{"id":227,"date":"2025-11-19T13:06:46","date_gmt":"2025-11-19T13:06:46","guid":{"rendered":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/?p=227"},"modified":"2026-03-02T13:02:06","modified_gmt":"2026-03-02T13:02:06","slug":"premiazione-una-montagna-di-tesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/2025\/11\/premiazione-una-montagna-di-tesi\/","title":{"rendered":"Premiazione &#8220;Una montagna di tesi&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">\u201cUna montagna di tesi\u201d, le Sezioni Vicentine del CAI premiano i migliori lavori di ricerca sulla montagna<br>Nel corso della cerimonia di premiazione del 28 novembre a Montecchio Maggiore sar\u00e0 assegnato anche il riconoscimento Sisilla 2025 alla memoria di Giovanni Beato e Franco Tosin.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Sono stati scelti i vincitori della settima edizione del concorso \u201cUna montagna di tesi\u201d, che valorizza i giovani studiosi dell\u2019ambiente montano. I riconoscimenti saranno attribuiti, assieme al Premio Sisilla 2025, dall\u2019Associazione Sezioni Vicentine del CAI&nbsp;<strong>venerd\u00ec 28 novembre&nbsp;alle 21 nella sala Civica di Corte delle Filande, n\u00b0 4 a Montecchio Maggiore<\/strong>. Ingresso libero<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-8a370540c50d7fa4063ac28739af03a5\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Il concorso<\/h3>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">Dallo studio dell\u2019encefalite da zecca all\u2019ipotesi progettuale di un Parco Naturale nelle Dolomiti Pesarine, dagli interventi di innesto e riuso delle vie armentarie fino al racconto del territorio attraverso i toponimi delle Valli del Natisone, i lavori vincitori della settima edizione del concorso fanno emergere quanto l\u2019ambiente montano possa essere indagato in ambito universitario a 360 gradi, offrendo innumerevoli spunti di analisi e ricerca. E dimostrano quanto il concorso, promosso fin dal 2002 dall\u2019Associazione delle 14 Sezioni Vicentine del CAI (ASVICAI) rappresenti un modo virtuoso e stimolante per valorizzare i giovani studiosi che dedicano alle Terre Alte, in particolare del Triveneto, le proprie ricerche universitarie.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Una commissione composta da otto esperti ha esaminato le&nbsp;<strong>37 tesi<\/strong>&nbsp;pervenute a questa settima edizione, riservata a ricerche triennali e magistrali svolte in ambito scientifico e umanistico e discusse nel triennio 2022 \u2013 2024.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><strong>Quatto i premi assegnati<\/strong>, due in ambito scientifico (triennale e magistrale) e due di interesse umanistico (triennale e magistrale),&nbsp;<strong>oltre a cinque menzioni<\/strong>&nbsp;decise dalla giuria.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\"><strong>\u00abIl livello medio delle tesi \u00e8 cresciuto ulteriormente \u2013 sottolineano i giurati \u2013 segno che la montagna continua a generare domande di ricerca, nuove prospettive e un dialogo sempre pi\u00f9 stretto fra discipline scientifiche e umanistiche. Ogni lavoro premiato racconta un pezzo delle nostre terre alte, mettendo in luce fragilit\u00e0, potenzialit\u00e0 e una straordinaria ricchezza di storie\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">Secondo quanto previsto dal regolamento, alle tesi vincitrici per le lauree triennali andr\u00e0 un premio di 1.000 euro e a quelle magistrali di 2.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Tutti i lavori, come quelli delle precedenti edizioni, saranno inoltre inseriti nel catalogo BiblioCAI, Biblioteca Nazionale del CAI, ulteriore significativa occasione di valorizzazione dei giovani ricercatori premiati, oltre che importante contributo alla costituzione di una raccolta di studi utili alle attivit\u00e0 delle sezioni italiane e, pi\u00f9 in generale, a chi ha a cuore e si occupa delle trasformazioni, dei problemi e delle opportunit\u00e0 del territorio montano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-9d898fe56ea61dee8cbe142e1022e2e8\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Le tesi premiate<\/h3>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><strong>Noemi Laghetto<\/strong>, thienese di 24 anni, laureata a Padova in Assistenza Sanitaria alla Facolt\u00e0 di Scienze cardio-toraco-vascolari e sanit\u00e0 pubblica, ha vinto per la sezione triennale scientifica grazie al suo \u201cStudio trasversale su percezione del rischio e conoscenza dell\u2019encefalite da zecca e relativa vaccinazione nella popolazione dell\u2019Azienda ULSS 7 Pedemontana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Il trentenne friulano di Udine&nbsp;<strong>Enrico Rossi<\/strong>, laurea in Scienze per l\u2019Ambiente e la Natura presso l\u2019Universit\u00e0 di Udine, Facolt\u00e0 di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali si \u00e8 aggiudicato il primo posto della sezione triennale umanistica con \u201cRaccontare il territorio attraverso i toponimi: proposta di un itinerario didattico-escursionistico sul Matajur (Valli del Natisone)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">Il veronese&nbsp;<strong>Giulio Massaro<\/strong>, 28 anni, laureato a Padova in Scienze forestali ed ambientali, Facolt\u00e0 di Agraria \u2013 Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali \u00e8 risultato il migliore per la sezione magistrale scientifica, presentando uno \u201cStudio di fattibilit\u00e0 per l\u2019istituzione di un\u2019area protetta per la tutela e la valorizzazione delle Dolomiti Pesarine in Friuli Venezia-Giulia e in Veneto: l\u2019ipotesi progettuale di un parco naturale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Ed infine le bassanesi&nbsp;<strong>Barbara Pozza<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giulia Cadore<\/strong>, entrambe di 27 anni, della Facolt\u00e0 di Architettura IUAV di Venezia, si sono aggiudicate il primo premio per la sezione magistrale umanistica presentando il lavoro \u201cLungo le vie armentarie: interventi di innesto e riuso sui passi di uomini e pecore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-bc2953f7b17e144aa36d5a36bd77531b\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">I menzionati<\/h3>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">La giuria ha ritenuto meritevole di menzione anche le tesi di&nbsp;<strong>Maria Giulia Doda<\/strong>&nbsp;(Simulazione dell\u2019evento di colata detritica avvenuta il 29 ottobre 2018 nel bacino del Rio To\u00e8l Lench (Canazei, TN) mediante il modello \u201cD.F.R.M.\u201d. Universit\u00e0 di Padova, TESAF, triennale scientifica);&nbsp;<strong>Luca Romanello<\/strong>&nbsp;(Il bivacco rosso, icona delle Dolomiti. L\u2019analisi dei tradizionali modelli di bivacco fisso alpino della \u201cFondazione Berti\u201d, un patrimonio da preservare. Universit\u00e0 di Padova, Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, triennale umanistica);&nbsp;<strong>Filippo Piana<\/strong>&nbsp;(Architettura cimbra: analisi e criteri di intervento sulle abitazioni cimbre nel comune di Asiago realizzate fino al primo dopoguerra. Facolt\u00e0 di Architettura IUAV di Venezia, magistrale scientifica);&nbsp;<strong>Stefano Togni<\/strong>&nbsp;(Simulazione del comportamento del fuoco per la prevenzione degli incendi d&#8217;interfaccia: casi studio nel Distretto Forestale di Rovereto e Riva del Garda. Universit\u00e0 di Padova, Facolt\u00e0 di Agraria e Medicina Veterinaria, magistrale scientifica);&nbsp;<strong>Marco Dallasega<\/strong>&nbsp;(La Giustizia asburgica sull&#8217;Altopiano dei Sette Comuni. Analisi di quattro vicende giudiziarie (1823 &#8211; 1849). Universit\u00e0 di Trento, laurea in Scienze storiche presso la Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia, magistrale umanistica).<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-22505e7574a41fa9232d7dd3dc25c145\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Il Premio Sisilla 2025<\/h3>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">Attraverso il Premio Sisilla l\u2019ASVICAI ha attribuito negli anni un riconoscimento a quei soci che si sono distinti per la loro attivit\u00e0 di studi, pubblicazioni o iniziative di valorizzazione delle montagne del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Quest\u2019anno il premio \u00e8 stato assegnato a due soci mancati recentemente.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><strong>Giovanni Beato<\/strong>, della sezione di Montecchio Maggiore, spentosi a 68 anni, \u00e8 stato premiato \u201cper la passione e l\u2019impegno profusi nell\u2019assumere e svolgere con dedizione gli incarichi di Presidente di Sezione, Coordinatore delle Sezioni Vicentine e Vice Presidente della Commissione Centrale per l\u2019escursionismo. Per la competenza, l\u2019entusiasmo e il senso di responsabilit\u00e0 con cui ha formato e accompagnato numerosi soci del CAI alla scoperta della frequentazione consapevole della montagna, in Italia e oltre i confini nazionali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Il premio Sisilla \u00e8 stato attribuito anche a&nbsp;<strong>Franco Tosin<\/strong>, della sezione di Bassano del Grappa, mancato all\u2019et\u00e0 di 79 anni, \u201cche tanto ha fatto per la Montagna Vicentina, per il Club Alpino Italiano e per i suoi soci. Rigoroso istruttore di Alpinismo e Scialpinismo, infaticabile Consigliere Responsabile della sentieristica del Grappa e Canal del Brenta, appassionato viaggiatore, il metalmeccanico conosciuto con il soprannome di \u201cTappo\u201d, diventato in corso d\u2019opera \u201cProveditor sora i sentieri del basanese\u201d, ha educato generazioni di allievi ad una frequentazione rispettosa e sicura della montagna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-grigio-medio-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-00c27934cd5758b1b213c708d221717f\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Un po\u2019 di storia<\/h3>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">L\u2019Associazione Sezioni Vicentine del CAI (ASVICAI) \u00e8 stata costituita nel 1980 ed \u00e8 formata dalle sezioni di Arzignano, Asiago-Altopiano dei Sette Comuni, Bassano del Grappa, Dueville, Lonigo, Malo, Marostica, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Recoaro Terme, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">Il concorso \u201cUna montagna di tesi\u201d, proposto per la prima volta nel 2002, in sette edizioni ha esplorato e messo a disposizione dei lettori pi\u00f9 di 200 tesi dedicate al tema montagna.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\">L\u2019iniziativa \u00e8 stata realizzata con il contributo della Provincia di Vicenza, l\u2019ASVICAI, il CAI Veneto, la Fondazione Antonio Berti, Le Alpi Venete \u2013 Rassegna Triveneta del CAI.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)\"><strong>Per informazioni:&nbsp;<a title=\"accedi al sito\" href=\"https:\/\/www.caisezionivicentine.it\/tesi-di-laurea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.caisezionivicentine.it\/tesi-di-laurea\/<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"765\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-content\/uploads\/sites\/175\/2026\/02\/7_edizione_una_montagna_di_tesi-765x1080.webp\" alt=\"- CAI\" class=\"wp-image-233\" style=\"width:300px\" title=\"locandina dell&#039;evento\" srcset=\"https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-content\/uploads\/sites\/175\/2026\/02\/7_edizione_una_montagna_di_tesi-765x1080.webp 765w, https:\/\/organizzazione.cai.it\/sez-vicenza\/wp-content\/uploads\/sites\/175\/2026\/02\/7_edizione_una_montagna_di_tesi-510x720.webp 510w, 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