Parcheggiate le auto nel paese di Tiso, il primo che si incontra entrando in val di Funes, abbiamo imboccato il sentiero didattico n. 11 e superando un dislivello di 300 metri abbiamo raggiunto la chiesetta di San Valentino dopo aver attraversato splendidi prati che in primavera sfoggiano il loro abito più brillante e fresco.
Un inatteso colpo di fortuna ci ha permesso di curiosare all’interno di questo edificio sacro, espressione e testimonianza della profonda fede delle nostre valli. Un notevole altare ligneo con al centro la Madonna con Bambino e ai lati San Valentino e Sankt Wolfgang e un affresco con San Giorgio e il Drago, ornano la piccola cappella.
Lasciata la chiesa alle nostre spalle abbiamo raggiunto il paese di San Pietro dove invece l’imponente chiesa parrocchiale di impronta barocca dedicata a San Pietro e Paolo ci ha messo quasi in soggezione.
San Pietro ha costituito il giro di boa della nostra escursione. Imboccata la Via Crucis che conduce alla chiesetta di San Giacomo, l’abbiamo raggiunta proprio all’ora di pranzo e sotto la protezione di San Cristoforo, affrescato su un lato della porta della cappelletta e con le Odle, oggi un po’ imbronciate sullo sfondo, abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco sempre arricchito da dolci e vino e caffè condiviso con la solita allegria.
Ripartiti, abbiamo raggiunto nuovamente il bosco dopo un tratto di asfalto e, affrontata una discesa per un breve tratto impegnativa ma non esposta, abbiamo fatto nuovamente ritorno a Tiso.
Grazie a tutti per la partecipazione! Alessandra