Escursione al Becco di Filadonna 27/06/2026

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Il massiccio della Vigolana – con la Cima Vigolana, il Becco di Filadonna e il Cornetto di Folgaria – domina l’altopiano e veglia sugli abitati di Carbonare, Folgaria e Besenello, offrendo un ambiente montano che unisce verticalità, silenzi e una natura sorprendentemente viva.

L’escursione prende avvio nei pressi del Bar Ristorante Sindech, dove il sentiero si impenna subito con una serie di tornanti decisi. La salita, impegnativa per pendenza e dislivello, accompagna il camminatore dentro un bosco che si apre lentamente, fino a raggiungere il Rifugio Casarota. Qui la montagna mostra il suo volto più umano: la figlia del gestore, con una disponibilità rara e un sorriso sincero, riempie le borracce dei soci, regalando un momento di gentilezza che dà nuova energia alla salita.

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Proseguendo verso la località Albi, il sentiero si fa più ruvido, cosparso di detriti e circondato da una vegetazione via via più rada. È in questo tratto che la natura sorprende: camosci agili e silenziosi compaiono sulle balze rocciose, osservano il gruppo per un istante e poi scompaiono tra le pieghe del crinale. Un incontro che aggiunge magia all’ascesa e ricorda quanto questo ambiente sia autentico e protetto.

Superata la fascia detritica, il percorso sbuca su una sella luminosa del crinale, nei pressi del Bus de le Zòle. Da qui, una deviazione a destra conduce lungo un tracciato più stretto e panoramico, fino alla croce di vetta a 2.150 metri. Il panorama è un vero colpo al cuore: una vista a 360° che abbraccia gran parte del Trentino, con il Lago di Caldonazzo in primo piano, le Dolomiti di Brenta, Trento, la Valle dei Mocheni, la Valsugana e le cime del Lagorai.

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In cima, la bellezza del paesaggio si unisce alla convivialità del gruppo: Annamaria offre un dolce preparato con cura, mentre altri soci condividono caffè, grappa e vino, trasformando la vetta in un momento di festa semplice e genuina, come solo la montagna sa regalare.

Il rientro avviene per un breve tratto sul percorso di salita, poi lungo il sentiero 425, che scende nel bosco fino a costeggiare la strada della Fricca.

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L’anello si chiude nuovamente al parcheggio del Sindech, dove termina un’escursione intensa, appagante e ricca di emozioni: una giornata che unisce fatica, natura, ospitalità e amicizia. Giustino.

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