Trekking di 4gg Alta via del Granito – Cima d’Asta dal 19 al 22/06/2026

7 - CAI Sezione di Appiano

Il massiccio di Cima d’Asta o el Zimon come confidenzialmente lo chiamano i Trentini era per quasi tutti noi poco conosciuto tanto da confonderlo come la parte più orientale della Catena del Lagorai da cui, invece, differisce proprio per la sua differente natura geologica.

Grande è stata quindi la meraviglia di trovare montagne così belle, selvagge, quasi un mondo a sé immerso in un grande silenzio, infiniti laghetti cristallini, rododendri di un rosa così intenso da sembrare dipinti nel verde brillante della vegetazione, nessun impianto e pochi escursionisti.

8 - CAI Sezione di Appiano
5 - CAI Sezione di Appiano

Il percorso dell’Alta via del Granito ci ha visto partire da Malga Sorgazza (ora bar, ristorante) e raggiungere con grande impegno fisico, considerato anche il notevole peso sulle spalle, il rifugio Caldenave posto alla fine della omonima valle in un’ampia zona paludosa dopo aver attraversato Forcella Quarazza e Forcella Ravetta.

Da qui il giorno successivo abbiamo raggiunto i due incantevoli laghetti della Val dell’Inferno ed alcuni baiti sul sentiero delle Buse Todesche fino a raggiungere l’accogliente rifugio Consèria dove abbiamo trascorso la seconda notte.

10 - CAI Sezione di Appiano
12 - CAI Sezione di Appiano

Il terzo giorno è stato forse il più impegnativo. Partiti dal rifugio ci siamo diretti verso Passo Cinque Croci, per poi affrontare una erta e impegnativa salita per arrivare a cima Socede a quota 2173. Percorso il Sentiero della Memoria dove lapidi, trincee, postazioni d’artiglieria hanno tristemente rimandato il pensiero ai caduti della Grande Guerra, abbiamo raggiunto Forcella Magna, e abbiamo pranzato al lago omonimo. Ripariti abbiamo affrontato la salita della forcella Socede a quota 2518.

La nostra fatica è stata però ricompensata dal paesaggio che si è offerto ai nostri occhi: la parete sud di Cima d’Asta e il magnifico e profondo bacino glaciale di Cima d’Asta con il prospicente rifugio Brentari, dove abbiamo trascorso la terza ed ultima notte.

17 - CAI Sezione di Appiano
19 - CAI Sezione di Appiano

Il mattino seguente, con uno strenuo sforzo, abbiamo affrontato l’imponente e compatta montagna che dà il nome a tutto il massiccio. Cima d’Asta con i suoi 2847 metri di altezza è stata raggiunta da tutto il nostro gruppo in una mattina di splendido sole che faceva risaltare la luminosità del suo nobile granito.

21 - CAI Sezione di Appiano

La discesa a Malga Sorgazza ha concluso il nostro trekking che ha visto trionfare l’allegria, la gioia e condividere tanta fatica ma anche una profonda solidarietà, insomma quei bei valori che la montagna riesce a suscitare ogni volta che la si avvicina con il dovuto rispetto.

Alessandra

Articoli Correlati