{"id":2205,"date":"2026-02-19T09:49:08","date_gmt":"2026-02-19T09:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/?p=2205"},"modified":"2026-02-27T18:50:15","modified_gmt":"2026-02-27T18:50:15","slug":"2205","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/2026\/02\/2205\/","title":{"rendered":"Lentamente giungere alla meta&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Queste che seguono sono solo delle considerazioni che nascono sia da momenti di riflessioni tra alcuni di noi, sia dal praticare la montagna a fini terapeutici.<br><strong>Una montagna che corre non sar\u00e0 mai fonte di cambiamento in nessuno di noi, sia che stiamo bene, sia che soffriamo di un qualche disturbo, psichico, fisico o sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Vediamo alcuni aspetti e facciamoci delle domande: sono ben accette anche delle risposte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-3f553cce5b19c8f97f068f77619bf71e\" style=\"padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>IL TEMPO<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">Il tempo non cambia, non \u00e8 n\u00e9 veloce, n\u00e9 lento. Il tempo \u00e8 sempre uguale, siamo noi che lo vediamo andar via, a seconda del nostro stato d\u2019animo.<br>Ma\u2026 ognuno di noi ha il proprio tempo, anzi, ogni essere ha il suo tempo, anche le cose e gli animali e le piante. I minerali hanno un tempo che dura millenni. Ognuno di noi ha il suo tempo, che si trasforma in ritmo: il ritmo del cuore, il ritmo del respiro, il ritmo dei passi\u2026<br>Ma spesso non lo riconosciamo e, inconsapevolmente, usiamo male il nostro tempo.<br>Quanto si corre tutti i giorni?<br>La sveglia al mattino &#8211; il traffico &#8211; il lavoro &#8211; mangi un boccone &#8211; torni al lavoro &#8211; poi a casa &#8211; la spesa\u2026\u2026. Tutto fatto in fretta, perch\u00e9 il tempo non basta mai.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-e1796993cc6f6a88d5955b9eda548eef\" style=\"padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>LO SPAZIO<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><strong><em>Ma cosa c\u2019\u00e8 intorno a noi, ce ne accorgiamo?<\/em><\/strong><br><strong><em>Cosa ci circonda? Quali persone? Quali cose?<\/em><\/strong><br><strong><em>Chi, e in che modo, vediamo?<\/em><\/strong><br><strong><em>Cosa conosciamo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Non abbiamo tempo per vedere, per sentire, per sapere\u2026<br>Il paesaggio \u00e8 una totale approssimazione. La visione che ne abbiamo \u00e8 grossolana, sfocata. Tutto sembra sfuggirci.<br>Il mondo moderno ha l\u2019ossessione del raggiungimento della meta e del soddisfacimento ultimo.<br>Corriamo, corriamo non solo con il nostro corpo ma anche, e forse soprattutto, con la nostra mente.<br>Chi o che cosa vogliamo diventare? O siamo gi\u00e0 diventati?<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Ma, soprattutto, cos\u00ec non riusciamo a vivere. Non viviamo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-bfd3aae7a291ac017387715b63a8234b\" style=\"padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>IL CAMMINARE<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><em><strong>Rallentare<\/strong><\/em>: diminuire la velocit\u00e0, andare ad una velocit\u00e0 minore, andare pi\u00f9 piano.<br><em><strong>Lentamente<\/strong><\/em>: andamento rallentato, con un tempo lento, senza correre, calmo, tranquillo.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Perch\u00e9 non rallentare, magari fermarsi per mettere dei punti nel dettato della nostra vita? Perch\u00e9 non procediamo tranquilli, per prenderci del tempo \u2026 per vivere\u2026?<br>Trovare delle pause che possano rigenerarci, pause tra il tempo della corsa e della quiete. Uno spazio tra un impegno e il dolce far niente, alla ricerca di qualcosa che si pu\u00f2 chiamare felicit\u00e0.<br>Cosa succede se rallentiamo? Ci accorgiamo di tutto quello che ci circonda, di tutto quello che la vita ci offre continuamente, silenziosamente, di ci\u00f2 che \u00e8 bello, di ci\u00f2 che \u00e8 brutto. Tutto acquista un colore, una luce, un significato, un\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Se il correre ci porta via, il rallentare ci fa essere presenti. Ci fa focalizzare; il paesaggio \u00e8 presente, limpido, godibile, a nostra disposizione. Pensiamo alla famosa&nbsp;<strong>decrescita<\/strong>, alla&nbsp;<strong>slow economy<\/strong>. Se correre ci porta via e ci costa, di energie, benzina, spesa (per es. non vediamo i prezzi delle merci, le occasioni che costano meno, spendiamo dove ci capita e prendiamo ci\u00f2 che possiamo),&nbsp;<strong>rallentare ci fa camminare<\/strong>. Camminare deve essere viaggiare a ritmi naturali e antichi, come facevano i viandanti, o come facevano i pellegrini. Camminare \u00e8 cercare il proprio lato selvatico, ma anche la propria consapevolezza. Camminare pu\u00f2 essere una pratica di ricerca interiore, di ricerca del proprio essere.<br>Forse siamo pure sereni e pensiamo al futuro positivamente.<br>Quando andiamo in montagna, ricordiamoci che il bello non \u00e8 raggiungere a tutti i costi la meta, ma viverla come uno spazio-tempo plausibile.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\"><em><strong>La meta, per noi, \u00e8 il percorso stesso, di cui la meta finale \u00e8 solo una tappa. Oppure, il cui traguardo \u00e8 un nuovo punto di partenza.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Quando andiamo in montagna, ascoltiamo la voce o il rumore del mondo esterno, che si avvolge sul nostro mondo interiore. Ascolteremo cos\u00ec anche la nostra voce interna. Se possiamo, ascoltiamo anche la voce, o il rumore, del silenzio. Attraverso l\u2019ascolto si ha e si d\u00e0 la molteplicit\u00e0 della realt\u00e0. La montagna \u00e8 il laboratorio che ci permette l\u2019ascolto di ci\u00f2 che \u00e8 fuori e di ci\u00f2 che \u00e8 dentro di noi. Possiamo ascoltare chi ci \u00e8 vicino, ad imparare a conoscerlo, e possiamo raccontare, e farci conoscere meglio.<br>Guardiamoci attorno. Guardiamo le piante, gli alberi, il sottobosco, le tracce, i piccoli animali. Guardiamo il sole e la luna, e la notte buia. Le nuvole.<br>Sentiamo gli odori, dell\u2019erba o di un fungo.<br>Tocchiamo una roccia, abbracciamo tutti insieme un albero.<br>Assaggiamo un frutto. Tutto ci arricchisce, ci stupisce, ci d\u00e0 emozioni positive e serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Tutto questo ci permette di essere col gruppo e nel gruppo esperienziale, che possiamo dire: il nostro gruppo. Un gruppo nuovo in cui ci riconosciamo. Ci permette di trovare uno spirito di gruppo in cui fattori importanti sono: il senso di appartenenza, la coesione, la continuit\u00e0 dell\u2019esserci e dell\u2019esperienza, la stabilit\u00e0 e il clima emotivo. Sentire di far parte di un gruppo, di avere dei punti di riferimento, ha un effetto estremamente rassicurante, che si manifesta attraverso un rinforzo delle caratteristiche di coesione, continuit\u00e0 e vitalit\u00e0, che sono la base dello stato di benessere di ogni individuo.<br>Imparare ad accettare le dinamiche del gruppo in cui si \u00e8. SI fa parte di quel gruppo, per alcuni giorni, e si impara a conviverci. E\u2019 necessario mettere a disposizione del gruppo le nostre conoscenze ed eventualmente quello che noi abbiamo, le nostre cose. Potremo anche chiedere agli altri ci\u00f2 che ci manca (conoscenze e cose materiali).Un andamento lento permette un ricordo migliore dei punti di riferimento, che quindi rimangono pi\u00f9 impressi nella nostra mente e nella nostra memoria, anche emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>Lao Tze<\/strong>&nbsp;ci insegna che &#8230;&nbsp;<strong><em>anche il viaggio pi\u00f9 lungo comincia con il primo passo<\/em><\/strong>: \u00e8 questa una metafora sulla vita, non solo sui viaggi o sulle escursioni in montagna.. per prendere decisioni importanti nella nostra vita bisogna pur muovere un primo passo, altrimenti niente cambia\u2026<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Imparando a camminare lentamente possiamo scoprire la pace interiore della lentezza consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Ci potranno essere degli imprevisti, ma questi spesso hanno qualcosa da insegnarci. Impareremo cos\u00ec a vivere il presente, saremo capaci di sentirlo e di vederlo, di trovare il nostro tempo, di farlo nostro e di vivere meglio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Ricordiamoci che in montagna, come dice&nbsp;<strong>Annibale Salsa<\/strong>, \u201c\u2026<strong><em>non sempre il sentiero deve portare ad una meta<\/em><\/strong>\u2026\u201d. Io credo che ognuno di noi abbia un bisogno inconscio, non confessato:&nbsp;<strong>il bisogno di perdersi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>Accettiamo la montagna come spazio vitale, e poi potremo anche perderci.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-grigio-chiaro-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-e41c1e28943b2cbc6032174c8851dbec\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10);padding-top:0;padding-bottom:0\"><em>&nbsp;<strong> GRUPPO DI MONTAGNATERAPIA<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni che nascono da momenti di riflessioni del gruppo e dal praticare la montagna a fini terapeutici.<\/p>\n","protected":false},"author":531,"featured_media":2206,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/531"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2205"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4057,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2205\/revisions\/4057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}