{"id":960,"date":"2021-09-03T09:55:17","date_gmt":"2021-09-03T09:55:17","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/09\/sentiero-attrezzato-brigata-alpina-taurinense\/"},"modified":"2024-11-22T12:46:44","modified_gmt":"2024-11-22T12:46:44","slug":"sentiero-attrezzato-brigata-alpina-taurinense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/2021\/09\/sentiero-attrezzato-brigata-alpina-taurinense\/","title":{"rendered":"SENTIERO ATTREZZATO &#8220;BRIGATA ALPINA TAURINENSE&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Cronistoria degli interventi <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 si \u00e8 inquadrata nell\u2019intesa che era stata stipulata a inizio 2020 fra CAI, Truppe Alpine e ANA finalizzata alla manutenzione di sentieri in montagna. Nella primavera 2020, avuta notizia dal web di tale intesa, si era proposto al Coordinatore ANA PC del 1\u00b0 Rgpt di fare qualcosa. Avuto un ok di massima per procedere allo studio si erano ipotizzati due possibili interventi: uno in alta Val di Vi\u00f9 e uno in alta val di Susa (ripristino sentiero attrezzato Brigata Taurinense sotto punta Charr\u00e0).\u00a0 Sentite le Sezioni ANA di Torino e Val Susa, in cui ricadevano le zone citate, si \u00e8 avuto anche il loro forte interesse a procedere. Presi dunque i contatti con le Sezioni del CAI interessate si riscuoteva l\u2019interesse di quella di Lanzo e l\u2019immediato riscontro da Bardonecchia, la quale stava ipotizzando un\u2019analoga iniziativa. La cosa si \u00e8 dunque formalizzata, come da procedura dell\u2019intesa, con una richiesta di collaborazione del CAI alle T.A.\u00a0 A met\u00e0 settembre si completavano intanto le varie ricognizioni e giungeva il parere favorevole delle T.A. per i lavori della Val Susa, mentre per la Val di Lanzo non giungevano riscontri. Anche in Sede nazionale l\u2019iniziativa, avallata dal Comando Truppe Alpine, riscuoteva vivo interesse e dunque alla fine di settembre 2020 si \u00e8 tenuta con CAI e T.A. la prima di sei riunioni organizzative nel corso delle quali sono stati coinvolti via via il Comprensorio alpino To 2, il Comune, il Consorzio forestale AVS e la Regione; ciascuno Ente ha messo risorse economiche oppure personale, materiali o mezzi. Una buona sinergia di intenti e risorse!\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/DSCN8166-1-2.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4699\" title=\"\"><figcaption>binary comment<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel corso delle riunioni si decideva che sul sentiero attrezzato Colle Mulattiera &#8211; Passo Sanit\u00e0 avrebbero lavorato gli istruttori alpinistici della Brigata Taurinense ed i volontari alpinisti PC Ana con il supporto logistico della Sezione ANA Valsusa e del 1\u00b0 Raggruppamento, mentre il 32\u00b0 Reggimento Genio Guastatori avrebbe operato al ripristino della ex strada militare Colomion &#8211; colle Mulattiera. Il CAI Sezione di Bardonecchia a fine gennaio incaricava poi la guida alpina Angelo Borello e l\u2019alpino, nonch\u00e9 vice presidente CAI Bardonecchia, Giorgio Gambelli di redigere un progetto di massima dei lavori sul sentiero, comprensivo di preventivo di spesa per i materiali; tale preventivo \u00e8 stato approvato dal Comitato di Gestione del C.A.TO 2 e, quindi, i materiali sono stati acquistati dal C.A.TO 2 con il concorso successivo della Sezione CAI di Bardonecchia e, per le attrezzature e l\u2019accoglienza del personale volontario, dal Coordinamento ANA Piemonte, mentre per la strada ci pensavano il Comune ed il Consorzio con altri contributi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 giugno iniziavano i lavori sulla strada da parte del\nGenio ed il 26 si impiantava la base organizzativa &#8211; logistica e cominciavano\nanche i lavori sul sentiero attrezzato. Sulla strada, che sale al Colle dal\nversante di Beaulard, superata velocemente una prima interruzione con una\npalificata d\u2019ingegneria naturalistica, subentravano maggiori difficolt\u00e0 a\noltrepassarne una seconda sulla quale si era deciso di realizzare una\ngabbionata in pietre la cui messa in opera impediva l\u2019accesso al colle con i\nfuoristrada, condizione che si riteneva basilare per garantire il trasporto di\npersonale e materiali all\u2019inizio del sentiero da ripristinare. Per poter\naccedere al sentiero necessitava dunque cercare un\u2019alternativa e la si trovava\nsalendo con i fuoristrada per 45 minuti dal versante di Bardonecchia fino alla\nstazione a monte della sciovia del vallon Cros e poi proseguendo a piedi per\ncirca 30\u2019 portando a spalle attrezzature e materiali fino al colle della\nMulattiera dove inizia il sentiero. Le sei bobine di cavo metallico (pi\u00f9 di 100\nkg ciascuna) venivano invece trasportate da un elicottero del 34\u00b0 distaccamento\nAvEs \u201cToro\u201d di Venaria al colle e tre sono state poi ulteriormente spostate al\npasso della Sanit\u00e0 per seguire lo sviluppo dei lavori. Sui cantieri del\nsentiero, lungo complessivamente circa 1.800 metri di cui 1.050 circa\nattrezzati con cavo d\u2019acciaio o catene, venivano attivate in sequenza le\nseguenti fasi di lavoro:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; si realizzavano\nnuovi ancoraggi temporanei per fissarvi una fune provvisoria, necessaria per\naccedere in sicurezza al fronte di avanzamento dei lavori,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; si rimuovevano gli\nancoraggi vecchi danneggiati dalle cadute di pietre, il cavo del 1939 e le\ncatene degli anni 70-90, non pi\u00f9 sicure, e si portava il tutto alla Mulattiera,<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0&#8211; si facevano i fori e si resinavano i nuovi fittoni a cui collegare il nuovo cavo di sicurezza,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; si svolgeva, si\nportava sul posto e poi si fissava a dovere il nuovo cavo d\u2019acciaio<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0&#8211; si smontavano ancoraggi e fune di sicurezza che veniva portata avanti nel tratto successivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/DSCN8196-1-2.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4700\" title=\"\"><figcaption>binary comment<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00a0Le attivit\u00e0 si sono svolte con i militari della Brigata costituendo squadre alpinistiche miste (tracciatura &#8211; demolizioni &#8211; foratura &#8211; resinatura &#8211; trasporto &#8211; fissaggio cavo, ecc.) e con i volontari ANA valsusini (sterro &#8211; pietre &#8211; trasporto materiali, ecc.). In termini di impegno lavorativo sul sentiero i volontari ANA (alpinisti e non) hanno dato circa 130 giornate di lavoro e gli istruttori militari altrettante. Per alcuni giorni sono intervenuti anche alcuni volontari delle Sezioni alpine di Torino, Acqui Terme e Genova. Il lavoro pi\u00f9 pesante \u00e8 stato il trasporto lungo la parete dei cavi nuovi, lunghi 200 metri caduno, che si sono tirati a mano nei posti pi\u00f9 accessibili, poi con un verricello a motore e infine portati a spalla per spezzoni a seconda delle lunghezze necessarie. In totale sono stati posati circa 800 m di cavo nuovo e risistemati 250 m circa di catene fissate ad ancoraggi nuovi o preesistenti ancora affidabili. Impegnativo \u00e8 stato il lavoro sull\u2019ultimo cantiere perch\u00e9 solo per arrivarci e rientrare ci si impiegavano circa 3 ore e su quel tratto si \u00e8 lavorato a picco e pala per parecchi giorni. I lavori sul sentiero sono terminati il 20 luglio con un paio di giorni di ritardo sul programma, ma con gran sollievo e soddisfazione di tutti. In quei giorni anche sulla strada, superata la seconda frana e consolidato con gabbioni un impegnativo tratto di costone roccioso, il Genio Guastatori si \u00e8 trovato in dirittura d\u2019arrivo sugli ultimi metri di tracciato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/DSCN9528-3.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4691\" title=\"\"><figcaption>binary comment<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 6 agosto, un venerd\u00ec, si \u00e8 inaugurato il sentiero&#8230; a Oulx.\u00a0 Nei giardinetti del paese, sotto un tendone con autorit\u00e0 e molti alpini si \u00e8 tagliato un nastro davanti ad una targa che verr\u00e0 poi portata in quota; d\u2019altra parte non era pensabile portare lass\u00f9 cos\u00ec tante persone. Mentre molte persone assistevano alla cerimonia a Oulx, alcuni di noi si sono uniti ai militari della squadra lavori e sono andati sul sentiero per farlo rivivere al passaggio di due elicotteri con le autorit\u00e0 e per dare supporto a una troupe tv. Giornata perfetta. Anche la strada, molto ardita&#8230;\u00a0 \u00e8 arrivata al colle; la prima volta ci si sale con qualche patema d\u2019animo anche con una vettura normale, la seconda volta ci si va a piedi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/DSCN9648taglio-2.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4692\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<p>In termini generali le cose sono dunque andate bene: le condizioni meteorologiche sono state favorevoli in quanto abbiamo avuto solo tre giorni di fermo lavori per pioggia o vento, non ci sono stati incidenti, infortuni o danni degni di nota. Le situazioni di pericolo latenti (massi instabili, vecchi materiali, ecc.) sono state individuate mano a mano che si profilavano e sono state gestite adeguatamente, il clima di lavoro \u00e8 stato sempre ottimo, scherzoso e piacevole. Ciascuno si \u00e8 impegnato in base alle proprie forze e capacit\u00e0, acquisendo via via esperienza e mettendola a disposizione, senza strafare. Anche senza pensare alla fatica, solo per questo ognuno dei presenti deve essere oggetto di stima e riconoscenza. Ottimi i rapporti con i militari ed ottima la gestione logistica, trasporti, delle comunicazioni radio e le attivit\u00e0 correlate, seguite con molta cura dalla Sezione Valsusa e dai nuclei della PC ANA del Rgpt. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/gr-piemonte\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2024\/11\/DSCN9591-3-2.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4698\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<p>Restano da completare la nuova cartellonistica di sicurezza e da definire gli accordi per la gestione e manutenzione dell\u2019opera. Non si pu\u00f2, in conclusione, che salutare e ringraziare chi si \u00e8 dato da fare in tanti modi diversi, ma tutti necessari al funzionamento della catena organizzativa, operativa e logistica.\u00a0 Si \u00e8 lavorato con tanti Soggetti (Brigata Taurinense, Regione, CAI, Protezione Civile ANA, Comune Oulx, CaTo 2, Consorzio forestale AVS, Guide alpine) ciascuno dei quali ha messo qualcosa di essenziale: risorse economiche, lavoro manuale, attrezzature, mezzi di trasporto, logistica, ecc.\u00a0 Ne \u00e8 venuto fuori un buon esempio di collaborazione, cosa al giorno d\u2019oggi nient\u2019affatto scontata.\u00a0 In sintesi si \u00e8 fatto un bel lavoro e ne possiamo essere tutti orgogliosi, soddisfatti e contenti. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronistoria degli interventi L\u2019attivit\u00e0 si \u00e8 inquadrata nell\u2019intesa che era stata stipulata a inizio 2020 fra CAI, Truppe Alpine e ANA finalizzata alla manutenzione di sentieri in montagna. 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