Convegno “La mia scuola è il CAI”

Sabato 26 settembre 2026

Una giornata di formazione per condividere esperienze e attività rivolte ai giovani.

Un patrimonio di esperienze, competenze e attività si è messo in moto oggi presso la sezione CAI di Conegliano nel convegno dal tema «La mia scuola è il CAI».
Sono confluiti da sezioni di varie località — da Rovigo alle Valli del Natisone, dal veneziano al vicentino — soci del CAI, per comunicare e mettere in luce le svariate occasioni di divulgazione della cultura della montagna per i giovani.
Il Presidente della sezione Marco Meneguz si è adoperato per curare gli aspetti organizzativi. Matteo Simone, Presidente della CITAM, ha espresso il personale supporto verso il progetto CAI TAM e Giovani.
Guerrino Malagola, componente della CCTAM, ha introdotto i relatori valorizzandone gli interventi. Rivolge un sentito saluto all’assemblea Valeria Facchin, componente del Consiglio Comunale di Conegliano, che condivide la collaborazione tra la sezione CAI di Conegliano e gli istituti scolastici della città per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione del senso di appartenenza e dell’educazione alla cittadinanza.
Monica Boscolo, insegnante e componente della Struttura Operativa nazionale CAI Scuola, referente SOCS per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, ha fornito utili informazioni: dal Regolamento istitutivo SOCS e dal Protocollo d’Intesa CAI-MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) agli aspetti organizzativi con il GR CAI Veneto, fino al rapporto con le istituzioni — privilegiando il Sistema delle Aree Protette — in particolare con l’Ufficio Scolastico Regionale e con il mondo della scuola nella sua interezza: dirigenti, insegnanti, alunni e famiglie delle scuole di ogni ordine e grado.

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Ha effettuato una carrellata delle innumerevoli iniziative e attività del CAI Scuola nazionale (progetto ERMES, corsi nazionali per docenti, partecipazione a fiere ed eventi nazionali e/o a eventi promossi a livello regionale/locale), tutte attività svolte grazie al ruolo di presidio delle sezioni e al prezioso operato di soci e
socie competenti e disponibili. Novità: da poco tempo è stata sottoscritta una convenzione con il Trento Film Festival, che promuove l’audiovisivo come risorsa didattica e offre la possibilità di avere accesso a materiali ed esperienze inerenti agli obiettivi dell’Agenda 2030.
È auspicabile l’iniziativa di creare un Albo Scuola Regionale dove convogliare le attività dei soci che operano nelle scuole, per disseminare buone pratiche e usufruire di materiali facilitatori, nuovi, accessibili e fruibili da tutti. Verrà organizzato un incontro mirato alla definizione di un programma di attività condiviso per la chiusura dell’anno 2026 e di pianificazione per il 2027.
Nel Gruppo di lavoro CAI TAM e Giovani VFG, coordinato da Camilla Budini, confluiscono esperienze e proposte attuate concretamente nelle scuole e non solo, con tematiche di tutela ambientale. Vi si legge tutta la passione di chi sa coinvolgere attivamente i giovani, sa favorire la meraviglia, la curiosità, l’interesse, attraverso approcci attivi e creativi che innescano la curiosità per l’ambiente, la natura, la biodiversità, all’insegna dell’inclusione e della cooperazione. Prati stabili, ricerca delle sorgenti, approccio alla botanica, storytelling con protagonista il lupo per la caccia al tesoro, il Parco Naturale Regionale della Lessinia con i suoi scrigni museali e naturali: questi gli spunti forniti dagli operatori TAM Camilla Budini, Giacomo Bommartini, Lidia Fabbri, Elisabetta Magrini e Paola Qualizza.

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Dario Gasparo è biologo, divulgatore, fotografo e videomaker; selezionato nel 2017, per la sua attività didattica, tra i primi 5 professori italiani al concorso ItalianTeacherPrize, al quale hanno partecipato 11 mila docenti. Nello stesso ambito è stato finalista nel 2021, alla decima edizione del concorso internazionale Global Junior Challenge, fra i 50 docenti innovatori della scuola italiana. Lancia sfide attraverso proposte coraggiose ed estremamente innovative, per favorire situazioni di apprendimento in cui bambini e ragazzi trovino una dimensione autentica e partecipata nell’approccio ai saperi: una modalità fortemente legata alla corporeità, ai sentimenti, alle emozioni, per far emergere la creatività e una reale conoscenza della realtà.

Il relatore ha portato esperienze concrete vissute con i propri studenti in contesti naturali, non solo montani, con un particolare focus sulle attività realizzate specificamente con il supporto del CAI, che sia in grotta, in montagna o nelle aree protette. Ha dato spazio agli aspetti organizzativi, al rapporto con le istituzioni, con l’amministrazione scolastica, i genitori, gli operatori del CAI; ha evidenziato aspetti relativi al rischio, ai timori, alle aspettative dei giovani, al cambiamento di rotta richiesto alla scuola.

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Attilio Terrin ricopre la carica di Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile (ASAG 2011); è Presidente della Commissione di Alpinismo Giovanile VFG dal 2022 e componente della Scuola Interregionale di Alpinismo Giovanile VFG. Nel suo intervento si coglie la grande carica di entusiasmo di chi si prefigge come scopo il sostenere il giovane nella crescita, nell’essere protagonista delle attività che si svolgono prevalentemente in montagna, in un gruppo organizzato.
Sono proprio le esperienze formative in gruppo che promuovono la fiducia in sé e favoriscono la condivisione e il rispetto, in un contesto improntato alla conoscenza territoriale, all’esplorazione, alla cultura della sicurezza e della moderazione del rischio. Essenziale una formazione continua degli accompagnatori.
Maurizio Dissegna coordinatore regionale del Gruppo di lavoro del CAI VENETO SCUOLA oltre agli interventi scolastici diretti, collabora come relatore a corsi e seminari focalizzati sull’ecologia e sulla gestione del bosco in Veneto. Si occupa attivamente di promuovere la conoscenza e il rispetto del territorio montano tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Espone all’assemblea i dati raccolti in quest’anno di attività nelle scuole evidenziando come ci sia stata una risposta notevole nell’accogliere la progettualità del Gruppo di lavoro.

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Marino Santolin mette a disposizione la personale esperienza decennale, maturata con il Centro Studi della Sezione ANA di Treviso, di collaborazione con le scuole sulla tematica «Progetto Montagna», con approvazione e riconoscimento della Regione Veneto. Ha operato con dedizione nel CAI Veneto Scuola nella realizzazione del progetto di orientamento, della conoscenza della montagna e dell’approccio in sicurezza all’ambiente.
Ritiene fondamentale una collaborazione costruttiva con gli insegnanti, per rendere attuabile e formativo il progetto scelto dalle scuole. L’interazione attiva con i ragazzi è il motore principale per accendere la curiosità e trasformare l’apprendimento in una spinta motivazionale autentica: quando partecipano a un dialogo, e non si limitano ad ascoltare, diventano protagonisti del proprio percorso.

Il convegno si chiude con uno sguardo alla progettualità futura: accrescere la comunicazione e la rete di informazioni, per disseminare e implementare la condivisione e l’efficacia delle attività CAI per le generazioni future.

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(Articolo scritto dall’Operatrice ORTAM Camilla Budini)

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