Un racconto collettivo sul dolore, la perdita e la rinascita
Oltre la vetta è un video podcast che esplora il dolore e la sua trasformazione attraverso le storie di persone che hanno vissuto una perdita o un trauma legato all’alpinismo e all’arrampicata. Ogni episodio apre uno spazio di ascolto e di riflessione su un tema che nella cultura di montagna, e nella società più ampia, resta spesso un tabù: come si affronta la morte, e come si continua a vivere dopo.
Non esiste un solo modo di elaborare il lutto. È un processo complesso, non lineare, a volte confuso, ma essenziale per la salute delle nostre comunità. Attraverso le voci di alpinisti, familiari e compagni di cordata, questo progetto vuole restituire dignità alla fragilità, mostrando che dal dolore possono nascere nuovi significati, relazioni e forme di cura reciproca.

L’ottimismo di chi sale con Dario Eynard
Incontriamo Dario Eynard, aspirante guida alpina e membro del Club Alpino Accademico Italiano. Nato nel nuovo millennio, Dario porta nel podcast uno sguardo giovane ma già attraversato da esperienze alpinistiche intense. La conversazione parte dall’alpinismo in solitaria: non come ricerca dell’estremo, ma come percorso di curiosità, conoscenza di sé e confronto con la paura.
Nel corso della puntata emergono anche la responsabilità della futura professione di guida alpina, l’esperienza del soccorso vissuta in Patagonia e il tema, spesso rimosso, della possibilità della morte in montagna. Una riflessione lucida e delicata su quanto sia importante imparare a parlarne, non per togliere senso all’avventura, ma per viverla con maggiore consapevolezza.

Cercare le risposte con l’arte con Sara Filippi Plotegher
Ospite di questa puntata è Sara Filippi Plotegher, artista e frequentatrice delle terre alte. Il suo lavoro attraversa il rapporto tra montagna, morte, paura, limite e memoria.
La conversazione parte dal suo modo di vivere la montagna: non necessariamente dentro una definizione rigida di alpinismo, ma come pratica di esplorazione, relazione e confronto con l’ambiente selvaggio. Sara racconta la tensione costante tra desiderio di andare oltre e paura, descrivendo quest’ultima non come qualcosa da eliminare, ma come un segnale da ascoltare e comprendere.
Il cuore della puntata è il progetto MORS, nato dopo la morte di un amico travolto da una valanga. Inizialmente intimo e personale, fatto di tavole, disegni e parole, il progetto è poi diventato uno spazio pubblico di ricerca e confronto.

Arrampicare per tutta la vita: rischio, responsabilità e passione. Una conversazione con Rolando Larcher
Arrampicare per quarant’anni significa attraversare cambiamenti profondi: nello sport, nel corpo, nel modo di stare in montagna e nel modo di pensare il rischio.
In questa puntata di Oltre la vetta parliamo con Rolando Larcher, protagonista dell’arrampicata moderna, di incidenti sfiorati, paura, responsabilità verso sé stessi e verso gli altri, genitorialità, perdita di amici e del modo in cui i social e le immagini estreme stanno cambiando la narrazione degli sport di montagna. Una conversazione onesta su limiti, consapevolezza e su cosa significa continuare a salire senza smettere di ascoltare i segnali.

Raccontare la montagna senza rimuovere l’ombra con Enrico Camanni
In questa puntata di Oltre la vetta il dialogo è con Enrico Camanni, giornalista, scrittore e una delle voci più lucide nel racconto contemporaneo della montagna.
A partire dalla sua lunga esperienza di narrazione alpina, Camanni ci accompagna in una riflessione profonda su come la montagna venga raccontata: l’epica delle imprese, il mito dell’eroe, il bisogno di successo e visibilità, ma anche ciò che spesso resta fuori campo – la perdita, il lutto, il silenzio che segue un incidente, la difficoltà di trovare parole adeguate.
La conversazione attraversa il tema della responsabilità del racconto, soprattutto quando la montagna entra nello spazio pubblico e mediatico: che ruolo hanno giornalisti, scrittori e istituzioni nel costruire un immaginario più onesto? È possibile parlare di morte in montagna senza sensazionalismo, senza rimozione, senza retorica?

“Troppo grande per non avere senso”: Marta Lualdi, il lutto e la rinascita
In questa puntata di Sofia Farina dialoga con Marta Lualdi, compagna del fortissimo alpinista Matteo Bernasconi e mamma di Kate, che aveva solo due anni quando il papà è morto in montagna. Marta racconta cosa significa condividere la vita con un alpinista senza esserlo, attraversare un lutto improvviso mentre ci si prende cura di una bambina piccola, imparare a chiedere aiuto e a parlare di morte con parole semplici e vere.
Dal senso di smarrimento alla scelta di “attraversare” il dolore, fino al lavoro come facilitatrice del lutto: una conversazione sulla possibilità di ricostruirsi, di non restare intrappolati nello sguardo di pietà degli altri e di trasformare un’esperienza “troppo grande” in una forza al servizio degli altri.

“Vivere davvero” con Matteo Della Bordella
In questa puntata, l’alpinista Matteo Della Bordella racconta il suo rapporto con la perdita, il rischio e la montagna. Dal trauma della morte del padre fino agli incidenti che hanno coinvolto i compagni di cordata Matteo Bernasconi e Matteo Pasquetto, Della Bordella riflette su come questi eventi abbiano trasformato il suo modo di vivere l’alpinismo e la vita stessa.
Una conversazione sincera e profonda sul dolore, sulla consapevolezza del rischio e sul valore del ricordare chi non c’è più – non solo per le tragedie, ma per tutto ciò che hanno lasciato di vivo, di umano, di condiviso.

Trasformare il dolore in possibilità con Marina Consolaro
In questa prima puntata incontriamo Marina Consolaro, madre di Matteo Pasquetto, aspirante guida alpina scomparso prematuramente sul Monte Bianco nel 2020.
Con lucidità e tenerezza, Marina racconta chi era Matteo, il suo amore profondo per la montagna, la consapevolezza del rischio e il percorso personale e familiare che è seguito alla sua perdita. Dal dolore è nata un’iniziativa collettiva: il Fondo Casa Matteo Varese, che sostiene giovani aspiranti guide alpine e progetti sociali per ragazzi in difficoltà.
È una conversazione intima e coraggiosa su cosa significa affrontare l’assenza, continuare a nominare chi non c’è più e trasformare la mancanza in un gesto generativo, capace di restituire vita ad altri.

“Oltre la vetta” è un video podcast del Club Alpino Italiano
Ideato, scritto e prodotto da Sofia Farina
Riprese e montaggio di Andrea Buonopane
Suono a cura di Giorgio Tidei
Progetto grafico di Stefano Gaio