Giro ad anello sul Monte di Brianza

Il Cai non delude mai

Domenica 8 marzo si è svolta la prima tappa del programma di alpinismo giovanile 2026 del CAI, una giornata che ha visto la partecipazione di un gruppo numeroso e vivace: quasi cento persone, equamente divise tra ragazzi e adulti. La partenza da Ravellino è avvenuta con grande entusiasmo.

Fin dai primi passi si è formata una lunga e allegra carovana che, tra chiacchiere e sorrisi, ha iniziato a salire lungo i sentieri del Monte di Brianza. La prima tappa è stata Figina, dove ci siamo fermati per una breve merenda. Qui abbiamo anche avuto l’occasione di visitare la chiesa dei Santi Nicola e Sigismondo e di ammirare la scultura della Madonna dell’offerta, opera del conte Mario Amman. Dopo la sosta abbiamo ripreso il cammino verso la cima del Monte di Brianza, per poi scendere fino a San Genesio, dove ci siamo fermati per il pranzo in un prato ai margini del bosco. È stato il momento preferito dai ragazzi: tra corde per saltare, partite improvvisate a pallavolo e, soprattutto, la costruzione di capanne con rami e tronchi raccolti nel bosco. Era bello vederli correre felici alla ricerca dei materiali e organizzarsi insieme per realizzare le loro costruzioni. Il risultato finale ha entusiasmato tutti. Nel pomeriggio abbiamo ripreso il cammino per il rientro a Ravellino passando per Fumagallo e Scerizza.

Lungo il percorso era piacevole sentire le nostre voci animare il silenzio del bosco e osservare la natura che lentamente si risveglia: le distese di primule e campanelle annunciavano una primavera ormai vicina. È stata una giornata semplice ma speciale, vissuta all’insegna del gioco, delle chiacchiere, dell’amicizia e del divertimento.

Ancora una volta il CAI ha dimostrato di non deludere mai.

Di Silvana Bosisio