Week-end in Val Vigezzo – resoconto

Fra natura, treni e laghi.

Il 18 e il 19 settembre una piccola comitiva della nostra sezione ha effettuato un’interessante escursione tra l’Ossola e il Canton Ticino.
Abbiamo avuto modo di scoprire la ferrovia vigezzina, una linea a scartamento ridotto che collega Domodossola a Locarno, in Svizzera. Lunga 52 km, di cui 32 in Italia, la linea riveste grande importanza dal punto di vista turistico, attraversando i paesaggi delle valli dell’Ossola e del Ticino.
Venerdì 18 abbiamo raggiunto in auto Domodossola e qui ci siamo rapidamente imbarcati sul treno panoramico che, guadagnando quota, ci ha portato nel cuore della val Vigezzo.
Superata la località principale, Santa Maria Maggiore, teatro del raduno internazionale degli spazzacamini che si svolge ogni anno nel primo week-end di settembre, siamo scesi a Malesco per iniziare la nostra escursione nella boscosa val Loana, uno degli accessi al Parco Nazionale della Val Grande, una delle aree wilderness d’Europa. Avevamo in programma un’escursione ad anello ma il tempo tiranno e qualche problema logistico di cui poi diremo ci ha costretto a ritornare per lo stesso percorso.
Infatti l’unica struttura ricettiva disponibile si trovava presso Craveggia, circa tre chilometri a monte del fondovalle ove transita il treno, e quindi abbiamo dovuto necessariamente attrezzarci portando il necessario per il pernottamento nello zaino, ed affrontare il sentiero che da Malesco conduce a Craveggia, caratteristico paese con tetti in piode di gneiss e alti camini che svettano contro il cielo. Siamo stati quindi accolti nel confortevole Hotel Perla, in posizione dominante sulla vallata, per la cena e il pernottamento.
Il mattino dopo siamo tornati a visitare più accuratamente Craveggia per poi visitare, a volte muovendoci sulla strada ed altre su sentiero, i vari agglomerati della zona: Vocogno, Toceno (dove abbiamo visitato un antico forno del cinquecento), Crana e infine Santa Maria Maggiore, dove abbiamo ripreso il treno in direzione Locarno.
Dopo il santuario di Re, uno dei poli della devozione ossolana, la ferrovia entra in Svizzera, nel territorio delle Centovalli: notevole l’alto viadotto metallico di Intragna, che consente alla ferrovia di superare il torrente Isorno ad un’altezza di 75 metri.
Superato Ponte Brolla e il Maggia con il suo orrido, il paesaggio cambia totalmente, avvertendosi l’influenza climatica del lago Maggiore. Gli ultimi tre chilometri della ferrovia, come pure la stazione terminale sono in sotterranea, proprio in corrispondenza della stazione principale delle ferrovie.
Purtroppo non abbiamo avuto tempo di visitare Locarno, di cui abbiamo comunque potuto apprezzare la cura del verde e il clima gradevole, e ci siamo diretti verso l’affollato imbarcadero per acquistare i biglietti e salire sulla motonave diretta da Arona. Per oltre due ore e mezzo abbiamo pacificamente navigato sulle acque del lago Maggiore, con pochi scali (tra cui quello di Luino sulla sponda lombarda) e sfiorando, senza toccarle, le prestigiose isole Borromee. Dopo un ultimo scalo ad Intra (dove un traghetto con trasporto auto collega la sponda piemontese con quella lombarda, a Laveno) e sfiorando, senza toccarle, le prestigiose isole Borromee, siamo finalmente approdati a Stresa, affollata di turisti che gremivano i suoi numerosi locali e la passeggiata lungolago. Diretti rapidamente alla stazione abbiamo usufruito del bus sostitutivo che ci ha riportati a Domodossola.
Un piccolo inciso: la ferrovia vigezzina ha lo stesso scartamento della nostra Genova – Casella, al punto che l’azienda ossolana (SSIF) ha ceduto alla nostra ferrovia tre motrici dismesse ma in ottime condizioni e riutilizzabili dopo una piccola modifica tecnica. Peccato che siano ben diverse le condizioni di manutenzione e gli aspetti organizzativi: pochi giorni prima del viaggio abbiamo potuto acquistare on line i biglietti necessari con le relative prenotazioni dei posti. La ferrovia Genova Casella è chiusa per metà del suo percorso e non si sa se e quando potrà riaprire. E anche questione di volontà, oltre che di mezzi.

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