{"id":793,"date":"2022-03-23T19:26:46","date_gmt":"2022-03-23T19:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/2022\/03\/51-assemblea-ordinaria-dei-soci-cai-val-natisone\/"},"modified":"2024-10-25T08:42:04","modified_gmt":"2024-10-25T08:42:04","slug":"51-assemblea-ordinaria-dei-soci-cai-val-natisone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/2022\/03\/51-assemblea-ordinaria-dei-soci-cai-val-natisone\/","title":{"rendered":"51\u00b0 Assemblea Ordinaria Dei Soci Cai Val Natisone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-55974\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-content\/uploads\/sites\/54\/2024\/10\/logo-cai.png\" alt=\"- CAI\" width=\"123\" height=\"104\" title=\"\"><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><em>CLUB ALPINO ITALIANO<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><em>Sezione VAL NATISONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>San Pietro al Natisone; 19 marzo, 2022.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Assemblea ordinaria dei soci. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Relazione morale del presidente a chiusura dell&#8217;attivit\u00e0 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Cari soci del Val Natisone!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Buonasera a tutti i presenti convenuti a quella che \u00e8 la 51\u00b0 assemblea ordinaria dei soci del Club Alpino Italiano \u201cVal Natisone\u201d. In particolare un saluto speciale per il nostro presidente dell\u2019assemblea Sig.ra Ivana Chiabudini e per tutte le autorit\u00e0 presenti in questo consesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Prima di iniziare la lettura della relazione morale, vi chiedo di alzarvi in piedi per osservare un minuto di silenzio, volgendo lo sguardo al nostro gagliardetto, nel ricordo e nella memoria dei soci e dei famigliari dei soci che lo scorso anno ci hanno lasciato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Grazie!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Partiamo come da consuetudine con l\u2019analisi dei numeri della nostra associazione. La sezione nello scorso anno poteva contare su 231 tra soci ordinari, familiari, juniores e giovani. Rispetto all\u2019anno 2020 gli iscritti sono aumentati di circa una ventina di unit\u00e0. Un rialzo decisamente robusto, che in termini numerici rappresenta un 8% in pi\u00f9 di iscrizioni rispetto il 2020. Il dato \u00e8 ancor pi\u00f9 positivo perch\u00e9 segna finalmente una inversione della tendenza, dopo due anni consecutivi di calo, dovuti principalmente alla pandemia. Questi due aspetti ci \u00a0fanno ben sperare per il futuro, facendoci guardare con serenit\u00e0 e fiducia per l\u2019anno che andremo ad affrontare. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L\u2019anno associativo appena trascorso \u00e8 stato unico per il suo genere nella nostra sezione. Infatti \u00e8 stato l\u2019anno del 50\u00b0 anniversario della fondazione del nostro gruppo alpinistico. Il consiglio per festeggiare degnamente tale traguardo oltre alla stesura del programma ordinario delle attivit\u00e0 si \u00e8 attivato pure per creare una serie di eventi paralleli ed alternativi per garantire l\u2019unicit\u00e0 di tale anniversario. L\u2019iniziativa 50 cime per i 50 anni del Cai Val Natisone, il concerto con quartetto d\u2019archi sulla cima del Monte Matajur e l\u2019intitolazione del sentiero Cai 749 al Professor Renato Qualizza nostro primo presidente, sono stati degli appuntamenti che hanno riscosso un gran successo, ed hanno fatto si che il nostro gruppo si ritrovasse e si stringesse intorno ai valori pi\u00f9 cari del nostro sodalizio.<\/em><\/p>\n<p><em>La cosa non \u00e8 passata inosservata ai pi\u00f9, tanto che sulla stampa \u00e8 stato dato notevole risalto a tutte e nostre iniziative. Emblematico \u00e8 stato l\u2019articolo apparso sul Messaggero Veneto il<\/em><em> 6 marzo 2021, che sintetizza molto bene il pensiero che ci ha guidato quest\u2019anno. \u201cCinquanta scalate individuali per festeggiare il mezzo secolo del Cai\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>La necessit\u00e0 aguzza l\u2019ingegno. Per non darla vinta alla pandemia e dunque non lasciare passare sotto silenzio la ricorrenza del cinquantesimo di fondazione, la sezione Cai Val Natisone ha messo a punto un programma celebrativo unico nel suo genere, rispettoso dei vincoli posti dalla fase emergenziale e al tempo stesso pionieristico perch\u00e9 foriero di una sorta di piccola \u201ccolonizzazione\u201d. L\u2019idea \u00e8 balenata al direttivo del sodalizio, presieduto da Massimiliano Miani, mentre cercava di trovare la quadra fra vincoli perentori e legittimo desiderio di festeggiare il primo mezzo secolo di attivit\u00e0. \u00abCinquanta scalate individuali \u2013 riassume il presidente \u2013 su altrettante cime, tutte racchiuse nel perimetro delle Valli del Natisone\u00bb. Al di l\u00e0 del tris, o poco pi\u00f9, di mete \u201cillustri\u201d (i noti Matajur, Kolovrat, Monte Mia) si spalanca dunque un ventaglio di alture minori, in alcuni casi nemmeno raggiunte da sentieri e dunque, a tutti gli effetti, da conquistare: quest\u2019ultima operazione \u00e8 riservata agli escursionisti pi\u00f9 esperti, che dovranno di fatto aprire delle vie, arricchendo cos\u00ec la gi\u00e0 fitta rete sentieristica locale. Chi vorr\u00e0 partecipare, fra gli oltre 200 soci della Val Natisone o di altre sezioni, accender\u00e0 insomma una simbolica candelina sulla torta del cinquantesimo. \u00abPer il suo carattere innovativo \u2013 racconta il presidente Miani \u2013 il progetto, che si protrarr\u00e0 fino a dicembre, ha ottenuto una visibilit\u00e0 regionale ed \u00e8 partito nel migliore dei modi, stimolando molte adesioni\u00bb. Determinante l\u2019attivit\u00e0 degli iscritti al Cai valligiano (nato nel 1971 come sottosezione) per la cura dei 65 chilometri di tracciati montani del territorio, che adesso, appunto, grazie alle \u201c50 cime per i 50 anni\u201d si espanderanno ulteriormente.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Dopo queste positive riflessioni, passiamo a ricordare le altre attivit\u00e0 che siamo riusciti a portare a termine la scorsa stagione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>La stagione escursionistica inizia il 14 febbraio sul Monte Forno. Lucia, e Luca dopo aver valutato attentamente le condizioni della neve riportate sul bollettino neve e valanghe, propendono per dirottare la gita prevista inizialmente per il monte Cocco e Cima Bella, sul monte dei tre confini. Ad attenderci alla partenza oltre ad Alessio Codermazzi del Cai di Tarvisio, ci sono anche \u2013 14\u00b0C di temperatura. Giornata tutta sole, panorami e neve. Percorso interamente con le ciaspe, che qualcuno ha definito al termine \u201cgiornata tutta panna montata e cristalleria\u201d. Espressione quanto mai azzeccata!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0I<\/em><em>l 21 febbraio vi \u00e8 stato il recupero della prima escursione in programma delle attivit\u00e0 2021. Quasi un quarantina di soci suddivisi in due gruppi hanno partecipato all\u2019escursione \u201cIl borgo abbandonato di Cisgne\u201d. Oltre a Gregorio e Max che accompagnano l\u2019uscita, collabora alla perfetta riuscita Patrizia Trinco di Cravero, la quale molto gentilmente ci consente l\u2019accesso alle chiesette di Sant\u2019Andrea e di Santa Lucia. Inoltre Marina Medvesig e Carlo Fiappo sono perfetti nell\u2019illustrarci la storia del Borgo di Cisgne. Per l\u2019occasione vengono apposte due belle tabelle in legno che indicano il nome della localit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Nei mesi di febbraio e marzo visti i periodi particolarmente difficili con limitazioni sempre pi\u00f9 crescenti, le attenzioni si concentrano sulla divulgazione del nostro programma. Bellissime iniziative vengono realizzate per i programmi radio. Il 20 febbraio Max \u00e8 ospite della trasmissione radiofonica in lingua slovena Nedi\u0161ki Zvon. In quell\u2019occasione viene illustra l\u2019attivit\u00e0 escursionistica del Cai Val Natisone. Il programma curato dalla nostra socia Veronica Galli v\u00e0 in onda sui programmi della minoranza nelle frequenze di Radio uno Rai, suscitando notevoli apprezzamenti pure da oltreconfine. Il 10 marzo Luca e Max partecipano alla trasmissione radiofonica in lingua Friulana \u201cVu\u00ea o fevelin di\u201c. Nel programma regionale della Rai curato da Elisa Michelut i nostri presidenti raccontano i preparativi per festeggiare il 50\u00b0 anniversario del Cai Val Natisone.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel periodo, sull\u2019onda della notoriet\u00e0, la sezione viene contattata per concedere interviste pure da FriuliToday (quotidiano on line del Friuli Venezia Giulia), da radio ON AIR emittente nazionale e Messaggero Veneto. Nel contempo i giornali locali Dom e Novi Matajur seguono costantemente tutte le iniziative della sezione durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Dal 15 marzo al 6 di aprile la nostra regione entra in zona rossa. Le attivit\u00e0 istituzionali vengono sospese, saltano quindi le uscite al monte Narat, alla chiesetta di Javorca e la pasquetta sul San Martino. Molte di queste iniziative verranno poi recuperate nel corso della stagione. Il periodo di particolari limitazioni, da origine ad un fenomeno collaterale non previsto ma particolarmente piacevole. La strana combinazione tra iniziativa delle 50 cime, limitazione al movimento, ma la concessione all\u2019utilizzo della bicicletta fuori dal proprio comune, genera un\u2019attivit\u00e0 alquanto ecologica e singolare. Molti dei nostri soci combinano l\u2019utilizzo della bicicletta per spostarsi alle partenze delle 50 cime e successivamente salirle a piedi in escursione. Le strade pressoch\u00e9 deserte diventano pieno dominio dei nuovi ciclo-escursionisti. Donato, Gianna, Paola, Sonia, Nicoletta, Francesco ed i ragazzi di San Leonardo diventano gli specialisti di questo tipo di evasione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 20 marzo in una situazione surreale di confinamento, in occasione del primo giorno di primavera, accolto da una festosa nevicata il nostro striscione con il logo del 50\u00b0 viene collocato sul pannello di Ponte San Quirino. Qui per diversi mesi accoglier\u00e0 i turisti all\u2019ingresso delle valli ricordando il nostro importante anniversario.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 16 aprile si re-inizia con le dovute cautele. Luca e Lucia presentano alla sezione le nuove magliette primaverili dedicate al 50 di fondazione. Con buon gusto ed un certo tipo di stile riescono a combinare su un pregevole capo tecnico il nostro logo e lo stemma del cinquantesimo realizzato da Paola. Veramente un lavoro molto apprezzabile.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 3 maggio Ivo e Guerrino completano la costruzione e il riordino dell\u2019area delle panche con tavolo presso la\u00a0 localit\u00e0 di Nebesa sul Monte Roba. Il materiale da costruzione fornitoci gratuitamente dalla segheria di Roberto Corredig viene installato lungo il sentiero didattico del Monte Roba e Monte Barda.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 9 maggio si riprende con l\u2019attivit\u00e0 escursionistica in ambiente. Il tradizionale appuntamento dell\u2019Intersezionale Cai ha luogo presso la nostra baita di\u00a0 passo San Martino. Purtroppo al momento non \u00e8 ancora possibile riprendere le attivit\u00e0 con i consueti numeri, quindi bisogna optare per un\u2019attivit\u00e0 simbolica e rappresentativa dell\u2019evento. Necessariamente l\u2019incontro \u00e8 contingentato a venti partecipanti ospiti, ai quali si unisce il nostro consiglio direttivo. Due rappresentanti per club tra le sezioni e sottosezioni di Faedis, Manzano, Palmanova, Planiska Druzina Benecije, Pasian di Prato e Saf Udine partecipano all\u2019ascensione del Monte San Martino, alla visita del castagno monumentale e del museo storico rurale di Canalaz. Il socio Paolo Tomasetig accompagna i convenuti mostrando con giusto orgoglio le bellezze ed il recupero delle tradizione in questo lembo del comune di Grimacco. Nel bel pomeriggio passato insieme sui prati attigui alla baita c\u2019\u00e8 il tempo di socializzare e di riassaporare il gusto dello stare insieme. A fine giornata il cuore si riempie di gioia per le belle parole lasciate sul libro delle firme della nostra baita.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201c9 maggio 2021 Enrico Brisghelli Presidente Saf Udine \u2013 Arrivato come sconosciuto ospite, torno a casa commosso per la splendida accoglienza in nome di valori condivisi e di un sentimento semplice di amicizia vera. Grazie!\u201d. Queste sono parole inutili da commentare ma lasciano gi\u00e0 cos\u00ec un segno indelebile alla giornata.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il Monte Fara con i suoi 1342 mt. di altezza il 30 maggio sancisce la vera ripresa dell\u2019attivit\u00e0 escursionistica di gruppo. Carlo guida la prima escursione post lock-down tra le incertezze della ripresa. Nonostante tutto il bel gruppo con un giro ad anello raggiunge gli obiettivi prefissati. Luca sperimenta le riprese con drone dell\u2019escursione, realizzando i primi filmati di forte impatto.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 13 giugno Donato guida l\u2019escursione al monte Valinis. L\u2019itinerario ad anello permette di salire le prime alture a ridosso di Meduno. La splendida posizione di questo rilievo estremamente aperto e solare fanno si che il luogo assai panoramico sia meta di numerosi decolli degli appassionati del parapendio.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Luned\u00ec 21 giugno \u00e8 il gran giorno, esattamente a 50 anni dalla nascita del Cai Val Natisone ha luogo sulla vetta del Matajur il concerto d\u2019archi dell\u2019Orchestra giovanile Filarmonici Friulani. La giornata \u00e8 di quelle che rimangono nei ricordi pi\u00f9 belli. La perfetta organizzazione seguita da Paola ospita quasi duecento spettatori sulla cima dell\u2019amata montagna. L\u2019evento viene impreziosito pure dalla presenza del Presidente regionale Cai Silverio Giurgevich. La passione per la musica dei quattro giovani orchestrali, l\u2019ambiente alpino rapiscono i convenuti. La montagna viene avvolta dalle dolci note che accarezzano l\u2019orecchio del folto pubblico, creando momenti assai piacevoli. La montagna poi per\u00f2 ricorda comunque di essere un ambiente particolare, il quale deve essere accettato per quello che \u00e8, con tutti i limiti che pu\u00f2 avere l\u2019umano. Un temporale in avvicinamento fa concludere anzitempo il concerto, le poche gocce sembrano per\u00f2 quasi una piccola benedizione piuttosto che un evento funesto. Il concerto si conclude nei migliore dei modi presso il Rifugio Pelizzo. Manco averlo programmato, . . . non poteva riuscire meglio! <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 26 giugno presso il circolo culturale di San Leonardo si tiene la 50\u00b0 assemblea ordinaria dei soci preceduta dall\u2019assemblea straordinaria dei soci, nella quale viene adottato il nuovo statuto sezionale. Si tratta di un momento di festa seppure con le limitazioni in atto. Nell\u2019occasione vengono premiati i soci benemeriti per la fedelt\u00e0 all\u2019associazione. Alma Chiuch, Remo Ciccone, Roberto Corredig ed Elio Sittaro ricevono il distintivo dei 50 di iscrizione al Cai. Passione alpinistica che coincide con la nascita del sodalizio valligiano. Durante l\u2019evento vengono conferiti dal nuovo direttivo dei riconoscimenti ai consiglieri uscenti, ringraziandoli per l\u2019impegno profuso durante loro mandato. Siamo sicuri che Dino, Ivo, Laura, Mariano e Gianni continueranno seppur da diversa posizione a sostenere la nostra famiglia alpina.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Torniamo ora alle escursioni. Il 20 giugno vi \u00e8 l\u2019ascensione al Viliki Rop, Ivo e Max ci conducono su questa impervia montagna a cavallo tra la Val Resia e la Val del Torre. La proposta alquanto originale richiama la presenza di una trentina di appassionati, i quali vengono suddivisi in due gruppi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L\u201911 luglio Josko, ci porta a visitare i dintorni di Tolmino. Partendo dal punto pi\u00f9 basso del parco nazionale del Tricorno, l\u2019abile guida di Caporetto ci conduce sino alla bellissima chiesetta militare di Santo Spirito &#8211; Javorca. La giornata viene arricchita culturalmente dalle spiegazioni del custode del luogo sacro e dalle sempre precise note storiche del nostro Mariano Moro.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Sabato 4 settembre una sessantina di soci si danno appuntamento all\u2019inizio del sentiero Cai 749 a San Pietro al Natisone. Un\u2019altro grande evento li attende. Siamo all\u2019intitolazione del sentiero maestro delle valli al Professor Renato Qualizza. La figura ed i tratti della persona vengono ricordatati con trasporto da Dino ed Ivo, l\u2019emozione si fa sentire. Il coro Nediski Puobi diretto dal maestro Beppo Chiabudini impreziosisce l\u2019evento. Il presidente della commissione sentieri Giuio Carnica Pergiorgio Tami ed il vicesindaco di San Pietro Cesare Pinatto plaudono all\u2019iniziativa con i loro interventi. Poi Paola, scoprendo la targa posta all\u2019inizio del sentiero, suggella il forte legame del primo presidente del Cai Val Natisone verso la comunit\u00e0 di San Pietro ed le montagne delle nostre Valli. Il giorno successivo domenica 5 settembre un folto gruppo di escursionisti raggiunge la vetta del Matajur partendo da San Pietro in occasione della festa della montagna. La ricorrenza entrata nella tradizione degli escursionisti \u00e8 un appuntamento ormai consolidato degli ultimi anni, capace di raccoglie sempre un buon numero di partecipanti da ambo il confine. Unico rammarico rimane che quest\u2019anno il nostro gruppo non sia stato invitato ufficialmente dalla comunit\u00e0 di Montagna del Natisone e Torre a partecipare all\u2019evento, nonostante le numerose belle iniziative intraprese. Un neo organizzativo colto con molto rammarico dal nostro direttivo e da tutti i soci.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 12 settembre Luca e Lucia ci portano ad affrontare l\u2019uscita tecnicamente pi\u00f9 difficile dell\u2019anno. Siamo in Carnia sulla ferrata al Monte Zermula ed al Zuc della Guardia. Per una circostanza fortunata e casuale sulla sommit\u00e0 del monte ci incontriamo con gli amici del Cai Tricesimo anch\u2019essi impegnati nella medesima uscita. Le ultime due sezioni Cai nate in Friuli Venezia Giulia hanno cos\u00ec modo di conoscersi e socializzare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 26 settembre Ivo ci porta nel parco Nazionale del Tricorno. La prestigiosa salita allo Zadnjiski Ozebnik avviene attraverso sentieri senza segnavia e porta a raggiungere una cima di oltre duemila metri.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il 2 ottobre a Pieve di Cadore, Paola Qualizza dopo aver superato brillantemente il IV corso per operatori regionali tutela ambiente montano, ottiene l\u2019ambito titolo conferitogli dal Cai. Questi \u00e8 il primo titolo del genere ottenuto dalla nostra sezione. Complimenti Paola! Di certo il tuo impegno e le tue conoscenze saranno molto utili alla crescita della nostra sezione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 13 ottobre presso il campo sportivo di San Leonardo congiuntamente ai ragazzi dell\u2019alpinismo giovanile del Cai di Udine, 14 nostri giovani soci partecipano ad una giornata sulla prevenzione degli incendi boschivi. Il Corpo Forestale Regionale stazione di Cividale in una lezione alquanto divertente e dinamica riesce a coinvolgere i ragazzi impartendo loro varie lezioni sull\u2019uso dei materiali e sui comportamenti da tenere in caso di incendio. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>17 ottobre, Caistagnata alla baita sotto il San Martino. Gregorio e Michele organizzano l\u2019escursione al Monte Nadolino nei pressi del passo Prievalo. L\u2019inedito itinerario ci porta cos\u00ec a compire la salita di una cima delle 50 cime, attraverso un tracciato realizzato per l\u2019occasione. Al termine dell\u2019uscita, come da consuetudine i partecipanti si fermano sugli accoglienti prati della baita per consumare una buona pastasciutta e per festeggiare il gustoso frutto di stagione.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo ancora una volta nei pressi di Tolmino, Marina e Roberto il 24 ottobre ci fanno conoscere la meravigliosa cresta che parte da Zatolmin e sale verso il Monte Tolminski Migovec. In un tripudio di magnifici colori autunnali, seguendo uno splendido concatenamento vengono salite le cime del Kobilnik,Vrh Ruta e Gru\u0161nica.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Siamo ora agli inizi di novembre, \u00e8 tempo dei primi consuntivi. Il 6 novembre presso l\u2019agriturismo \u201dIl ronco dello schiopettino\u201d ha luogo la nostra cena sociale. Buona la partecipazione dei soci a quello che \u00e8 ormai un evento tradizionale. Ivana con molta cura ed attenzione ci propone un ottimo men\u00f9, mentre Luca a fine serata ci delizia con un bellissimo video, nel quale vengono raccolte tutte le migliori immagini della stagione escursionistica 2021.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Altro successo personale, che di sicuro porter\u00e0 un certo beneficio alla sezione, \u00e8 la nomina avvenuta il 4 dicembre del neo socio Cristian Boemo alla Vicepresidenza della commissione interregionale per l\u2019escursionismo Veneto Friulana Giuliana. Un bagaglio di esperienze notevoli per il nostro gruppo, unite ad alcune nuove idee, le quali hanno gi\u00e0 portato delle interessanti proposte per il calendario escursionistico 2022.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u201911 dicembre in occasione della Giornata Internazionale della Montagna la nostra Paola ha mossi i primi passi nell\u2019attivit\u00e0 di divulgazione della tutela dell\u2019ambiente montano. Nel giorno stesso e nei giorni immediatamente successivi, sono state realizzate diverse interessanti iniziative. L\u2019aggiornamento della pagina TAM sul nostro sito ha portato una nuova veste grafica con dei loghi personalizzati molto accattivati. Sui nostri canali social, gruppo whatsapp e pagina facebook sono stati pubblicati dei piccoli e colorati video che richiamano l\u2019importanza della ricorrenza. Ancora Paola infine, presso la scuola primaria Dante Alighieri, ha promosso una lezione di educazione ambientale per i ragazzi delle scuole elementari di Prepotto, una bella iniziativa per poter avvicinare e sensibilizzare i pi\u00f9 giovani\u00a0 allo straordinario ambiente della montagna.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Sempre 11 dicembre, a Lubiana, il nostro socio Jo\u0161ko Kodermac riceve l\u2019ambito riconoscimento di guida d\u2019onore della Planinska Zveza Slovenije. L\u2019abile guida dell\u2019Isonzo viene cos\u00ec premiata per 30 anni di attivit\u00e0 di accompagnamento escursionistico, condividendo pure nel frattempo un decennio di esperienze anche con il nostro gruppo alpinistico. Complimenti da noi tutti e soprattutto grazie, caro Jo\u0161ko!<\/em><\/p>\n<p><em>24 dicembre, tradizionale XXXIV fiaccolata della pace sul sentiero didattico del Monte Roba e del Monte Barda. Quasi una trentina di escursionisti partecipano a questo sentito appuntamento della vigilia di Natale. Causa le restrizioni pandemiche questa volta non \u00e8 stato possibile ritrovarci presso la sede per i consueti auguri di Natale. Nonostante l\u2019impedimento, sul nuovo tavolo in localit\u00e0 Nebesa, in uno spazio aperto e lontano dall\u2019affollamento \u00e8 stato possibile scambiarsi gli auguri brindando con un buon bicchiere di prosecco. Alla bella serata con molto piacere partecipa pure il giovane gruppo speleologico Valli del Natisone.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Sentieristica. Anche quest\u2019anno la sezione si \u00e8 impegnata nella cura dei sentieri a noi affidati. Buona la risposta dei soci a questo genere di attivit\u00e0. La perfetta organizzazione della responsabile Sabine Zorza ed i singoli responsabili dei sentieri hanno garantito la \u00a0percorribilit\u00e0 degli stessi durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno. Oltre a aver svolto il lavoro ordinario a noi affidato, il gruppo sentieri ha pure provveduto al rifacimento della segnaletica orizzontale sul sentiero 749 ed ad apporre le nuove tabelle delle varianti al sentiero tematico \u201cPoti Miru\u201d. In questo settore \u00e8 doveroso pure segnalare il potenziamento del parco attrezzature. Infatti causa usura, vetust\u00e0 dei materiali e le molte ore lavorate il consiglio ha provveduto all\u2019acquisto di tre nuovi decespugliatori e di una piccola motosega. Spese necessarie che ci garantiranno la piena operativit\u00e0 per la prossima stagione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Capanna Sociale Baita Cai Val Natisone \u2013 Koca pod Sv. Martinam.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Anche in questo secondo anno di pandemia, le restrizioni imposte per motivi di prevenzione sanitaria hanno comportato una notevole riduzione degli eventi programmabili. Le attivit\u00e0 si sono svolte nei mesi di maggio, agosto, settembre ed ottobre, quando la situazione era migliore, e comunque nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza, sfruttando sopratutto la benevolenza delle condizioni meteo e gli ampi spazi all\u2019aperto del bellissimo prato circostante la Baita. <\/em><\/p>\n<p><em>Sono stati organizzati quattro eventi ufficiali, Il primo \u00e8 stato l\u2019incontro Intersezionale CAI con i presidenti di sezione. Il secondo ha visto la gradita sosta ed il ristoro di un numeroso gruppo, organizzato dalla pro loco Nediske Doline. La terza occasione di festa \u00e8 stata l\u2019annuale Kuatarinca, con S. Messa nella chiesetta di S.Martino. Ed infine la tradizionale CAIstagnata Sociale d\u2019autunno. Ma l\u2019attivit\u00e0 promozionale e gli incontri con singoli o piccoli gruppi di appassionati della montagna \u00e8 stata ben pi\u00f9 ampia e continua. Grazie al costante impegno dei soci Lucia Verzegnassi, Paolo Morelli de Rossi e Michele Canalaz (Ispettori Baita), la struttura \u00e8 rimasta aperta ben 170 volte durante tutto l\u2019anno. In caso di maltempo sono stati effettuati passaggi di controllo per verificare che tutto fosse in ordine. Nei fine settimana, sopratutto con meteo favorevole, le aperture si sono estese alle ore centrali delle giornate; quelle con maggior afflusso di escursionisti in transito. Da tutte le parti della nostra Regione, del Veneto, delle vicine Slovenia ed Austria,\u00a0 molti visitatori hanno sostato in Baita apprezzando l\u2019assistenza e l\u2019ospitalit\u00e0 che veniva loro offerta. Fra le testimonianze scritte che alcuni hanno lasciato sulle pagine del Diario di Baita, oltre a quella sopramenzionata del presidente Brisighelli, ne riportiamo ancor una particolarmente significativa.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cHo trovato una famiglia che ha dato sostegno materiale (vino) alla mia sete. Oggi, a distanza di 50 anni e forse pi\u00f9, sono ripassato nei luoghi cari della mia infanzia. Un ricordo caro a distanza di vita. Con sincero affetto al CAI di S.Pietro, mia prima Sezione. Dario Scrignaro \/ Vernasso.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Ma alla sera, quando gli escursionisti se ne vanno, il prato\u00a0 al Passo di S.Martino ritorna ai suoi veri e legittimi abitatori: gli animali del bosco. I bellissimi palchi di corna, \u201cdonati\u201d da un grosso cervo in muta annuale e ritrovati nei paraggi dalla socia Marina Trinco, nonch\u00e9 le numerosissime tracce che segnano il terreno pi\u00f9 o meno innevato, testimoniano la variet\u00e0 ed il numero dei nostri amici selvatici con i quali dobbiamo condividere, con amore e rispetto, quel fantastico ambiente. Lo stesso vale per gli esseri vegetali, alcuni dei quali sono stati contrassegnati a\u00a0\u00a0 scopo didattico con cartellini recanti le denominazioni in italiano e nella parlata locale, che vengono curati e tutelati per migliorare la biodiversit\u00e0.\u00a0 Il vicino castagno monumentale di Canalaz, recuperato e valorizzato dai soci Paolo Tomasetig e Gregorio Zuferli, dialoga e condivide i visitatori con la Baita in una concreta ed esemplare sinergia che mostra a tutti cosa sia la Tutela dell\u2019Ambiente Montano.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Bene! Concludo la relazione morale ringraziano innanzi tutto il nostro instancabile consiglio direttivo. Il quale con un ottimo lavoro di squadra e professionalit\u00e0 ha saputo confrontarsi per realizzare tutti gli importanti eventi posti in calendario lo scorso anno. Ma con altrettanto riconoscimento, il particolare ringraziamento va a tutta quella serie di soci che si sono mossi nella penombra e sono parte attiva colonna portante del nostro circolo alpinistico.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Nell&#8217;augurarvi un anno escursionistico 2022 pieno di <u>libere<\/u> giornate ed di appaganti escursioni,\u00a0 mi congedo \u2026&#8230;&#8230;..<\/em><\/p>\n<p><em>Viva il Club Alpino Italiano!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Viva il Val Natisone!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Il Presidente<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Massimiliano MIANI<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CLUB ALPINO ITALIANO Sezione VAL NATISONE \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":416,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=793"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":794,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/793\/revisions\/794"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media\/416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-val-natisone\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}