Sentiero urbano della libertà n. 1

CONTENUTI

Presentazione
Caratteristiche generali
Cartine topografiche
Numero di tappe
Introduzione al percorso
Note al percorso
Tappe e Argomenti di interesse
Note per il rientro

Gran parte dei Piccoli Maestri, magistralmente descritti nel libro di Luigi Meneghello, erano vicentini.
Una considerazione forse ovvia, ma che occorre ricordare nel percorrere i Sentieri Urbani per la Libertà.
Alcuni di loro si osservano nella conosciutissima foto di gruppo scattata dopo la fine della guerra.
Da sinistra: Mario Mirri, Enrico Melen, sconosciuto, Luigi Meneghello, Dante Caneva, Lelio Spanevello e Benedetto Galla.
Ad un anno dalla Liberazione, erano ritornati in pellegrinaggio ai Castelloni di San Marco, luogo simbolo dell’eccidio di Malga Fossetta, per ricordare i loro compagni morti del giugno 1944.
Nella foto ne mancano molti: Renzo Ghiotto, Mario Sommacal, Cousins Walter, Smith Douglas, Melnik Vassili e tanti altri
Manca anche chi nel giugno dell’anno precedente era stato trucidato: Fontana Rodino, Galla Gaetano (Nello), Loser Siro, Piccioni Ferruccio, Rigoni Rinaldo (Moretto), Thiella Giovanni.
L’itinerario vuol proporre un viaggio immaginario a partire dall’età di formazione dei ragazzini che poi diventarono partigiani, attraverso testimonianze, scritti e documenti d’epoca. La discreta presenza del pensiero di Antonio Giuriolo risulta essere il filo conduttore dell’impegno di molti dei ragazzi qui citati. Sono intervallati da flash di vita quotidiana di una Vicenza quasi tutta fascista e che solo con la guerra iniziò a porsi dei dubbi sulla bontà del regime.

foto da Wikipedia
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sentiero 1 foto presentazione - CAI Sezione di Vicenza - APS
Da sinistra: Mario Mirri, Enrico Melen, sconosciuto, Luigi Meneghello, Dante Caneva, Lelio Spanevello e Benedetto Galla.
Zona:Vicenza sud
Luogo partenza:Piazza Signori – portici Piazza Biade
Luogo arrivo:Badia di S.Agostino
Lunghezza:8 Km
Dislivello:Inesistente
Difficoltà:T – Turistico: le difficoltà sono limitate all’attraversare alcune strade trafficate e nell’orientamento – un breve tratto su sentiero a volte fangoso lungo l’argine della Roggia Dioma
Durata:3,5 ore
Note:Si suggerisce l’utilizzo della traccia gpx
Guida completa:scarica la guida completa del sentiero
Tracce GPX: scarica la traccia GPX
Tracce KLM: scarica la traccia KLM
Mezzi per rientro alla partenza:Autobus urbano STV nº 18
per orari verificare il sito https://www.svt.vi.it/it/orari-percorsi

Per meglio comprendere come si presentava il territorio in quei periodi, si illustra il sentiero disegnato su due mappe distinte.
La prima mappa utilizza una carta topografica 1:25.000 Vicenza dell’Istituto Geografico Militare (archivio CAI Vicenza), basata su rilevazioni del 1890 e verificata nell’immediato dopoguerra.
A 80 anni dalla stampa, si può cogliere una buona corrispondenza con l’attualità solo per parte del centro storico.
Fonte:  Istituto Geografico Militare (archivio CAI Vicenza)
Confrontandola con la successiva mappa on-line, realizzata con OsmAnd, risultano evidenti le grandi trasformazioni del territorio soprattutto allontanandosi del nucleo storico cittadino.
Fonte: https://osmand.net/

sentiero 01 percorso su mappa attuale - CAI Sezione di Vicenza - APS
Fonte: Istituto Geografico Militare – Archivio CAI
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sentiero 01 percorso su mappa storica - CAI Sezione di Vicenza - APS
Fonte: https://osmand.net/
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Seguire il sentiero in città può risultare complesso: si consiglia di far tesoro delle note in testa ad ogni tappa, che guidano negli spostamenti necessari per raggiungere il luogo.
Per uno sguardo di massima si hanno a disposizione le cartine di dettaglio sottostanti.
Infine è vivamente suggerito l’utilizzo delle tracce gpx fornite sul sito.
Nelle mappe di dettaglio vengono evidenziate con il cerchio giallo numerato progressivamente tutte le tappe del sentiero.
La scala è variabile: in ogni mappa è presente la rappresentazione grafica della distanza pari a 100 metri. L’itinerario non garantisce viste mirabolanti o paesaggi mozzafiato: si vogliono riscoprire luoghi e fatti per conoscere ed essere riconoscenti a quanti hanno scelto la libertà e la giustizia, quando farlo significava rischiare tutto.

L’inizio del Sentiero è fissato in Piazza dei Signori, emblema di Vicenza.
La Basilica sul lato sud e la Loggia del Capitaniato sul lato nord rappresentano due biglietti da visita palladiani per iniziare a conoscere la città e la stagione della guerra di Liberazione.
L’itinerario proposto si svolge nel centro storico per poi puntare a sud, fin quasi ai confini comunali con Arcugnano e Altavilla, estrema periferia sud della città, allora completamente agricola.
Un percorso che simbolicamente unisce il mondo degli acculturati con i microcosmi degli ultimi, dai lavoratori a giornata ai contadini, dalle donne divenute capofamiglia in quanto i propri cari erano stati spediti al fronte ai bambini che non conoscevano la parola libertà.

Si ricorda che i Sentieri Urbani della Libertà non sono provvisti di segnaletica propria. Tutta la documentazione necessaria per gli approfondimenti e per l’orientamento è liberamente disponibile nel sito.
In città è suggerito di spostarsi in bicicletta e in autobus.
Si ricorda che gran parte del centro storico è in Zona a Traffico Limitato.
Se si arriva in automobile, sono presenti posteggi in zona Campo Marzio.
Il ritorno al punto di partenza è previsto con l’autobus pubblico.
Per il rientro occorre ricordare di munirsi di biglietto dell’autobus.
Le rivendite sono elencate nel sito https://www.svt.vi.it/it/biglietti-abbonamenti/punti-vendita

simbolo orme - CAI Sezione di Vicenza - APS

Quando nella guida, che contiene il dettaglio della tappa, si incontra il simbolo delle orme occorre seguire le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo indicato.

(*) clicca sulla foto con il luogo della tappa per ingrandirla

Foto (*)Tappa n°Indirizzo – località / posizione Google MapsArgomento di interesse
sent 1 pm crescono foto tappa rid 1 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 1
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Piazza Biade portici – Piazza Signori
45°32’51.8″N 11°32’50.8″E – Google Maps
Dante al sabato fascista
sent 1 pm crescono foto tappa rid 2 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 2
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Contra’ Santa Corona 45°32’58.0″N
11°32’50.9″E – Google Maps
Istituto Rossi: Dante Caneva allievo
sent 1 pm crescono foto tappa rid 3 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 3
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Via Riale – Biblioteca Bertoliana
45°32’54.4″N 11°32’40.3″E – Google Maps
Lidia Menapace: ignoranti come capre
Antonio Giuriolo – La religione della libertà
sent 1 pm crescono foto tappa rid 4 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 4
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Corso Fogazzaro – incrocio Via Beccariette
45°32’59.1″N 11°32’27.6″E – Google Maps
Un’aula in camera: casa Giuriolo in Corso Fogazzaro
sent 1 pm crescono foto tappa rid 5 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 5
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Contra’ Lodi – inizio
45°32’55.3″N 11°32’24.6″E – Google Maps
Casa Magagnato
sent 1 pm crescono foto tappa rid 6 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 6
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Via Mura Porta Castello
45°32’49.6″N 11°32’26.7″E – Google Maps
Casa Rossi, inizia la cospirazione – Mariano Rossi
sent 1 pm crescono foto tappa rid 7 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 7
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Contra’ San Marcello
45°32’50.9″N 11°32’30.8″E – Google Maps
Per fortuna non andava bene a scuola – Enrico Niccolini
sent 1 pm crescono foto tappa rid 8 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 8
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Stradella San Marcello
45°32’51.4″N 11°32’33.1″E – Google Maps
L’abitazione di Gigi Meneghello: la stagione dei Filippini
Persone pericolose per la sicurezza dello Stato
sent 1 pm crescono foto tappa rid 9 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 9
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Stradella San Marcello – incrocio Corso Palladio
45°32’49.1″N 11°32’35.2″E – Google Maps
Scritte notturne
sent 1 pm crescono foto tappa rid 10 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 10
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Corso Palladio – incrocio Via Battisti
45°32’50.0″N 11°32’38.4″E – Google Maps
Canton de Galla
sent 1 pm crescono foto tappa rid 11 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 11
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Contra’ Pasini – lapide
45°32’42.7″N 11°32’42.3″E – Google Maps
Domenico Piccoli – lapide su palazzo Godi
sent 1 pm crescono foto tappa rid 12 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 12
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Contra’ Carpagnon
45°32’39.5″N 11°32’44.9″E – Google Maps
Tipografia clandestina – la censura
Gualandi, tipografo della Resistenza
sent 1 pm crescono foto tappa rid 13 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 13
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Pontara S.Libera (Campo Marzio e Stazione Ferroviaria)
45°32’30.3″N 11°32’45.4″E – Google Maps
Non erano passeggiate oziose
Nascono i Piccoli Maestri
sent 1 pm crescono foto tappa rid 14 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 14
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Via Fusinato – fine discesa
45°32’22.9″N 11°32’35.8″E – Google Maps
Bombardamenti e palestra di roccia
sent 1 pm crescono foto tappa rid 15 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 15
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Via Fusinato – Chiesa Gogna
45°32’21.9″N 11°32’14.5″E – Google Maps
La Rua a fuoco – Chiesa di San Giorgio
sent 1 pm crescono foto tappa rid 16 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 16
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Via Fusinato – incrocio Via Gogna
45°32’21.3″N 11°31’60.0″E – Google Maps
Bene Galla va in Gogna
sent 1 pm crescono foto tappa rid 17 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 17
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Via Vaccari – passerella
45°32’25.6″N 11°31’37.5″E – Google Maps
Toponomastica cancellata: via Lombroso
sent 1 pm crescono foto tappa rid 18 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 18
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Via Filzi – parco giochi
45°32’18.8″N 11°31’38.8″E – Google Maps
Le proteste popolari e gli scioperi
sent 1 pm crescono foto tappa rid 19 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 19
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Via Filzi – incrocio Via Baracca
45°32’17.6″N 11°31’42.5″E – Google Maps
Divieto uccisione gatti e raccolta ferro
sent 1 pm crescono foto tappa rid 20 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 20
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Via Ponte del Quarelo – ponte
45°31’21.3″N 11°31’03.4″E – Google Maps
Lavoro coatto – campo trincerato
sent 1 pm crescono foto tappa rid 21 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 21
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Via S.Agostino, 501 – fermata autobus
45°31’15.7″N 11°30’49.7″E – Google Maps
Uccisioni civili a poche ore dalla Liberazione: Emilio Vicariotto
sent 1 pm crescono foto tappa rid 22 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 22
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Via S.Agostino – Capitello Madonna rondini
45°31’09.0″N 11°30’45.9″E – Google Maps
Capitello Madonnina delle Rondini e i vecchi socialisti
sent 1 pm crescono foto tappa rid 23 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 23
scarica la guida
Via S.Agostino – Badia S.Agostino
45°31’00.5″N 11°30’41.7″E – Google Maps
Don Mistrorigo: prete a S.Agostino, pestato a sangue a Sandrigo
Tentativo di arresto di Bene Galla e il salto del Retrone
sent 1 pm crescono foto tappa rid 24 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 24
scarica la guida
Via S.Agostino, 585 – monumento al Donatore
45°30’59.2″N 11°30’38.7″E – Google Maps
Proteste popolari nel dopoguerra
autobus - CAI Sezione di Vicenza - APS

Occorre utilizzare l’autobus della linea 4 per il rientro.
La fermata dell’autobus è a pochi passi dalla tappa. Durante il viaggio si può approfittare per conoscere la storia di Zeffira. Il luogo ove si svolsero i fatti dista poco più di un chilometro.

Morire a sedici anni

A Sant’Agostino fece scalpore la morte di una ragazzina, Zeffira, giovanissima staffetta. Ferocemente torturata, dopo alcuni mesi morì.
Abitava lungo il viale, in prossimità del bivio per Valmarana.

“Il 18 marzo 1945 morì Zeffira Viola, all’epoca nemmeno sedicenne Dal gennaio 1944 era entrata nell’Argiuna. In qualità di staffetta, in casa ospitava le riunioni dei partigiani e nascondeva armi ed esplosivi che poi trasportava in base alle necessità della brigata. Dalla domanda di riconoscimento come partigiana e dalla lettere presentate dal padre Rodolfo, apprendiamo che, dopo il rastrellamento nella zona di Sant’Agostino di Altavilla dell’ottobre 1944, a opera della Polizia ausiliaria controllata dal capitano Polga, fu arrestata perché aveva dato alloggio a Enrico Busatta detto “Barone”, comandante della 16ª squadra Guasta-tori. Durante l’interrogatorio, avvenuto nella sua stessa abitazione, subì delle percosse e fu «macchinettata» con la corrente elettrica. […] Anche il comandante dell’Argiuna, Leonardo “Tom” Beltrame, comunicò le informazioni in suo possesso: […] «Dichiaro che la partigiana Viola Zeffira […] fece parte della Brigata “Argiuna” in qualità di staffetta dal 1° luglio 1944 al 26 dicembre 1944, giorno in cui fu torturata nella sua casa […] dalla G.N.R perché dicesse dove fossero i partigiani della zona. Ciò avvenne di fronte ai famigliari ed al fratello Ermido [Ermido Viola, classe 1926, partigiano della brigata Argiuna dal 30.04.1944, ndr.], già in stato di arresto. Da quel giorno non godette più buona salute e dopo poco morì.»”

Antonio Spinelli, “Attraversare le linee” in “La Resistenza vicentina” a cura di Cenzon, Lazzaretto, Pozzato e Spinelli – Cierre / Istrevi 2025 pp. 450-451

Descrizione del progetto ed Elenco di tutti i sentieri