{"id":6796,"date":"2025-12-30T14:55:49","date_gmt":"2025-12-30T14:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/?p=6796"},"modified":"2025-12-30T14:55:51","modified_gmt":"2025-12-30T14:55:51","slug":"cai-parchi-agenda-2030-buon-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/2025\/12\/cai-parchi-agenda-2030-buon-anno\/","title":{"rendered":"CAI PARCHI AGENDA 2030. BUON ANNO"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"2560\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"- CAI\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259.webp 1920w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259-540x720.webp 540w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259-810x1080.webp 810w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259-768x1024.webp 768w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259-1152x1536.webp 1152w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2025\/12\/vg-5-scaled-e1767106328259-1536x2048.webp 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><br><a href=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.it\/dettaglio\/costruiamo-sulle-nostre-radici-le-aree-protette-come-laboratori-del-futuro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Costruiamo sulle nostre radici<\/a>: le aree protette come laboratori del futuro<\/h1>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.it\/autore\/redazione-cai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di Redazione CAI<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025 il sistema delle aree protette italiane ha celebrato trent\u2019anni di impegno a favore dell\u2019ambiente e della societ\u00e0. Un anniversario che rilancia il ruolo dei Parchi come luoghi di tutela, sperimentazione e visione, e rafforza l\u2019azione del Club Alpino Italiano in un momento segnato da crisi climatica e trasformazioni sociali nelle Terre Alte.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>A cura di Mario Vaccarella e Filippo Di Donato<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.loscarpone.cai.it\/Sites\/435\/Media\/2024\/08\/Il_guardiano_del_Pollino.jpg\" alt=\"- CAI\" title=\"\"><figcaption class=\"wp-element-caption\">I pini loricati del Parco del Pollino, al tramonto \u00a9 Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Si chiude un anno particolare per il sistema delle aree protette italiane, un anno che ha segnato un passaggio simbolico e sostanziale:<strong>&nbsp;trent\u2019anni di tutela ambientale<\/strong>, di scelte coraggiose e di responsabilit\u00e0 verso il territorio. Era il 5 giugno 1995 quando nacquero cinque Parchi Nazionali destinati a diventare pilastri della conservazione nel nostro Paese: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Parco Nazionale del Gargano e Parco Nazionale del Vesuvio.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i primi tre di questi Parchi, il CAI ha sottoscritto protocolli di collaborazione che hanno visto impegnati Gruppi regionali e Sezioni per la loro concreta attuazione sul territorio. Un modello di cooperazione che ha rafforzato il legame tra tutela ambientale, frequentazione consapevole e presidio culturale della montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1995 \u00e8 stato un anno decisivo anche per i&nbsp;<strong>Parchi Regionali<\/strong>. In&nbsp;<strong>Umbria<\/strong>&nbsp;vennero istituiti sei Parchi \u2013 Monte Cucco, Monte Subasio, Colfiorito, Nera, Lago Trasimeno e Tevere \u2013 mentre in&nbsp;<strong>Sicilia<\/strong>&nbsp;prese avvio una gestione diretta delle aree protette affidata alle associazioni di protezione ambientale. In questo contesto, l\u2019esperienza del CAI Sicilia rappresenta tuttora un unicum a livello nazionale, con la gestione di riserve naturali terrestri dotate di funzioni pubbliche e personale dipendente.<\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di trent\u2019anni, i protocolli di collaborazione sottoscritti dal CAI con i Parchi Nazionali sono diciassette, tutti approvati dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo. Un percorso che si \u00e8 sviluppato in parallelo all\u2019evoluzione delle normative regionali, progressivamente adeguate ai principi della legge quadro 394 del 1991 sulle aree protette.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, per\u00f2, il contesto \u00e8 profondamente cambiato. La&nbsp;<strong>crisi climatica<\/strong>&nbsp;e sociale che attraversa le Terre Alte impone uno sguardo nuovo e un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 collettiva. Alpi, Appennino e isole richiedono un\u2019azione di sistema che metta al centro i Parchi e le aree naturali protette come strumenti fondamentali di tutela e sostenibilit\u00e0, ma anche come luoghi di sperimentazione del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro, il 2025 ha segnato anche la ripresa attiva del dialogo tra il CAI e le altre associazioni ambientaliste. Il 5 dicembre, a Roma, nella sede del<strong>&nbsp;WWF Italia<\/strong>, \u00e8 stato ribadito l\u2019impegno comune a costruire un percorso condiviso per il raggiungimento degli obiettivi europei e dell\u2019<strong>Agenda 2030<\/strong>. Un confronto che restituisce al mondo associativo un ruolo da protagonista, capace di incidere tanto sulla nascita di nuove aree protette quanto sulla definizione di strategie di sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Il CAI dispone oggi di un patrimonio straordinario di argomenti e di esperienze. La storia dei trent\u2019anni del&nbsp;<strong>Sentiero Italia CAI<\/strong>, dal 1995 al 2025, attraversa tutte le regioni e connette Parchi Nazionali, Parchi Regionali e siti della Rete Natura 2000, configurandosi come una vera infrastruttura culturale del Paese. A questa rete si affianca la presenza capillare delle Sezioni del CAI, attive in ogni area protetta come presidio di conoscenza, partecipazione e impegno civico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contributo del CAI si esprime anche a livello istituzionale, attraverso la partecipazione alla giunta di&nbsp;<strong>Federparchi<\/strong>, favorendo la circolazione delle idee e la costruzione di iniziative condivise, come la giornata nazionale CAI-Federparchi \u201cIn cammino nei Parchi\u201d. Sul fronte della formazione, la terza edizione del Master in management per le aree protette, organizzato con&nbsp;<strong>Fondazione Campus<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Touring Club Italiano<\/strong>, testimonia un investimento concreto nella crescita di professionalit\u00e0 capaci di operare in questo settore strategico.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ruolo centrale \u00e8 svolto infine dal Gruppo di lavoro CAI-Parchi Aree Protette, istituito dal Comitato Direttivo Centrale per rendere pi\u00f9 efficace il rapporto con il sistema delle aree protette. Un laboratorio permanente che promuove informazione, educazione e formazione ambientale, mettendo in rete Gruppi regionali, Sezioni, Commissioni e Strutture operative, accomunate da interessi di frequentazione, studio e tutela.<br>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Responsabilit\u00e0 e concretezza accompagneranno il cammino verso il 2026. Sar\u00e0 il tempo per riflettere sui cambiamenti in atto, su quanto le aree protette abbiano contribuito a migliorare il Paese e su come rilanciarne le finalit\u00e0 di tutela e progresso. Costruire sul solco delle nostre radici significa riconoscere il valore di questi trent\u2019anni e trasformarlo in visione per il futuro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruiamo sulle nostre radici: le aree protette come laboratori del futuro di Redazione CAI Nel 2025 il sistema delle aree protette italiane ha celebrato trent\u2019anni di impegno a favore dell\u2019ambiente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":119,"featured_media":6797,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/119"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6796"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6798,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796\/revisions\/6798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-nuoro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}