JANNA E PRUNA….. LE CIVILTÀ SI INSEGUONO SUL VALICO…
Oggi Settembre di sole, il CAI sul valico che separa mondi, tra aspri calcari e mare all’orizzonte . Ma unisce e ha messo in ordine le civiltà a Janna e Pruna. L’edificio sacro con i blocchi lavorati, recinto sacro testimone di fedi antiche, ex-voto di religiosità che ancora respira. Tutto sotto i nostri occhi. Perché le civiltà si rincorrono e mai si spezzano in tronconi non comunicanti. Anche il Sentiero Italia, viene da lontano e va lontano, con la segnaletica orizzontale e verticale, ha la forza e l’energia di creare il filo di unità. Così tra i graniti contorti, quasi in arte astratta, delle pietraie di S’Abba Fritta, Janna Uneddu e Tanarghe’. Sino ai ruderi di Cuile Montesu, testimoni di fatiche sferzati dai venti che qui si combattono tra il maestrale e i venti del nord. Con lo sguardo nelle vallate verso le Baronie, nome non vero perché baroni non ci sono. Solo comunità generose e solidali. I nostri volti, esperti escursionisti CAI, esprimono il fascino di luoghi aridi che risalgono da campu Saderi e Talache’ , su tornanti sconnessi della tragica epopea del carbone. Mentre ombre di luce già calano sui bianchi calcari di Turuddo’, Catirina,, Ferulargiu, Mutricone e Gutturgios. Il cammino verso Janna si apre di speranze. mm . CAI Nuoro. CLICK SUL LINK
