Rifugio Vazzoler – Sabato 29 – Domenica 30 Agosto 2026
La Commissione Interregionale di Alpinismo Giovanile VFG organizza anche quest’anno il tradizionale weekend in rifugio, rivolto alle ragazze e ai ragazzi della prima fascia.
Dove andiamo:
Saremo ospitati dal Rifugio Vazzoler (1.714 m), di proprietà della Sezione CAI di Conegliano e gestito da Doris Corazza. Il rifugio si trova in Val Corpassa, nel comune di Taibon Agordino (BL), alle pendici del gruppo del Monte Civetta, in uno degli angoli più suggestivi delle Dolomiti bellunesi. Sopra il rifugio si aprono i Cantoni di Pelsa, un mondo di guglie e pinnacoli, custodito dalle imponenti Torre Venezia e Torre Trieste, conosciute in tutto il mondo alpinistico.
Come si arriva:
Si raggiunge in auto il Rifugio Capanna Trieste (1.135 m), punto di partenza della salita. Da lì si prosegue a piedi lungo il sentiero 555, una strada sterrata: circa un’ora e mezza di cammino fino al Vazzoler.
Il programma:
Sabato 29 agosto
All’arrivo al rifugio le ragazze e i ragazzi si sistemeranno nelle camere — camerate condivise, come vuole la tradizione dei rifugi alpini. Nel pomeriggio visiteremo il Giardino Alpino A. Segni, inaugurato nel 1968 e curato dalla Sezione di Conegliano del CAI: un piccolo gioiello dove i fiori alpini regalano colori e profumi straordinari. In serata ci aspetta un momento divulgativo con Davide Conedera, ex allievo del Prof. Tintori, che ci racconterà il ritrovamento di fossili di pesci volanti ai piedi del Monte Pelsa. A seguire cena, giochi e pernotto.
Domenica 30 agosto
Dopo la colazione, attività ed escursioni nei dintorni del rifugio. Dopo il pranzo si scende al parcheggio.
Non un albergo, un rifugio
Questa è forse la cosa più importante che vogliamo trasmettere ai ragazzi.
Un rifugio alpino non è un albergo. È una struttura del Club Alpino Italiano pensata per accogliere chi frequenta la montagna, gestita spesso da una sola persona o da una piccola famiglia, con risorse limitate e condizioni logistiche impegnative. Il gestore — in questo caso Doris Corazza — vive e lavora in quota per mesi, fa salire rifornimenti con l’elicottero o a dorso di mulo, gestisce l’acqua, l’energia, i rifiuti in un ambiente che non perdona l’improvvisazione.
Chi frequenta un rifugio entra in uno spazio condiviso e lo rispetta come tale. Si dorme in camerata. Si lascia gli scarponi negli spazi appositi Si fa attenzione agli orari, si evita il rumore nelle ore di riposo, si lascia pulito quello che si usa. Non si pretende, si chiede. Non si spreca, si ringrazia.
Le regole del rifugio non sono burocrazia: sono il modo in cui una comunità di persone — alpinisti, escursionisti, ragazzi come i nostri — riesce a condividere uno spazio piccolo e prezioso in mezzo alle montagne.
Questo weekend vuole essere un’occasione per vivere tutto questo in prima persona: capire come funziona un rifugio, conoscere chi lo gestisce, sentirsi parte di una tradizione alpinistica che ha radici profonde e un valore che va ben oltre la singola escursione.
Procedura di iscrizione
entro il 15 luglio 2026
Ti verranno richiesti:
Dati dei genitori (per ciascun genitore o del genitore unico firmatario/tutore legale)
Nome – Cognome – Data e luogo di Nascita – indirizzo di residenza
Numero documento di identità e copia in PDF del documento d’identità
Dati del minore che partecipa all’attività:
Nome – Cognome – Data e luogo di Nascita – indirizzo di residenza
Numero documento di identità e copia in PDF del documento d’identità
se posseduto: Scadenza certificato idoneità ludico motoria o agonistica e copia in PDF dello stesso (per partecipare il certificato è obbligatorio)
Sezione CAI con cui si fa attività
Anno di inizio delle attività di AG nella propria sezione
Una volta compilato e inviato il modulo, riceverete un’email con un PDF da leggere, controllare e firmare. I documenti firmati vanno consegnati all’accompagnatrice o all’accompagnatore, o alla persona di riferimento della vostra sezione, che provvederà a inoltrarli alla commissione. Vi consigliamo di verificare di persona che l’email sia arrivata a destinazione: un indirizzo errato potrebbe vanificare l’invio.
ℹ️i PDF possono essere stampati o possono essere firmati direttamente sul lettore PDF o online basta aver scannerizzato prima la propria firma
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