{"id":1054,"date":"2026-08-13T10:19:58","date_gmt":"2026-08-13T08:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/?p=1054"},"modified":"2026-08-13T10:24:38","modified_gmt":"2026-08-13T08:24:38","slug":"custodi-delle-terre-alte-il-cai-premia-cinque-storie-di-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/2026\/08\/custodi-delle-terre-alte-il-cai-premia-cinque-storie-di-montagna\/","title":{"rendered":"Custodi delle Terre Alte, il CAI premia cinque storie di montagna"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1382\" height=\"720\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2026\/08\/img-20250922-wa0020-2.webp\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-1117\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2026\/08\/img-20250922-wa0020-2.webp 1382w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2026\/08\/img-20250922-wa0020-2-1280x667.webp 1280w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-castel-di-sangro\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2026\/08\/img-20250922-wa0020-2-768x400.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1382px) 100vw, 1382px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I sindaci dei quattro paesi premiati: Arzana, Fonni, Desulo e Villagrande Strisaili, unitamente a Matteo Marteddu (Gruppo Regionale CAI Sardegna) e Tonino Ladu (Presidente della Sezione proponente di Nuoro).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano ha recentemente riconosciuto a&nbsp;<strong>Giulio Tollardo<\/strong>,&nbsp;<strong>Nello Scenini<\/strong>,&nbsp;<strong>\u201cVieni a vivere a Corezzo APS\u201d<\/strong>,&nbsp;<strong>Luciano Sammarone<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Silvano Salvatore di Leo<\/strong>&nbsp;l\u2019appellativo di&nbsp;<strong>Custodi delle Terre Alte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunto alla sua quinta edizione, il&nbsp;<strong>Premio Nazionale Custodi delle Terre Alte 2026<\/strong>&nbsp;ha visto la partecipazione di quattordici sezioni da tutta Italia, che hanno potuto proporre i nominativi di espressioni del territorio particolarmente meritevoli di ricevere il riconoscimento. Figure che, attraverso la loro vita e le loro azioni quotidiane, contribuiscono a tenere vivo il legame tra la comunit\u00e0 e le aree montane, e che il CAI premia con una targa di riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un\u2019iniziativa ad alto valore simbolico, capace di unire esperienze e storie provenienti da ogni parte della penisola, molto partecipata da parte delle sezioni locali, che hanno fatto pervenire numerose candidature. I premiati di quest\u2019anno incarnano diversi aspetti di quella che \u00e8 possibile definire una montanit\u00e0 tenace ma gentile, votata alla memoria, al servizio e alla condivisione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Giulio Tollardo, presidio umano della borgata Bellotti<\/h2>\n\n\n\n<p>A cominciare dall\u2019arco alpino orientale, dove la sezione CAI di Feltre, in provincia di Belluno, ha voluto riconoscere a&nbsp;<strong>Giulio Tollardo<\/strong>&nbsp;il suo ruolo di custode attento e premuroso della borgata storica Bellotti di Lamon, vero presidio umano e ultimo abitante di un\u2019area che combatte da anni contro la piaga dello spopolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutela del paesaggio, manutenzione dei sentieri e recupero delle tradizioni agricole locali si uniscono alla memoria e alla trasmissione dei valori culturali legati alla montagna a tutti i visitatori che raggiungono la zona, rendendo Tollardo un esempio di valorizzazione resiliente dell\u2019abitare in montagna.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nello Scenini, il Maestro della Pietra<\/h2>\n\n\n\n<p>Dalla sezione CAI Grigne-Mandello del Lario, in provincia di Lecco, proviene il premiato pi\u00f9 longevo: il&nbsp;<strong>\u201cMaestro della Pietra\u201d Nello Scenini<\/strong>, classe 1927.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua lunghissima vita di artigiano e intagliatore di pietre ha restaurato, insieme alla sua squadra, il sentiero storico del Santuario di Santa Maria e molti altri sentieri ed edifici delle Terre Alte della sua zona. Instancabile testimone e profondo conoscitore di un\u2019arte antica dedicata alle montagne e ai loro luoghi, Scenini incarna i valori di dedizione, coraggio e amore per la comunit\u00e0 che costituiscono colonne portanti del CAI e del corpo degli Alpini, di cui fa parte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u201cVieni a vivere a Corezzo APS\u201d, restare come scelta di comunit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019associazione&nbsp;<strong>\u201cVieni a vivere a Corezzo APS\u201d<\/strong>, su proposta della sezione CAI di Arezzo, va un riconoscimento che parla di lavoro di squadra, spirito di servizio e volont\u00e0 di non lasciare indietro nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maria Elisa Grandis<\/strong>, presidente dell\u2019associazione che ha sede a Corezzo, paesino di montagna tra il Santuario della Verna e il Sacro Eremo di Camaldoli, in Toscana, rappresenta un gruppo di persone che ancora crede nella possibilit\u00e0 di restare. L\u2019associazione svolge molte funzioni essenziali, tra cui emporio, generi alimentari, bar e punto di ritrovo, e insieme alla cooperativa di comunit\u00e0 gestisce servizi per le scuole del paese, come la mensa e la sorveglianza scuolabus, costituendo un esempio virtuoso di impatto sociale sulle comunit\u00e0 che abitano le Terre Alte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Luciano Sammarone, tutela scientifica e dialogo con le comunit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra i Custodi delle Terre Alte 2026 si distingue per l\u2019altissimo profilo scientifico e istituzionale&nbsp;<strong>Luciano Sammarone<\/strong>, proposto dalla sezione CAI di Castel di Sangro, in provincia dell\u2019Aquila.<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore del&nbsp;<strong>Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, Lazio e Molise<\/strong>, Sammarone \u00e8 da sempre in prima linea nella valorizzazione di questo prezioso scrigno paesaggistico, in dialogo con le comunit\u00e0 che lo vivono ogni giorno. Un impegno che passa anche dalla strenua difesa di specie protette e a rischio di estinzione, come l\u2019orso bruno marsicano, e dalla divulgazione aperta e impegnata del portato storico e culturale di un territorio prezioso da custodire per tutti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Silvano Salvatore di Leo, biodiversit\u00e0 e saperi antichi nel Pollino<\/h2>\n\n\n\n<p>Chiude la cinquina dei premiati di quest\u2019anno&nbsp;<strong>Silvano Salvatore di Leo<\/strong>, segnalato dalla sezione CAI di Lagonegro, in provincia di Potenza. Agricoltore di Castronuovo Sant\u2019Andrea, nel&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Pollino<\/strong>, Di Leo \u00e8 una figura capace di coniugare saperi tradizionali, tutela della biodiversit\u00e0 e presidio attivo del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso il recupero e la coltivazione di variet\u00e0 locali e semi antichi, contribuisce in modo concreto alla salvaguardia della biodiversit\u00e0 agraria, contrastando i processi di omologazione e perdita delle identit\u00e0 locali che affliggono le Terre Alte di cui si fa abitante e custode. In un contesto segnato da marginalit\u00e0 e spopolamento, la sua presenza mantiene viva la relazione tra comunit\u00e0 e territorio, attraverso un modello sostenibile e radicato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un riconoscimento che parte dai territori<\/h2>\n\n\n\n<p>Come dimostra l\u2019ampia partecipazione di quest\u2019anno e degli anni passati, il Premio Custodi delle Terre Alte \u00e8 divenuto un riconoscimento ormai molto importante per le sezioni, perch\u00e9 permette loro di valorizzare e far conoscere a livello nazionale le realt\u00e0 locali pi\u00f9 preziose e meritevoli con un gesto concreto, per quanto semplice, come una targa commemorativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una forma tangibile di attenzione che parte dal territorio, risale alle istituzioni nazionali come il Comitato Scientifico Centrale e torna infine ai territori stessi, in uno scambio di esperienze che si fa pi\u00f9 ricco ogni anno che passa. Un\u2019iniziativa preziosa e al tempo stesso necessaria pi\u00f9 che mai in un tempo segnato dall\u2019isolamento delle aree interne e dalle difficolt\u00e0 delle Terre Alte.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta infine doveroso un sentito ringraziamento alla sezione del Club Alpino Italiano di Cassino, che negli ultimi tempi si \u00e8 fatta promotrice organizzativa del Premio, permettendo di coordinare e uniformare la raccolta delle candidature e di provvedere al raccordo operativo istituzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sindaci dei quattro paesi premiati: Arzana, Fonni, Desulo e Villagrande Strisaili, unitamente a Matteo Marteddu (Gruppo Regionale CAI Sardegna) e Tonino Ladu (Presidente della Sezione proponente di Nuoro). 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