Campi ARTVA

In Toscana, il punto di riferimento principale per l’addestramento alla ricerca in valanga è la Val di Luce, nel comprensorio dell’Abetone, gestito dalla sezione CAI Maresca – Montagna Pistoiese. L’area è attrezzata con una centralina e trasmettitori sepolti per simulare scenari di ricerca reali ed è solitamente aperta a scialpinisti ed escursionisti che vogliono esercitarsi. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del CAI Maresca alla pagina ‘Campo ARTVA‘.

Questa la locandina del Campo Artva Val di Luce: Locandina

Un campo ARTVA fisso (o permanente) è un’area di addestramento strutturata dove puoi esercitarti alla ricarca di persone travolte da valanga senza dover seppellire manualmente gli apparechi ogni volta.
A differenza di quando nascondi un ARTVA nello zaino di un amico, in un campo fisso i trasmettitori sono già interrati sotto il manto nevoso in posizioni fisse. Il cuore del sistema è una centralina di controllo esterna (spesso un pannello con pulsanti) che ti permette di:
  • Attivare uno o più trasmettitori a caso, simulando seppellimenti singoli o multipli.
  • Cronometrare la ricerca: il sistema rileva quando la tua sonda tocca il bersaglio e ferma il tempo.
Sotto la neve sono posizionate delle piastre sensibili. Quando il bersaglio e’ colpito dalla sonda, la piastra invia un segnale alla centralina. Questo evita di dover scavare ogni volta: la conferma del ritrovamento è acustica o visiva (un segnale sulla centralina), preservando il manto nevoso per chi viene dopo di te.
I vantaggi principali
  • Autonomia: Puoi andarci da solo. Non hai bisogno di qualcuno che nasconda l’apparecchio per te.
  • Realismo: I trasmettitori sono posizionati a diverse profondità e orientamenti, simulando scenari complessi difficili da replicare a mano.
  • Allenamento “stressante”: La presenza del cronometro aiuta a simulare la pressione psicologica di un’emergenza reale.