Escursionismo

2escursionismo - CAI Sezione di Vipiteno

Domenica 01/02/2026

Giro delle malghe del Passo Oclini – Domenica 01/02/2026

Incantevole e semplice escursione con le ciaspole, nei boschi e pianori innevati fra Corno Bianco e Corno Nero.

Punto di partenza e arrivo dell’itinerario: Malga Ora, nei pressi del Passo Oclini.

Segnavia: n. 2, 12A, 7, 12A, 2 (tratto del Sentiero Italia del CAI).

Dislivello complessivo: m 280 circa.  

Distanza complessiva: 7,3 Km circa.

Tempo di percorrenza: 2,5 h circa, pause escluse.

Difficoltà: EAI-F.

Punti di ristoro: Malga Ora, strutture del Passo Oclini, Rifugio Isi, Malga Gurndin.

Iscrizioni e informazioni: Eudo (tel. 3420017016).

Itinerario

Dal parcheggio della Malga Ora, seguendo il sentiero n. 2, giungiamo in circa mezz’ora al Passo Oclini. Da qui prendiamo dapprima il sentiero 12A, con traccia in saliscendi, solitamente battuta dal gatto delle nevi, che porta a un maso ove è posto il bivio per il Rifugio Isi. Seguendo a sinistra il sentiero n. 7 per il Rifugio Isi, scendiamo in moderata pendenza, anche qui su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, prima tra spazi aperti e poi in zona boscata; giungiamo quindi a fianco delle piste da sci e, poco dopo, arriviamo al Rifugio Isi. Dal Rifugio seguiamo sempre il sentiero n. 7, salendo in moderata pendenza e raggiungendo il bivio per la Malga Gurndin. Si segue poi a destra il sentiero n. 12A (facente parte, in questo tratto, del sentiero Italia del CAI) per la Malga Gurndin e si sale tra rado bosco, percorrendo tratti mai eccessivamente ripidi. Dopo circa mezz’ora dal Rifugio Isi giungiamo la Malga Gurndin, ove ci concediamo una piacevole e meritata sosta. Riprendiamo quindi la marcia sempre sul sentiero n. 12A, salendo dapprima in moderata pendenza, poi il leggera salita, fino ad arrivare di nuovo al Passo Oclini. Da qui, seguendo il percorso dell’andata, questa volta in discesa, si ritorna alla Malga Ora.

DOMENICA 10 MAGGIO 2026

Soprabolzano – Maria Assunta

Bella gita primaverile, accessibile a tutti 

Da Bolzano prendiamo la cabinovia che in circa 12 minuti ci porterà a Soprabolzano. (con ABO)

Percorso ad anello partendo da Soprabolzano verso il paesino di Maria Assunta, scendendo fino alla chiesa di San Giacomo e risalendo nel bosco passando per le Piramidi.

Statistiche del percorso

Distanza  8,21 km

Dislivello positivo 281 m

Difficoltà tecnica Medio

Dislivello negativo  281 m

Altitudine massima 1.232 m

TrailRank  67

Altitudine minima 1.002 m

Tipo di percorso Anello

Per info e prenotazioni Andrea 335 272822

Partenza dalla sede CAI alle ore 07:00

Quota di Partecipazione € 15,00/persona

Domenica  14 Giugno 2026

Escursione alle panche delle streghe

Giro del monte Bullaccia 

Dal centro di Castelrotto (Kastelruth) seguiamo il segnavia 6 e 4A per l’Alpe di Marinzen, la prima meta della nostra escursione, per proseguire poi sul percorso 9 alla capanna Schafstall (1.470 m s.l.m.). Siamo arrivati a circa la metà del percorso, la salita, a tratti ripida, continua attraversano fitti boschi, raggiungendo l’altipiano del Bullaccia (Puflatsch) a circa 2.000 m s.l.m. vicino al Rif. Arnika.

Da qui raggiungamo, senza ulteriori dislivelli degni di nota, la zona nota come “Panche delle Streghe” (Hexenbänke). Si tratta di un luogo roccioso dove dall’epoca preromana fino al medioevo si celebrarono culti eretici e danze delle streghe – questo ci raccontano le leggende.

Da qui si gode di una bellissima vista sulla Val Gardena, sul Gruppo Puez-Odle, su una parte del Gruppo della Sella e sulle Dolomiti dell’Alpe di Siusi: Sasso Lungo, Sasso Piatto, Denti di Terra Rossa e Sciliar. 

Punto di partenza: Castelrotto

• Tempo totale di percorrenza: 06:20 h

• Lunghezza totale:  17,5 km

• Altitudine: tra 1.058 e 2.150 m s.l.m.

• Dislivello: +1132 m | -1132 m

• Segnaletica: 6, 4A, 11A, 9, 8, 24

• Destinazione: Panche delle streghe del Bullaccia

• Punti di ristoro: Marinzen, Capanna Schafstall, Rif. Arnika

Giovedì 25 Giugno 2026

Tour ad anello al Corno di Renon

DESCRIZIONE

In Alto Adige, ci sono tantissime località dalle quali poter ammirare uno spettacolare panorama montano, ma questa in particolare lascia a bocca aperta. Sulla vetta del Corno di Renon, infatti, si gode di una vista a 360 gradi che toglie il fiato. Qui, tra boschi, prati e cime, ritroverai te stesso e potrai godere di momenti di pace e relax assoluto.

PERCORSO

Da dove lasciamo la macchina (1504 m), si sale su strada asfaltata fino al Parcheggio Huber Kreuz (1615 m). Qui si segue il segnavia n. 4 direzione Corno di Renon. Arrivati presso delle belle baite si procede sul 4B arrivando a un grande sasso con un crocifisso scolpito. Continuando si supera una baita (2080 m) e si arriva ad un bivio. Si svolta a sinistra prendendo il segnavia n. 1 e arrivando in circa 30 minuti al Rifugio Corno di Renon/Rittnerhornhaus (2261 m). Ora si scende per il sentiero  n. 1 a Unterhornhaus (2044 m) e poi seguendo il 3A e 3B si ritorna al Parcheggio Huber Kreuz e quindi  dove abbiamo parcheggiato.

Escursione riservata ai soci CAI – Costo euro 15,00 a persona

Informazioni e iscrizioni : Fabrizio 334 7901129

Domenica 28/06/2026

Escursione al Lago Hundstalsee con il Tempio di Apollo

Facile e tranquilla escursione, che ci porta alla scoperta di questo bel lago di montagna, sulla cui rive si trova una costruzione del tutto singolare. 

Punto di partenza dell’itinerario: Parcheggio nei pressi della Inzinger Alm (m 1.630), nel Comune di Inzing (A).

Punto di arrivo dell’itinerario: Lago Hundstalsee (m 2.291).

Segnavia: n. 18.

Dislivello complessivo: m 660 circa (sia in salita che in discesa).  

Distanza complessiva: 4 Km circa.

Tempo di percorrenza: circa 4 h, pause escluse (salita 2 h 25’ circa, discesa 1 h 35’ circa).

Difficoltà: E.

Punti di ristoro: Inzinger Alm, posata appena dopo l’inizio dell’itinerario.

Iscrizioni e informazioni: Eudo (tel. 3420017016).

INTINERARIO

Dal parcheggio si supera la sbarra e si percorre la strada forestale fino alla malga Inzinger Alm, seguendo il segnavia n. 18 per l’Hundstalsee. Si continua per un breve tratto lungo la strada forestale. Poi, pressdo un tornante a destra, si imbocca uno stretto sentiero di montagna, che risale un ampio vallone, per giungere poi all’incrocio con un altro sentiero che taglia trasversalmente, denominato Schützensteig, ove si trova una stalla per le pecore. Da qui si continua a salire in direzione sud-est, per giungere ad un’ampia conca con una casa di caccia, posta su un terrazzamento sovrastante. Dopo aver attraversato un altro tratto ripido, si raggiunge il lago Hundstalsee, costeggiando il ruscello che da questo scaturisce. Sulle rive di questo lago di montagna color turchese, si erge il Tempio di Apollo, una costruzione realizzata con pietre grezze della zona circostante. L’opera, costruita senza alcun legante dagli artisti Robert Tribus e Heinz Triendl, è stata creata in un luogo che, a detta di molti, sprigiona una particolare energia e che comunque ha un fascino tutto particolare. Per completarla sono stati necessari oltre 20 anni. Ci concediamo quindi una piacevole e rilassante sosta e, dopo aver consumato lo spuntino al seguito, prendiamo la via del ritorno, seguendo l’itinerario di salita. Prima di raggiungere il parcheggio, è doverosa una visita alla Inzinger Alm (per chi lo desidera, chiaramente), per assaggiare magari una qualche specialità della casa.   

Domenica 05 Luglio 2026

ALTAVIA GHERDENACCIA

La Gherdenacia è un vasto altopiano carsico elevato, un acrocoro quasi lunare,che si estende fra l’alta Val Badia e l’alta Val Gardena. Presenta uno dei paesaggi dolomitici più singolari , un biancheggiante deserto pietroso , solcato da innumerevoli spaccature , fenditure e crepe. 

INTINERARIO 

Da La Villa (Val Badia) si prende l’impianto che porta al Plan de Sponata ( 1800 m ca.) da qui si prosegue sul sentiero n. 5  fino alla Ütia Gherdenacia (2045 m). Si prosegue sul sentiero 11; al bivio si gira sul sentiero 15 , che porta alla Forcela de Gherdenacia (2543 m). Da qui su sentiero pressochè pianeggiante , passando sotto il cono del Col dala Sonè (sorprendente cono sabbioso) si giunge al rifugio Puez (2475 m – possibilità di ristoro)

Ritorno: dal rifugio si prende il sentiero n.2 che conduce alla Forcela de Ciampei (2366 m); si scende poi lungo il sentiero 4 e 4a che ci porta a Corvara. 

Dislivello: salita  750 m ca. discesa 1000 m ca.

Tempo di escursione 5 – 6 ore

Difficoltà : E (escursionisti)

Iscrizioni: Adriano 333 8914478 o  Bar del Teatro (da Marco) 

Quota d’iscrizione € 15,00

Domenica 12 Luglio 2026

Da Passo Giau al Rifugio Croda da Lago

DESCRIZIONE

Meraviglioso itinerario sulle Dolomiti ampezzane con bellissimi panorami. Escursione che partendo dal Passo Giau attraversa l’altopiano di Mondeval e arriva al Lago Federa con il vicino Rifugio Croda da Lago. Oltre ad essere un bel itinerario naturalistico e paesaggistico è interessante anche dal punto di vista storico, perché si ha l’occasione di visitare la sepoltura mesolitica dell’Uomo di Mondeval.

PERCORSO

Da Passo Giau (2236 m) si prende il 436. Si passa in successione: Forcella Col Piombin (2239 m), Forcella Giau (2360 m) e Forcella Ambrizzola (2277 m). Dall’ultima forcella si scende per il 434 al Rifugio Croda da Lago (2046 m). Si ritorna alla Forcella Ambrizzola dalla stessa strada si riprende il 436 e dopo un po’ si devia a sinistra al segnavia “Sepoltura mesolitica”. Si passa vicino alla sepoltura, a Malga Mondeval de Sora (2158 m) e al Lago delle Baste (2281 m) e si arriva alla Forcella Giau. Si ritorna al punto di partenza per il sentiero 436.

Escursione riservata ai soci CAI – Costo euro 15,00 a persona

Informazioni e iscrizioni : Fabrizio 334 7901129

da giovedì 23 a domenica 26/07/2026

Viaggio nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini 

Trasferta di 4 giorni. I giorni di giovedì 23 e di domenica 26/07/2026 sono riservati rispettivamente ai viaggi di andata e ritorno. Si alloggerà presso una struttura ricettiva a Castelluccio di Norcia o in zona limitrofa. Venerdì 24/07/2026 è prevista la facile escursione alla Gole dell’Infernaccio, interessante ambiente naturale sito nel comune di Montefortino (FM). Con i mezzi del CAI si raggiungerà la frazione di Rubbiano (a circa 45 Km da Castelluccio di Norcia), presso la quale ha inizio l’itinerario. Nel pomeriggio o in serata si rientrerà a Castellucccio. Il secondo giorno è prevista l’impegnativa escursione al Lago di Pilato e alla Cima del Monte Vettore, riservata a escursionisti esperti e con un buon (o quantomeno discreto) allenamento, tenuto conto della sua lunghezza e di alcuni tratti sconnessi e/o esposti da percorrere. Il rientro a Castelluccio è previsto in serata.

Il costo della trasferta è di 250 Euro a persona. La predetta somma include il pernottamento e la colazione; non sono quindi inclusi i 4 pranzi (due durante i viaggi di andata e ritorno e due al sacco, nel corso delle escursioni) e le 3 cene. Tenuto conto che si è reso necessario prenotare sin da ora presso la struttura ricettiva, le iscrizioni verranno chiuse una volta raggiunto il numero massimo di 15 partecipanti. All’atto dell’iscrizione è richiesto un anticipo di spesa di 100 Euro.

Le iscrizioni dovranno pervenire inderogabilmente entro il 30/04/2026.     

Iscrizioni e informazioni: Andrea (tel. 335272822), 

Eudo (tel. 3420017016).

Descrizione degli itinerari

Escursione alle Gole dell’Infernaccio – Venerdì 24/07/2026

Punto di partenza dell’itinerario: Parcheggio Valleria-Infernaccio (m 890), posto poco sopra la frazione di Rubbiano, nel Comune di Montefortino (FM).

Punto di arrivo dell’itinerario: Eremo di San Leonardo al Volubrio (m 1.115).

Segnavia: n. E9 (sentieri ex CAI n. 10 e n. 11).

Dislivello complessivo: m 300, sia in salita che in discesa.  

Distanza complessiva: 7 Km circa.

Tempo di percorrenza: 2h circa, pause escluse.

Punti di ristoro: Nessuno lungo l’itinerario (pranzo al sacco).

Difficoltà: E. Tenuto conto di alcuni tratti sovrastati da pareti rocciose, è consigliato l’utilizzo di un casco da portare al seguito.

INTINERARIO

Dal parcheggio Valleria-Infernaccio si segue l’evidente sentiero E9 (ex CAI n. 10), superando una sbarra, posta al fine di impedire l’accesso al traffico veicolare. Si percorre una leggera discesa, con il rumore del torrente sulla destra, fino a raggiungere le Pisciatelle. Si tratta di cascate a goccia, un fenomeno dovuto al tipo di morfologia di questo versante del Monte Zampa, particolarmente apprezzate nei mesi estivi. Subito dopo ci si trova di fronte all’ingresso della gola. Di fianco si nota l’entrata di un tunnel artificiale, chiuso con inferriata, attraverso il quale passano mezzi e bestiame. Salendo, si prosegue attraversando le vere e proprie Gole dell’Infernaccio, una forra scavata dalle acque del fiume Tenna, il quale contribuisce al fascino del luogo, con la portata che, logicamente, varia a seconda dei periodi dell’anno. Il sentiero si snoda tra rocce e vegetazione, costeggia il torrente in un saliscendi per nulla eccessivo, diventando poi comunque gradevolmente pianeggiante. Dopo poche centinaia di metri si incontra un bivio: a sinistra si prosegue sul sentiero ex CAI n. 10, fino a raggiungere la sorgente del fiume Tenna (sorgenti Capotenna), mentre a destra (sentiero ex CAI n. 11), con una leggera ma costante salita, si raggiunge l’Eremo di San Leonardo. Da questo punto in poi ci si addentra nella suggestiva faggeta secolare di San Leonardo, attraverso la quale si arriva all’Eremo di San Leonardo. Non visitabile a causa dei danni provocati dal terremoto, questo eremo si trova in un luogo che oggi considereremmo piuttosto impervio ma che, in passato, era attraversato dalla strada più breve ed accessibile per collegare le vallate dei fiumi Nera e Tenna. Dopo il meritato pranzo al sacco, si ritorna al parcheggio 

seguendo lo stesso percorso dell’andata.

Escursione ad anello, Castelluccio di Norcia, Capanna Ghezzi, Forca Viola, Lago di Pilato, Monte Vettore, Forca di Presta, Castelluccio di Norcia 

Sabato 25/07/2026

Escursione maestosa e impegnativa, tra le più belle dell’Appennino centrale. Un viaggio ad anello che unisce natura, mito, geologia e panorami indimenticabili: dai dolci piani coltivati di Castelluccio fino alle vette rocciose del Vettore, passando per uno dei laghi più misteriosi d’Italia.

Punto di partenza e arrivo dell’itinerario: Frazione di Castelluccio di Norcia (m 1.452), nel Comune di Norcia (PG).

Segnavia: sentieri ex CAI n. 2, n. 3, n. 1A, n. 1, SP 477.

Dislivello complessivo: m 1.400 circa.  

Distanza complessiva: 25 Km circa.

Tempo di percorrenza: 9-11 h, pause escluse.

Punti di ristoro: Nessuno lungo l’itinerario (pranzo al sacco).

Difficoltà: EE; il percorso riservato a chi ha esperienza in montagna e buona preparazione fisica.

INTINERARIO

Si parte dal celebre borgo di Castelluccio, affacciato sull’altopiano omonimo, famoso per la fioritura tra giugno e luglio, con panorama unico nel suo genere. Dal paese si imbocca il sentiero ex CAI n. 2, che, dirigendosi verso nord, si dirama dalla SP 477 e, tra pascoli e dolci pendii, porta verso Capanna Ghezzi (m 1.547). Questa è una piccola struttura non custodita, un utile riferimento per una prima sosta. Si continua su una mulattiera ben marcata che aggira la cresta Sud di Colle Abieri e continua, superando una biforcazione (cosiddetta “Strada Imperiale”) e raggiungendo un valico a est del Colle stesso. Proseguendo a destra e poi verso sud-est, si raggiunge in breve la Forca Viola. Dalla Forca (m 1.936), si scende a serpentina verso la Valle del Lago di Pilato in direzione est, si prosegue a mezza costa in direzione sud e, dopo una breve ripida discesa, si supera il valico di Forca di Pala. Da qui si prosegue a mezza costa su una traccia molto evidente, che traversa i pietrai posti sotto il Quarto San Lorenzo e la Cima dell’Osservatorio. All’imbocco della Valle del Lago di Pilato, si interseca il sentiero ex CAI n. 3, che la risale, e, in breve, si raggiunge il lago omonimo (m 1.949). È l’unico lago naturale di origine glaciale delle Marche e habitat del Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo endemico. Questo è uno dei tratti più suggestivi e selvaggi del percorso. Il lago è soggetto a regolamentazioni di accesso per proteggerne l’ecosistema. Da qui inizia una parte impegnativa del percorso, che, risalendo un pendio ghiaioso ed erboso, con tratti esposti, ci porta alla cresta sovrastante, in località Sella della Ciaule, presso la quale si trova il Rifugio Zilioli. Da qui, seguendo il sentiero ex CAI n. 1A, si raggiunge la cima del Monte Vettore, massima elevazione delle Marche, con panorama superbo, che spazia su gran parte delle montagne dell’Appennino centrale. Dalla vetta si ritorna alla Sella della Ciaule e si scende sul versante opposto, proseguendo sul sentiero ex CAI n. 1. Si transita presso la cima del Monte Vettoretto, si raggiunge la Croce Zilioli e, continuando a scendere in questo tratto, che segue il confine fra Umbria e Marche, si arriva alla Forca di Presta (m1.534), il più noto punto di accesso al Monte Vettore. Da qui, seguendo la SP 477 o il sentiero che la costeggia, si rientra all’abitato di Castelluccio. Gli ultimi chilometri offrono di nuovo ampie vedute sui Piani di Castelluccio, magari con la luce del tramonto a colorare le montagne.

DOMENICA 09 AGOSTO 2026

LEITERSPITZ – MONTI SARENTINI

Un’interessante escursione in Val Sarentina, molto varia e bella dal punto di vista paesaggistico.

INTINERARIO: 

Dal Messnerhof sopra Astfeld iniziamo a camminare sul sentiro n. 17 attraverso l’ombreggiata foresta del Gentersberg  fino alla „Katz“ , qui lasciamo la zona bosciva e dopo ca 2,5 ore raggiungiamo la malga Genterer (2025 m). Seguendo sempre il sentiero 17, saliamo sul percorso centrale della cresta e in ca. 1,00 ora raggiungiamo la cima (2375 m). Ritorno lungo la via di salita.

Se abbiamo ancora energie , possiamo prolungare il nostro percorso vero il Radlspitz (2422 m) , che si trova a ca. mezz’ora di cammino e come alternativa tramite i sentieri 17B e 17A passando per l’idilliaco Radlsee, sul versante ovest sotto il Radl- e Leiterspitze, ritorniamo a malga Geneterer e infine fino al punto di partenza

Dislivello: 1115 m ca.

Tempo di percorrenza : 6.00 ore 

Difficoltà: E (escursionisti)

Punti di ristoro: Malga Genterer

Iscrizioni ed informazioni : Adriano  333 8914478

DOMENICA 16 AGOSTO 2026

Sefiarspitze 2846m 

Escursione in montagna facile e di media lunghezza su una montagna panoramica

centrale sopra Pfelders.

Prendiamo il Grünboden Express fino alla Grünbodenhütte.

Dalla Grünbodenhütte si cammina fino al 5° tornante della pista. Lì, il sentiero 5a si dirama

a destra nell’ampio circo. Superati i monumentali paravalanghe, il sentiero diventa

rapidamente più ripido e i prati più sassosi. Appena sotto il limite di roccia piatta del circo

superiore, il percorso sale un po’ più ripido, ma mai esposto, in gradini di lastre di pietra

finemente disposti, fino alla sella a destra della cresta settentrionale. Si cammina su pendii

esposti a nord-ovest verso il suggestivo fianco settentrionale. Il sentiero della vetta si

snoda ora con abilità attraverso un terreno di lastre e massi un po’ più ripido. La vetta

stessa si raggiunge con una curva a sinistra attraverso un canalone a blocchi leggermente

esposto. Dalla croce metallica di vetta si può ammirare il panorama sulle Alpi Venoste

meridionali, compreso il Gruppo di Tessa.

Scendere lungo l'itinerario di salita.

Difficoltà 

T3 media

Distanza 11,7 km 

Durata 6:00 h 

Salita  1.200 m (con impianto 800 mt)

Discesa 1.200 m (con impianto 800 mt)

Punto più alto 2.846 m 

Punto più basso 1.614 m 

Per info e prenotazioni Andrea 335 272822

Partenza dalla sede CAI alle ore 07:00

Quota di Partecipazione € 15,00/persona

SABATO 22 E DOMENICA 23 AGOSTO 2026

HOCHWILDE DAL RIF. PETRARCA (Stettinerhütte)

Sulle tracce del Grützmacherweg

Senza toccare il ghiacciaio: sistema di arrampicata alpina che porta a una magnifica cima panoramica sul margine meridionale delle Alpi Venoste.

Un’ascesa mozzafiato verso una magnifica vetta di tremila metri sul margine meridionale delle Alpi Venoste. Un magnifico sentiero che porta alla vetta di tremila metri senza toccare il ghiacciaio e, in piena estate, spesso senza nemmeno toccare la neve.

Sentieri alpinistici 

Partenza da Pfelders 1622 m.

Hochwilde, 3.480 m

Stettiner Hütte, 2.875 m

Si inizia in piano dal paese di Pfelders/Plan seguendo il fondo-valle che punta ad ovest fra vasti prati falciabili. Ma una volta raggiunta la testata di valle alla Lazinser Alm/Malga Lazins, ecco che l’ambiente si fa decisamente alpino, il sentiero ampio e ben tracciato sale sempre più in alto, con zig-zag alternati a traversi pianeggianti e rampe molto ripide fino a guadagnare l’ampio gradone della Lazinser Schneide con i sui numerosi laghetti.

Passiamo infine per alcuni tratti ricoperti ancora di neve, nonostante sia estate, e raggiungiamo dopo circa 4 ore di cammino ed un dislivello di 1.250 metri il rifugio.

Dislivelli e tempi:

Quota di partenza: m 1.628 (Pfelders/Plan)

Quota di arrivo: m 2.875 (Rif. Petrarca)

Dalla Rifugio Stettiner Hütte – Petrarca,  si prosegue su un sentiero ben tracciato in direzione nord. Si supera una morena a est di una conca con un piccolo lago e resti di ghiacciaio e si sale lungo i pendii su un sentiero ben tracciato, in parte con lastroni di roccia, che serpeggia fino a una cresta. Si prosegue fino al cartello Grützmacherweg, che in passato attraversava il versante orientale dell’Hochwilde e raggiungeva la vetta attraverso la cresta orientale. A causa del pericolo di caduta massi, questo percorso è chiuso e si segue il sentiero di recente costruzione che sale lungo il bordo meridionale del versante orientale (breve tratto assicurato con fune metallica), poi attraversa il versante sud-orientale su una cengia e infine raggiunge il punto più alto lungo la cresta sud (facili passaggi di arrampicata, fune metallica).

Discesa come salita.

Per info e prenotazioni Andrea 335 272822

Costo Euro 15 (pernottamento e pasti a carico deipartecipanti)

Domenica 30 Agosto 2026

Torri del Vajolet e Rifugio Santner

DESCRIZIONE

La salita ai Rifugi Re Alberto I° e al passo Rifugio Santner è una tappa classica dell’escursionismo nel Gruppo del Catinaccio-Rosengarten, meta emozionante che regala panorami incantevoli sulla val di Fassa, la Val d’ Ega, l’ Alpe di Tires nel cuore del Catinaccio 

PERCORSO

Si parte dal Pian Pacei (1800 m), dove arriva l’impianto di risalita Vajolet, e si prende il sentiero che porta in 40 minuti al rifugio Gardeccia (1949 m). Qui si continua sul 546 e si arriva in 1 ora ai rifugi Preuss e Vajolet (2243 m). Si oltrepassano, e poco dopo a sinistra si prende il sentiero 542 che vi porterà in 1 ora al rifugio Re Alberto I° (2621 m). Si continua in salita e dopo circa 20 minuti si arriva al rifugio Passo Santner (2734 m). Si ritorna per lo stesso percorso fino al rifugio Gardeccia. Qui prendete il sentiero che passa per il rifugio Catinaccio e si ritorna al punto di partenza.

Escursione riservata ai soci CAI – Costo euro 15,00 

a persona

Informazioni e iscrizioni : Fabrizio 334 7901129

Giovedì 10 Settembre 2026

Sass Ciampac 2670m/slm da Passo Gardena

DESCRIZIONE

Giro ad anello molto panoramico adatto a tutte le persone. Un anello tra guglie dolomitiche e altopiani mozzafiato. Dal Passo Gardena, punto panoramico tra la Val Gardena e l’Alta Badia,  un’escursione spettacolare tra le guglie del Gruppo del Cir e i vasti altopiani del Parco Puez–Odle.

PERCORSO

Dal Passo Gardena si sale su una mulattiera al rifugio Jimmy (2216). Qui si prende il sentiero n° 2, sentiero alquanto ripido. Salendo la vista si allarga sempre più sia sulla Val Badia, sul gruppo del Sella e Pordoi. Proseguendo nella salita si raggiunge la vetta del Sas Ciampac a quota 2670 m da dove si può ammirate una meraviglioso paesaggio a 360°.  Dopo una breve discesa, proseguiamo verso la Forcella de Crespeina, affrontando un’ultima salita a tornanti che ci porta sul vasto altopiano con vista sul Gruppo del Puez e sul Rifugio Puez. Da qui svoltiamo sul sentiero 2A, poi rientriamo sul 2 fino alla Forcella Ciampei, prendendo quindi il sentiero 4, il 4B e infine l’8, chiudendo l’anello e tornando al Passo Gardena.

Escursione riservata ai soci CAI – Costo euro 15,00 a persona Infor e iscrizioni : Fabrizio 334 7901129 

13 settembre  2026

Escursione in val di Landro

dal Monte Piano al Monte Piana

Ritrovo: ore 7.30 al parcheggio in via Johann Kofler di fronte all’Hotel Klammer

Lunghezza percorso: 13 km

Tempo di percorrenza: 6.20 ore

Dislivello: m 982

Altitudine minima: m 1406

Altitudine massima: m 2324

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) Il sentiero dei Pionieri e il sentiero dei Turisti presentano alcuni tratti esposti in gran parte attrezzati. È necessario un passo fermo e assenza di vertigini.

Punto di ristoro: nessuno – Pranzo al sacco

Iscrizioni: entro le ore 12:00 di venerdì 12/09/2025

Costo: 15,00 euro a persona, bambini fino a 16 anni 8,00 euro. 

Escursione riservata esclusivamente ai soci CAI e AVS in regola con l’iscrizione per l’anno 2025

Iscrizioni ed informazioni: le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12:00 di venerdì 12/09/2025.                          

Contatti: Mariassunta cell. 333 5476147    Alessandra cell. 347 9640240

Accompagnatori: Mariassunta       Alessandra

Descrizione: Escursione molto interessante sia dal punto di vista paesaggistico che storico. Il Monte Piana è un crinale montuoso che si trova nella val di Landro. La posizione del monte offre panorami meravigliosi sulle Tre Cime di Lavaredo, sul monte Cristallo, sui Cadini di Misurina e sulla Croda Rossa d’Ampezzo.

Itinerario: dal lago di Landro/Dürrensee (1406 m) si prende il sentiero n.6 per il Monte Piano. Al bivio si prosegue per il sentiero dei Pionieri/Pionierweg sempre sul sentiero n.6 e si sale fino al monte Piano (2306 m) dove si trova la croce di Dobbiaco/Toblacherkreuz. Quindi si segue il sentiero storico verso il monte Piana passando fra i resti delle fortificazioni della Prima guerra mondiale. Alla forcella dei Castrati (2272 m) si prende il sentiero n.111 fino ad arrivare al monte Piana (2324 m) ed alla croce lignea (2310 m). Si ritorna al lago di Landro per il sentiero dei Turisti n. 6/A. Arrivati al piano (1460 m) si devia sulla destra seguendo il sentiero 6/B, poi si percorre il sentiero n.6 e si torna al punto di partenza.

ATTENZIONE

Gli organizzatori si riservano la facoltà in tempi brevi, di modificare il percorso in base alle condizioni metereologiche del momento, o annullare la gita.