{"id":922,"date":"2021-04-27T08:52:45","date_gmt":"2021-04-27T08:52:45","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/04\/triora-e-balme-in-simbiosi-con-la-montagna\/"},"modified":"2024-11-22T12:45:57","modified_gmt":"2024-11-22T12:45:57","slug":"triora-e-balme-in-simbiosi-con-la-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/04\/triora-e-balme-in-simbiosi-con-la-montagna\/","title":{"rendered":"Triora e Balme: in simbiosi con la montagna"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un ritratto dei nuovi \u201cVillaggi degli alpinisti italiani\u201d. In Piemonte e in Liguria, due realt\u00e0 diverse tra loro ma che sono entrambe un luogo di confine<\/h3>\n\n\n\n<p><em>\u00abNei \u201cVillaggi degli alpinisti\u201d la modernit\u00e0 entra in punta di piedi\u00bb<\/em>, afferma Alleris Pizzut, consigliere centrale del Club alpino italiano. Pochissime infrastrutture, ambiente quasi incontaminato e un rapporto di simbiosi e scambio continuo con la montagna. Il circuito dei \u201cVillaggi degli alpinisti\u201d \u00e8 una rete di localit\u00e0 montane italiane, austriache, tedesche, slovene e da quest\u2019anno anche svizzere, caratterizzate, oltre che da scenari di interesse alpinistico, anche dalla volont\u00e0 e&nbsp;<strong>dall\u2019impegno delle comunit\u00e0 locali<\/strong>&nbsp;di perseguire&nbsp;<strong>uno sviluppo sostenibile<\/strong>&nbsp;in termini ambientali e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nostro Paese, sono gi\u00e0 nel circuito, localit\u00e0 come Mazia (Trentino), Longiar\u00f9 \u2013 Campill in Alto adige e la Val di Zoldo in Veneto. Da quest\u2019anno poi, sono entrati anche i Comuni di Balme nelle valli piemontesi di Lanzo e Triora in Liguria. Due realt\u00e0 diverse tra loro ma che sono entrambe un luogo di confine tra le montagne italiane e francesi, nel primo caso, e tra le terre e alte e il mare nel secondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.ithttps:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/Balme-Il-Pian-della-Mussa-foto-Gianni-Castagneri.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-88335\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Pian delle musse a Balme<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">In simbiosi con la montagna<\/h3>\n\n\n\n<p><em>\u00abDa noi il rapporto con la montagna \u00e8 totale\u00bb<\/em>, spiega il sindaco di Balme&nbsp;<strong>Gianni Castagneri<\/strong>. Balme ha una cultura alpina secolare, ancora viva nelle pratiche e nella cultura agro-silvo-pastorale di questo villaggio collocato a 1500 metri di altezza.&nbsp;<em>\u00abIl nostro \u00e8 il paese delle guide alpine: un\u2019attivit\u00e0 che ha caratterizzato a lungo e caratterizza ancora gli abitanti del luogo. Siamo anche fortemente legati agli elementi naturali: in particolare all\u2019acqua, che dissemina il territorio di sorgenti e laghi\u00bb<\/em>. Allo stesso tempo, la vicina Francia influenza la cultura di questa localit\u00e0.&nbsp;<em>\u00abApparteniamo infatti alla minoranza linguistica francoprovenzale\u00bb<\/em>, puntualizza Castagneri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il turismo, quello di massa si \u00e8 fermato da tempo.&nbsp;<em>\u00abDopo il secondo conflitto mondiale, nelle Valli di Lanzo c\u2019\u00e8 stato il boom delle seconde case. Storicamente, siamo uno dei luoghi di villeggiatura dell\u2019\u00e9lite torinese. Oggi, per\u00f2,&nbsp;<strong>puntiamo a un turismo di qualit\u00e0<\/strong>, con l\u2019obiettivo di educare il turista a un\u2019esperienza pi\u00f9 ragionata ed ecosostenibile\u00bb<\/em>, continua ancora Castagneri. Insomma, da tempo l\u2019amministrazione comunale punta a limitare la diffusione di attivit\u00e0 che possano stravolgere l\u2019integrit\u00e0 della valle. In poche parole, vengono incentivati l\u2019escursionismo, l\u2019arrampicata su roccia e ghiaccio, lo sci di fondo, lo scialpinismo e le ascensioni alpinistiche sopra i 3000 metri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.ithttps:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/triora00003.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-88336\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno scatto del borgo di Triora<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tradizioni intatte&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il tema del turismo lento ed ecosostenibile caratterizza anche l\u2019offerta di Triora: abbarbicato sul versante meridionale delle Alpi Liguri. Triora \u00e8 un Comune montano ma che guarda verso il mare. Per arrivare in questo borghetto di 357 abitanti, c\u2019\u00e8 una sola strada che s\u2019inerpica sulle montagne. Anche in questo caso, il rapporto con l\u2019ambiente circostante \u00e8 quasi simbiotico. Il tutto in un paesaggio caratterizzato da castagni e vigneti, conifere e pascoli d\u2019alta quota.&nbsp;<em>\u00ab<strong>Il nostro \u00e8 un paesaggio incontaminato, quasi alpino<\/strong>. La nostra montagna non ha nulla da invidiare a quella di altri villaggi montani\u00bb<\/em>, spiega il vicesindaco Giovanni Nicosia.<br>In particolare, emerge una tradizione legata alla raccolta e al trattamento delle erbe selvatiche. Infine, la tradizione storica:&nbsp;<strong>nel passato, il borgo ligure \u00e8 stato segnato dalla vicenda dei processi di stregoneria<\/strong>, avvenuti tra il 1587 e il 1589. Alcune donne locali vennero accusate di essere responsabili di un\u2019epidemia di peste, della morte del bestiame o della comparsa di piogge acide.&nbsp;<em>\u00abPer quanto riguarda l\u2019offerta turistica, cerchiamo di attrarre flussi ridotti, che vengono da queste parti per determinate ragioni e non per caso\u00bb<\/em>, puntualizza Nicosia. Le attivit\u00e0 che si possono praticare sono diverse: canyoning, arrampicata e trekking. Senza dimenticare il cicloturismo. \u00ab<em>Abbiamo tracciato una via, che, ci dicono i numeri, essere quella giusta. Perch\u00e9 l\u2019interesse del turista \u00e8 sempre pi\u00f9 votato a questo tipo di realt\u00e0\u00bb<\/em>, conclude il vicesindaco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.ithttps:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/Balme-e-la-Bessanese-foto-Gianni-Castagneri-scaled-e1618930630775.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-88337\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno scatto del borgo di Balme<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Buone pratiche e condivisione<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019adesione al circuito dei \u201cVillaggi degli alpinisti\u201d diventa l\u2019occasione per valorizzare buone pratiche e peculiarit\u00e0.\u00a0<em>\u00abAbbiamo bisogno esaltare quanto di buono abbiamo fatto per offrire la nostra esperienza alle altre realt\u00e0\u00bb<\/em>, sottolinea ancora Castagneri.\u00a0<em>\u00abCredo che lo scambio sia sempre positivo. In rete possiamo crescere e fare squadra: siamo realt\u00e0 diverse e simili allo stesso tempo\u00bb<\/em>, conclude Nicosia.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.it\/triora-e-balme-in-simbiosi-con-la-montagna\/?fbclid=IwAR3aGF6mpTcFWcBA6sXk448sPd7TEx8iFJ3-ZGuCBjD2XVSEDQ8QC7jri9I\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LoScarpone.Cai.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ritratto dei nuovi \u201cVillaggi degli alpinisti italiani\u201d. 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