{"id":3172,"date":"2025-11-17T08:20:35","date_gmt":"2025-11-17T08:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/?p=3172"},"modified":"2025-11-17T08:28:02","modified_gmt":"2025-11-17T08:28:02","slug":"monte-santo-di-gorizia-nota-storica-a-cura-di-mariano-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/2025\/11\/monte-santo-di-gorizia-nota-storica-a-cura-di-mariano-moro\/","title":{"rendered":"Monte Santo di Gorizia &#8211; nota storica a cura di Mariano Moro"},"content":{"rendered":"\n<p>Al momento dell\u2019entrata in guerra del Regno d\u2019Italia contro l\u2019Impero Austro-Ungarico (24 maggio 1915), la Basilica romana sul Monte Santo (Sveta Gora) si trov\u00f2 nelle immediate vicinanze della linea del fronte che passava sul vicino Monte Sabotino (Sabotin). Per questo motivo, sulla dorsale del monte, tra il 1915 e il 1917, l\u2019Esercito austroungarico realizz\u00f2, oltre ad una notevole linea trincerata, numerose caverne nelle quali trovarono posto reparti di fanteria, alcune batterie d\u2019artiglierie e postazioni di mitragliatrici. Inoltre, sul versante settentrionale del monte, gli austroungheresi costruirono numerosi ricoveri e baraccamenti da adibire a centri di comando e logistici. Nello stesso tempo gli imperiali scavarono delle gallerie, alcune delle quali oltrepassando il monte da una parte all\u2019altra, collegavano le retrovie con le trincee di prima linea. Quando le truppe italiane nei primi giorni della Decima Battaglia dell\u2019Isonzo (12 maggio \u2013 8 giugno 1917) conquistarono l\u2019abitato di Zagora e la cresta del Monte Kuk (Monte Cucco di Plava), i combattimenti si spostarono pure sul Monte Santo, difeso da unit\u00e0 della 57a Divisione austroungarica della quale faceva parte anche l\u201987\u00b0 Reggimento formato per il 97% di soldati sloveni (centro di reclutamento Celje). La conquista del Monte Santo fu affidata alla Brigata Campobasso (229\u00b0 e 230\u00b0 Reggimento di Fanteria). Il Comandante della Brigata, generale Angelo Battaglia, avendo notato durante le ricognizioni che gli austro-ungheresi avevano trascurato di fortificare e di presidiare adeguatamente il lato occidentale del monte che scoscende verso l\u2019Isonzo, propose di attaccare con quattro battaglioni quel lato, anzich\u00e9 quello verso Sella Dol. Il piano non venne per\u00f2 superiormente approvato e quindi l\u2019attacco principale fu svolto contro la Sella di Dol, mentre un solo battaglione, il III del 230\u00b0 Reggimento, venne fatto avanzare lungo il  percorso proposto dal Comandante della Brigata. Cos\u00ec nel pomeriggio del 14 maggio 1917, il III Battaglione, usc\u00ec dalle proprie postazioni a Nord-Est di Salcano e dal fondovalle Isonzo, risalendo il versante occidentale del monte, in breve tempo giunse presso le rovine del convento sulla cima da dove si lanci\u00f2 all\u2019attacco conquistando, alle 19,00, le trincee nemiche catturandovi il presidio e molto altro materiale bellico. Tuttavia, per una serie di malintesi e contrattempi, i due battaglioni inviati di rinforzo non giunsero a dar man forte al reparto attestato sulla cima del monte e pertanto, all\u2019alba del giorno seguente, i fanti Italiani del valoroso battaglione, decimati dal fuoco nemico, senza munizioni, ormai accerchiati, furono sopraffatti e i superstiti (un centinaio di soldati), caddero prigionieri. Fra loro vi era il volontario triestino, tenente Guido Slataper, comandante di compagnia, che aveva sostituito il comandante di Battaglione ferito, al quale per il valore dimostrato nell\u2019azione fu decorato di Medaglia d\u2019Oro al V.M1. Sul muraglione del convento, per ricordare l\u2019azione del volontario triestino e dei fanti del III Battaglione, al termine del conflitto fu apposta una targa, poi distrutta alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con la seguente incisione: \u201cSu questa vetta, sacra all\u2019eterno, il giorno 14 maggio 1917 col III Battaglione del 230\u00b0 fanteria, il tenente Guido Slataper di Trieste, domava col suo valore di 20 anni, la forza pesante dell\u2019Austria, piantandovi il tricolore \u2013 I volontari di Santa Gorizia nel X anniversario celebrano la sua gloria\u201d2. Seguirono altri durissimi combattimenti che cessarono solo nel mese di agosto 1917 con l\u2019Undicesima Battaglia dell\u2019Isonzo (17 agosto \u2013 14 settembre 1917). Difronte alla sempre pi\u00f9 pressante azione dell\u2019Esercito Italiano, nella notte del 24 agosto 1917, i soldati austro-ungarici si ritirarono dal Monte Santo, per andare ad occupare le nuove posizioni sull\u2019altipiano della Bainsizza (Banj\u0161ice). Il monte, cos\u00ec duramente conteso, fu cos\u00ec conquistato la mattina senza colpo ferire dai fanti del 44\u00b0 Reggimento della Brigata Forl\u00ec. Quando le unit\u00e0 italiane presero il monte uno dei pi\u00f9 celebri direttori d\u2019orchestra, Arturo Toscanini, diresse una banda musicale militare in uno dei concerti pi\u00f9 inconsueti. Le note ben dirette della Marcia Reale e dell\u2019Inno di Mameli furono chiaramente udite dalle truppe italiane che scendevano verso Ravne (Altopiano della Bainsizza). Il Convento dei francescani, distrutto durante le operazioni belliche, fu ricostruito dopo la fine del conflitto; l\u2019immagine della Madonna, risalente al 1544, dono del Patriarca di Aquileia, che durante le ostilit\u00e0 era stata trasportata a Lubiana (Ljubljana) fu riportata a Gorizia l\u20198 ottobre 1921 e ricollocata nel Santuario in occasione della sua riconsacrazione nel 1928.<br>BIBLIOGRAFIA:<br>CONSOCIAZIONE TURISTICA ITALIANA, Sui Campi di Battaglia \u2013 Il Medio e il Basso Isonzo,<br>Quinta Edizione, Milano, 1939.<br>ORIO DI BRAZZANO, La Grande Guerra nell\u2019Alto e Medio Isonzo \u2013 Itinerari e SAtoria, Gino<br>Rossato Editore, Novale \u2013 Valdagno (Vicenza), ottobre 1999.<br>TADEJ KOREN, il sentiero della pace dalle Alpi all\u2019Adriatico. Guida lungo il fronte isontino, &#8211; 2a<br>edizione, Kobarid, 2015.<br>ANTONIO E FURIO SCRIMALI, Prealpi Giulie \u2013 Escursioni e Testimonianze sui monti della<br>Grande Guerra, Edizioni Panorama, Trento, aprile 1997.<br>PETRA SVOLJ\u0160AK, Il Fronte dell\u2019Isonzo, DELO Tiskarna, Ljubljana, 1994.1<br>Miracolosamente il tenente Guido Slataper non fu riconosciuto dagli austro-ungarici e cos\u00ec evit\u00f2 di essere processato e<br>condannato a morte come spettava agli irredentisti catturati. Pot\u00e8 quindi far ritorno in Patria alla fine della Grande<br>Guerra. Sopravvisse anche alla Seconda Guerra Mondiale e morir\u00e0 a Trieste il 4 ottobre 1969.<br>2<br>CONSOCIAZIONE TURISTICA ITALIANA, Sui Campi di Battaglia \u2013 Il Medio e il Basso Isonzo, Quinta Edizione,<br>Milano, 1939; p. 79.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al momento dell\u2019entrata in guerra del Regno d\u2019Italia contro l\u2019Impero Austro-Ungarico (24 maggio 1915), la Basilica romana sul Monte Santo (Sveta Gora) si trov\u00f2 nelle immediate vicinanze della linea del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":160,"featured_media":3174,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/160"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3172"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3176,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3172\/revisions\/3176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}