In questa lunga estate che non vuole lasciare il posto all’autunno, l’escursione ai castelli di Appiano ci ha regalato una giornata di quelle che ricorderemo sempre con grande piacere. Complice del successo è stata la condivisione di questa lunga passeggiata con il CAI di Marostica, al quale siamo gemellati da qualche anno. È stata una bella sensazione fare gli onori di casa ed accogliere i nostri amici, offrendo loro la possibilità di visitare queste fortezze, in particolare quella di Appiano, che è il nostro logo, un po’ il nostro biglietto da visita.
L’escursione, partita da Kreuzstein, ci ha visti raggiungere — dopo discese e salite non esposte ma impegnative — il Castel Boymont, che Robert ci ha raccontato essere stato costruito attorno al 1230 come residenza signorile (lo testimoniano le eleganti trifore sul muro perimetrale).
Il panorama sulla conca di Bolzano e sulla valle dell’Adige dalla sommità del mastio, raggiunta salendo un’angusta scala, ha offerto ai nostri amici di Marostica una completa visione d’insieme del nostro territorio e delle montagne circostanti
Lasciato il maniero, dopo un’altra discesa e risalita, abbiamo raggiunto, arroccato su un alto sperone di roccia, il Castel d’Appiano, una delle fortezze difensive più possenti della regione. Bellissimi e molto ben conservati gli affreschi sulla vita di Gesù nella chiesetta interna, che ancora una volta Robert ci ha descritto con passione, arricchendo la nostra conoscenza storica.
Dopo aver pranzato, chi alla locanda del castello e chi sull’antistante prato all’ingresso, abbiamo proseguito l’escursione fino a raggiungere il paese di Predonico: il nostro giro di boa. Da lì il sentiero ha invertito la direzione e abbiamo iniziato la discesa di ritorno alle macchine, immersi negli ombrosi boschi di faggio, ancora verdi nonostante l’autunno incipiente.
Ma poteva finire qui la nostra escursione? Assolutamente no! Al limitare del bosco, appena prima di raggiungere l’asfalto, una meravigliosa tavola imbandita ci ha lasciato a bocca aperta: formaggi, salumi, dolci e vino per salutare i nostri amici del CAI di Marostica i quali, offrendoci un’ottima treccia al cioccolato, ci hanno dato appuntamento a casa loro alla prossima primavera. E proprio il caso di dire che questa volta la giornata è davvero terminata, letteralmente, a tarallucci e vino. Alessandra