Sentiero urbano della libertà n. 5

CONTENUTI

Presentazione
Caratteristiche generali
Cartine topografiche
Numero di tappe
Introduzione al percorso
Note al percorso
Tappe e Argomenti di interesse
Note per il rientro

Il sentiero porta nei luoghi frequentati dai ragazzi ventenni che divennero protagonisti della lotta di liberazione.
Dal settembre 1943 Vicenza era una città completamente militarizzata ed asservita ai tedeschi, che avevano il comando lungo l’attuale Corso Palladio.

Zona:Centro Vicenza
Luogo partenza:Corso San Felice
Luogo arrivo:Cimitero Maggiore
Lunghezza:7 Km
Dislivello:Inesistente
Difficoltà:T – Turistico: le difficoltà sono limitate all’attraversare alcune strade trafficate e nell’orientamento
Durata:3,5 h
Note:Si suggerisce l’utilizzo della traccia gpx
Guida completa:scarica la guida completa del sentiero
Tracce GPX: scarica la traccia GPX
Tracce KLM: scarica la traccia KLM
Mezzi per rientro alla partenza:Autobus urbano STV nº 5
per orari verificare il sito https://www.svt.vi.it/it/orari-percorsi

Per meglio comprendere come si presentava il territorio in quei periodi, si presenta il sentiero disegnato su due mappe distinte.
La prima mappa utilizza una carta topografica 1:25.000 Vicenza, dell’Istituto Geografico Militare, rilievo del 1890 e aggiornamento del 1953.
Si può cogliere una buona corrispondenza con l’attualità solo per parte del centro storico.
Fonte: Istituto Geografico Militare – Archivio CAI
Confrontandola con la successiva mappa on-line, realizzata con OsmAnd, risultano evidenti le grandi trasformazioni del territorio soprattutto allontanandosi del nucleo storico cittadino.
Fonte: https://osmand.net/

sentiero 5 mappa percorso su cartografia storica - CAI Sezione di Vicenza - APS
percorso su rilievo del 1890 e aggiornamento del 1953
clicca sull’immagine per ingrandirla
sentiero 5 mappa percorso su cartografia attuale - CAI Sezione di Vicenza - APS
percorso su cartografia attuale
clicca sull’immagine per ingrandirla

Seguire il sentiero in città può risultare complesso: si consiglia di far tesoro delle note in testa ad ogni tappa, che guidano negli spostamenti necessari per raggiungere il luogo.
Per uno sguardo di massima si hanno a disposizione le cartine di dettaglio sottostanti.
Infine è vivamente suggerito l’utilizzo delle tracce gpx fornite sul sito.
Nelle mappe di dettaglio vengono evidenziate con il cerchio giallo numerato progressivamente tutte le tappe del sentiero.
La scala è variabile: in ogni mappa è presente la rappresentazione grafica della distanza pari a 100 metri. L’itinerario non garantisce viste mirabolanti o paesaggi mozzafiato: si vogliono riscoprire luoghi e fatti per conoscere ed essere riconoscenti a quanti hanno scelto la libertà e la giustizia, quando farlo significava rischiare tutto


ENTRA NEL CONTESTO DEL PERCORSO…
(clicca sul triangolo o su questo testo per APRIRE o CHIUDERE la finestra che introduce al percorso contestualizzandolo)


Essere partigiani a Vicenza non era facile.
L’immagine classica del partigiano è di un ragazzo, armato di mitra, vestito fantasiosamente, immancabilmente in montagna.
Enrico Melen, uno dei Piccoli Maestri, trovò parole calzanti quando descrisse quei ragazzi partigiani in montagna.

“Come disse una volta Enrico Melen, fare il partigiano voleva dire: «Salire in montagna, dormire all’addiaccio, mangiare poco e male, per girare fra i monti con uno sten appeso alla spalla in attesa che arrivassero i tedeschi a spararti addosso». Io aggiungo un particolare: per i tedeschi noi non eravamo «combattenti», a cui riconoscere i diritti dei combattenti nemici, ma solo «banditi».

Mario Mirri, “La guerra di Mario”, Laterza 2018, pp. 65-66

Le lunghe attese, i frequenti spostamenti erano interrotti dagli attimi in cui si poteva scatenare la battaglia durante la quale si poteva incontrare la morte.
Meneghello descrive i concitati attimi di un sopraggiunto confronto armato con i nazisti. Era sceso in Val Brenta insieme al gruppetto del Cris per tentare di liberare due partigiani, ma …

“La battaglia ci ingoiò con un solo boccone; vidi ombre sul cancello, e la sagoma nera degli elmetti, a due metri da me, e sparai. In un attimo tutti sparavano, ma eravamo quasi frammischiati, ci si sparava per così dire a corpo a corpo. Un corpaccio nero mi venne letteralmente addosso, mezzo rinculando, probabilmente già colpito in qualche parte perché non tentò nemmeno di farmi del male: lo afferrai con un braccio e gli presi d’istinto le misure, e cercai il posto dove c’è il cuore, e lì sparai un colpo. Mi venne in mente un pomodoro, mi pareva di tenerlo in mano.
Il groppo di gente si era sciolto, c’erano persone singole che si aggiravano in mezzo alle fosse. A un certo momento ero appoggiato a una lapide e leggevo l’iscrizione al lume della pila che dovevo aver raccattata da terra.
«Felice lei… dalla breve infermità a vita eterna…»
La breve infermità! la fitful fever. Su una fossa vicina c’era uno rovesciato all’insù: era ancora vivo, ma non tanto. Di nuovo feci il calcolo dov’era il cuore, e sparai. La P.08 fece un solo cik; il caricatore era finito.”

Luigi Meneghello, “I Piccoli Maestri”, Rizzoli 1976, p. 191

Ma è sempre Meneghello che suggerisce un altro modo di fare la Resistenza. Era reduce da più rastrellamenti e nel pieno dell’estate 1944 scese in pianura.

“Io ero sceso dall’Altipiano per cercare notizie degli altri; prendevo per sottinteso che poi saremmo tornati su, che il nostro posto era sui monti alti. Quando fui giù cambiai idea. Lassù era troppo facile; bisognava fare la guerra in mezzo al paese reale, non in Tebaide. Provare a fare il terrorismo spicciolo, concreto, quotidiano; organizzarsi in modo da non essere più soltanto roba da rastrellamento. Stare in basso per essere i più forti; il lusso di essere deboli, soli, virtuosi, rastrellabili, sterminabili, ce lo eravamo concesso a sufficienza.
Non ricordo se fui io a mandare a dire queste cose ai miei compagni, quando seppi dov’erano, o se anche loro arrivarono da sé alle stesse conclusioni. Fatto sta che in luglio erano scesi anche loro, in un paio di notti, armati, attraversando orgogliosamente i paesi abbuiati, come veterani che non si degnano di aggirarli per prudenza.”

Luigi Meneghello, “I Piccoli Maestri”, Rizzoli 1976, p. 220

In questo percorso si incontrano alcuni di essi: Vicenza è stata la culla dei Piccoli Maestri.

Si ricorda che i Sentieri Urbani della Libertà non sono provvisti di segnaletica propria. Tutta la documentazione necessaria per gli approfondimenti e per l’orientamento è liberamente disponibile nel sito.
In città è suggerito di spostarsi in bicicletta e in autobus.
Si ricorda che gran parte del centro storico è in Zona a Traffico Limitato.
Se si arriva in automobile, alcuni posti auto sono presenti lungo Via D’Annuncio, in prossimità dell’Istituto Tecnico Economico Ambrogio Fusinieri, storica scuola dei vicentini.
Il ritorno al punto di partenza è previsto con l’autobus pubblico.
Per il rientro occorre ricordarsi di munirsi di biglietto dell’autobus.
Le rivendite sono elencate nel sito https://www.svt.vi.it/it/biglietti-abbonamenti/punti-vendita

simbolo orme - CAI Sezione di Vicenza - APS

Quando nella guida, che contiene il dettaglio della tappa, si incontra il simbolo delle orme occorre seguire le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo indicato.

(*) clicca sulla foto con il luogo della tappa per ingrandirla

(*)Tappa n°Indirizzo – località / posizione Google MapsArgomento di interesse
sent 5 partig vi foto tappa rid 1 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 1
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Corso San Felice – incrocio Via D’Annunzio
45°32’34.5″N 11°31’43.8″E – Google Maps
Bombe, birreria, gasogeno e carriola
“Nello” Galla a San Felice – I Piccoli Maestri
sent 5 partig vi foto tappa rid 2 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 2
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Corso San Felice – posteggio supermarket
45°32’36.2″N 11°31’47.8″E – Google Maps
“Poro mona” – un bambino e l’educazione fascista
sent 5 partig vi foto tappa rid 3 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 3
scarica la guida
Via Legione Antonini – incrocio via Alberto Mario
45°32’42.7″N 11°31’42.6″E – Google Maps
Lelio Spanevello, il vicentino biondo “inglese”
sent 5 partig vi foto tappa rid 4 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 4
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Via De Amicis – incrocio Via Alberto Mario
45°32’43.6″N 11°31’45.2″E – Google Maps
Casa Miotti e i Miotti – la magnolia nascondiglio
“Dino” Miotti e la Compagnia Julia
Vittorio Sonda torturato con la “macchinetta”
sent 5 partig vi foto tappa rid 5 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 5
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Via Mameli, 30
45°32’46.8″N 11°31’46.9″E – Google Maps
Riccardo Boschiero, medaglia d’oro
sent 5 partig vi foto tappa rid 6 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 6
scarica la guida
Via Mazzini – rotatoria Teatro Comunale
45°32’51.8″N 11°32’04.4″E – Google Maps
Ex abitazione Mario Mirri
Radio Barcellona non trasmette più
sent 5 partig vi foto tappa rid 7 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 7
scarica la guida
Chiesa Carmini
45°33’04.7″N 11°32’19.8″E – Google Maps
Rodino: Mi sento che muoio oggi
sent 5 partig vi foto tappa rid 8 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 8
scarica la guida
Contra’ Misericordia – incrocio Via Fra’ Paolo Sarpi
45°33’08.9″N 11°32’27.6″E – Google Maps
“Ciccio”, morte a Montecchio
sent 5 partig vi foto tappa rid 9 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 9
scarica la guida
Contra’ San Marco – chiesa
45°33’09.1″N 11°32’35.1″E – Google Maps
Giampa e Gualtiero, Piccoli Maestri dopo Malga Fossetta
Chi resta in Altopiano e chi torna in pianura
Augusto Ghellini “Barba”
Il dramma del Sassolungo
sent 5 partig vi foto tappa rid 10 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 10
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Contra’ San Marco, 30 – Palazzo Franceschini
45°33’06.3″N 11°32’37.4″E – Google Maps
Sede del Partito Fascista: conferenze e proteste
sent 5 partig vi foto tappa rid 11 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 11
scarica la guida
Contrà San Marco – Ponte Pusterla
45°33’02.7″N 11°32’41.0″E – Google Maps
Sede dell’Azione Cattolica – Renato Dalla Palma
sent 5 partig vi foto tappa rid 12 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 12
scarica la guida
Contra’ San Marcello – Liceo Pigafetta
45°32’51.4″N 11°32’33.0″E – Google Maps
Enrico Melen e il fascino di Dal Pra
Mario Dal Pra, voce fuori dal coro
sent 5 partig vi foto tappa rid 13 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 13
scarica la guida
Contra’ San Marcello – piazzetta
45°32’51.3″N 11°32’33.3″E – Google Maps
Primi incontri in casa Meneghello
sent 5 partig vi foto tappa rid 14 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 14
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Corso Palladio – Canton de Galla
45°32’50.2″N 11°32’38.4″E – Google Maps
Libri proibiti in vendita – Quaderni cultura moderna
Passeggiando con Magagnato e Niccolini
sent 5 partig vi foto tappa rid 15 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 15
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Contra’ Gazzolle – Prefettura palazzo Volpe
45°32’48.6″N 11°32’53.0″E – Google Maps
Gallo e Perin dal prefetto fascista Preti
sent 5 partig vi foto tappa rid 16 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 16
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Piazza Biade
45°32’51.3″N 11°32’51.3″E – Google Maps
Umberto Stella – Giovane Montagna
Documenti falsi
Gianni Pasqualotto, Piccolo Maestro a Torreselle
sent 5 partig vi foto tappa rid 17 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 17
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Contra’ Santa Barbara – incrocio Stradella Santa Barbara
45°32’53.5″N 11°32’50.4″E – Google Maps
L’inizio della cospirazione: i Cappannari e i Campagnolo
sent 5 partig vi foto tappa rid 18 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 18
scarica la guida
Contra’ Porti – incrocio Stradella Banca Popolare
45°32’55.5″N 11°32’43.9″E – Google Maps
Giovane Montagna – Mons. Stocchiero
sent 5 partig vi foto tappa rid 19 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 19
scarica la guida
Piazzetta Santo Stefano
45°32’56.6″N 11°32’46.8″E – Google Maps
La Chiesa di Santo Stefano e il suo Circolo
sent 5 partig vi foto tappa rid 20 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 20
scarica la guida
Via IV Novembre – di fronte all’Istituto Farina
45°33’03.5″N 11°33’07.9″E – Google Maps
Primi incontri tra oppositori: i Faggionato
sent 5 partig vi foto tappa rid 21 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 21
scarica la guida
Borgo Santa Lucia – Busto di Silvio Apolloni
45°33’12.1″N 11°33’07.5″E – Google Maps
Silvio Apolloni
sent 5 partig vi foto tappa rid 22 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 22
scarica la guida
Borgo Santa Lucia – Seminario
45°33’16.0″N 11°33’09.6″E – Google Maps
Il Seminario e la Resistenza
sent 5 partig vi foto tappa rid 23 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 23
scarica la guida
Via Bardella – inizio
45°33’17.6″N 11°33’20.8″E – Google Maps  
Arresti casa Strazzabosco
Ci sentivamo già in galera
sent 5 partig vi foto tappa rid 24 - CAI Sezione di Vicenza - APSTappa 24
scarica la guida
Viale del Cimitero – Chiesa
45°33’28.0″N 11°33’20.3″E – Google Maps
Stampa resistente – Cimitero monumentale
Le avventure di Pinocchio
autobus - CAI Sezione di Vicenza - APS

Occorre utilizzare l’autobus per il rientro: si cammina lungo il viale alberato di accesso al cimitero.
Arrivati in Viale Trieste la fermata è sulla destra.

sentiero 5 cimitero - CAI Sezione di Vicenza - APS

Prima di rientrare si suggerisce la visita all’area cimiteriale delle vittime della guerra.
All’interno del Cimitero si trovano alcune tombe di partigiani che hanno pagato duramente la scelta fatta. Inoltre si trova anche un’area dedicata alle Vittime civili. Percorrendo la stradina che costeggia all’esterno il Cimitero, lasciando sulla sinistra l’accesso al Cimitero Maggiore e proseguendo tra due alte siepi si trova sulla sinistra un accesso secondario.
Proseguendo per una cinquantina di metri si trova il Monumento alle Vittime civili, pregevole opera dello scultore Nereo Quagliato.
Dietro al monumento sono allineate le tombe, mute testimoni delle vite spezzata dalla guerra.

Descrizione del progetto ed Elenco di tutti i sentieri