Nella mattinata di oggi (ndr sab. 28/03/2026), alcuni ragazzi della scuola primaria Maccioni Deledda, hanno festosamente partecipato ad un’altra uscita sul sentiero 101 del Monte Ortobene, con partenza dalla Chiesetta della Solitudine fino alle pendici della statua del Redentore, a 925 m slm, nell’ambito del progetto CAI “Adotta un sentiero” . Il coinvolgimento sempre maggiore dei ragazzi nei confronti delle tematiche legate agli ambienti naturali e della tutela dell’ambiente, trova un’importante sinergia del CAI con il mondo della Scuola: collaborazioni tra insegnanti e titolati CAI portano a far conoscere il nostro patrimonio culturale e ambientale, ad amarlo e soprattutto a rispettarlo. Un’autentica esperienza di educazione civica regala ai giovani partecipanti attimi di socialità, di solidarietà nei confronti dei compagni, accettazione di regole condivise, responsabilizzazione verso gli altri e da che verso sé stessi: la famosa regola del “camminare con il passo dell’ultimo” è un’espressione che assume un significato etico, relazionale e sociale che evoca concetti di inclusione, solidarietà e cura. E’ dunque con questo spirito che si ricorda ai ragazzi che una piacevole passeggiata in montagna, in mezzo alla natura, fra chiacchiere e racconti spensierati, rappresenta un’occasione per condividere e vivere attimi in cui ci voltiamo costantemente indietro e ci accertiamo che “ci siamo tutti”, avendo cura reciproca e rispetto verso il prossimo.
La preziosità del Monte Ortobene offre un considerevole spunto per far conoscere ai ragazzi il ruolo dei volontari che si impegnano a diffondere ed applicare la politica ambientale del CAI, ovvero il ruolo dei c.d. ORTAM operatori regionali di TUTELA dell’AMBIENTE MONTANO: il Monte, difatti è in una Zona di Protezione Speciale (ZPS) che fa a sua volta parte di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), ovvero un’area inserita nella RETE NATURA 2000, in cui è importante mirare alla conservazione della biodiversità. L’obiettivo della Rete Natura 2000 è, pertanto, quello di preservare e tutelare la ricchezza e la diversità della fauna e della flora, assicurando al contempo la sostenibilità delle attività umane all’interno di tali contesti naturali. All’uomo, quale custode responsabile del patrimonio naturale, non è certamente impedito o vietato puntare ad uno sviluppo economico- sociale in un determinato contesto ambientale, bensì, ciò che viene richiesto è un approccio sinergico verso l’ambiente.
Lo scopo, quindi, della ZPS sul Monte Ortobene è – fra altri – quello di preservare l’aquila reale, e altre sei specie di uccelli (l’astore sardo, la pernice sarda, il falco pellegrino, l’averla piccola, la magnina e la magnina sarda) che vi trovano un habitat e un rifugio essenziale per la loro sopravvivenza; non un contesto di divieto assoluto bensì un’opportunità disciplinata normativamente per proteggere specifiche specie di uccelli selvatici di interesse comunitario, garantendo loro la sopravvivenza a lungo termine. Parliamo quindi di una tutela mirata per preservare il territorio naturale, senza inibire le attività dell’uomo.
Insomma, un “uso” consapevole della natura, nella piena tutela ambientale!

Colgo l’occasione, a nome di tutto il Direttivo, per ringraziare M. Lidia Sanna per il lavoro svolto fino ad ora con/per il CAI Scuola e che passa ufficialmente il testimone a Chiara Cansella (la nuova referente) a cui facciamo un grande in bocca al lupo per questa fantastica e importante avventura!
(Floriana Pinna TAM – 28 marzo ’26)

