SICUREZZA IN MONTAGNA – Il valore della segnaletica e l’importanza della pianificazione

cartografia - CAI Sezione di Sacile

SICUREZZA IN MONTAGNA – Il valore della segnaletica e l’importanza della pianificazione

Il caso del sentiero CAI 991 in Cansiglio

FREGONA / FORESTA DEL CANSIGLIO – La conclusione positiva del soccorso avvenuto a giugno nella zona del Passo della Crosetta, dove un escursionista di 75 anni è stato recuperato dall’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, dopo aver smarrito l’orientamento lungo il sentiero CAI 991, offre lo spunto per una riflessione importante sulla frequentazione consapevole della montagna e sulla gestione dei tracciati.
A seguito dell’episodio (e della segnalazione formalizzata dall’escursionista a una sezione del CAI) — poi prontamente inoltrata per competenza — i volontari responsabili della manutenzione si sono attivati immediatamente.
Nonostante una iniziale difficoltà nel raccogliere dettagli utili direttamente dall’interessato, è stato eseguito un accurato sopralluogo tecnico lungo il tracciato in questione, per accertare l’effettiva presenza o meno di segnavia.
Le verifiche sul campo hanno confermato la generale adeguatezza, coerenza e visibilità della segnaletica.
L’unica reale discontinuità è stata localizzata in un’area temporaneamente interessata da lavori boschivi; in questo specifico punto, i boscaioli operanti avevano comunque provveduto a tracciare un’indicazione provvisoria su un fusto d’albero per garantire la continuità del percorso.
Anche da questo lato è stata perciò assodata la piena volontà di collaborazione da parte loro.

boscaioli 1 - CAI Sezione di Sacile

Formulate le dovute ipotesi sui punti critici in cui l’escursionista potrebbe aver inavvertitamente abbandonato la traccia principale, i gestori del sentiero hanno comunque scelto di intervenire in ottica migliorativa, potenziando ulteriormente l’itinerario con l’installazione di nuovi segnavia posizionati nei nodi nevralgici.
La cultura della prevenzione: la segnaletica non sostituisce la capacità di sapersi orientare.
Questo evento dimostra come la sinergia tra segnalazioni degli utenti e cura del territorio funzioni in tempi rapidi, ma accende anche un riflettore fondamentale sulla sicurezza preventiva.
Perdere l’orientamento in contesti boschivi o montani è un imprevisto che può capitare a chiunque, indipendentemente dall’età o dall’esperienza e l’obiettivo non è mai la colpevolizzazione di chi si trova in difficoltà.
Tuttavia, è essenziale ricordare che la segnaletica sul campo — per quanto curata e recentemente integrata — costituisce un ausilio e non un sostituto delle competenze base di orientamento.
Bosco fitto, nebbia improvvisa o deviazioni logistiche (come i cantieri forestali) possono confondere l’escursionista.

disbosco 1 - CAI Sezione di Sacile

Prima di intraprendere qualsiasi uscita, è buona norma:

  • Consultare preventivamente la mappa pianificando bene l’escursione che si vuole fare.
  • Avere sempre al seguito una cartina topografica cartacea aggiornata della zona.
  • Dotarsi di applicazioni GPS dedicate alla montagna (con mappe tracciate e scaricate offline), in grado di geolocalizzare la propria posizione anche in assenza di copertura di rete cellulare.

La Foresta del Cansiglio e i suoi sentieri restano un patrimonio straordinario a disposizione di tutti
Viverli in sicurezza significa unire l’incessante lavoro di manutenzione dei gestori alla responsabilità individuale di ogni camminatore.
L’escursionista, dialogando a posteriori con il responsabile alla manutenzione, ha dichiarato che per telefonare ai soccorsi si è avvalso di un opportuno segnavia trovato in loco (da dove è possibile telefonare o poter inviare un messaggio di emergenza).
Un’idea nata in sezione, fra i manutentori del sentiero in oggetto che nella specificità del caso è stata fondamentale al recupero della persona.

salvavita 1 - CAI Sezione di Sacile

Ben vengano queste brillanti idee salvavita!

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