Domenica 11 gennaio 2026
CIASPOLATA MONTE MURO (Piccole Dolomiti)
Difficoltà: EAI
Dislivello: + – 470m
Tempo: ore 4,00
Indicazioni: al sacco o al rifugio (se aperto)
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 – Silvano Rosa
Il Monte Muro è un modesto rilievo tondeggiante, che però permette di avere un ottimo panorama sulle cime circostanti. Si trova tra due valli: la Val Badia e la Valle di Luson.
L’escursione con le ciaspole non presenta particolari difficoltà tecniche e i pendii sono molto dolci. Partenza da Laives con pullman – Da Laives raggiungiamo la val di
Funes in direzione Passo delle Erbe fino al parcheggio Pe de Börz 1862m dove inizia la nostra escursione. Da qui si prende il sentiero n. 2 e arrivati ad un bivio si gira a destra, si procede per circa altri 200 metri e poi si gira a sinistra seguendo il segnavia n.1. Giunti al Rifugio Monte Muro 2157m, si continua sul segnavia n. 1A fino all’arrivo
all’omonima vetta (2332m). Si rientra in parte per il sentiero fatto in salita per poi deviare verso la Utina de Pecol (1930 mt) ed infine verso il punto di partenza.
Domenica 25 gennaio 2026
CIASPOLATA AL RIFUGIO CONTRIN (Gruppo della Marmolada)
Difficoltà: EAI
Dislivello: + 523m
Tempo: ore 5,00
Pranzo: al sacco o in rifugio
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 – Martin Larentis
Ciaspolata ai piedi della parete d’argento delle Regina delle Dolomiti.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives si raggiunge Alba di Canazei 1487m. Qui per strada forestale che a breve andare diventa mulattiera, questo tratto inferiore di sentiero risulterà abbastanza ripido, fino alla prima radura esterna al bosco ove troviamo la Baita Locia Contrin 1736m. Si procede con un breve guado del Rio col
medesimo nome, si oltrepassa la successiva Malga Cianci 1828m e si attacca la salita, sempre dolce e piacevole al dosso finale dove è ubicato il Rif. Contrin 2016m, meta finale dell’escursione dove faremo la nostra pausa pranzo. Si potranno ammirare le parete rocciose del Gran Vernel, Cima Ombretta e la maestosa parete sud della
Marmolada, protagonista del panorama. Rientro per lo stesso percorso di salita.
Domenica 8 febbraio 2026
GIRO DELLE MALGHE DELLA VAL DI FUNES (Parco naturale Puez Odle)
Difficoltà: EAI
Dislivello: + 350m
Tempo: ore 4,00
Pranzo: al sacco o in rifugio
Coordinatori: Dino Masiero 339 8686884 – Prando Stefano
Il gruppo delle Odle è uno dei simboli più iconici delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco, situato nel cuore della Val di Funes, in Alto Adige. Queste maestose vette, caratterizzate da pinnacoli aguzzi e spettacolari pareti verticali, offrono uno scenario mozzafiato che attrae escursionisti, alpinisti e amanti della natura da tutto il mondo. Il termine “Odle” deriva dal latino e significa “aghi”, in riferimento alle loro forme slanciate e appuntite che si stagliano contro il cielo.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives si raggiunge la val di Funes fino al parcheggio presso la malga Zanes (1680m). Qui si imbocca una strada battuta con segnavia n. 36 in direzione della malga Glatsch (1920m). Si continua a salire fino ad incrociare il sentiero Adolf Munkel sempre con segnavia n. 36 e a questo punto si va verso destra
in direzione Geislerhütte 1996m punto per la pausa pranzo. Dopo la pausa si scende sempre con segnavia n. 36 a Dusslerhütte e poi con un ultimo tratto in pianura si ritorna alla malga Zanes.
Domenica 22 febbraio 2026
CIASPOLATA IN VAL DI PEIO (Parco dello Stelvio)
Difficoltà: EAI
Dislivello: + – 500m
Tempo: ore 5,00
Pranzo: al sacco o al rifugio
Coordinatori: Marco Zanlucchi 339 5281212 – Masiero Dino
Ciaspolata che si snoda attraverso i paesaggi del Parco dello Stelvio nella magica zona della Val di Peio che ti immerge in panorami fantastici e un’atmosfera di tranquillità.
Questa ciaspolata è molto più di una semplice escursione, è un’opportunità per connettersi con la natura incontaminata, essendo all’interno di un parco nazionale è importante rispettare l’ambiente e gli abitanti del bosco.
Partenza da Laives con pullman – Partenza da Laives direzione Mezzocorona, Val di Non, Cles, Val di Peio. Arrivati al paese di Peio 1559m faremo pausa caffè.
Si parte camminando su strada asfaltata passando in mezzo alle case del paese, qui si segue il segnavia Cros dei Bagni. Arrivati a Cros dei Bagni 1775m, in base a quanta neve troviamo indossiamo le ciaspole e poco dopo al bivio si va a sinistra seguendo il segnavia Marassina. Giunti ai Masi Marassina 1810m si prosegue a sinistra con indicazione Rifugio Scoiattolo. In un bosco di abeti e larici arriviamo al Rifugio Scoiattolo 1996m dove ci godiamo una meritata pausa pranzo.
Si riparte attraversando con attenzione la pista da sci, seguendo il sentiero n.127 in leggera discesa direzione Lago Covel. Poco dopo arriviamo alla Cascata Covel 1865m e se
ghiacciata merita qualche foto. Tagliando per i prati si arriva a Malga Covel 1857m (chiusa) si rientra al punto di partenza a Peio seguendo prima il sentiero n.125 e poi il Sentiero Italia dove ci aspetta il pullman per il rientro.
Domenica 8 marzo 2026
CIASPOLATA MONTI LUTI E DURA (Valli di Anterselva)
Difficoltà: EAI
Dislivello: + – 700m
Tempo: ore 5,30
Pranzo: al sacco o in malga
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 – Prando Stefano – Scafar Olga
Valli di Anterselva e Casies. Escursione invernale sui monti sopra Monguelfo e Tesido con sentiero ad anello con vista sulla Val Pusteria e i monti pallidi delle Dolomiti.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives si raggiunge la Anterselva e Rasun. Dal parcheggio 1613m nei pressi del Maso Mudlerhof si segue il sentiero n. 31 fino alla vetta del Monte Luta 2145m su pendii in dolce salita e panoramici. Si prosegue sempre sullo stesso sentiero prima in pianura e poi nuovamente in salita fino alla cima del Monte Dura 2275m. Si scende per il sentiero n. 54A fino ad una baita e poi verso destra per il sentiero n. 38 fino a Malga Tesido 2012mt. Si ritorna al punto di partenza per i sentieri prima n. 38 e poi 38° facendo attenzione alla pista di slittino in discesa.
Domenica 22 marzo 2026
STRADA DEL GENIO E IL LAGO CORLO (Massiccio del Grappa)
Difficoltà: E
Dislivello: + – 600m
Tempo: ore 5,00
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Dino Masiero 339 8686884 – Lino Micheletti
Una escursione molto interessante e piacevole, varia, tra paesaggi spaventosi e affascinanti, tracce storiche della grande guerra e montagna modellata dal millenario lavoro umano. Tra contrade in abbandono e paesini abitati da pochissimi anziani, si cammina sulle pendici del Col del Gallo, una montagna isolata tra due grandiosi canyon del Canal di Brenta e del Cismon. Una specie di birillo che sovrintende L’unione dei fiumi Brenta e Cismon.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives per la Valsugana si raggiunge Cismon del Grappa (VI). Si parte dal Santuario di nostra Signora di Pedancino di Cismon del Grappa. In breve si raggiunge Case Vanini e da qui si imbocca la “Strada del Genio” e verso nord, lungo la massicciata della ferrovia, per intercettare la strada del Genio, su strada militare con una pendenza costante e con 16 tornanti. La strada, sempre più ardita, tra espostissime pareti rocciose con viste spettacolari sul tratto più stretto del Canal di Brenta, proprio sopra la Tagliata di Tombion. Dopo trena minuti di cammino si arriva su una strada asfaltata, e dopo un breve tratto si imbocca a dx una mulattiera con segnavia “anello di Incino”. Si prosegue in discesa con degli scorci sulla Valsugana e il paese di Enego e dopo 30 minuti si arriva nel paese di Incino e dalla sua piazza la vista sulla diga del lago Corlo e più in alto il piccolo borgo abbandonato. Dopo la pausa pranzo, scenderemo alla diga del lago Corlo. Terminata la visita si attraversa la diga, si sale percorrendo una breve galleria e poi su una stradina asfaltata si raggiunge il piccolo paese di Corlo. Si scende verso valle con un Sali scendi fino ad incrociare una strada asfaltata e la si percorre fino ad arrivare in località Porteghetti a Cismon del Grappa dove ha termine l’escursione.
Mercoledì 25 marzo 2026
ALLENAMENTI ESCURSIONISTICI INFRASETTIMANALI
Dal 25 marzo, tutti i mercoledì fino al 22 aprile 2026, tempo atmosferico permettendo, verranno svolte delle brevi escursioni mattutine con lo scopo di allenare i soci interessati, alle più impegnative gite escursioni domenicali. I percorsi, generalmente scelti nelle zone limitrofe di Laives o della Bassa Atesina ed il relativo programma verranno stabiliti di volta in volta dagli accompagnatori e comunicati direttamente ai soci via email e nella bacheca sezionale verranno esposte sistematicamente e
sinteticamente le principali informazioni riguardanti le uscite programmate.
A cura della sezione
Domenica 12 aprile 2026
SENTIERO DEI CILIEGI TRA MAROSTICA E PIANAZZE (Pedemontana Vicentina)
Difficoltà: E
Dislivello: + – 350m
Tempo: ore 4,00
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Lino Micheletti 340 6112073 – Dino Masiero
Escursione sulle colline di Marostica dominate da terrazzamenti di ulivi e dai ciliegi che in primavera offrono una particolare suggestione nel momento della fioritura. Si transita fra antiche chiesette e contrade, come la contrà Sandri, luogo storico dove hanno avuto origine le prime ciliegie “Sandra” nel lontano 1931.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives per la Valsugana si raggiunge Bassando del Grappa (VI) e Marostica. Dal parcheggio ci si dirige verso la Piazza degli Scacchi, entrati in città si esce per Porta Breganzina e si prosegue fino a Borgo Panica seguendo poi le indicazioni per Roveredo Alto, passando tra le case, si inizia a salire ripidamente nel bosco fino alla chiesetta della Madonna delle Grazie. Dalla chiesetta in salita si seguono le indicazioni per Cima d’Agù 357m. Attraversato un prato si sale una rampa gradinata che termina su un ex postazione della grande guerra. Ritornati sul percorso principale si raggiunge contrada Roccolo Carli, su sentiero panoramico, si
scende costeggiando alberi di ciliegi con vista sulle colline di Pianezze, fino ad una piazzola con tavoli dove consumeremo il pranzo al sacco. Ora il sentiero scende in località Malossi seguendo il sentiero Colceresa cosi chiamato perché “Ceresa” in veneto è la “ciliegia”. Ci si immette su Via Moscarina, per raggiungere via Sandri. All’incrocio si svolta a sinistra su via Roma che si abbandona per seguire il sentiero fino ad un pannello informativo. Qui si scende a destra rientrando nel bosco e si si prosegue in discesa fino a via Odelle seguendo un sentiero selciato si raggiunge Borgo Panica. Si arriva in centro riattraversando Porta Breganzina per raggiungere il nostro parcheggio.
Domenica 26 aprile 2026
FORRA DI S.MICHELE CIMA CAS-SANTUARIO M.TE CASTELLO
Difficoltà: E
Dislivello: + – 700m
Tempo: ore 4,30
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Zanlucchi Marco 339 528 1212 – Martin Larentis
L’escursione parte dal livello del Lago di Garda, esattamente dal paese di Campione del Garda, poi sale per la Forra di San Michele con il suo torrente. Qui il sentiero affianca le strutture idrauliche che servivano in passato al cotonificio che si trovava a Campione.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives con il pullman direzione Trento, Riva del Garda, Limone e Campione del Garda dove ci lascia il pullman. Da Campione del Garda 77m inizia la nostra escursione per sentiero n. 266 che sale attraverso la Forra di S. Michele con il suo torrente, dove possiamo vedere le varie strutture idrauliche che
servivano per generare corrente elettrica al cotonificio che si trovava a Campione. Al primo bivio si prosegue a sinistra sempre sul sentiero n. 266 direzione Monte Cas.
Qui il sentiero sale un po’ ripido fino a raggiungere la vetta del Monte Cas 779m dove si trova una croce di ferro e possiamo goderci un panorama stupendo sul Lago di Garda fino alla penisola di Sirmione, il Monte Baldo. Dopo la pausa pranzo e un meritato riposo, si riparte e in poco tempo arriviamo al Santuario di Montecastello 655m con sosta per ammirare la bella costruzione che risale all’anno 1600 con il suo bel panorama sul lago. Dal Santuario si scende e al primo bivio prendiamo il sentiero sulla destra che ci porta al paese di Prabione 538m e dopo una pausa caffè, si riprende il sentiero n. 266 che ci porta nella Forra di S. Michele, in discesa si ritorna al punto di partenza a Campione del Garda dove ci aspetta il pullman per il rientro.
Sabato 16 maggio 2026
MONTE CADRIA (Alpi di Ledro)
Difficoltà: EE
Dislivello: + – 1300m
Tempi: ore 6,0
Pranzo: al sacco
NOTA: serve buon allenamento!!
Coordinatori: Marco Zanlucchi 339 5281 212 e Martin Larentis
Il monte Cadria è il monte più alto della Valle di Ledro ed è ricco di paesaggi e di ricordi della Grande Guerra 1915/1918.
Partenza da Laives con mezzi propri – Dal parcheggio Galizia direzione Trento, Riva del Garda, Val di Ledro, Pieve di Ledro, Val Concei, Lenzumo. A circa un km dopo il paese di Lenzumo, svoltando a sinistra lungo la Val Molini, dove si trova l’ex Centrale Idroelettrica 945m, troviamo un parcheggio dove lasciare le macchine. Da qui prendiamo la mulattiera con segnavia n.423 che sale rapidamente di quota fino a Malga Vies 1556m; proseguiamo ora su sentiero fino a Malga Cadria 1914m, e dopo una breve e meritata pausa, svoltiamo a destra sempre con segnavia n.423 che punta alla cima del Monte Cadria lungo la dorsale. Un sentiero emozionante con fortificazioni
perfettamente conservate della Grande Guerra costruite dall’Impero Austroungarico e una cresta finale che “richiede attenzione nel procedere” (ci sono due tratti con cordino
di acciaio). Finalmente sulla cima del Monte Cadria 2254m il panorama è meraviglioso dall’Adamello, Brenta, fino al Lago di Ledro. Dopo una foto di gruppo, si scende e si ritorna alla Malga Cadria per lo stesso sentiero dell’andata fino al parcheggio dove abbiamo lasciato le macchine.
Domenica 31 maggio
STRADA DELLE 52 GALLERIE
Difficoltà: EE
Dislivello: + – 712m
Tempi: ore 5,30
Pranzo: al sacco o al rifugio A. Papa
NOTA: torcia o frontalino al seguito
Coordinatori: Silvano Rosa 339 7994227 e Adriano Lombardi
Leggendaria “Strada dei 52 tunnel” sul Monte Pasubio, un tour speciale nelle alpi vicentine, sulle orme dei campi di battaglia delle truppe italiane e austro-ungariche della Prima guerra mondiale.
Partenza da Laives via Galizia con mezzi propri – Da Laives si raggiunge Rovereto e la Vallarsa. Partiamo dal parcheggio della Strada delle 52 gallerie” che si trova sopra il Passo Xomo. Si parte, lungo l’ex strada militare sulle pendici del Monte Pasubio. Dopo poche curve raggiungiamo il primo tunnel, pannelli informativi descrivono la storia delle lotte per il Pasubio e la costruzione della strada durante la Prima guerra mondiale. È consigliato avere con sé almeno una torcia, perché alcuni dei 52 tunnel che attraversiamo sono lunghi e il terreno è roccioso e in parte umido. Alla fine della spettacolare strada, raggiungiamo il rifugio Achille Papa, dove faremo la nostra sosta per il pranzo. Per vedere un lato diverso del Pasubio, scendiamo seguendo la Strada degli Scarubbi per sentiero CAI n. 370. Questo percorso è meno ripido e viene ancora usato come strada carrozzabile, ma è un buon km più lungo. Poco prima di raggiungere la destinazione in valle, ci fermiamo per un’ultima sosta alla malga Campiglia.
Sabato 13 giugno
VIA FERRATA BEPI ZAC (Dolomiti Ampezzane)
Escursione gemellata con la sez. AVS di Laives
Difficoltà: EEA – MD
Dislivello: + 855m – 757m
Tempi: ore 5,30
Pranzo: al sacco o al rifugio
Coordinatori: Silvano Rosa 339 7994227 – Alberto Carraro
L’escursione è un susseguirsi di testimonianze della Prima Guerra mondiale. La cima e la cresta di Costabella fu uno scenario di battaglie d’alta quota fra le truppe austriache e quelle italiane. Troveremo ancora molte testimonianze ben conservate.
Partenza da Laives in pullman – Da Laives, passando per la val di Fiemme e Fassa fino al Passo San Pellegrino dove inizieremo la nostra escursione. Per sentiero n. 604 fino dal passo iniziamo il nostro avvicinamento fino a raggiungere rifugio Passo delle Selle 2528m dove inizia la ferrata. Si prosegue su sentiero CAI n. 637 dove incontreremo le prime funi metalliche. Restando sul filo di cresta incontreremo il Piccolo Lastei 2697m, il Grande Lastei 2716m. Ora incontreremo una serie di sali scendi fino a raggiungere Cima Campagnacia 2737m, sempre a contatto con reperti storici della Grande Guerra. Ora scendiamo, e troviamo una via di fuga per sentiero n. 604A. Risaliamo fino a raggiungere Cima Costabella 2762m, affronteremo una comoda scala in legno, e dopo alcuni sali-scendi ci portano in una stanza ricavata nella roccia (osservatorio italiano) dove è stata allestita una mostra fotografica raffigurante gli orribili combattimenti. Attraverso un monolite roccioso e di una fessura rocciosa, proseguiamo in un tratto di discesa raggiungendo la forcella Ciadin m 2664. Qui finisce la prima metà dell’Alta Via Bepi Zac. E inizieremo il rientro al passo S. Pellegrino su sentiero n. 637B.
Domenica 21 giugno
CASCATE DI VALLESINELLA – (Parco Naturale Adamello-Brenta)
Difficoltà: E
Dislivello: + – 733m
Tempi: ore 5,00
Pranzo: al sacco o in rifugio
Coordinatori: Stefano Prando 347 7690440 – Silvano Rosa
Insieme alle Cascate Nardis in Val di Genova, queste sono le Cascate più attrattive e spettacolari di tutto il Trentino. Sono immerse in un contesto straordinario, il Parco Naturale Adamello Brenta, e hanno un gioco di potenza capace di lasciare ogni visitatore a bocca aperta. Inoltre, sono facilmente raggiungibili con una comoda passeggiata tra boschi di faggi e abeti ai piedi delle Dolomiti di Brenta e a due passi da Madonna di Campiglio.
Partenza da Laives in pullman – Passando da Mezzocorona, Val di Non, Val di Sole, Dimaro, fino a Madonna di Campiglio, dove raggiungiamo il punto di partenza dell’escursione: Rifugio Vallesinella 1540 m. Da questo qui seguiamo il sentiero per le Cascate Alte, che conduce a questo spettacolare monumento naturale in 20 minuti. Dove le fresche e limpide acque del Sarca di Vallesinella emergono dalla roccia e le accompagna fino alla Malga Alta di Vallesinella. Qui proseguiamo sul sentiero n. 317B, in direzione Rifugio Casinei 1850m. Il rifugio si trova su una radura in mezzo al bosco e apre la vista verso il ghiacciaio dell’Adamello. Proseguiamo sul sentiero n. 317, fino ai piedi dell’immensa roccia del Castello di Vallesinella. Ci troviamo in mezzo alle Dolomiti di Brenta e da qui in salita raggiungiamo i rifugi di Francis Fox Tuckett e Quinto Sella, sopra quota 2200m. La vista è spettacolare, sia le vedrette del Gruppo di Brenta, sia dall’altra parte, nella Val Rendena fino ai ghiacciai dell’Adamello, Presanella e Cevedale. Per il ritorno scegliamo il sentiero n. 328, con un paesaggio composto da rocce di dolomia all’inizio e da prati montani in seguito. Tornati al Rifugio Casinei, scendiamo ora sul percorso diretto al Rifugio Vallesinella, seguendo il segnavia n. 317. Il percorso non presenta particolari difficoltà.
Sabato 4 e Domenica 5 luglio
GRAN PILASTRO (HOCHFEILER)
Difficoltà: EEA
Dislivello: 1° giorno: + 975m – 0m – 2° giorno: + 800m – 1775m
Tempi 1° giorno: h 3,30 2° giorno: h 6,00
Soggiorno: 1° giorno: pernottamento, pranzo e cena rifugio Gran
Pilastro – 2° giorno: pranzo al sacco
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 – Stefano Prando
Partenza da Laives via Galizia con mezzi propri:
Primo giorno: Lasciando la macchina al parcheggio (1735 mt), poco prima del 3° tornante sulla strada sterrata che sale al passo Vizze, si intraprende il sentiero nr. 1, che ci porta ad attraversare un bosco fiancheggiando un torrente, per poi continuare in lungo tratto ripido e tortuoso fino un pianoro (circa 1,5 h), dove proseguendo prima a mezza costa e poi per tratti detritici si arriva al Rif. Gran Pilastro (2710 mt – 3 h dalla partenza).
Secondo giorno: Dopo colazione e partenza al mattino presto, si prende un ripido tratto attrezzato (funi e pioli) sulla paretina posta poco dopo il retro del rifugio e si raggiunge il crinale sovrastante caratterizzato da rocce verticali conficcate nel terreno somiglianti a lapidi. Da qui tagliando in diagonale si rimontano delle ripide rocce per sbucare sul filo di cresta finale, che verrà affrontata in base alle condizioni in loco. Discesa per lo stesso itinerario di salita. Ad inizio stagione sarà molto probabile l’utilizzo di attrezzatura da ghiaccio (piccozza e ramponi), saranno date ulteriori informazioni con giusto anticipo.
Domenica 12 luglio
ESCURSIONE AL LAGO DI PIAN PALU’ (Val di Peio)
Difficoltà: E
Dislivello: + – 300m
Tempo: 4,00 ore
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Adriano Lombardi 348 6929391 e Sergio Fantelli
l lago di Pian Palà si trova in val di Pejo, nel parco Naturale dello Stelvio, in Trentino Alto Adige. Il percorso, ad anello, si sviluppa in val del Monte, con affascinanti scorci panoramici sul lago e sui monti circostanti. Il lago è un bacino artificiale situato a (1800m) formato dalle acque del torrente Noce, realizzato negli anni 50 a scopo idroelettrico.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives si raggiunge Mezzolombardo si prosegue poi per la val di Non fino a Cles e da qui per la val di Sole che si percorre fino a
giungere in val di Pejo. Percorsi pochi km della strada che porta alle fonti di Pejo, in prossimità di un tornante si gira a sx verso Fontanino. Il sentiero parte dalla località Fontanino 1660m su sentiero n.110 e dopo breve salita (1/2 ora) si giunge al lago e alla diga. Il sentiero poi costeggia il lago per buona parte, e qui faremo la nostra pausa pranzo. Rimessi in cammino, attraversando un ponticello si passa dall’altro versante del lago. Il sentiero poco dopo di inerpica dentro un bel bosco, una volta usciti dal bosco si incontra la strada forestale che riconduce al punto di partenza, il Fontanino.
Domenica 26 luglio
SALITA AL LAGO NERO DEL TUMULO 2507m
Difficoltà: E
Dislivello: + – 746m
Tempo: ore 6,00
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 e Silvano Rosa
Bella escursione ai 2500m al Lago Nero di Tumulo (Timmels Schwarzsee) da Passo Rombo in Alta Val Passiria, con una bellissima vista sulle vette delle Alpi dello Stubai
Partenza da Laives pullman – Da Laives si raggiunge Merano, la Val Passiria e la strada per il Passo Rombo. Partenza dal parcheggio presso il primo tornante sulla strada di salita al passo Rombo 1759m prendendo il sentiero n. 30, che tramite comoda forestale in lieve salita ci porta alla Malga Tumulo 1979m in ca.25 minuti, saliremo per dolci pendii e pascoli (presenza di mucche e cavalli) si risale la lunga vallata dell’Alpe del Tumulo, su un misto di tratti in dolce salita alternati da tratti in salita un po’ più ripida, su sentiero però sempre panoramico e circondato da torrenti. Quando si incontra una serie di tornanti in ripida salita, poco dopo una baita di ricovero per i pastori locali, saremo quasi giunti alla destinazione. Ritorno per la stessa via di salita.
Domenica 9 agosto
LAGO DI JURIBRUTTO
Difficoltà: E
Dislivello: + – 480m
Tempo: ore 4,30
Pranzo: al sacco
Coordinatori: Stefano Prando 347 7690440 e Michela Soini
Principali motivi di interesse: Malga Vallazza; Malga Juribrutto; le cascate e gli specchi d’acqua che si incontrano numerosi nella parte alta del percorso; Il corso del torrente Juribrutto; I panorami verso la Cima Bocche, le Pale di San Martino e il Lagorai.
Partenza da Laives in pullman – Raggiungiamo la malga Vallazza (1935 m.) passando per Cavalese, Predazzo, Paneveggio dove il pullman ci lascia. Da qui imbocchiamo il sentiero C n.631 verso il lago Juribrutto. Con una bella mulattiera lastricata all’interno di un bosco di conifere iniziamo a risalire, in moderata e costante pendenza il fianco destro idrografico della valle. Giunti a un’ampia sella prativa proseguiamo a occidente verso il lago Juribrutto (2330 m.) dove faremo la sosta per il pranzo al sacco.
Ci rimettiamo in cammino seguendo l’indicazione n. 629 per la malga Juribrutto, più avanti imbocchiamo il sentiero n.623 che ci riporta al punto di partenza dove ci aspetta il pullman per il rientro a casa.
Domenica 23 agosto
PASSO MONTE CROCE COMELICO – RIFUGIO BERTI
Difficoltà: E
Dislivello: + 400m – 500m
Tempo: ore 5,30
Pranzo: al sacco o in rifugio
Coordinatore: Lombardi Adriano 348 6929391
Escursione immersa in tutte le sfumature del verde, rilassante la conca del lago dell’Orso. Mozzafiato il panorama sul magnifico anfiteatro delle Dolomiti del Comelico.
Partenza da Laives in pullman – Da Laives, Bressanone, attraverso la val Pusteria, Dobbiaco e Sesto Pusteria. Dal passo Monte Croce Comelico 1696m si prende il sentiero n.124 e ci portiamo verso il lago dell’Orso a 1769m e da qui continuiamo sempre per il sentiero n. 124 fino alla forcella Pian della Biscia 1983m. Si prosegue sempre su
sentiero n. 124 che passa sotto il Cresto di Popera e si raggiungono i ruderi del ex rifugio Olivo Sala. Ora si scende verso il rifugio Berti 1950m con il sentiero n. 122 dove
faremo la nostra pausa pranzo. Per il rientro, dal rifugio Berti si prende il sentiero n. 101 fino al rifugio Lunelli 1568m. Da qui, in direzione est per il sentiero n. 155 si
imbocca la ex strada militare di Monte Colesei. Al terzo tornante a dx, si entra nel bosco fino all’incrocio della strada boschiva di Zancurto. A sinistra, in salita, si raggiunge il Passo Monte Croce Comelico dove ci attende il nostro pullman.
Sabato 5 e domenica 6 settembre
TRAVERSATA MOIAZZACIVETTA – ALTA VIA n.1
Difficoltà: E
Dislivello: 1° giorno + – 1050m 2° giorno + – 1000m
Tempi: 1° giorno 6.30 ore – 2° giorno 6.30 ore
Pranzo/cena e pernottamento: in rifugio e al sacco
Coordinatore: Lombardi Adriano 348 6929391
Partenza da Laives con i mezzi propri – Attraverso la val di Fiemme e Fassa arriviamo al passo S. Pellegrino, da qui scendiamo nella valle del Biois; Falcade, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino e Agordo. Da Agordo risaliamo fino al passo Duran 1601m da dove partirà la nostra escursione. Dal passo Duran al rifugio Carestiato 1834m circa in un’ora su sentiero n.549. Dal Carestiato si scende verso le Stamere (sentiero n. 554) e si continua verso forcella del Camp 1933m. Scesi dalla forcella ci si dirige verso il Col dell’Orso 1810m passando vicino alla casera del Camp. Dal Col dell’Orso si scende per ripido sentiero (bisognerà prestare molta attenzione) verso il colle Palanzin, continuando poi verso lo Spitz della Mussaia. Dopo aver raggiunto il bivio dove, a sx si scende alla capanna Trieste e a dx si sale verso il rifugio Vazzoler attraverso il Pian delle Taie. Giunti al rifugio Vazzoler 1714m ci godiamo l’imperdibile panorama che ci troviamo davanti. Pernottamento al rifugio (1/2 pensione), al mattino proseguiremo verso il rifugio Tissi 2281m e Coldai 2132m lungo la val Civetta su sentiero n. 560. Possibilità di salire al Tissi A/R un’ora e goderci l’impressionante muraglia del Civetta e dal Col Rean vedere il lago di Alleghe in tutta la sua bellezza. Si continua poi per la Val Civetta (sent.560) giungendo finalmente al laghetto del Coldai 2143m. Dal laghetto scendiamo al rifugio Coldai 2132m e poi alla forcella d’Alleghe, raggiungendo in seguito il col dei Baldi. Da qui prendiamo prima la seggiovia e poi la cabinovia che ci porterà fino ad Alleghe e prenderemo un bus navetta fino al passo Duran. Riprenderemo i nostri mezzi e ritorneremo a Laives con lo stesso percorso dell’andata.
N.B. Il percorso dell’escursione potrà essere invertito in base alle condizioni meteorologiche. Inoltre potrà essere rinviato o annullato poiché questo percorso può essere fatto solo con tempo sicuro.
Domenica 20 settembre
CIPPO DEI TRE CONFINI
Difficoltà: E
Dislivello: + – 676m
Tempo: ore 5,00
Pranzo: sacco o in rifugio
Coordinatori: Alberto Carraro 340 3201994 e Silvano Rosa
Itinerario in alta Val Venosta nella zona dei tre confini italo-austriacosvizzero con partenza e rientro da Resia. Vista mozzafiato sulla valle, trovando il mondo ai nostri piedi…e almeno tre paesi….
Partenza da Laives con pullman – Per la Val Venosta fino a Passo Resia. Dal centro del paese di Resia (1504 mt) ci incamminiamo lungo la strada principale in direzione nord, fino al segnavia nr. 3 (Dreilanderstein) ci indicherà la direzione. Iniziamo a salire, attraversando prati e larici, i pendii del versante orientale del Piz Lad, che con la sua cima “veglierà” sul nostro cammino e sulle acque blu del Lago di Resia sotto di noi. Alternando tratti di sentiero e a tratti sterrati arriviamo a un bivio, dove prendendo a sinistra arriviamo alla meta di confine della nostra escursione. Il “Dreilanderstein”, che non è altro che un semplice segna-confine, ha la sua unica caratteristica nell’essere un segnale di triplice confine fra tre Stati diversi. La via di ritorno invece ci porterà al parcheggio degli impianti di Belpiano – Schoneben attraverso la discesa per la Val Roia.
Domenica 25 ottobre
MONTE ALTISSIMO di NAGO e RIFUGIO DAMIANO CHIESA da S. GIACOMO
Difficoltà: E
Dislivello: + – 880m
Tempi: h 5,00
Pranzo: al sacco o in rifugio
Coordinatori: Martin Larentis 337 206412 e Marco Zanlucchi
Il percorso ad anello proposto, inizia dal paese di San Giacomo su sentiero e vecchie mulattiere militari di media difficoltà, ci conduce al Rifugio Damiano Chiesa e alla cima del Monte Altissimo di Nago, in un ambiente alpino dalla cui cima ci offre panorami eccezionali sull’altopiano di Brentonico, il Gruppo del Carega, i monti Lessini, il Lago di
Garda, monti del Garda, le Alpi di Ledro e il gruppo del Brenta.
Partenza da Laives con pullman – Da Laives direzione Trento, Mori, Brentonico, San Giacomo dove ci lascia il pullman nei pressi dell’Hotel San Giacomo 1200m e iniziamo la nostra escursione sul sentiero n.622 in direzione Monte Altissimo di Nago e Rifugio Damiano Chiesa. Camminiamo in un ambiente naturale di verdi pascoli regalando
soddisfazioni agli amanti della flora e dei panorami. Il percorso si svolge principalmente su sentieri e su vecchie mulattiere militari con l’occasione di vedere diverse postazioni della Grande Guerra. Si prosegue sempre su sentiero n.622 dove arriviamo alla Bocca di Paltrane 1831m; da qui seguiamo la mulattiera lungo la dorsale che ci porta al Rifugio Damino Chiesa 2060m. Dopo la meritata sosta e pranzo, ancora un piccolo sforzo e saliamo sulla cima del Monte Altissimo di Nago 2079m dove il panorama
è meraviglioso sul Lago di Garda, monti del Garda, il Gruppo del Carega, i monti Lessini, le Alpi di Ledro e il gruppo del Brenta. Iniziamo a scendere su segnavia n.633, ex strada militare, direzione Rifugio Graziani e Bocca del Creer 1617m passando per i Prati di Pasna 1530m. Continuando su strada forestale con segnavia n. 633 che ci riporta al paese di San Giacomo dove ci aspetta il pullman per il rientro.
Domenica 8 novembre
SENTIERO NATURALISTICO “VAL BORAGO”
Difficoltà: E
Dislivello: + – 420m
Tempi: h 4,00 più le soste
Pranzo: al sacco o presso ristorante
Coordinatori: Dino Masiero 339 8686884 e Lino Micheletti
Partenza da Laives in pullman – Da Laives si raggiunge Avesa frazione di Verona. Oltrepassato il paese di Avesa, si risale la strada della Cola verso nord in una bella valletta.
Si prosegue fino a incrociare sulla sinistra la via Borago, una stradina che diventa sterrata fino ad un bivio dell’inizio del sentiero europeo E5. Dopo poco si entra in una “giungla” anzi in un’altra era geologica. Dopo un’ora circa di cammino si arriva al punto più spettacolare del percorso: una parete rocciosa alta una ventina di metri sbarra il corso del torrente, che in questo punto creava una cascata. Il turbinio delle acque ha scavato una grande “Sala” una specie di marmitta dei giganti chiusa in alto da una volta di roccia crollata. Un luogo scenografico che resta sempre nel cuore. Per proseguire nella nostra escursione e superare il gradino della forra, bisogna risalire un sistema di scale metalliche intervallato da un breve tratto attrezzato facile e poi su un sentiero a gradoni di legno fino al Maso Masetto e al paese di Montecchio per la pausa pranzo.
Dopo la sosta si riprende il sentiero n. 262 che scende verso il paese di Avesa e fino a Maso. Qui il panorama si allarga da un lato fino al lago di Garda, al monte Pastello e alle montagne del Bresciano, e dall’altra spunta il gruppo del Carega. Durante la discesa cammineremo su tratti di strada asfaltata, sentieri e mulattiere percorrendo il crinale del monte Ongarine.
Domenica 20 dicembre
XXVIII. Edizione Camminata d’oro al Santuario della Madonna di Pietralba 1521m (gruppo dei Monti della val d’Ega)
Difficoltà: E (EE in caso di neve)
Dislivello: + – 1171m
Pranzo al sacco o al Self Service
Tempo: ore 6,30
Per informazioni: sede sociale
Come scriviamo sempre nella nostra locandina, la nostra non vuole essere una proposta contro la corsa all’acquisto. Vuole essere un suggerimento a “Consumare” una giornata in maniera diversa. Una giornata da trascorrere in amicizia per costruire lo spirito invece che consumarlo… per RITROVARSI anziché PERDERSI….VIENI CON NOI !!
Partenza dalla Casa Emmaus di Laives a piedi – Dalla Casa Emmaus 350m, posta all’imbocco della Vallarsa, si segue il sentiero 1 che sale subito un po’ ripido fino alla Chiesetta Peterköfele 438m, simbolo della nostra cittadina. Il sentiero prosegue lungo le varie stazioni della Via Crucis toccando a metà percorso il maso Mezzavia 967m dove si potrà fare una sosta con un buon thè caldo. Si continua lungo lo stesso sentiero giungendo dopo un più accentuato tratto in salita, ad incrociare la strada provinciale che porta a Nova Ponente; la si attraversa e si prosegue infine per l’ormai prossimo Santuario di Pietralba 1521m. Seguendo a ritroso lo stesso percorso si ritornerà nel tardo pomeriggio a Laives, dove alla partenza del sentiero presso la Casa Emmaus, ci sarà un gazebo allestito dalla sezione CAI di Laives con brûlé, the caldo e panettoni e un bel fuoco di bivacco. In alternativa al percorso tradizionale sopra descritto, il Santuario può essere raggiunto con partenza e arrivo dal paese di Aldino.