VAL DI ZOLDO: cultura, tradizioni e gastronomia

TRADIZIONI

I Paaruoi

Antica tradizione celebrata in moltissime parti del mondo, in Zoldo i Paaruoi devono il loro nome a pàia, cioè paglia, il materiale con cui venivano realizzati i grandi falò.

Ogni 5 gennaio si organizza a Forno una grande festa a base di pastìn (carne macinata aromatizzata cotta alla piastra) e altre specialità locali.

Come nelle altre località montane, il falò del Paaruoi simboleggia la fine dell’inverno e l’inizio della nuova stagione. E in base all’andamento delle scintille prodotte dal fuoco, un tempo si pronosticava la bontà o meno della stagione in arrivo.

Video: i Paaruoi di Zoldo

e vedi anche: le Femenate di Paularo

vdz paaroui - CAI Villaggi Montani

MUSEI

Museo etnografico “Al Poiat”

Ospitato nei locali restaurati ad hoc dell’ex latteria di Zoppè di Cadore

Ingresso gratuito, su prenotazione (sabato e domenica).

CONTATTI

via Bortolot 29, 32010 Zoppè di Cadore

✆ +39 0437 79 10 00 – +39 0437 79 10 32

zoppe@clz.bl.it

🌐 Museo etnografico Al Poiat


Museo del Ferro e del Chiodo

A Forno di Zoldo si trova un Museo dedicato all’attività fabbrile della Val di Zoldo e la vita quotidiana ad essa associata.

Grazie alla presenza di numerose miniere sia in valle che in quelle circostanti, l’estrazione e la lavorazione dei metalli furono molto importanti tra il XIII e il XVII secolo in Val di Zoldo. L’importanza delle fucine (forni aperti per il riscaldamento diretto di pezzi metallici utilizzati dai fabbri ferrai) crebbe costantemente, fino a diventare rilevante verso la seconda metà del XIX secolo, quando nacque la “Società Industriale Zoldana” che riuniva maestri chiodaioli (ciodaròt in dialetto zoldano) e fabbri ferrai.

L’attività industriale fu però spazzata via dall’alluvione del 1890 e dalla successiva del 1966 che distrussero, oltre alla maggior parte delle fucine sulle sponde del torrente Maè, anche la maggior parte delle testimonianze. L’unica a resistere come testimonianza di quella che fu la grande attività industriale è la “Fusinela” di Pralongo, una fucina utilizzata per la produzione di chiodi attualmente visitabile.

All’interno il Museo si articola in più sezioni espositive: troviamo sia immagini che testi che raccontano quella che era un tempo l’attività lavorativa e alla vita quotidiana ad essa legata, troviamo poi anche i veri attrezzi utilizzati un tempo dai maestri chiodaioli. Non manca una ricca esposizione di chiodi di produzione interamente zoldana.

Il Museo del Ferro e del Chiodo è ospitato nell’antico palazzo del Capitanato, in via San Francesco 15 a Forno di Zoldo, un palazzo a cui la popolazione zoldana è particolarmente legata.

CONTATTI

via San Francesco 15, Forno di Zoldo

✆ +39 0437 78 144

✉ museodelchiodo@clz.bl.it

🌐Museo del Ferro e del Chiodo

val di zoldo chiodo pixabay - CAI Villaggi Montani