Trekking di 5gg Alta in Val Soana dal 26 al 30/08/2026

Cinque giorni in Val Soana

Cinque giorni in Val Soana

Diario di viaggio · cinque tappe tra Piamprato, i sentieri della Val Soana e il Lago di Viverone

Giorno 1 La partenza

Da Bolzano e da Padova, due strade diverse convergevano verso un’unica meta: l’area di servizio di Montealto Nord, punto d’incontro prima di inoltrarci tra le montagne fino a Piamprato. Ad accoglierci, la calda ospitalità della Locanda Aquila Bianca, rifugio ideale per la prima notte di un’avventura che si preannunciava indimenticabile.

Locanda Aquila Bianca

Giorno 2 Santuario di San Besso e Alpe Azaria

Santuario di San Besso

Da Campiglia Soana il sentiero ci ha condotti, passo dopo passo, verso l’Alpe Azaria e da lì fino al Santuario di San Besso, a 2050 metri: un piccolo gioiello di fede letteralmente abbracciato da una parete di roccia, all’ombra severa del Monte Fautenio.

Scendendo in valle, il silenzio dei luoghi ci ha portato dove Mario Rigoni Stern, tra queste montagne, svolse un tempo il suo corso roccia da militare, innamorandosi di questa valle al punto da definirla “la più bella del mondo”.

Valle Soana
Cappella del Sacro Cuore di Gesù

Il cammino ci ha regalato ancora una vecchia casina di caccia appartenuta ai Savoia, la piccola cappella del Sacro Cuore di Gesù e la baita dell’Alpe Azaria, dove il profumo dei formaggi appena fatti riempiva l’aria. E proprio quando pensavamo che la giornata non potesse regalarci altro, tra gli alberi è spuntato un porcino enorme, che il nostro cuoco ha trasformato, con mano sapiente, in un trionfo su crostini di pane.

Giorno 3 Valprato Soana e rifugio Ciavanasso

La pioggia ha rallentato ma non fermato il nostro passo: siamo scesi a Valprato Soana, dove l’unico bar aperto ci ha offerto un rifugio caldo e una tazza fumante prima di rientrare a Piamprato. Nel resto della giornata siamo saliti al rifugio Ciavanasso e alla celebre “grande panchina”.

Valprato Soana Grande panchina al rifugio Ciavanasso

Giorno 4 Colle Larissa

Seggiovia e rifugio Ciavanasso

La mattina ci ha visti lasciare la Locanda Aquila Bianca per raggiungere la stazione della seggiovia, che in pochi minuti ci ha sollevati fino al rifugio Ciavanasso, con la sua celebre, enorme panchina sospesa sul paesaggio.

Da lì, un sentiero panoramico ci ha accompagnati, tra scorci mozzafiato sulle montagne circostanti, fino alla baita Grangia La Reale: un luogo che pareva uscito da un altro tempo, fuori dal mondo, privo di ogni tecnologia e di energia elettrica, capace di sostentarsi da solo grazie a mucche, pecore, galline e oche che vivevano libere tra i prati, vegliate silenziosamente dai cani da guardiania, unici custodi di quella pace remota.

Grangia La Reale
Colle Larissa

Da lì, il cammino ci ha portati fino al Colle Larissa, a 2585 metri, dove il panorama si è aperto in tutta la sua grandezza: il Cervino da una parte, il massiccio del Monte Rosa dall’altra, come sentinelle di pietra e ghiaccio.

20260829 131957 - CAI Sezione di Appiano Placeholder foto 2 · Colle della Marmotta Placeholder foto 3 · Lago Santanel

Il rientro si è snodato tra il lago la Reale, il Colle della Marmotta e il lago Santanel, per poi toccare la Grangia Belvedere e l’Alpe della Marmotta, mentre pian piano la quota calava insieme alla luce del pomeriggio, fino a ritrovarci di nuovo a Piamprato, stanchi ma pieni.

Giorno 5 Biella e Lago di Viverone

L’ultima tappa ci ha portati a Biella, con l’idea di salire al Santuario di Oropa; ma il tempo a disposizione è stato tiranno come sempre nei viaggi più belli, per questo si è deciso un’alternativa altrettanto suggestiva: una passeggiata lungo le rive del Lago di Viverone, coronata da un pranzo con vista sul lago.

Pranzo al Lago di Viverone
Chiusura del viaggio

Poi, come accade sempre alla fine di ogni grande viaggio, ognuno ha ripreso la propria strada verso casa con grande entusiasmo e soddisfazione dei partecipanti. Grazie mille al gestore e al personale di servizio della Locanda Aquila Bianca per la squisita ospitalità. Giustino

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