Partigiani a Vicenza, non solo Piccoli Maestri
Presentazione del sentiero
Il sentiero indugia nei luoghi frequentati dai ragazzi ventenni che divennero protagonisti della lotta di liberazione. Vicenza era una città completamente militarizzata ed asservita ai tedeschi, che avevano il comando lungo l’attuale Corso Palladio.
Caratteristiche generali
| Zona: | Centro Vicenza |
| Luogo partenza: | Corso San Felice |
| Luogo arrivo: | Cimitero Maggiore |
| Lunghezza: | 7 Km |
| Dislivello: | Inesistente |
| Difficoltà: | T – Turistico: le difficoltà sono limitate nell’attraversare alcune strade trafficate e nell’orientamento |
| Durata: | 3,5 h |
| Note: | Si suggerisce l’utilizzo della traccia gpx |
| Guida completa: | scarica la guida completa del sentiero |
| Tracce GPX: | scarica la traccia GPX |
| Tracce KLM: | scarica la traccia KLM |
| Mezzi per rientro alla partenza: | Autobus urbano STV nº 5 – per orari verificare il sito https://www.svt.vi.it/it/orari-percorsi |
Cartine topografiche
La prima mappa del sentiero utilizza la carta topografica 1:25.000 Vicenza IGM, basata su rilevazioni del 1890 e verificata nel 1941 da parte dell’Istituto Geografico Militare (archivio CAI Vicenza). Si possono cogliere le modifiche spesso sostanziali del territorio in ottanta anni.
La mappa attuale è stata realizzata con OsmAnd (https://osmand.net/)

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Numero totale di tappe: 25
Seguire il sentiero in città può risultare complesso: si consiglia di far tesoro delle note in testa ad ogni tappa, che guidano negli spostamenti necessari per raggiungere il luogo.
Per uno sguardo di massima si hanno a disposizione le cartine di dettaglio sottostanti.
Infine è vivamente suggerito l’utilizzo delle tracce gpx fornite.
Nelle mappe di dettaglio vengono evidenziate con il cerchio giallo numerato progressivamente tutte le tappe del sentiero.
La scala è variabile: in ogni mappa è presente la rappresentazione grafica della distanza pari a 100 metri.
L’itinerario non garantisce viste mirabolanti o paesaggi mozzafiato: si vogliono riscoprire luoghi e fatti per conoscere ed essere riconoscenti a quanti hanno scelto la libertà e la giustizia, quando farlo significava rischiare tutto.
Introduzione al percorso
ENTRA NEL CONTESTO DEL PERCORSO…
(clicca sul triangolo o su questo testo per APRIRE o CHIUDERE la finestra che introduce al percorso contestualizzandolo)
Essere partigiani a Vicenza non era facile.
L’immagine classica del partigiano è di un ragazzo, armato di mitra, vestito fantasiosamente, immancabilmente in montagna.
Enrico Melen, uno dei Piccoli Maestri, trovò parole calzanti quando descrisse quei ragazzi partigiani in montagna.
“Come disse una volta Enrico Melen, fare il partigiano voleva dire: «Salire in montagna, dormire all’addiaccio, mangiare poco e male, per girare fra i monti con uno sten appeso alla spalla in attesa che arrivassero i tedeschi a spararti addosso». Io aggiungo un particolare: per i tedeschi noi non eravamo «combattenti», a cui riconoscere i diritti dei combattenti nemici, ma solo «banditi»..
Mario Mirri “La guerra di Mario” – Edizioni Laterza 2018 pp. 65-66
Le lunghe attese, i frequenti spostamenti erano interrotti dagli attimi in cui si poteva scatenare la battaglia durante la quale si poteva incontrare la morte.
Meneghello descrive i concitati attimi di un sopraggiunto confronto armato con i nazisti. Era sceso in Val Brenta insieme al gruppetto del Cris per tentare di liberare due partigiani, ma …
“La battaglia ci ingoiò con un solo boccone; vidi ombre sul cancello, e la sagoma nera degli elmetti, a due metri da me, e sparai. In un attimo tutti sparavano, ma eravamo quasi frammischiati, ci si sparava per così dire a corpo a corpo. Un corpaccio nero mi venne letteralmente addosso, mezzo rinculando, probabilmente già colpito in qualche parte perché non tentò nemmeno di farmi del male: lo afferrai con un braccio e gli presi d’istinto le misure, e cercai il posto dove c’è il cuore, e lì sparai un colpo. Mi venne in mente un pomodoro, mi pareva di tenerlo in mano.
Il groppo di gente si era sciolto, c’erano persone singole che si aggiravano in mezzo alle fosse. A un certo momento ero appoggiato a una lapide e leggevo l’iscrizione al lume della pila che dovevo aver raccattata da terra.
«Felice lei… dalla breve infermità a vita eterna…»
La breve infermità! la fitful fever. Su una fossa vicina c’era uno rovesciato all’insù: era ancora vivo, ma non tanto. Di nuovo feci il calcolo dov’era il cuore, e sparai. La P.08 fece un solo cik; il caricatore era finito.”
Luigi Meneghello, “I Piccoli Maestri”, Rizzoli 1976, p. 191
Ma è sempre Meneghello che suggerisce un altro modo di fare la Resistenza. Era reduce da più rastrellamenti e nel pieno dell’estate 1944 scese in pianura.
“Io ero sceso dall’Altipiano per cercare notizie degli altri; prendevo per sottinteso che poi saremmo tornati su, che il nostro posto era sui monti alti. Quando fui giù cambiai idea. Lassù era troppo facile; bisognava fare la guerra in mezzo al paese reale, non in Tebaide. Provare a fare il terrorismo spicciolo, concreto, quotidiano; organizzarsi in modo da non essere più soltanto roba da rastrellamento. Stare in basso per essere i più forti; il lusso di essere deboli, soli, virtuosi, rastrellabili, sterminabili, ce lo eravamo concesso a sufficienza.
Non ricordo se fui io a mandare a dire queste cose ai miei compagni, quando seppi dov’erano, o se anche loro arrivarono da sé alle stesse conclusioni. Fatto sta che in luglio erano scesi anche loro, in un paio di notti, armati, attraversando orgogliosamente i paesi abbuiati, come veterani che non si degnano di aggirarli per prudenza.”
Luigi Meneghello, “I Piccoli Maestri”, Rizzoli 1976, p. 220
In questo percorso si incontrano alcuni di essi: sembra incredibile, ma Vicenza è stata la culla dei Piccoli Maestri.
Note al percorso
In città è suggerito di spostarsi in bicicletta e in autobus.
Si ricorda che gran parte del centro storico è in Zona a Traffico Limitato.
Se si arriva in automobile, alcuni posti auto sono presenti lungo Via D’Annuncio, in prossimità dell’Istituto Tecnico Economico Ambrogio Fusinieri, storica scuola dei vicentini.
Il ritorno al punto di partenza è previsto con l’autobus pubblico.
Per il rientro occorre ricordarsi di munirsi di biglietto dell’autobus.
Le rivendite sono elencate nel sito https://www.svt.vi.it/it/biglietti-abbonamenti/punti-vendita.

Quando nella guida, che contiene il dettaglio della tappa, si incontra il simbolo delle orme occorre seguire le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo indicato.
Tappe e Argomenti di interesse (in totale 38)
| Tappa n° | Indirizzo o località | Argomento di interesse |
|---|---|---|
| TAPPA 1 clicca qui per aprire la guida della tappa | Corso San Felice – incrocio Via D’Annunzio | Bombe, birreria, gasogeno e carriola |
| “Nello” Galla a San Felice – I Piccoli Maestri | ||
| TAPPA 2 clicca qui per aprire la guida della tappa | Corso San Felice – posteggio supermarket | “Poro mona” – un bambino e l’educazione fascista |
| TAPPA 3 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via Legione Antonini – incrocio via Alberto Mario | Lelio Spanevello, il vicentino biondo “inglese” |
| TAPPA 4 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via De Amicis – incrocio Via Alberto Mario | Casa Miotti e i Miotti – la magnolia nascondiglio |
| “Dino” Miotti e la Compagnia Julia | ||
| Vittorio Sonda pestato a sangue | ||
| TAPPA 5 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via Mameli, 30 | Riccardo Boschiero, medaglia d’oro |
| TAPPA 6 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via Mazzini – rotatoria Teatro Comunale | Ex abitazione Mario Mirri |
| Radio Barcellona non trasmette più | ||
| TAPPA 7 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contrà San Rocco – piazzale chiesa | Ettore Gallo e le riunioni clandestine |
| TAPPA 8 clicca qui per aprire la guida della tappa | Chiesa Carmini | Rodino: Mi sento che muoio oggi |
| TAPPA 9 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ Misericordia – incrocio Via Fra’ Paolo Sarpi | “Ciccio”, morte a Montecchio |
| TAPPA 10 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ San Marco – chiesa | Giampa e Gualtiero, Piccoli Maestri dopo Malga Fossetta |
| Chi resta in Altopiano e chi torna in pianura | ||
| Augusto Ghellini “Barba” | ||
| Il dramma del Sassolungo | ||
| TAPPA 11 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ San Marco, 30 – Palazzo Franceschini | Sede del Partito Fascista: conferenze e proteste |
| TAPPA 12 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contrà San Marco – Ponte Pusterla | Sede dell’Azione Cattolica – Renato Dalla Palma |
| TAPPA 13 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ San Marcello – Liceo Pigafetta | Enrico Melen e il fascino di Dal Pra |
| Mario Dal Pra, voce fuori dal coro | ||
| TAPPA 14 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ San Marcello – piazzetta | Primi incontri in casa Meneghello |
| TAPPA 15 clicca qui per aprire la guida della tappa | Corso Palladio – Canton de Galla | Libri proibiti in vendita – Quaderni cultura moderna |
| Passeggiando con Magagnato e Niccolini | ||
| TAPPA 16 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ Gazzolle – Prefettura palazzo Volpe | Gallo e Perin dal prefetto fascista Preti |
| TAPPA 17 clicca qui per aprire la guida della tappa | Piazza Biade | Umberto Stella – Giovane Montagna |
| Documenti falsi | ||
| Gianni Pasqualotto, Piccolo Maestro a Torreselle | ||
| TAPPA 18 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ Santa Barbara – incrocio Stradella Santa Barbara | L’inizio della cospirazione: i Cappannari e i Campagnolo |
| TAPPA 19 clicca qui per aprire la guida della tappa | Contra’ Porti – incrocio Stradella Banca Popolare | Giovane Montagna – Mons. Stocchiero |
| TAPPA 20 clicca qui per aprire la guida della tappa | Piazzetta Santo Stefano | La Chiesa di Santo Stefano e il suo Circolo |
| TAPPA 21 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via IV Novembre – di fronte all’Istituto Farina | Primi incontri tra oppositori: i Faggionato |
| TAPPA 22 clicca qui per aprire la guida della tappa | Borgo Santa Lucia – Busto di Silvio Apolloni | Silvio Apolloni |
| TAPPA 23 clicca qui per aprire la guida della tappa | Borgo Santa Lucia – Seminario | Il Seminario e la Resistenza |
| TAPPA 24 clicca qui per aprire la guida della tappa | Via Bardella | Arresti casa Strazzabosco |
| Ci sentivamo già in galera | ||
| TAPPA 25 clicca qui per aprire la guida della tappa | Viale del Cimitero – Chiesa | Stampa resistente – Cimitero monumentale |
| Le avventure di Pinocchio |
descrizione del progetto ed elenco di tutti i sentieri



