{"id":5343,"date":"2026-08-19T08:36:23","date_gmt":"2026-08-19T06:36:23","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/?p=5343"},"modified":"2026-08-19T08:36:23","modified_gmt":"2026-08-19T06:36:23","slug":"aspromonte-sicurezza-e-consapevolezza-il-cai-risponde-al-richiamo-del-prefetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/2026\/08\/aspromonte-sicurezza-e-consapevolezza-il-cai-risponde-al-richiamo-del-prefetto\/","title":{"rendered":"Aspromonte, sicurezza e consapevolezza: il CAI risponde al richiamo del Prefetto"},"content":{"rendered":"<p>Gli incidenti e le difficolt\u00e0 che nelle ultime ore hanno coinvolto alcuni escursionisti in Aspromonte riportano al centro dell&#8217;attenzione un tema fondamentale: <strong>la sicurezza in montagna e la necessit\u00e0 di affrontare i percorsi con adeguata preparazione, informazioni aggiornate e strumenti appropriati<\/strong>.<\/p>\n<p>La recente vicenda delle gole del Furria, nel territorio di Roghudi Vecchio, dove una frana di sassi e detriti ha coinvolto un gruppo di escursionisti provocando quattro feriti, tra cui una ragazza di 16 anni, dimostra ancora una volta quanto l&#8217;ambiente montano possa presentare condizioni improvvise e difficili da prevedere.<\/p>\n<p>A questa vicenda si aggiunge quella del gruppo Scout Caserta 1, composto da 18 persone, di cui sette minorenni, che ha dovuto interrompere il percorso tra Polsi e San Luca a causa dell&#8217;impraticabilit\u00e0 del sentiero, rendendo necessario l&#8217;intervento dei soccorsi.<\/p>\n<p><strong>Il richiamo del Prefetto<\/strong><\/p>\n<p>A seguito di questi episodi, il Prefetto di Reggio Calabria, <strong>Clara Vaccaro<\/strong>, ha richiamato l&#8217;attenzione di tutti coloro che intendono frequentare l&#8217;Aspromonte sulla necessit\u00e0 di acquisire preventivamente tutte le informazioni necessarie per affrontare le escursioni in sicurezza, anche attraverso il contatto con le guide presenti sul territorio.<\/p>\n<p>Il Prefetto ha inoltre richiamato l&#8217;attenzione degli Enti competenti, tra cui il Club Alpino Italiano, sull&#8217;opportunit\u00e0 di verificare l&#8217;aggiornamento delle informazioni relative alla percorribilit\u00e0 dei sentieri.<\/p>\n<p>Il CAI accoglie questo richiamo con attenzione e ne condivide pienamente lo spirito. Proprio per questo ritiene importante chiarire quale sia oggi la situazione di alcuni itinerari particolarmente frequentati dell&#8217;Aspromonte.<\/p>\n<p><strong>Due distinti itinerari attualmente impraticabili<\/strong><\/p>\n<p>Il CAI ritiene importante ribadire con chiarezza che <strong>attualmente risultano impraticabili due distinti itinerari di accesso e collegamento con Polsi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 il <strong>sentiero 103 nel tratto Polsi\u2013San Luca<\/strong>, il cui percorso risulta interrotto in prossimit\u00e0 dell&#8217;alveo del Bonamico a causa dell&#8217;erosione provocata dalle recenti piene. La stessa scheda del percorso presente sulla piattaforma ufficiale del CAI segnala espressamente la cancellazione del sentiero in quel tratto.<\/p>\n<p><strong>Anche il sentiero che da Montalto conduce a Polsi \u00e8 attualmente impraticabile.<\/strong> Si tratta di un itinerario diverso dal sentiero 103 e la sua situazione deve pertanto essere considerata separatamente.<\/p>\n<p>\u00c8 importante fare questa precisazione per evitare equivoci: <strong>non si tratta di un unico percorso<\/strong>, ma di due distinti itinerari che presentano attualmente condizioni tali da non consentirne la normale percorrenza.<\/p>\n<p>Per entrambi, il CAI invita gli escursionisti a <strong>non intraprendere il percorso senza una preventiva e puntuale verifica delle condizioni di percorribilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro dei volontari CAI<\/strong><\/p>\n<p>I volontari del CAI esperti di sentieristica stanno valutando <strong>alcune possibili alternative ai percorsi attualmente impraticabili<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 importante precisare che queste alternative sono <strong>ancora in fase di studio e verifica<\/strong>. Non devono pertanto essere considerate, allo stato attuale, come percorsi alternativi ufficialmente fruibili.<\/p>\n<p>Il lavoro dei volontari ha l&#8217;obiettivo di verificare sul terreno eventuali soluzioni, valutarne le caratteristiche, la sicurezza e la reale percorribilit\u00e0, prima di poter fornire indicazioni agli escursionisti.<\/p>\n<p><strong>Il CAI e il Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte: una collaborazione da rafforzare<\/strong><\/p>\n<p>In questo quadro, il CAI rivolge un invito anche al <strong>Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte<\/strong>, con il quale \u00e8 stato intrapreso un <strong>virtuoso percorso di collaborazione e sinergia<\/strong> per la conoscenza, la valorizzazione e la manutenzione della rete sentieristica dell&#8217;Aspromonte.<\/p>\n<p>Il CAI ritiene importante che questo percorso comune possa estendersi anche alla <strong>comunicazione delle condizioni di percorribilit\u00e0 dei sentieri<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo il CAI invita il Parco, attraverso il proprio sito istituzionale e tutti i propri strumenti di comunicazione, a fornire agli escursionisti <strong>informazioni tempestive, chiare e facilmente individuabili<\/strong> sulle eventuali criticit\u00e0, interruzioni o condizioni di impraticabilit\u00e0 dei percorsi presenti nel proprio territorio.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo non \u00e8 quello di attribuire responsabilit\u00e0, ma di <strong>rafforzare una collaborazione gi\u00e0 avviata<\/strong>, mettendo a sistema le competenze e le informazioni disponibili e garantendo a chi frequenta l&#8217;Aspromonte la possibilit\u00e0 di compiere scelte consapevoli prima di intraprendere un&#8217;escursione.<\/p>\n<p><strong>La montagna non \u00e8 una traccia GPS<\/strong><\/p>\n<p>Gli ultimi episodi ricordano a tutti che <strong>andare in montagna non significa semplicemente seguire una traccia sul proprio smartphone<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Aspromonte \u00e8 un territorio straordinario, ma anche complesso. Fiumare, versanti instabili, vegetazione, condizioni meteorologiche variabili, assenza di copertura telefonica in alcune zone e difficolt\u00e0 di accesso dei mezzi di soccorso sono elementi che devono essere considerati nella pianificazione di un&#8217;escursione.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;incidente nelle gole del Furria, ad esempio, l&#8217;assenza di copertura telefonica all&#8217;interno del canyon ha reso pi\u00f9 complesse le operazioni di soccorso.<\/p>\n<p>Analogamente, il gruppo Scout Caserta 1, partito da Polsi, non \u00e8 riuscito a raggiungere San Luca proprio a causa dell&#8217;impraticabilit\u00e0 del sentiero e ha dovuto essere individuato dai soccorritori dopo una notte di ricerche.<\/p>\n<p><strong>Informarsi prima di partire<\/strong><\/p>\n<p>Il CAI invita pertanto tutti coloro che intendono percorrere i sentieri dell&#8217;Aspromonte a <strong>utilizzare le competenze e gli strumenti che il Club Alpino Italiano mette a disposizione<\/strong>, rivolgendosi alle proprie sezioni e, quando necessario, agli esperti di escursionismo e sentieristica.<\/p>\n<p>Prima di affrontare un&#8217;escursione \u00e8 indispensabile conoscere:<\/p>\n<ul>\n<li>lo stato e la reale percorribilit\u00e0 del sentiero;<\/li>\n<li>le condizioni meteorologiche;<\/li>\n<li>la difficolt\u00e0 e la lunghezza del percorso;<\/li>\n<li>il dislivello e i tempi di percorrenza;<\/li>\n<li>eventuali tratti esposti o particolarmente impegnativi;<\/li>\n<li>le proprie capacit\u00e0 e il proprio livello di esperienza;<\/li>\n<li>l&#8217;attrezzatura necessaria;<\/li>\n<li>le possibilit\u00e0 di comunicazione in caso di emergenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una traccia GPS, una carta o un&#8217;applicazione sono strumenti importanti, ma <strong>non sostituiscono la formazione, l&#8217;esperienza e la capacit\u00e0 di leggere il territorio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una responsabilit\u00e0 condivisa<\/strong><\/p>\n<p>Il CAI ritiene che la sicurezza degli escursionisti debba essere il risultato di una responsabilit\u00e0 condivisa tra istituzioni, associazioni, operatori del territorio e frequentatori della montagna.<\/p>\n<p>Il Club Alpino Italiano continuer\u00e0, attraverso l&#8217;impegno dei propri volontari, a contribuire al monitoraggio, alla conoscenza e alla valorizzazione della rete sentieristica dell&#8217;Aspromonte, mettendo a disposizione competenze e strumenti.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, \u00e8 importante che chi frequenta la montagna assuma un ruolo attivo nella propria sicurezza, informandosi preventivamente e scegliendo itinerari adeguati alle proprie capacit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il richiamo del Prefetto Vaccaro va quindi nella direzione che il CAI considera fondamentale: informarsi prima di partire e affidarsi a competenze qualificate.<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 <strong>andare in montagna \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che richiede formazione, conoscenze, esperienza e consapevolezza dei rischi<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo non \u00e8 impedire di frequentare l&#8217;Aspromonte, ma permettere a tutti di viverlo con maggiore consapevolezza e sicurezza.<\/p>\n<p><strong>La montagna va conosciuta, preparata e rispettata. Solo cos\u00ec pu\u00f2 essere vissuta pienamente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Presidente del Club Alpino Italiano Sezione Aspromonte <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giandomenico Posillipo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli incidenti e le difficolt\u00e0 che nelle ultime ore hanno coinvolto alcuni escursionisti in Aspromonte riportano al centro dell&#8217;attenzione un tema fondamentale: la sicurezza in montagna e la necessit\u00e0 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":390,"featured_media":36,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/390"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5343"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5345,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5343\/revisions\/5345"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-reggio-calabria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}