Eugenio Beluffi

eugenio - CAI Sezione di Bozzolo

Eugenio Beluffi

(21/03/1929 – /02/2021)

Nasce tutto nell’ottobre del 1972 quando alcuni locali appassionati della montagna chiedono alla Sezione di Mantova del Club Alpino Italiano l’autorizzazione per costituire una sottosezione in Bozzolo. Il 26 novembre 1972, la Sede Centrale Cai darà l’autorizzazione necessaria per dar vita a Cai Bozzolo come Sottosezione di Cai Mantova. La Sottosezione partirà raccogliendo quasi 50 soci. Il promotore più determinato nella creazione dell’associazione bozzolese, Giovanni Compagnoni, fu anche il primo reggente. Iniziano le prime attività, dapprima con gite sociali in pullman nella stagione invernale verso le località sciistiche, seguite da alcune escursioni estive in gruppo. A corollario alle attività montane si affianca l’organizzazione di eventi in Bozzolo, per dare il proprio contribuito a sostegno del paese, con anche l’intento di farsi conoscere in un territorio sempre più ampio.

Nel 1978 l’elezione a reggente di Eugenio Beluffi, “il Dottore” e l’entusiastico apporto dei nuovi soci, porta alla creazione dei primi Corsi di Roccia e di Scialpinismo in collaborazione con la materna Sezione di Mantova. In anticipo sui tempi, nel 1979 un gruppo di innovativi soci di Isola Dovarese costruisce nel loro comune una palestra artificiale di roccia: molto probabilmente il primo esempio all’aperto di una struttura del genere. Grande intuito ebbero i consiglieri quando decisero di iniziare a perseguire i passi necessari per fondare una riconosciuta scuola di alpinismo. “II Dottore” fu il primo istruttore di Scialpinismo nel 1980, anche se non di giovane età fu un trascinante esempio di come approcciarsi alla montagna, “Maestra di Vita”.

Nel 1986, con l’apertura di una vera e propria sede, si organizzano i primi corsi l’avvicinamento alla montagna per ragazzi, grazie soprattutto all’impegno di Roberta Rasi e del Dottore Eugenio Beluffi che nel 1991 ottengono il titolo di Accompagnatori di Alpinismo Giovanile. Sull’onda dell’impegno per i giovani il Dottore, ha fondato la sua vita come Pediatra, quindi un impegno totale sia nella vita lavorativa che nel volontariato ai CAI Bozzolo, durante i vari corsi organizzati. Persona limpida, generosa, altruista, molto religiosa, impegnato costantemente a cercare di fare del bene agli altri.

Con questo suo profuso impegno si è distinto aiutando moltissime persone ed organizzando per moltissimi anni campeggi estivi rivolti alla montagna ed alla preghiera, cambiando luoghi, dalla Valle d’Aosta alle Dolomiti, facendo crescere i partecipanti sia a livello di salite in montagna, che a livello spirituale. Tutti lo ricordano come il Dottore che ha sempre aiutato il prossimo ed anche il CAI ha accettato la richiesta per il titolo di Istruttore Emerito, come riconoscimento per l’impegno svolto per molti anni.