{"id":706,"date":"2022-03-08T16:00:28","date_gmt":"2022-03-08T16:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/2022\/03\/sentiero-011-cod-percorso-eton0110000\/"},"modified":"2025-03-04T09:09:47","modified_gmt":"2025-03-04T09:09:47","slug":"sentiero-011-cod-percorso-eton0110000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/2022\/03\/sentiero-011-cod-percorso-eton0110000\/","title":{"rendered":"Sentiero 011 cod. percorso ETON0110000"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n\n<p><strong>Borgata Bussoneis \u2013 Madonna della Bassa \u2013 Monte Arpone (m. 1600)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-content\/uploads\/sites\/142\/2025\/03\/11.jpg\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-4587\" title=\"\"><\/figure>\n\n\n\n<ul><li>Dislivello salita m 980<\/li><li>Lunghezza km 5,7<\/li><li>Tempo di percorrenza 3 h<\/li><li>Difficolt\u00e0 E<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Descrizione percorso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla localit\u00e0 Bussoneis s\u2019imbocca il sentiero che, toccando borgata Savarino, porta al santuario della Madonna della Bassa. Da qui il sentiero prosegue alle spalle del santuario. Si inerpica tra felci ed eriche sormontate da larici, betulle, qualche abete e pino. Dopo un breve tratto si incontra un cartello con la scritta: Monte Arpone m 1601 ore 2 e Colle del Lis ore 2,5. Seguendo la direzione indicata dal cartello si sale sulla cresta spartiacque. Di tanto in tanto il sentiero ci offre interessanti scorci panoramici sulla vallata valtorrese.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un susseguirsi di scavalcamenti tra una vallata e l\u2019altra, il sentiero si stabilisce per un tratto in cresta quindi, passato sul versante di Val della Torre, prosegue in falsopiano raggiungendo un piccolo colle. Da qui iniziano i primi contrafforti del Monte Arpone su cui il sentiero sale per ricondurci nuovamente sulla cresta spartiacque dove, la vegetazione ormai diradata, lascia che la vista goda di un bel panorama che spazia da Val della Torre alla Valle di Susa, dai monti delle Valli di Lanzo al Mon Viso. Questo panoramico tratto in falsopiano conduce alla vetta del Monte Arpone. Poco prima di raggiungere la cima si diparte (a sinistra salendo) il sentiero che porta al Colle del Lis.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla vetta campeggia un grosso ammasso di pietre e, da l\u00ec, la vista \u00e8 incantevole. Si dominano le valli confinanti, il Monte Civrari (m 2302), il Monte Colombano (m 1658) e, in lontananza le vette pi\u00f9 elevate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elementi ambientali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bosco misto di larici, betulle e pochi abeti e pini; lascia il passo, sui primi contrafforti del Monte Arpone, al faggio (<em>Fagus sylvatica<\/em>), al ginepro nano (<em>Juniperus communis<\/em> ssp. <em>nana<\/em>) e al sorbo montano (<em>Sorbus aria<\/em>). Poco prima di raggiungere l\u2019ultimo tratto in falsopiano, su cui cresce il larice (<em>Larix decidua<\/em>) e fiorisce il narciso, si possono notare alcuni esemplari di <em>Pinus strobus<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sottobosco incontriamo la felce comune ed alcune ericacee che salendo diradano sino a sparire. Verso la vetta del monte crescono rigogliosi cespugli di rododendro ferrugineo (<em>Rhododendron ferrugineum<\/em>) e al suolo fiorisce la genzianella (<em>Gentiana acaulis<\/em>), mentre il volo dell\u2019<em>Ascalaphus libelluloides<\/em> (insetto dell\u2019ordine Neuroptera) colora di vibranti macchie gialle la fioritura primaverile.<\/p>\n\n\n\n<p>In cielo vola la poiana e tra i rami saltella il pettirosso. Al suolo corrono veloci verdi ramarri mentre \u00e8 facile incontrare coleotteri Geotrupidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le rocce che formano la vetta del Monte Arpone sono peridotiti alterate e presentano una notevole copertura di licheni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elementi storici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il santuario della Madonna della Bassa che sorge sulla cresta spartiacque tra i Comuni di Val della Torre e Rubiana. Il santuario mariano \u00e8 dedicato alla Beata Vergine Addolorata ed \u00e8 edificato sul Colle della Bassa a m. 1152 slm.<\/p>\n\n\n\n<p>Notizie sulla sua storia le apprendiamo dal Teologo Giuseppe Bertolo di Mompellato, Parroco di Sant\u2019Ambrogio. In un suo scritto in data 26 febbraio 1800, il Bertolo narr\u00f2 il miracoloso evento del Colle della Bassa. Il testo letterale del Bertolo cos\u00ec recita:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPluribus vicibus mihi adolescenti Laurentius Nicol vivo voce sequentia memoravit sibi accidisse: Anno Domini 1713 \u2013 die XVIII Augusti domui meae reverentes ligno exciso honustus, in colle dicto Bassa super me caecidi, et unum crur meum confractum est. Nullo auxilio fretus ad Beatam Virginem Mariam confugi, eodemque tempore apparuit mihi ipsa B. Virgo Maria, quae me subito sanavit.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Iusequenti anno 1714 die vero XX Augusti eodem loco ut antea memoravi accidit mihi, et denuo apparens mihi Beatissima Virgo me sanavit suadens mihi ut in eodem loco sacellum construerem, quod sequenti die incepi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>S. Ambrosii, XXVI Februarii 1800.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Th. Ioseph Bertolo Praep.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qualche tempo pi\u00f9 tardi, il Canonico Colombero, traendo spunto dallo scritto del Teologo Bertolo, ci ragguaglia, con dovizia di causa, sui fatti che portarono alla costruzione del santuario della Bassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli, nel suo testo \u201cI Santuari di Maria SS. in Piemonte\u201d a pagina 296, cos\u00ec scrisse:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNei primi anni del secolo XVIII un tale Nicol, contadino di quelle parti mentre stava lass\u00f9 occupato in faticoso lavoro, si ruppe accidentalmente una gamba. Era solo, non iscorgeva d\u2019attorno persona vivente, e per giungere a qualche abitazione bisognava camminare almeno un\u2019ora. Ma come si fa, mentre la gamba non era in grado di reggerlo? Si siede a gridare a piena gola ed impetrare soccorso, ma disperdeva l\u2019ira del vento i gridi e le querele.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Disteso al suolo gi\u00e0 stava per darsi alla disperazione, allorch\u00e9 gli balen\u00f2 alla mente un salutare pensiero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si rivolse col cuore alla Regina del Cielo, e promise di costrurre ivi un pilone se veniva reso capace di giungere a casa. Dopo alcuni istanti si sent\u00ec rinvigorito, ebbe forza di recarsi a casa, ed in poco tempo si trov\u00f2 perfettamente guarito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lieto della guarigione, fece come i marinai che solo si ricordano di Dio nel momento del naufragio. Pi\u00f9 non pens\u00f2 a mantenere la promessa che aveva fatto alla Madonna. Ed ecco che l\u2019anno dopo, trovandosi a lavorare nel luogo medesimo, fu colpito dalla stessa disgrazia, ebbe una gamba spezzata. Allora riconobbe e deplor\u00f2 sinceramente il suo fallo, ed implor\u00f2 soccorso alla SS. Vergine, rinnovando il voto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Guarito, mantenne questa volta la parola, edific\u00f2 il pilone, e vi colloc\u00f2 una statua della Celeste Madre, quella medesima che ancora si venera in quel luogo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Divulgatasi la cosa nacque negli abitanti di Mompellato il desiderio di fabbricare ivi stesso una cappella, e vi si accinsero, non sbalorditi dalle gravissime difficolt\u00e0 dell\u2019elevato sito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutto il villaggio vi prese parte, si atterr\u00f2 il pilone e la cappella venne su; e nel 1721 vi si pot\u00e9 celebrare la prima Messa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>N\u00e9 si fermarono qui: Si costrusse in seguito un fabbricato, che successivamente ingrandito, \u00e8 capace di pi\u00f9 migliaia di persone; ed a varie riprese si ingrand\u00ec e decor\u00f2 la chiesetta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Santuario della Bassa ha ora tre navate, delle quali una appartiene al territorio di Val della Torre ed al Circondario ed Archidiocesi di Torino, essendo stata costrutta verso il 1865 al di qua dello spartiacque, e su terreno gi\u00e0 di propriet\u00e0 del Comune di Val della Torre, mentre la navata centrale e quella in cornu Evangelii sorgono sul territorio di Rubiana, e quindi appartengono al Circondario ed alla Diocesi di Susa.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il 18 agosto 1713 fu la data in cui Lorenzo Nicol ebbe il primo incidente nella zona detta della Bassa e, miracolato, dimentic\u00f2 il voto, cosicch\u00e9 il 20 agosto dell\u2019anno successivo, lavorando nella stessa localit\u00e0, si ruppe una seconda volta una gamba. La Vergine Maria accolse per la seconda volta le preghiere del Nicol e gli consent\u00ec di raggiungere la propria abitazione. Questa volta il Nicol rispett\u00f2 il voto fatto e fece costruire il pilone che costitu\u00ec l\u2019origine dell\u2019attuale santuario.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni seguenti la costruzione venne ampliata sino a raggiungere l\u2019attuale struttura composta da un fabbricato, adibito a foresteria, e dalla chiesa vera e propria formata da tre navate, una delle quali \u00e8 sita sul territorio comunale di Val della Torre mentre le rimanenti insistono sul demanio di Rubiana.<\/p>\n\n\n\n<p>I permessi per usufruire del terreno comunale valtorrese furono accordati, e comunicati tramite due lettere di concessione del 1879, dall\u2019allora Sindaco di Val della Torre, Sig. Chiaberge, al Sig. Presidente del Santuario della Bassa. In esse testualmente si legge:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Val della Torre, 16 Giugno 1879.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Sindaco sottoscritto pregiasi notificare al Signor Presidente del Santuario della Bassa, che questo Consiglio Comunale non dissente di concedere il sito di cui \u00e8 richiesto, con che l\u2019Amministrazione conceda all\u2019albergatore di Val della Torre, nei due giorni festivi, il godimento di due camere o tettoie per l\u2019esercizio della professione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; f.<sup>to<\/sup> il Sindaco: Chiaberge<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(Curiosa \u00e8 la richiesta di utilizzo da parte dell\u2019albergatore di locali per l\u2019esercizio della professione. Gi\u00e0 a quel tempo il commercio aveva la sua importanza anche dalle nostre parti).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Val della Torre, 25 Luglio 1879.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Sindaco sottoscritto significa al Sig. Presidente della Bassa, che questo Consiglio Comunale permette il passaggio della processione sul territorio di questo Comune, solamente desidera che il piazzale a formarsi fosse esteso anche a fronte del Santuario stesso nella sua lunghezza, cosa che darebbe anche maggior rilievo al Santuario stesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; f.<sup>to<\/sup> il Sindaco: Chiaberge<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(In questa lettera si accenna alla processione, in scioglimento di voto fatto, del secondo giorno di Pentecoste).<\/p>\n\n\n\n<p>Sin da quei lontani anni si celebra, nel mese di maggio, la \u201cProcessione del voto\u201d per ricordare il miracoloso evento di cui fu soggetto Lorenzo Nicol.<\/p>\n\n\n\n<p>Vennero e vengono celebrate due feste annuali coincidenti con la prima domenica dopo il 15 agosto (Festa del santuario) e con la terza domenica di settembre (Festa liturgica della Beata Vergine Addolorata).<\/p>\n\n\n\n<p>Il complesso architettonico del santuario, eseguito in un sobrio stile romanico, si inserisce con discrezione nell\u2019ambiente naturale montano e, nonostante le sue notevoli dimensioni, non costituisce motivo di impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio \u00e8 composto da una navata centrale, con copertura in lose a due falde spioventi, sopraelevata rispetto alle due laterali con tetto ad una sola falda spiovente. Sul vertice anteriore della facciata, il tetto della navata centrale \u00e8 fregiato da una croce in metallo; mentre sul vertice posteriore \u00e8 stata recentemente collocata una campana sorretta da una struttura in muratura.<\/p>\n\n\n\n<p>La facciata del santuario, esposta a sud, \u00e8 composta da un loggiato sorretto da tre archi, delimitanti la navata centrale, ed altri due, di maggior ampiezza, che delimitano le navate laterali. Il motivo architettonico ad arco circolare, sorretto da quattro colonne a sezione quadrata, \u00e8 sovrastato da due lucernai circolari muniti di grata metallica, posti ai lati della navata centrale su cui si notano due nicchie, attualmente vuote, e un finestrone con inferriata.<\/p>\n\n\n\n<p>I portoni d\u2019ingresso, uno per ogni navata, sono lignei e di recente costruzione. Essi presentano disegni rombici e, ai lati di quello centrale, sono visibili due finestre. A protezione di tutte le porte e le finestre sono state poste inferriate che ne coprono l\u2019intera luce.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019ombra del loggiato, sopra al portone d\u2019ingresso principale, \u00e8 dipinta l\u2019effige della Madonna con Bambino ai cui piedi \u00e8 riportata la seguente scritta:<\/p>\n\n\n\n<p>D.&nbsp; O.&nbsp; M.<\/p>\n\n\n\n<p>ET<\/p>\n\n\n\n<p>B.&nbsp; M.&nbsp; V.<\/p>\n\n\n\n<p>MONS IN QUO BENEPLACITUM<\/p>\n\n\n\n<p>EST DEO ABITARE IN EO.<\/p>\n\n\n\n<p>EREXIT MDCCXXI<\/p>\n\n\n\n<p>RESTAURAVIT MDCCCXLV<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno, sopra l\u2019altare \u00e8 sita una nicchia in cui \u00e8 collocata la statua della Beata Vergine che Lorenzo Nicol pose in questo luogo nel 1714.<\/p>\n\n\n\n<p>Di rimpetto al santuario sorge una grande costruzione adibita a foresteria. La facciata di questa struttura consta di un loggiato in cemento delimitato da due archi sorretti da una colonna centrale a sezione quadrata. Alla sinistra del loggiato una scala conduce al piano superiore che mostra due grandi vetrate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno del santuario \u00e8 caratterizzato dall\u2019attuale altare, di forma tabulare, alle spalle del quale \u00e8 collocato il vecchio altare maggiore con il tabernacolo su cui alcuni motivi decorativi, color verde chiaro, oro e argento, preludono all\u2019abside in cui \u00e8 conservato l\u2019arredo pi\u00f9 prezioso del santuario: l\u2019antica statua della Madonna. Quest\u2019effige, posta nel lontano 1714 da Lorenzo Nicol in questo luogo, riproduce la Beata Vergine in posizione eretta con in braccio il Bambin Ges\u00f9. Essa indossa una tunica rosa che, dalla vita sin quasi ai piedi, \u00e8 coperta da un drappo azzurro ornato anteriormente di 6 stelle d\u2019oro. Il capo, coperto da un velo di color verde chiaro che scende sin sulle spalle, \u00e8 cinto da una corona aurea con fregi in rilievo. Il Bambinello, biondo e coperto di poveri panni, reca sul capo la corona del Re dei Cieli e, nella mano sinistra, la sfera simbolo della Terra. Il fascino di questa statua, semplice ed ingenua come i montanari, \u00e8 tutto racchiuso nella sua storia che accompagna da ormai 289 anni le genti che vivono alle pendici del colle della Bassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due navate laterali di uguale grandezza terminano l\u2019una con la Cappella del Voto e l\u2019altra con il confessionale del santuario. Entrambe hanno le pareti ricche di ex voto e sono separate dalla navata centrale da una serie di archi a tutto sesto sorretti da colonne a base quadrata affrescate con greche e nastri.<\/p>\n\n\n\n<p>La volta, formata da archi ellittici, \u00e8 attraversata, in corrispondenza degli stessi, da tiranti metallici. Ogni arco ellittico, alternato ad un lucernaio, \u00e8 adornato da svariati motivi pittorici, tra cui alcune fronde di palma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dislivello salita m 980<\/p>\n<p>Lunghezza km 5,7<\/p>\n<p>Tempo di percorrenza 3 h<\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 E<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":707,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=706"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1741,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/706\/revisions\/1741"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/media\/707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-della-torre\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}