CONTENUTI
– Che cosa facciamo
– Referente
– La nostra storia
– Immagini
Che cosa facciamo
Ogni anno proponiamo un ricco calendario di iniziative, caratterizzato da una grande varietà di temi che abbracciano l’intero universo della nostra attività sociale: dall’attenzione per l’ambiente e gli aspetti naturalistici all’alpinismo, dall’arrampicata alle grandi imprese, dalle problematiche legate al cambiamento climatico alla speleologia e al canyoning, fino alla sicurezza in montagna. Quest’ultima rappresenta un tema trasversale che accompagna e caratterizza ogni nostra attività.
In collaborazione con le altre associazioni alpinistiche vicentine, nel mese di ottobre organizziamo inoltre “Vicenza e la Montagna”, un festival aperto a tutta la cittadinanza, pensato per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla cultura e ai valori della montagna.
Le nostre proposte culturali non hanno però come unico obiettivo quello di trasmettere informazioni e contenuti. Vogliono soprattutto creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione, trasformandosi in autentici momenti di vita associativa. Non si tratta, dunque, semplicemente di offrire un “servizio”, ma di favorire un coinvolgimento diretto e consapevole attorno a valori, esperienze e passioni condivise.
È un lavoro che coinvolge ogni anno moltissimi Soci e che richiede energie, competenze e un costante impegno anche sul piano tecnologico. In un’epoca in cui le immagini hanno assunto un ruolo sempre più centrale nei nuovi linguaggi della comunicazione e nel modo di raccontare la montagna, diventa infatti fondamentale saper valorizzare anche questi strumenti per dare maggiore forza e immediatezza alle nostre esperienze e alle nostre proposte.
mail: cultura@caivicenza.it
Referente
Franco Pavan
La nostra storia
Leggendo l’art.1 dello Statuto, l’approccio culturale e di conoscenza dell’ambiente alpino è stato da sempre un impegno del Club Alpino Italiano.
Nei suoi primi anni di storia, la sezione di Vicenza per sua composizione, nobili e notabili vicentini, svolge una attività culturale sulla montagna con un approccio soprattutto di ricerca e studio scientifico. In quegli anni molto spesso le gite sono scelte in funzione dell’interesse per qualche essenza arborea, di qualche esemplare animale o di ricerca e mappatura del territorio. L’impegno in questo campo non è mai venuto meno nei tempi successivi: l’approfondimento culturale generalmente si svolge sul campo con rilievi e annotazioni che poi vengono riportati negli articoli della stampa sociale, articoli talvolta con risvolti anche umoristici, ma che hanno sempre l’intento di raccontare ciò che si è osservato e vissuto nelle escursioni.
Un cambio di stile si verifica nel secondo dopoguerra, con l’istituzione di veri e propri momenti di informazione e di incontro sui temi della montagna. Cominciano così negli anni ’60 le prime serate a tema, gli incontri con noti alpinisti, la programmazione di film di montagna soprattutto provenienti dal Film Festival di Trento, essendo in questo la nostra sezione una degli apripista per la diffusione del cinema di montagna anche al di fuori dei festival.
Negli anni ‘60 scorrendo la stampa sociale, ovvero Le Piccole Dolomiti, si nota un affievolimento della tensione culturale verso la montagna, tanto che più volte i Consigli Direttivi sollecitano i Soci a partecipare agli incontri organizzati. Si dà vita così ai Martedì del CAI, serate di promozione della cultura alpina, che prevedono incontri mensili con alpinisti, racconti di ascensioni e spedizioni, approfondimenti di carattere scientifico con presentazioni di libri ed immagini.
Luogo simbolo di queste serate è l’Auditorium Canneti, per anni sede dei “Martedì”, dove passano personaggi d’eccezione, ma dove anche gli stessi Soci possono presentare loro racconti per immagini. Organizzatori di queste serate molto spesso sono gli stessi membri del Consiglio Direttivo della Sezione, sempre alla ricerca di forme di attrattività per la partecipazione dei Soci, in un periodo in cui all’interno della Sezione cominciano a costituirsi o a consolidarsi gruppi con interesse specifico, dal naturalistico alle scuole di alpinismo e successivamente di escursionismo, oltre al già fiorente Gruppo grotte.
Nei primi anni del nuovo secolo si verifica un altro periodo di appannamento dell’attività che, pur continuando, comincia a doversi confrontare con nuove realtà di approccio al mondo alpinistico, che prevedono richieste di rimborsi spese difficili da affrontare per poter presentare personaggi di richiamo in linea con la tradizione del CAI Vicenza.
Nasce così nel 2008 l’idea di unire le forze con le altre associazioni alpinistiche vicentine per organizzare un festival aperto a tutta la cittadinanza nel mese di ottobre: Vicenza e la montagna. Trovando un’ottima collaborazione con la Giovane Montagna, la Società Alpinisti Vicentini, il Gruppo Alpinistico Vicentino, il gruppo Neve Roccia di Arcugnano e l’Associazione Montagna Viva di Costabissara, la manifestazione ha un ottimo seguito di pubblico: è concentrata sulla proiezione di film di montagna provenienti dal Film Festival di Trento e dal Film Festival della Lessinia ma prevede anche incontri con autori, approfondimenti e mostre fotografiche.
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