I Fraccon e gli altri
CONTENUTI
– Presentazione
– Caratteristiche generali
– Cartine topografiche
– Numero di tappe
– Introduzione al percorso
– Note al percorso
– Tappe e Argomenti di interesse
– Note per il rientro
Presentazione del sentiero N. 2
Con questo itinerario si avvicinano alcune luminose figure di resistenti, a partire da Torquato Fraccon, la sua famiglia e tanti altri con i quali Torquato collaborò nella lotta per la Liberazione.
Tra questi si incontrano Giacomo Chilesotti, Neri Pozza, Gino Soldà, Giorgio Mainardi e altri.
Partendo da Casa Fraccon quasi ai confini con Arcugnano, posta sulle propaggini più settentrionali dei Colli Berici e in vista della pianura e delle Valli di Fimon, si cammina incontrando luoghi e persone di quel periodo, passando per le Pietre d’inciampo, poste a ricordo di Torquato e Franco.
Il sentiero termina nel quartiere di Borgo Santa Lucia, ove le Fraccon avevano trovato temporaneo alloggio dopo essere state liberate dal carcere di San Biagio il 26 aprile 1945. Lì attesero invano il ritorno dei loro cari.
Caratteristiche generali
| Zona: | Vicenza sud – Vicenza centro |
| Luogo partenza: | Dorsale dei Berici – Via Dieci Giugno – Villa Margherita |
| Luogo arrivo: | Borgo Santa Lucia |
| Lunghezza: | 11 Km |
| Dislivello: | Dislivello negativo di 140 m (in discesa) |
| Difficoltà: | T – Turistico: le difficoltà sono limitate all’attraversare alcune strade trafficate e nell’orientamento |
| Durata: | 4 ore |
| Note: | Verificare orari trasporti per arrivare al punto di partenza: alla domenica non sempre è garantito il servizio pubblico di trasporto. Attenzione lungo la Strada della Commenda, si cammina a lato della strada. Si suggerisce l’utilizzo della traccia gpx. |
| Guida completa: | scarica la guida completa del sentiero |
| Tracce GPX: | scarica la traccia GPX |
| Tracce KLM: | scarica la traccia KLM |
| Mezzi per rientro alla partenza: | Autobus extraurbano STV nº E06 – fermata E855 Villa Margherita: per orari verificare il sito: https://www.svt.vi.it/it/orari-percorsi Verificare l’effettuazione del servizio nei giorni festivi. |
Cartine topografiche
Per meglio comprendere come si presentava il territorio in quei periodi, si illustra il sentiero disegnato su due mappe distinte.
La prima mappa utilizza una carta topografica 1:25.000 Vicenza, dell’Istituto Geografico Militare, rilievo del 1890 e aggiornamento del 1953. Si può cogliere una buona corrispondenza con l’attualità solo per parte del centro storico.
Fonte: Istituto Geografico Militare – Archivio CAI
Confrontandola con la successiva mappa on-line, realizzata con OsmAnd, risultano evidenti le grandi trasformazioni del territorio, soprattutto allontanandosi del nucleo storico cittadino.
Fonte: https://osmand.net/

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Numero totale di tappe: 19
Seguire il sentiero in città può risultare complesso: si consiglia di far tesoro delle note in cima ad ogni tappa, che guidano negli spostamenti necessari per raggiungere il luogo.
Per uno sguardo di massima si hanno a disposizione le cartine di dettaglio sottostanti. Infine è vivamente suggerito l’utilizzo delle tracce gpx fornite sul sito. Nelle mappe di dettaglio vengono evidenziate con il cerchio giallo numerato progressivamente tutte le tappe del sentiero.
La scala è variabile: in ogni mappa è presente la rappresentazione grafica della distanza pari a 100 metri. L’itinerario non garantisce viste mirabolanti o paesaggi mozzafiato: si vogliono riscoprire luoghi e fatti per conoscere ed essere riconoscenti a quanti hanno scelto la libertà e la giustizia, quando farlo significava rischiare tutto.
Introduzione al percorso
ENTRA NEL CONTESTO DEL PERCORSO…
(clicca sul triangolo o su questo testo per APRIRE o CHIUDERE la finestra che introduce al percorso contestualizzandolo)

In questa foto scattata a Venezia durante una gita nel 1935, Torquato è con i figli Graziella e Franco: manca la moglie Isabella e l’ultimogenita, Letizia. Tutta la famiglia Fraccon divenne protagonista della lotta partigiana a Vicenza.
La figlia Graziella offre una descrizione del padre.
Foto da Benito Gramola “Le donne e la Resistenza – Interviste a staffette e a partigiane vicentine“, La Serenissima 1994, p. 140
“Pensi che papà è nato in provincia di Rovigo [29 dicembre 1887 NdR], una città “calda”, e col fascismo ha dovuto sempre lottare; iscritto da giovanissimo alla Gioventù Cattolica, nel 1904 aderì ai democratici cristiani di Romolo Murri, impegnandosi nella discussione politica e religiosa con tutto il suo incontenibile ardore; ma non ha mai tradito la sua adesione alla Chiesa anche quando Don Murri si ribellò. Combattuta la sua guerra sul Pasubio e sposatosi, non ha mai aderito al fascismo; non è mai stato uno dei tanti italiani che hanno aperto gli occhi soltanto quando Mussolini si è legato al carro nazista e ha portato la nazione alla guerra; tra l’avvento del fascismo e il 1925 ha subito due bastonature; i suoi amici portano i nomi prestigiosi di Merlin, Trentin, Gonzales, Diego Valeri (il poeta) e di Rizzieri. Quando nel [1931] si trasferì a Vicenza fu perché aveva perduto il lavoro per la chiusura del Credito Polesano, ma anche perché a Rovigo, nella sua Rovigo, l’aria per lui era diventata irrespirabile. Anche a Vicenza scelse per noi figlie una scuola privata e religiosa, onde non vederci obbligate al “sabato fascista” e per sé scelse amici come Barolini, Mariano Rumor, Roberto Pane e Neri Pozza. Avviò rapporti con Antonio Giuriolo e Licisco Magagnato (P. d’A.), Mario Segala (PRI) e Luigi Faccio (PSI), prof. Volpato (PLI) e Vangelisti, Emilio Lievore e Romeo Dalla Pozza (PCI), figure politiche del futuro CLN; cosi il 25 luglio 1943 egli non fu uno sbandato in cerca di una nuova dimensione: fu pronto a ricominciare sul vecchio solco. […]. Da cattolico convinto e maturo, mio papà è sempre stato antifascista e non ha mai sposato cristianesimo e fascismo come purtroppo hanno fatto molti. […] Mio padre non voleva l’orbace su nessuno della propria famiglia.”
Benito Gramola, “Le donne e la Resistenza – Interviste a staffette e a partigiane vicentine“, La Serenissima 1994, p. 141
Torquato fu arrestato due volte, la seconda con tutta la famiglia. Uomo tenace e dalle mille conoscenze, Torquato non ebbe la gioia di partecipare alla parte finale della Resistenza.
Dopo il secondo arresto finì deportato assieme al figlio a Mauthausen, ove morì a guerra terminata l’8 maggio 1945. Suo figlio Franco ventenne era morto qualche giorno prima.
L’importanza di Torquato e della sua famiglia trova evidenza nei molti fatti accaduti nella loro abitazione. Casa Fraccon era posta su un declivio dei Berici, alta sulla campagna e sulle valli di Fimon.
Lì conversero tanti oppositori già prima dell’8 settembre 1943: divenne la sede di tanti incontri, deposito temporaneo per materiale e stampa, luogo di rifugio per i ricercati.
Inoltre, sulle pendici delle collini prossime vi era la casa di campagna della famiglia Chilesotti. Una casa vicina, denominata in seguito la Reggia, divenne una delle sedi partigiane più importanti dei Berici, presenza fortemente voluta e sostenuta da Giacomo Chilesotti, comandante partigiano e medaglia d’oro. Giacomo stesso la utilizzò spesso nelle sue peregrinazioni tra la pedemontana e i Berici.
Nella zona erano stati predisposti alcuni campi di aviolancio utilizzati dagli Alleati per paracadutarvi armi e materiale di sussistenza per i resistenti.
Infine i Berici furono riparo di tanti altri partigiani, tra questi i Piccoli Maestri che dopo Torreselle scelsero i Berici quale nascondiglio per il duro inverno 1944-1945.
Note al percorso
Si ricorda che i Sentieri Urbani della Libertà non sono provvisti di segnaletica propria. Tutta la documentazione necessaria per gli approfondimenti e per l’orientamento è liberamente disponibile nel sito.
La logistica dell’itinerario non è facile, in quanto occorre utilizzare autobus delle linee extraurbane per arrivare alla partenza. Per raggiungere il punto di partenza si utilizza la linea E06. Il luogo di partenza è la Stazione STV nei pressi della Stazione Ferroviaria.
Si ricorda che gran parte del centro storico è in Zona a Traffico Limitato.
Occorre verificare con attenzione gli orari e i giorni di percorrenza degli autobus extraurbani.
La domenica la linea non è servita, per cui si può utilizzare l’autobus fino a Monte Berico, linea 18. Per raggiungere la partenza del sentiero, occorre aggiungere 2, 3 Km!
Le rivendite sono elencate nel sito https://www.svt.vi.it/it/biglietti-abbonamenti/punti-vendita
Dal punto di arrivo del sentiero alla Stazione degli autobus si suggerisce l’utilizzo della linea 2.

Quando nella guida, che contiene il dettaglio della tappa, si incontra il simbolo delle orme occorre seguire le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo indicato.
Tappe e Argomenti di interesse (in totale 22)
(*) clicca sulla foto con il luogo della tappa per ingrandirla
| Foto (*) | Tappa n° | Indirizzo – località / posizione Google Maps | Argomento di interesse |
|---|---|---|---|
![]() | Tappa 1 scarica la guida | Via Dieci Giugno – Dorsale dei Berici – fermata autobus (tariffa suburbana) Villa Margherita – fermata E855 45°30’56.5″N 11°32’42.3″E – Google Maps | Le tante Resistenze |
![]() | Tappa 2 scarica la guida | Via Dieci Giugno – incrocio Strada Commenda 45°30’54.6″N 11°32’41.7″E – Google Maps | I Piccoli Maestri sui Berici – Spedizione di Dante e Mario |
| Marcella suonò per le SS | |||
![]() | Tappa 3 scarica la guida | Strada Commenda – incrocio Via Santa Margherita 45°30’46.1″N 11°32’51.2″E – Google Maps | I Berici: M. Fise – i Tridenti – Chilesotti – aviolanci |
| Aviolanci nei Berici | |||
| Chilesotti, oltre la medaglia d’oro | |||
![]() | Tappa 4 scarica la guida | Strada Commenda – cartello stradale Vicenza 45°30’44.9″N 11°33’38.5″E – Google Maps | I Fraccon si trasferiscono a Vicenza |
| Fraccon nel Casellario Politico – iscrizione al CAI | |||
| In soccorso degli ebrei e dei prigionieri alleati | |||
![]() | Tappa 5 scarica la guida | Via Templari – casa Fraccon 45°30’42.8″N 11°33’33.8″E – Google Maps | Lapide – prime attività cospirative |
| Arresto dei Fraccon | |||
![]() | Tappa 6 scarica la guida | Strada Commenda – incrocio v. Templari 45°30’45.6″N 11°33’40.8″E – Google Maps | Si riempiono le carceri |
![]() | Tappa 7 scarica la guida | Strada Commenda – incrocio con Viale Riviera Berica 45°30’54.1″N 11°33’57.9″E – Google Maps | I morti in Russia |
![]() | Tappa 8 scarica la guida | Via Riviera Berica – Chiesa Campedello 45°31’27.5″N 11°33’49.7″E – Google Maps | Carlo Beltrame e Malfatti a Campedello |
| Giorgio Mainardi nascosto da don Cesare Girardi | |||
![]() | Tappa 9 scarica la guida | Via Riviera Berica – incrocio Via Bertolo 45°31’38.2″N 11°33’45.8″E – Google Maps | Monumento ai caduti – arresto Neri Pozza |
![]() | Tappa 10 scarica la guida | Piazzale Fraccon 45°32’27.9″N 11°33’11.4″E – Google Maps | I Colli Berici e i poveri – scalzi a Porta Monte |
| Letizia e Franco Fraccon | |||
| Bando Graziani – Franco Fraccon e l’attentato alla caserma | |||
![]() | Tappa 11 scarica la guida | Incrocio Viale Margherita – Porta Padova 45°32’55.6″N 11°33’20.6″E – Google Maps | Papà Fraccon accompagna a scuola i figli |
| Torquato Fraccon in arresto a Porta Padova | |||
![]() | Tappa 12 scarica la guida | Inizio Corso Padova – fine portici 45°32’55.5″N 11°33’21.5″E – Google Maps | Chilesotti meccanico e la ruota sgonfia |
| La radiotrasmittente di Chilesotti | |||
![]() | Tappa 13 scarica la guida | Piazza Erbe 45°32’48.1″N 11°32’48.3″E – Google Maps | Farmacia Redentore – Crico, Pototschnig e Mainardi |
![]() | Tappa 14 scarica la guida | Piazza dei Signori 45°32’49.7″N 11°32’46.5″E – Google Maps | Torquato inveisce contro il fascismo |
![]() | Tappa 15 scarica la guida | Contra’ Vescovado 45°32’45.5″N 11°32’36.0″E – Google Maps | Franco Fraccon rifiuta la fuga |
![]() | Tappa 16 scarica la guida | Via Cordenons – Liceo Pigafetta 45°32’51.8″N 11°32’33.0″E – Google Maps | Franco Fraccon a scuola |
| Giorgio Mainardi e Renato Dalla Palma: troppo giovani per entrare nella grande storia | |||
![]() | Tappa 17 scarica la guida | Contra’ Pedemuro S. Biagio – ex carcere 45°32’59.3″N 11°32’34.5″E – Google Maps | I Fraccon, Prandina, Massignan, Peroni … in partenza per il campo di concentramento |
| L’arrivo a Mauthausen | |||
![]() | Tappa 18 scarica la guida | Contra’ Santa Corona – Palazzo Leone Montanari 45°33’01.1″N 11°32’49.0″E – Google Maps | La morte dei Fraccon |
![]() | Tappa 19 scarica la guida | Contra’ Santa Lucia – Chiesa 45°33’14.9″N 11°33’09.6″E – Google Maps | Le Fraccon ospiti a Casa Dal Piaz |
| Il ritorno di alcuni internati: l’annuncio della morte di Torquato e Franco |
Note per il rientro a inizio percorso

Per ritornare nei pressi della Stazione degli autobus STV, la linea tranviaria più comoda è la Linea 2: la fermata più comoda è in via Rodolfi.
Mio padre mi condusse
Durante il rientro una foto aiuta ad avvicinarsi a quanto successo.
L’immagine è stata scattata a Mauthausen: a destra Graziella Fraccon, a sinistra il marito Ermes Farina.
Sono davanti alla lapide-ricordo di Torquato e Franco Fraccon e Giacomo Prandina.
La lapide è la più bassa fra le lapidi. Tre foto allineate, per avere un luogo dove ricordare.
Si conclude con le parole dettate per Franco dallo scrittore Antonio Barolini. Sono incise anche nella lapide in bronzo all’ingesso della scuole elementari “Torquato e Franco Fraccon”.
“Mio padre mi condusse
sempre per la sua strada.
Giunsi con lui a Mauthausen.
Mio padre temeva
di avermi condotto troppo oltre.
Era invece la via giusta,
l’altezza cui egli mi aveva preparato
e l’ho benedetto una volta di più.
Fu per lui che sono giunto
immacolato ai regni divini.“
“La Resistenza Vicentina e Padovana – Cattolici nella Resistenza”, Cinque Lune 1968 p. 83























