{"id":723,"date":"2023-11-20T19:08:18","date_gmt":"2023-11-20T19:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/2023\/11\/monte-vodice-nota-storica-a-cura-di-mariano-moro\/"},"modified":"2023-11-20T19:08:18","modified_gmt":"2023-11-20T19:08:18","slug":"monte-vodice-nota-storica-a-cura-di-mariano-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/2023\/11\/monte-vodice-nota-storica-a-cura-di-mariano-moro\/","title":{"rendered":"Monte Vodice &#8211; Nota Storica A Cura  Di Mariano Moro"},"content":{"rendered":"<p>MONTE VODICE (Q. 651 e Q. 652) di Mariano Moro<\/p>\n<p>Il Monte Vodice (m. 652), che si trova in Slovenia sul lato sudoccidentale dell\u2019Altopiano della Bainsizza (Banj\u0161kaplanota), costituisce la parete centrale del grande contrafforte naturale posto sulla riva sinistra dell\u2019Isonzo formato dalla dorsale Monte Kuk (Monte Cucco di Plava) \u2013 Vodice \u2013 Sveta Gora (Monte Santo). Fin dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0 sul fronte del Medio Isonzo il generale Luigi Cadorna, Capo di Stato Maggiore Generale del Regio Esercito Italiano, riteneva necessario conquistare l\u2019Altopiano della Bainsizza al fine di poter avvolgere le difese austro-ungariche della piana di Gorizia e raggiungere, sul Carso, l\u2019Ermada, ultimo serio ostacolo sulla via di Trieste. Ci\u00f2 per\u00f2 non sarebbe stato possibile se non dopo aver conquistato la crestaKuk \u2013 Vodice \u2013 Sveta Gora. Tuttavia, sebbene si fosse aperta una breccia nel fronte difensivo austro-ungherese nella testa di ponte di Plava gi\u00e0 nel 1915, gli italiani, dopo due anni di guerra e nove sanguinose battaglie non erano ancora riusciti ad occupare questocrinale. Nel maggio 1917, sul fronte del Medio Isonzo, tutto era pronto per dare inizio alla \u201cDecima Battaglia dell\u2019Isonzo\u201d (12 maggio \u2013 5 giugno 1917). Nei piani operativi i reparti italiani (II Corpo d\u2019Armata), schierati tra Plava e Zagora, dovevano attaccare dal fondo valle Isonzo superare le rovine di Zagora, per poi risalire le erte pendici occidentali della catena montuosa parallela al fiume su cui si ergono le cime del Monte Kuk e il Vodice. Su quest\u2019ultimo monte gli austro-ungarici avevano predisposto numerosi nidi di mitragliatrici in caverna, profonde trincee, fortini e adeguati ricoveri in caverna, trasformando il monte in una vera e propria fortezza posta su un terreno aspro e roccioso che scendeva a picco sull\u2019Isonzo.<br \/>\nIl 14 maggio 1917, dopo due giorni d\u2019intenso bombardamento, le fanterie italiane mossero all\u2019attacco conquistando a costo di spaventose perdite i ruderi degli abitati di Zagora e Zagomilla, il Monte Kuk di Plava (Q. 611) e il Ko\u0161utnik (Q. 592).<br \/>\nIl 16 maggio 1917 il Comando del II Corpo fece entrare in linea la 53a Divisione (generale principe Maurizio Ferrante Gonzaga), con il compito di espugnare il Vodice.L\u2019assalto al monte inizi\u00f2 il 18 maggio 1917; dopo beve e violentissimo fuoco d\u2019artiglierie, i reparti della 53a Divisione, appoggiati da due Gruppi Alpini (6\u00b0 e 12\u00b0),per prendere il Vodice,avanzaronotra l\u2019omonimo abitato e la sella di Quota 503 dove si scatenaronoferocissimi combattimenti. Il monte divenne cos\u00ec l\u2019epicentro dei combattimenti: le artiglierie dei due eserciti contrapposti rovesciarono sulla cima una grandinata di proiettili tanto che le opposte fanterie non potevano mantenere quella posizione se non a prezzo disensibili perdite. La resistenza austro-ungherese s\u2019irrigid\u00ec ancor di pi\u00f9 con l\u2019arrivo dei rinforzi e ci\u00f2 costrinse i soldati italiani della 53a Divisione a trincerarsi sulla sella tra la Quota 652 e l\u2019anticima nord\/ovest del Vodice. Anche nei mesi successivi la zona attorno al monte fu teatro di sanguinosi che causarono altre dolorose perdite senza per\u00f2 approdare a nessun risultato concreto per entrambi gli eserciti in lotta i quali sostanzialmente mantennero le posizioni raggiunte al termine della Decima offensiva. Solamente nell\u2019agosto 1917, quando il Regio Esercito scaten\u00f2 l\u2019Undicesima Battaglia dell\u2019Isonzo (17 agosto \u2013 12 settembre 1917), i reparti austroungarici, di fronte all\u2019insostenibile pressione esercitata dalle truppe italiane, nella notte del 23 agosto 1917, si ritirarono dalle postazioni del Vodice per andare ad occupare quelle gi\u00e0 predisposte sull\u2019Altopiano della Bainsizza. L\u2019importante e strategica cima del Vodice rimase in mano italiana fino all\u2019ottobre 1917 quando, in seguito all\u2019offensiva austro-ungarica e tedesca di Caporetto, fu abbandonata.<\/p>\n<p>BIBLIOGRAFIA<br \/>\nE. CERNIGOI, F. CUCINATO, G. VOLPI, Sui sentieri della Prima Guerra Mondiale alla ricerca della Storia, Edizioni della Laguna, Monfalcone, 1999.<br \/>\nTADEJ KOREN, Il Sentiero della Pace dalle Alpi all\u2019Adriatico. Guida lungo il Fronte Isontino, Edito: Ustanova \u201cFundacija Poti miru v Poso\u010dju\u201d, Kobarid, 2015.<br \/>\nANTONIO E FURIO SCRIMALI, Prealpi Giulie, Escursioni e testimonianze sui monti della Grande Guerra, Casa Editrice Panorama, aprile 1997.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTE VODICE (Q. 651 e Q. 652) di Mariano Moro Il Monte Vodice (m. 652), che si trova in Slovenia sul lato sudoccidentale dell\u2019Altopiano della Bainsizza (Banj\u0161kaplanota), costituisce la parete [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":304,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}