Dopo che all’Assemblea Regionale di Piacenza del 5 aprile 2025 è stata evidenziata la crescente criticità del proliferare di progetti di impianti eolici industriali sui crinali appenninici, con l’impulso della Commissione TAM e con il costante supporto del Gruppo Regionale si è costituito un Gruppo di Lavoro su questo tema.
Il Gruppo è costituito per ora da 5 operatori di Tutela Ambiente Montano ma è aperto a chi abbia interesse per la tematica.

Quali obiettivi si è posto il gruppo di lavoro?
Innanzitutto avere un quadro oggettivo del fenomeno, obiettivo non semplice dato il grande numero di progetti di impianti eolici industriali proposti in Emilia-Romagna,
spesso insistenti sulle stesse aree o comunque nell’arco di pochi chilometri quadrati, in ogni modo in aree assolutamente inidonee per la fragilità del territorio e la generale scarsa ventosità del nostro Appennino.
Il primo passo, quindi, è stato cercare di individuare i progetti che sono in itinere nella nostra Regione inserirli in un file Excel aggiornato periodicamente.
Successivamente i progetti individuati sono stati trasposti in una mappa in cui è più immediato evincere l’entità del problema.
I componenti del Gruppo di Lavoro si sono scontrati con moltissime difficoltà, in primo luogo il fatto che di questi progetti, almeno in una fase iniziale, non sono a conoscenza neppure gli Enti locali, per la tipologia di procedure che consentono la loro realizzazione, e quindi non è affatto scontato riuscire ad avere un quadro esaustivo di tutti i progetti presentati sul nostro territorio. Poi, anche per i progetti noti, il grande scoglio è la mole di documenti di cui è corredata ogni proposta di progetto, che richiede un impegno di tempo ed energie enorme e, per larga parte della documentazione, anche competenze tecniche specifiche e in varie materie.
Alla luce delle difficoltà incontrate, che supporto quindi offre alle Sezioni il Gruppo di Lavoro?
- In primis, ha elaborato un sintetico vademecum per approcciarsi ai progetti, in modo da fornire spunti e suggerimenti validi per le Sezioni che vogliono produrre osservazioni a un progetto sul proprio territorio.
- Sono poi a disposizione spunti di strategia comunicativa, ad esempio un modello di comunicato stampa per esprimersi sui progetti conformemente alla posizione generale del CAI e al documento di posizionamento TAM in materia di Energie Rinnovabili.
- Più in generale il Gruppo può fornire un supporto su come muoversi rapidamente e nel modo più efficace possibile.

Da parte delle Sezioni deve tuttavia esservi la consapevolezza che devono essere la Sezioni stesse, coi loro soci, a farsi carico della gestione delle attività – studio documenti, elaborazione osservazioni, rapporto con Enti locale e media – in quanto il problema è diffuso su tutto il crinale appenninico e solo con una presenza locale a livello territoriale è possibile operare con efficacia.
È infatti necessario che sia il territorio ad attivarsi in quanto, se non viene messo alcun argine, sia il posizionamento dell’impianto in sé sia, soprattutto, le impattanti opere per le infrastrutture andranno a incidere direttamente sulla rete sentieristica, col rischio concreto di compromettere anni ed anni di lavoro delle Sezioni.
Sarebbe infine importante che tutte le Sezioni interessate individuassero un referente che possa coordinare le attività e che vada poi a relazionarsi col Gruppo di Lavoro.
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Per informazioni e richieste: eolico@caiemiliaromagna.org