e0 ambientale, comportamenti virtuosi ed economia circolare che rilanciano il valore d\u2019insieme del territorio elevandolo a distretto culturale, ambientale e turistico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto&nbsp;<strong>il CAI deve compiere delle scelte<\/strong>, attuando comportamenti durevoli nel tempo, intervenendo sui rifugi nel ruolo, nel funzionamento e nell\u2019offerta ovvero&nbsp;<strong>valorizzandone e promuovendone l\u2019essenzialit\u00e0<\/strong>.&nbsp;<strong>I temi guida di queste azioni sono l\u2019ecosostenibilit\u00e0, l\u2019innovazione, i sentieri e le infrastrutture, i rifiuti, l\u2019energia e la valorizzazione del \u201csistema presidio\u201d (monitoraggio, gestione e tutela del territorio).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I rifugi sono nati per dare riparo agli alpinisti ma, nel corso degli anni, hanno contribuito alla frequentazione \u201clenta\u201d della montagna.&nbsp;Frequentazione che, partendo dal paese di fondovalle, raggiunge il rifugio, elevandolo a&nbsp;<strong>\u201cporta di accesso alla montagna\u201d<\/strong>, e si propaga in modo rispettoso e consapevole sui sentieri, sui siti di arrampicata e sulle vie alpinistiche, generando cos\u00ec un&nbsp;<strong>turismo di qualit\u00e0<\/strong>.&nbsp;Un turismo&nbsp;<strong>che non ha connotazioni industriali<\/strong>&nbsp;e che si rivolge principalmente ad escursionisti e alpinisti, privilegiando giovani e famiglie, dall\u2019intrinseca vocazione ambientalista.&nbsp;In questo contesto, il rifugio diventa un irrinunciabile presidio culturale ed ambientale che propone ecoturismo, promuovendo il patrimonio naturale e culturale del territorio ospitante.<\/p>\n\n\n\n<p>I rifugi sono avamposti in montagna, luoghi di accoglienza educante e di sensibilizzazione ambientale che avvicina il mondo reale a quello artificiale, avvicina montagna ed aree urbane, avvicina il turista al montanaro.&nbsp;Questa \u00e8 la grande sfida che, sin da subito, la montagna e i rifugi del CAI sono chiamati ad affrontare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cantieridaltaquota.euhttps:\/\/www.caipiemonte.it\/wp-content\/uploads\/IMG_4608.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-5147\" title=\"\"><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Giacomo Benedettti <\/strong>(secondo da destra davanti al bivacco Nino Soardi in Val Pellice, 2620 m) \u00e8 presidente Commissione centrale Rifugi ed Opere alpine del Club Alpino Italiano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cantieridaltaquota.eu\/il-rifugio-alpino-in-discussione-resilienza-e-visione\/?fbclid=IwAR02QdUYLuRIfh0TApznJ-w2UcSy4UvTxl2UCgQYSCGA03FKLwtZ_-pMI4g\" 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