A Gubbio il convegno nazionale sui grandi carnivori

Il Gruppo Regionale CAI Umbria ha curato l’organizzazione del convegno nazionale sui grandi carnivori promosso dal CAI, con oltre 90 partecipanti e interventi da università e istituzioni italiane.

Perfetta, come sempre, l’ospitalità e la collaborazione dei soci e della sezione CAI di Gubbio.

L’evento si è tenuto il 20 settembre scorso presso il Centro Servizi Santo Spirito di Gubbio ed ha visto alternarsi relatori provenienti da università e istituzioni di rilievo nazionale, che hanno approfondito aspetti scientifici, gestionali e sociali legati alla presenza dei grandi carnivori sul territorio italiano. Nel corso delle sessioni sono stati affrontati temi che spaziano dal ruolo della zootecnia nei diversi territori italiani alla tutela della biodiversità, passando per la gestione degli incontri tra grandi carnivori e attività umane, fino all’attuale quadro normativo. Ne è emersa la necessità di un approccio razionale e condiviso, capace di superare divisioni e contrapposizioni ideologiche che rischiano di ostacolare una gestione efficace, orientata sia alla conservazione della natura sia alla salvaguardia delle attività umane fondamentali come pastorizia e allevamento.

In particolare questo tema è di grande interesse sia ambientalistico che operativo proprio per i nostri territori dato che il lupo italiano sta vivendo una fase di notevole espansione e la dorsale appenninica rappresenta il corridoio ecologico naturale per questa specie. Proprio nelle zone appenniniche i lupi hanno trovato habitat idonei e abbondanza di prede selvatiche.

Gli interventi sono stati di grande livello, al top della esperienza italiana sull’argomento. Tra gli intervenuti figurano il prof. Stefano Bovolenta (Università di Udine), il prof. Maurizio Ramanzin (Università di Padova e coordinatore della Commissione ASPA “Allevamento e Servizi Ecosistemici”), il prof. Enrico Sturaro (Università di Padova e SoZooAlp), il prof. Bruno Ronchi (Università della Tuscia), il dott. Marcello Franchini (Università di Udine), la dott.ssa Valeria Salvatori (Istituto di Ecologia Applicata), il dott. Michele Zanni (Università di Sassari),Piero Genovesi (ISPRA), il prof. Andrea Spaterna (Università di Camerino), la prof.ssa Francesca Maria Sarti (Università di Perugia) e il prof. Marco Apollonio (Università di Sassari). All’evento ha partecipato, in rappresentanza del CAI, anche Mario Vaccarella, Componente aggiunto del Comitato direttivo centrale del CAI.

Al convegno hanno collaborato i componenti del Gruppo Regionale Umbria coordinati dalla presidentessa Luisa Spantini ed i soci della sezione di Gubbio con il presidente Marco Antonelli

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