«…Perché, accostando l’orecchio alla bocca della medesima, s’ode sempre un certo oscuro strepito, o lontano rimbombo, a guisa d’uomo che colà gridi ed urli…». Così Antonio Vallisneri, caposcuola dell’idrogeologia moderna, battezza una delle grotte più visitate della Garfagnana per il rombo dell’acqua che sgorga e fluisce in cascate al suo interno, andando poi ad alimentare il torrente Turrite. La Tana che Urla è una cavità carsica che si apre ai piedi del Monte Forato, a 615 m di quota, poco sopra l’abitato di Fornovolasco. Il costante ed incessante lavoro dell’acqua ha disciolto i “grezzoni”, creando una galleria freatica pressoché orizzontale di 400 m di lunghezza, con un dislivello positivo rispetto all’ingresso di 48 m. Risaliremo lungo il naturale corso dell’acqua, fino a giungere al lago sifone, attraversabile solo con tecniche speleo-subacquee. Per partecipare all’uscita non è necessario aver frequentato corsi di speleologia, ma è assolutamente imprescindibile sapersi muovere in ambiente impervio ed essere a proprio agio in grotta.
Tempo di percorrenza 4-5 ore.
Apertura iscrizioni: mercoledì 24 giugno.
Organizzatori: QSS Marco Bianchi (339 1024925) – Alice Buccero (339 2559496) – Cristina Costa (328 6512647)