Definizione di Montagnaterapia

“Con il termine MONTAGNATERAPIA si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; esso è progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna.
La Montagnaterapia rivolgendosi all’interezza e inscindibilità della persona e del sé, considerato nella fondamentale relazione con il contesto secondo il paradigma biopsicosociale, si pone l’obbiettivo della promozione di quei processi evolutivi legati alle dimensioni potenzialmente trasformative della montagna.
La Montagnaterapia si attua prevalentemente nella dimensione dei piccoli gruppi, anche coordinati fra loro; utilizza controllate sessioni di lavoro a carattere
psicofisico e psicosociale (con forte valenza relazionale ed emozionale), che mirano a favorire un incremento della salute e del benessere generale e, conseguentemente, un miglioramento della qualità della vita.”
(G.Scoppola e Coll. 2/2007)
Da maggio 2011, la nostra Sezione ha partecipato al progetto di montagnaterapia “Legati ma liberi….. passo dopo passo” promosso dal Dipartimento Dipendenze dell’ASS6 di Pordenone che si è concluso nel 2024, nel 2025 sono state gettate le basi per continuare questa esperienza, sempre in collaborazione con l’ASS6 di Pordenone, ma questa volta, con il Distretto di Salute Mentale.
La Sezione CAI di Sacile ha presentato all’ASS6 di PN un progetto con lo scopo di fornire la collaborazione dei volontari della sezione alla realizzazione del progetto “Più di 180 passi” del DDSM dell’Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale, in armonia con le finalità CAI di promozione e tutela dell’ambiente montano, dell’attività fisica come alleata della salute nel suo insieme, e di sensibilizzazione verso problematiche di carattere sociale.
Il nuovo progetto “Più di 180 passi” è iniziato con una prima uscita a cui hanno partecipato Medici, infermieri, operatori sanitari e volontari CAI della Sezione di Sacile. Da marzo 2026 è iniziata l’attività con gli utenti che il Servizio Sanitario ha ritenuto di avviare a questa utile esperienza.