Sentiero urbano della libertà n. 3

CONTENUTI

Presentazione
Caratteristiche generali
Cartine topografiche
Numero di tappe
Introduzione al percorso
Note al percorso
Tappe e Argomenti di interesse
Note per il rientro

Percorrendo il sentiero, si va alla ricerca dei luoghi e dei fatti vissuti dai protagonisti del trekking: con l’8 settembre 1943 e la scelta della Resistenza la loro vita cambiò inaspettatamente. Il loro impegno ebbe conseguenze drammatiche per alcuni di loro: Carta, Revoloni e Carli pagarono con la vita. Man mano che si percorrono le varie tappe si può immaginare com’era la Vicenza di allora, sotto il controllo ferreo di fascisti e nazisti.

Zona:Centro Vicenza
Luogo partenza:Stradella dei Munari
Luogo arrivo:Museo Risorgimento e Resistenza Villa Guiccioli
Lunghezza:8,2 Km
Dislivello:160 metri
Difficoltà:T – Turistico: le difficoltà sono limitate all’attraversare alcune strade trafficate e nell’orientamento – ll tratto dalla Valletta del Silenzio al Museo percorre un sentiero in pendenza e in parte gradinato (sentiero urbano 91) – Verificare orari apertura Parco e Museo Villa Guiccioli
Durata:4 ore
Note:Si suggerisce l’utilizzo della traccia gpx
Guida completa:scarica la guida completa del sentiero
Tracce GPX: scarica la traccia GPX
Tracce KLM: scarica la traccia KLM
Mezzi per rientro alla partenza:Autobus urbano STV nº 18
per orari verificare il sito https://www.svt.vi.it/it/orari-percorsi

Per meglio comprendere come si presentava il territorio in quei periodi, si presenta il sentiero disegnato su due mappe distinte.
La prima mappa utilizza una carta topografica 1:25.000 Vicenza, dell’Istituto Geografico Militare, rilievo del 1890 e aggiornamento del 1953.
Si può cogliere una buona corrispondenza con l’attualità solo per parte del centro storico.
Fonte: Istituto Geografico Militare – Archivio CAI
Confrontandola con la successiva mappa on-line, realizzata con OsmAnd, risultano evidenti le grandi trasformazioni del territorio soprattutto allontanandosi del nucleo storico cittadino.
Fonte: https://osmand.net/

sentiero 03 percorso su mappa storica - CAI Sezione di Vicenza - APS
percorso su rilievo del 1890 e aggiornamento del 1953
clicca sull’immagine per ingrandirla
sentiero 03 percorso su mappa attuale - CAI Sezione di Vicenza - APS
percorso su cartografia attuale
clicca sull’immagine per ingrandirla

Seguire il sentiero in città può risultare complesso: si consiglia di far tesoro delle note in testa ad ogni tappa, che guidano negli spostamenti necessari per raggiungere il luogo.
Per uno sguardo di massima si hanno a disposizione le cartine di dettaglio sottostanti.
Infine è vivamente suggerito l’utilizzo delle tracce gpx fornite sul sito.
Nelle mappe di dettaglio vengono evidenziate con il cerchio giallo numerato progressivamente tutte le tappe del sentiero.
La scala è variabile: in ogni mappa è presente la rappresentazione grafica della distanza pari a 100 metri. L’itinerario non garantisce viste mirabolanti o paesaggi mozzafiato: si vogliono riscoprire luoghi e fatti per conoscere ed essere riconoscenti a quanti hanno scelto la libertà e la giustizia, quando farlo significava rischiare tutto

La vita di Dino Carta funge da filo conduttore di questo percorso, ripercorrendone la vita e gli avvenimenti delle ultime ore. Aveva 21 anni quando fu ammazzato a Vicenza il 12 gennaio 1945.
Nel percorso proposto si incrociano fatti ed esperienze che sono d’aiuto a conoscere quei momenti.
Carta faceva parte della Compagnia Julia (Brigata “Argiuna”), compagno di lotta di Dino Miotti, di Franco Fraccon e di altri.
Era nato vicino a Ponte Pusterla, zona caratterizzata dalla sede del Patronato Leone XIII, dell’Azione Cattolica, del Partito Fascista e del quotidiano “Vedetta fascista”, che in seguito divenne “Il Giornale di Vicenza”.
Tutti luoghi che Dino conosceva e i fatti ivi successi contrassegnarono la vita degli altri protagonisti di questo sentiero.
Tra questi Gino Cerchio, il tipografo della linotype de “La Vedetta fascista” che si stampava vicino alla casa di Dino Carta, poi animatore dei GAP (Gruppi d’Azione Patriottica) e della Divisione Vicenza.
Sono i luoghi di Guido Revolini, falsario della Resistenza, guastatore, giornalista morto a guerra finita mentre bonificava i campi dalle bombe inesplose.
Non da ultimi si incontrano i coniugi Carli, Amalia e Giovanni: insegnanti prima, sposi in seguito, genitori e patrioti. Il 27 aprile 1945 Giovanni, diventato uno dei partigiani più ricercati della provincia, scampato a mille insidie, morì fucilato insieme a Chilesotti e a Andreetto a Sandrigo.

Si ricorda che i Sentieri Urbani della Libertà non sono provvisti di segnaletica propria. Tutta la documentazione necessaria per gli approfondimenti e per l’orientamento è liberamente disponibile nel sito.
In città è suggerito di spostarsi in bicicletta e in autobus.
Si ricorda che gran parte del centro storico è in Zona a Traffico Limitato.
Se si arriva in automobile, alcuni posti auto sono presenti lungo Viale Rumor e in zona San Marco.
L’inizio dell’itinerario è posto davanti alla casa natale di Dino Carta, in via dei Munari, nei pressi di Ponte Pusterla, storica porta di accesso da Nord a Vicenza: da lì, con andamento pressoché rettilineo, si arriva direttamente in Piazza dei Signori.
Era un quartiere legato alle fiorenti attività che vi si svolgevano in prossimità del ponte sul Bacchiglione che qui inizia a lambire la città da Nord, per poi andare ad incontrare il fiume Retrone nella zona a sud della città.
Per superare il fiume ed entrare in città esisteva un ponte in legno, nel tempo sostituito con un manufatto lapideo. All’estremità verso la città si ergeva la “Posterula” (piccola porta secondaria, spesso nascosta, presente nelle antiche cinte murarie). Da questa il nome del ponte attuale.
Per il rientro occorre ricordarsi di munirsi di biglietto dell’autobus.
Le rivendite sono elencate nel sito https://www.svt.vi.it/it/biglietti-abbonamenti/punti-vendita

simbolo orme - CAI Sezione di Vicenza - APS

Quando nella guida, che contiene il dettaglio della tappa, si incontra il simbolo delle orme occorre seguire le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo indicato.

(*) clicca sulla foto con il luogo della tappa per ingrandirla

(*)Tappa n°Indirizzo – località / posizione Google MapsArgomento di interesse
DescrizioneTappa 1
scarica la guida
Stradella dei Munari
45°32’59.5″N 11°32’38.3″E – Google Maps
Dino Carta, casa natale
DescrizioneTappa 2
scarica la guida
Contra’ Pusterla – Patronato Leone XIII
45°33’01.8″N 11°32’42.1″E – Google Maps
Studiare al Patronato
Giocare al Patronato
DescrizioneTappa 3
scarica la guida
Ponte Pusterla
45°33’02.8″N 11°32’40.8″E – Google Maps
Sede dell’Azione Cattolica e della FUCI devastata dai fascisti
Lettera del Vescovo Rodolfi
DescrizioneTappa 4
scarica la guida
Contra’ San Marco – retro Palazzo Franceschini Folco
45°33’06.8″N 11°32’39.8″E – Google Maps
Sede Vedetta fascista e Giornale di Vicenza
Assalto alla redazione del Corriere Veneto
Barolini in prima linea con la penna
Barolini condannato a morte da Polga – Uccisione di Polga – fucilazione 5 partigiani
DescrizioneTappa 5
scarica la guida
Contra’ San Marco – angolo Palazzo Franceschini Folco
45°33’05.7″N 11°32’38.1″E – Google Maps
Guido Revoloni falsario
Guido Revoloni guastatore
Guido Revoloni giornalista
DescrizioneTappa 6
scarica la guida
Contra’ San Marco – Palazzo Franceschini Folco
45°33’06.2″N 11°32’37.5″E – Google Maps
Sede del Partito Nazionale Fascista
Cerchio Luigi, tipografo con botto dimostrativo
DescrizioneTappa 7
scarica la guida
Piazzetta Santo Stefano
45°32’57.0″N 11°32’46.2″E – Google Maps
Revoloni e Boschiero
Morire a guerra finita: Revoloni
DescrizioneTappa 8
scarica la guida
Contra’ Santa Corona
45°32’58.1″N 11°32’51.0″E – Google Maps
Dino Carta a scuola all’Istituto Rossi – Franco Fraccon
Giovanni Carli e Amalia Miotti
Dante Caneva e il professor Giovanni Carli
DescrizioneTappa 9
scarica la guida
Contrà Porta Santa Lucia
45°33’02.1″N 11°33’03.3″E – Google Maps
Cerchio e Aramin a Santa Lucia: la Garemi
DescrizioneTappa 10
scarica la guida
Contrà San Domenico – Conservatorio
45°33’02.5″N 11°33’15.7″E – Google Maps
Casa della Provvidenza
Sede Polizia Ausiliaria – Polga
DescrizioneTappa 11
scarica la guida
Via dello Stadio – ingresso principale
45°32’43.4″N 11°33’22.3″E – Google Maps
Stadio Menti: i calciatori partigiani Dino, Nello e Armando
Fascisti che fucilano fascisti: la banda Righetto
DescrizioneTappa 12
scarica la guida
Via Salvi – incrocio Via Formenton
45°32’56.9″N 11°33’31.9″E – Google Maps
Monsignor Barbieri – riunione cospirativa
DescrizioneTappa 13
scarica la guida
Via Calderari – lapide
45°32’56.9″N 11°33’31.9″E – Google Maps
La fuga e la morte di Carta
DescrizioneTappa 14
scarica la guida
Via Fratelli Albanese
45°32’55.1″N 11°33’43.1″E – Google Maps
Dino Carta a “Villa Triste”
Don Frigo dalla Caserma San Michele a “Villa Triste”
DescrizioneTappa 15
scarica la guida
Via Fratelli Albanese – incrocio Corso Padova
45°32’49.0″N 11°33’40.2″E – Google Maps
Arresto di Dino Miotti
DescrizioneTappa 16
scarica la guida
Viale della Pace – incrocio Via Cavalcavia
45°32’41.6″N 11°33’56.9″E – Google Maps
Abitazione di Cerchio – Voce del Popolo
DescrizioneTappa 17
scarica la guida
Via Gallo – ponte sul Bacchiglione –  Piazza Pontelandolfo
45°32’27.6″N 11°33’26.1″E – Google Maps
Cotorossi e le altre industrie vicentine
Una piazza in ricordo di un eccidio
DescrizioneTappa 18
scarica la guida
Riviera Berica – Via della Rotonda
45°32’04.2″N 11°33’35.4″E – Google Maps
Campo trincerato attorno a Vicenza
DescrizioneTappa 19
scarica la guida
Via della Rotonda
45°31’56.2″N 11°33’32.5″E – Google Maps
Fuga tra i meandri della Rotonda
DescrizioneTappa 20
scarica la guida
Viale Dieci giugno
45°31’56.2″N 11°33’32.5″E – Google Maps
Parco Villa Guiccioli
Bomba da 4.000 libbre
DescrizioneTappa 21
scarica la guida
Museo del Risorgimento e della Resistenza
45°31’48.4″N 11°32’48.3″E – Google Maps
La giacca di Dino – Croce di Guerra al Valor Militare
Piero Zatti e Osvaldo Foggi: che fine ha fatto chi l’ha ucciso?
autobus - CAI Sezione di Vicenza - APS

Il percorso a piedi termina al Museo del Risorgimento. Per tornare al punto di partenza occorre tornare verso il Santuario di Monte Berico ed utilizzare il bus n° 18, con fermata davanti all’ingresso del convento.

Rientro a casa a guerra finita

Durante il rientro un pensiero va ai genitori di questi ragazzi, agli sfollati, a chi rientrò a casa dopo tanto tempo e tanti patimenti.
La testimonianza raccolta è della famiglia Miotti.
Dino Miotti, comandante della Compagnia Julia e comandante di Dino Carta, raccontò del rientro a casa insieme alla mamma, dopo essere stato arrestato e percosso, dopo le torture al padre Natale e al fratello Mario.
Miotti era febbricitante a causa delle sevizie subite: tornava a casa assieme alla mamma, da tempo sfollata a Chiampo.

“La desolazione di quella casa, un tempo tanto felice! L’angustia di Dino nel trovarla semidistrutta e spogliata di tutto; e in mezzo a tanto squallore provocato dalla meschinità e dalla furfanteria delle squadracce fasciste. […] La madre di Dino, la signora Flavia, piangente si aggrappa a quel figlio, a quello spilungone, che tante pene e preoccupazioni le ha dato. E fossero solo quelle, le pene! Che ne sarà del marito, ancora una volta arrestato e torturato, sebbene abbia un proiettile ancora conficcato in una spalla, sparatogli da quell’animale del Foggi, una belva. […]
Una casa vuota, svuotata mentre la signora Flavia si era rifugiata a Chiampo. Nella seconda incursione, terminata con l’arresto del signor Natale, imprigionato benché ferito (se non fossero stati gli spietati che erano, avrebbero portato quell’uomo di oltre sessant’anni in ospedale per curarlo, invece che all’U.P.I. per seviziarlo), quei ladri avevano caricato un camion di masserizie, lasciando solo i muri, sinistrati dai bombardamenti, altrimenti si sarebbero portati via anche quelli, oltre ai letti, ai materassi e a tutto il resto.”

Pellegrino Snichelotto, “Kukkusnea”, La Versiliana 2003, p. 144

Rimaneva una Vicenza da ricostruire, nei beni e nelle relazioni.

Descrizione del progetto ed Elenco di tutti i sentieri